LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

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Kalosartipos
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LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda Kalosartipos » 01 giu 2026 05:31

Allez... :mrgreen:
"La vita è breve e bisogna che uno se la beva tutta".
Osvaldo Soriano - "L'ora senz'ombra"
L_Andrea
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda L_Andrea » 01 giu 2026 22:04

Jeanne Gaillard Terres de Malandrins 2023
AoC collines rhodaniennes per un vino che rappresenta in maniera perfetta il termine "goloso". Non eccede in morbidezze eccessive, non è anoressico ma viaggia su un mirabile equilibrio tra la frutta scura di sottobosco e la speziatura tipica della Syrah. Non sarà mai un vino cerebrale, ma è forse l espressione più piacevole della Syrah ad un prezzo franco cantina che è quasi oltraggioso.
vinogodi
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda vinogodi » 02 giu 2026 08:10

....comunicazione di servizio: Martedì 9 Giugno, alle 20,30, presso la Top Food Academy di San Giovanni in Croce (CR) una serata "di lancio" ( gratuita sia per i vini che per il contributo mangereccio con preparazioni dello Chef di noto ristoratore di Canneto sull'Oglio) ... un giretto di tutti i vitigni di Langa o di produttori langaroli top nella loro categoria. Se c'è qualche interessato, mi chiami oppure mi contatti. Cosa?
- Aperitivo Alta Langa
Bianchi:
- Arneis Giacosa
- Anas Cetta (Nascetta) Cogno
Rossi:
- Verduno Pelaverga Burlotto
- Dolcetto di Langa ( da vigneto Madonna Rossana Como) Rosanna Sandri
- Freisa Bartolo Mascarello
- Barbera Cerretta Conterno
- Nebbiolo Vigna Valmaggiore Giacosa
- Barbaresco Montestefano Serafino Rivella
- Barolo Villero Mascarello
- Barolo Cerretta Giovanni Rosso
Finale:
- Riesling Nahe Donnhoff Kabinett
Ultima modifica di vinogodi il 05 giu 2026 08:34, modificato 1 volta in totale.
Ente Nazionale Tutela dei Bevitori Capiscitori (EnTuBeCa) - Ministero della Cultura Enologica Popolare (MinCulEnPop)
fabrizio leone
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda fabrizio leone » 03 giu 2026 07:02

Comte Lafond sancerre 2021

Che vino buono
Sapido e minerale
Buono buono
Finisce in un minuto
Nexus1990
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda Nexus1990 » 03 giu 2026 21:01

Ieri serata anarchica con alcuni amici, tra le varie bottiglie due davvero notevoli:
Mas Jullien Vin de Pays d’Hèrault 2022
Un’insalata di vitigni mica da ridere, mi pare addirittura sette, convergono in questo bellissimo liquido color oro di media intensità, dai profumi seducenti di miele millefiori, camomilla, finocchio, menta, fieno/erba sfalciata. Bocca estremamente raffinata, giocata su un contrasto dolce/amaro che si rinnova continuamente e che conferisce sia tridimensionalità che equilibrio, finale molto elegante e di buona persistenza in cui prevalgono quelli che i francesi chiamano ‘amari fini’ fatti di erbe aromatiche e un che di resinoso. Un vino diverso da quelli che sono abituato a bere, dal carattere mediterraneo ma di grande purezza. 17,75/20
Giuseppe Mascarello Barolo ‘LaFrancia’ 1983
Stappato con un po’ di preoccupazione, come sempre quando si stappa un vino di questa età: il tappo è ottimo (eccellente per gli standard italiani di quegli anni) imbibito solo nell’ultimo centimetro che è quasi nero. Colore granato ma piuttosto brillante, appena ci metto il naso sorrido e mi tranquillizzo: incenso, china, cola, agrume in veste di olii essenziali, sembra quasi un chinato secco, molto complesso ma di millimetrica precisione. Bocca in perfetta corrispondenza, setosa ed energica, affusolata, nella notevole lunghezza tracce di un’austerità passata sotto forma di spezie più terragne e riverberi mentolati. Un vino fantastico, un tuffo in un mondo che non esiste più, quando si facevano dei vini fatti per durare e non per piacere. 18,5/20
gmi1
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda gmi1 » 04 giu 2026 10:04

Nexus1990 ha scritto: quando si facevano dei vini fatti per durare e non per piacere. 18,5/20


qua mi sovvengono diverse consoderazioni, tipo:
- il piacere lo ricercavano anche allora, probabilmente era peró alla pari con la durata e tenuta nel tempo, che permettesse di godere di aromi e sapori che solo una lunga e lenta terziarizzazione poteva permettere
- i cosiddetti Barolo Boys hanno provato soluzioni diverse per poter avere vini gradevoli il piú possibile da subito, perché il vino era il prodotto del loro lavoro, e avevano necessitá di monetizzare nel breve, mettendo sul mercato bottiglie "buone e accattivanti" da subito, senza troppe "spigolature" che solo l'affinamento nel tempo potesse risolvere
- gli eccessi in entrambi i casi hanno portato a situazioni spiacevoli, peró chi ha saputo cogliere le opportunitá ha potuto arrivare a vini che sono diventati famosi e sulla bocca di tutti
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda Nexus1990 » 04 giu 2026 11:10

gmi1 ha scritto:
Nexus1990 ha scritto: quando si facevano dei vini fatti per durare e non per piacere. 18,5/20


qua mi sovvengono diverse consoderazioni, tipo:
- il piacere lo ricercavano anche allora, probabilmente era peró alla pari con la durata e tenuta nel tempo, che permettesse di godere di aromi e sapori che solo una lunga e lenta terziarizzazione poteva permettere
- i cosiddetti Barolo Boys hanno provato soluzioni diverse per poter avere vini gradevoli il piú possibile da subito, perché il vino era il prodotto del loro lavoro, e avevano necessitá di monetizzare nel breve, mettendo sul mercato bottiglie "buone e accattivanti" da subito, senza troppe "spigolature" che solo l'affinamento nel tempo potesse risolvere
- gli eccessi in entrambi i casi hanno portato a situazioni spiacevoli, peró chi ha saputo cogliere le opportunitá ha potuto arrivare a vini che sono diventati famosi e sulla bocca di tutti

È giusto, avrei dovuto aggiungere “a tutti costi”. Ma il senso della mia riflessione è il seguente: oggi io non posso fare a meno di notare una polarizzazione del gusto dei vini a Barolo, che non è un appiattimento “verso il basso”, nel senso che la qualità media è sicuramente alta (e probabilmente aumentata rispetto a tanti anni fa, ma purtroppo qui mi devo fidare dell’esperienza di chi tanti anni fa beveva, io bevo solo da pochi anni) ma questa ricerca della piacevolezza a tutti i costi, specie all’uscita, io credo che privi i vini della prospettiva di lungo termine, che per una denominazione come Barolo è un peccato mortale
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda gmi1 » 04 giu 2026 16:39

Nexus1990 ha scritto:
gmi1 ha scritto:
Nexus1990 ha scritto: quando si facevano dei vini fatti per durare e non per piacere. 18,5/20


qua mi sovvengono diverse consoderazioni, tipo:
- il piacere lo ricercavano anche allora, probabilmente era peró alla pari con la durata e tenuta nel tempo, che permettesse di godere di aromi e sapori che solo una lunga e lenta terziarizzazione poteva permettere
- i cosiddetti Barolo Boys hanno provato soluzioni diverse per poter avere vini gradevoli il piú possibile da subito, perché il vino era il prodotto del loro lavoro, e avevano necessitá di monetizzare nel breve, mettendo sul mercato bottiglie "buone e accattivanti" da subito, senza troppe "spigolature" che solo l'affinamento nel tempo potesse risolvere
- gli eccessi in entrambi i casi hanno portato a situazioni spiacevoli, peró chi ha saputo cogliere le opportunitá ha potuto arrivare a vini che sono diventati famosi e sulla bocca di tutti

È giusto, avrei dovuto aggiungere “a tutti costi”. Ma il senso della mia riflessione è il seguente: oggi io non posso fare a meno di notare una polarizzazione del gusto dei vini a Barolo, che non è un appiattimento “verso il basso”, nel senso che la qualità media è sicuramente alta (e probabilmente aumentata rispetto a tanti anni fa, ma purtroppo qui mi devo fidare dell’esperienza di chi tanti anni fa beveva, io bevo solo da pochi anni) ma questa ricerca della piacevolezza a tutti i costi, specie all’uscita, io credo che privi i vini della prospettiva di lungo termine, che per una denominazione come Barolo è un peccato mortale

vedremo nei prossimi anni, ad oggi le bottiglie mitiche di Barolo del dopo guerra, sono degli anni 61 - 78 - 89
chissá se si aggiungeranno altre annate, candidate il 96, 010 e forse 016... raggiungeranno le vette degli anni passati?
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda zampaflex » 05 giu 2026 15:57

Sono indietro di bestia con le segnalazioni, perciò andrò veloce.

Villa Raiano - FdA Bosco Satrano 2017
Saporito ed estivo tra cedro e ginestra, però cede a toni vegetali ed amari fini e manca di dinamica.
:D :D :D ++

Alfredo Egia - Bizkaiko Txakolina Izaki 2022
Nomi, il suo e quello dei suoi compari, molto sulla bocca della tribù instagrammatica. Malamente in questo caso. Solite sporcature da brett, sbatacchia senza costrutto tra carambola, frutta a pasta gialla, birra e un po' di residuo. Strano, alla fine anche divertente, però, beh.
:D :D :D ++

Plume - Cuvée Origine 2021
Anno magro in quelle zone, per cui il vino è sottile come un capello e va cercato con il microscopio. Molto meglio se bevuto più caldo, diciamo 18°C (ma non oltre), quando riesce ad esprimere un ventaglio aromatico compiuto senza tradire la classica struttura sapida.
:D :D :D :) +

Domaine des Marnes Blanches - Cotes du Jura Savagnin en Jensillard 2023
Mi sarei aspettato di più, l'annata è brutta, il risultato anche.
:D :D :) +

Mann - Pinot Gris GC Eichberg 2018
Oh, finalmente! Sia perché ho stappato un bianco come si deve, sia perché ho trovato una esecuzione alsaziana tirata a lucido come un decathleta. Fruttato, secco, nervoso, salino, presentissimo. Piaciuto!
:D :D :D :) ++

Silvia Zucchi - Lambrusco di Sorbara Brut Purezza 2023
Controllo di trazione attivato: c'è tutto, con misura. Asciutto, poi ti accorgi che il lievissimo residuo fornisce un equilibrio che prolunga il piacere palatale. Lampone si, con leggerezza.
:D :D :D :) -
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda zampaflex » 05 giu 2026 16:11

Sadon-Huguet - 37 expression argile 2021
Primo vino europeo mai bevuto (vigne spagnole di Pinot Nero su terreno argilloso, cantina francese), era in un lotto con altre cose che mi interessavano e l'ho subito senza speranze, ed invece mi ha sorpreso. Beverino , simpatico, facile, tutti i markers tipici al loro posto. Why not?
:D :D :D ++

Cuilleron - Saint-joseph Les Serines 2017
E qui mi sono divertito meno, l'affinamento è marcante e noioso, il tono generale è sudista con poche vie di fuga. Giusta freschezza, onesta lunghezza, si passa oltre con un senso di liberazione.
:D :D :D ++

Monteraponi - Chianti classico 2018
Conosciamo i vini del Braganti. Interpretazione classica di annata classica, è un abbecedario chiantigiano. Solido, succoso, pulito, ordinato, mantenendo un po' di scapigliatura per i lustri a venire.
:D :D :D :) +

George Noellat - Vosne-Romanée 1er Les Beaux Monts 2012
Le prime annate del nipote Maxime Cheurlin. Questa viene ora a maturazione con una bella infusione di frutti e spezie. Corpo fine, persistenza non elevata, coerente, risolto. Da bere.
:D :D :D :) +

Albatreti - Brunello di Montalcino 2015
Pesante, alcoolico, quasi un fastidio
:D :D :D

Troepfltalhof - Baerleitn Anfora 2020
Cabernet Sauvignon in purezza, biodinamico, naturale. Rispetto all'assaggio emergono anche qui cenni di brett cagacaxxo, per fortuna lievi, e un filo di volatile. Non riescono a rovinare un sorso da biturica mediterranea fruttata, arrotondata, dove gli eccessi vegetali sono limati in favore di un sano piacere di beva, alleggerita e gustosa. Buona dinamica, buon comportamento sul palato. Frutto chiaro, quasi anche floreale. Occupa degnamente un posto al sole, a mio parere anche meglio, in questa fase giovanile, di tutti i bordolesi toscani.
:D :D :D :) ++
Ultima modifica di zampaflex il 07 giu 2026 18:24, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda Ludi » 07 giu 2026 16:26

Gosset, Celebris Rosé 2003: bella sorpresa. Golosissimo ed edonista, con una irresistibile fragolina di bosco che ben tiene testa a note evolute, scure. Non sono moltissime le cuvée delle grandi maison che riescono ad appassionare. Questa è una delle eccezioni.
Leroy, Bourgogne Aligoté 2009: ah, se questo vitigno non si fosse dovuto inchinare ai grandi chardonnay....sarebbe stato un vanto di questa terra. Certo, se lo interpreta Madame, e se riesce a regalare queste note minerali estreme e questa irreale giovinezza...
Rinaldi, Barolo Brunate Le Coste 2008: fatemi annegare in questo mare. In questo mare di tannini importanti ma setosi, di frutto intonso, di carruba e di rabarbaro. Cosa chiedere di più? Nulla. Sto. Vino del we.
Chateau Angelus 2006: che errore servirlo dopo Rinaldi! Ne esce con le ossa rotte, nella sua cartesiana compostezza di chi ha fatto bene il compitino ma non sa andare oltre.
Louis Jadot, Montrachet 2002: perfetto. Perfettissimo. Piuccheperfetto. Non puoi dirgli nulla, ma il board (moglie a parte) lo reputa algido e tutto sommato inespressivo.
Domaine Gauby, Coume des Lloups 2009 : imperfetto, animale, funky, un rossotravestitodabianco....
Dite quello che volete, ma ci è piaciuto tantissimo. Avvertenza: ha tantissimo tannino. Tenetene conto nell'abbinamento.
Chateau de Beaucastel, Hommage a Jacques Perrin 1998: beh, qui ci si divide davvero, tra quelli (come me) che lo considerano splendido, e quelli che notano una tendenza spampanarsi nel bicchiere dopo un'oretta. Comunque...ad averne!

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