A pranzo con le specialità (da asporto) della Sagra del Carciofo di Torricchio di Pescia.
Le lasagne al carciofo sono strepitose, me le gioco con quelle di un ristorante di grido, mentre i carciofi fritti sono croccanti e equilibrati senza alcuna scia amara.
E' chiaro che l'accoppiamento dei vini era impegnativo ma, in barba agli insegnamenti sommelieristici, mi sono sbevuzzato fino al raschiamento del fondo bottiglia:
Montenidoli Vernaccia di San Gemignano Fiore 2010. E che vino! ce lo siamo litigati con il mio commensale facendo un pò come il tiro della fune. Alla fine, per dovere di ospitalità e con mio rammarico, l'ho ceduta per virare sul rosso. Colore giallo paglierino, al naso sbuffi di fiori bianchi e frutta con una mandorla in evidenza. La bocca si è rivelata sapida e rotonda con una piacevolezza leggermente salina che invogliava il riempimento del bicchiere. Garbato assai
Le Ragnaie Brunello di Montalcino Fornace 2008. Qui non si sbaglia un colpo. Questa azienda lavora non bene, di più! Rispetto all'assaggio del Vinitaly l'ho trovato più pronto (l'ho anche aperto 2 ore prima...) con un colore bellissimo di un rubino luminoso. Al naso i frutti rossi la facevano da padrone e la speziatura del legno era sussurrata e ben misurata anche al sorso. La bocca mostrava tannini ben amalgamati e densi. Sul fondo un bel grumo di fondo di fioritura che però non sporcava il vino intorbidendolo. Bravo Riccardo.
