Finalmente un attimo di tempo

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vinotec ha scritto:Ieri sera in Little House, invitati dall'amico italo-svizzero Marco Montanari(ora produttore di vini importanti qui a Brisighella e prima produttore di vini molto importanti nella Toscana che conta), io, Claudio, Andrea, Gianni, Gabriele Succi e l'indomabile Nerio Raccagni, abbiamo gustato una serie di vini della sua collezione di cui io vi elencherò i nomi e, magari, Gabriele, bontà sua, scriverà qualche commento
Eh Ivo, hai scelto proprio il personaggio giusto...

L'inizio è stato dato da un Bollinger sempre classico
E' sempre buono, non sbaglia un colpo...un esempio di costanza assoluta...
Finissimo, naso con note vagamente resinose, in bocca, il frutto è ancora presente e i tannini sono seta pura. Molto buono, considerando l'età, ma la 1982 mi dicono che in Francia sia stata annata molto buona dopo la serie orribile post '71
Per me il vino della serata, frutto e spezie in evidenza, in bocca tannino in progressione con acidità vivissima integrata perfettamente. Sembrava di bere un post '90. Marco Montanari di Villa Liverzano (ez proprietario di Livernano) ci ha detto che per i primi 25 anni era inavvicinabile. Ma per me questa è la conferma che il Rodano (IMHO) quando c'è sul serio è la miglior zona di Francia...
A me è piaciuto tanto, il meno pirazinico dei 3 Bordeaux proposti; anche qui la finezza la fa da padrone, sorso che tira l'altro con un finale elegantissimo. Da bere ora per coglierne l'attimo migliore.
Sarà, ma questa etichetta continua a non convincermi, molto pirazinico (che ci sia una quota di Cabernet Franc alta? Vinogodi, visto che sai, parla

) e in bocca non particolarmente complesso, rimane un po' monolitico. A mio giudizio, ovviamente.
Effettivamente è una bomba, veramente una bocca stratosferica, il naso per me è ancora un po' ancorato su note verdi, ma la bocca è strutturata ed elegantissima allo stesso tempo, un mare di tannini finissimi, molto serrati e perfetti. Da bere ora e nei secoli a venire.
Vino prettamente in stile con quegli anni, frutto scuro al naso e legno ancora presente in bocca (non al naso); in verità è comunque un vino molto equilibrato, l'acidità sorregge la materia veramente importante, il finale è molto lungo anche se non è un vino che è esempio di eleganza, ma meglio di altri supertuscan chiantigiani 100% sangiovese di pari annata...
Io di vini dolci capisco zero (e poco del resto) e quindi mi limito a dire che non è stata la mia tazza di tè.
Ma non faccio testo perchè è raro che trovi qualcosa di meglio dello Scacco Matto...

...così per fare un po' di campanilismo...

Ah, Ivo, ti sei dimenticato il bianco di apertura di Montanari che faceva a Livernano; un taglio Chardonnay/Viognier/Sauvignon/Gewurtz annata 2001. Naso veramente bello ed espressivo, quasi roccioso, bocca per me ancora inficiata troppo dal legno ingombrante...peccato, ma d'altronde in quegli anni in Toscana e non solo se non facevi un bianco così non eri nessuno.
Nota a parte, Montanari ci ha detto che era l'unico bianco italiano inserito da Pinchiorri in occasione della festa del loro cinquantenario.
Ringrazio personalmente Marco Montanari per averci offerto la serata e Ivo per avermi chiamato!
