Rizzi, barbaresco Pajorè 2007 Signori ho goduto con questa bottiglia!
Il bel rubino scarico inizialmente è stato chiusissimo, a riccio, polvere e armadio dimenticato.
E' bastato poco, davvero poco, ben presto si è scrollato questo cappottone e sotto ...
una sensualità langarola e posso dirlo, di suggestione borgognona per quel pò che ne conosco?
Fragolina tra il fresco e il confit, appena appena visciola, netta radice di liquirizia, un passaggio lampo di qualcosa di piacevolmente
linfatico (legato alla visciola), suggestioni di corda in juta, glassa di zucchero, pepe bianco e altre castronerie (

), perchè
sembra che non si muova..ma si muove si muove..
Tiene benissimo un giorno aperto anzi migliora pure.
Un bel 2007 che non mostra i segni dell'annata calda se non in questo donarsi senza veli e farsi godere già ed ancora.
Ma mica finisce qua..la danza prosegue al sorso, cadenzato, preciso, giustamente caldo
(se proprio proprio devo dire un leggero alcol si avverte, ma assolutamente non sbracato),
tannino dolce, maturo, fitto, leggera cornice sapida, tanta eleganza.
Il pajorè femmineo che bilancia e si ingrassa giusto quel filo in un annata calda/precoce.
Gli do un voto? 93 .. sempre tutto imho..sia inteso.
