SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Uno spazio per tutti, esperti o meno, appassionati o semplicemente incuriositi dall'affascinante mondo del vino: domande, idee, opinioni...
ferrari federico
Messaggi: 299
Iscritto il: 31 gen 2024 18:15

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 11 ago 2025 09:33

Ieri sera annuale manifestazione Calici Valtellina nelle stradine del vecchio centro storico di Sondrio.
Evidenzio:
1) Valt. Sup. Grumello Gess - Dirupi: complesso, moderno e tipico al tempo stesso, frutto croccante. Molto molto interessante.

2) Valt. Sup. Sassella Vigna Mossino 2022 - Alfio Mozzi: nuova etichetta del piccolo vigneron valtellinese da singola vigna particolarmente vocata in zona Sassella Castione Andevenno; frutto maturo, tannino denso e morbido, ottimo equilibrio.

3) Valt. Sup. Inferno 2019 - Riter
Gioca sull’evoluzione; colore granato - mattone chiaro (più scuro e consistente, però, rispetto all’annata 2018), profumi già terziari (note di funghi, minerali bagnati, sottobosco) ma con ancora ben presente un bel frutto maturo di mirtilli neri e more. Tannino leggero e già levigato. Buona acidità. Corpo medio. Una buona declinazione di stampo tradizionale (ma corretta e pulitissima) dell’Inferno.
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13331
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 01 set 2025 10:53

Le due facce della produzione in valle: industria e artigianato

Nino Negri - Valt Sup Fracia 2019
Naso ok, floreale e speziato.
Sorso meno: prevale l'acidità, si sente un tannino un po' amaricante e pare quasi di ritrovare il sapore del truciolato. C'è del frutto ma il tutto è slegato ed il corpo è evanescente con coda poverella.
:D :D :D ++

Siro Buzzetti - Terrazzi Alti 2015
Ferruginoso, floreale, cenni balsamici.
Classico corpo valtellinese, leggero e trasparente. Buona lunghezza, buona intensità, onesto anzi schietto con eleganza. Tutto si tiene in equilibrio, niente dà fastidio.
:D :D :D :) +
Non progredi est regredi
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13331
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 30 set 2025 21:41

Plozza - Sassella Red Edition 2020
Un calice al ristorante; bruttino. Avoid.
:D :D :) ++

Pietro Selva - Valt Sup Riserva Costiera delle Cicale 2021
Nome fattomi da vecchia volpe del forum. :wink:
Vigna a Castione vicino alla Sassella, poche bottiglie prodotte, filosofia naturale, nella scuderia di Ferdy Wild (sento qualcuno dire "ahia", ce sta).
Apro e capisco perché me l'abbia decantato: il naso è un incrocio dei suoi vitigni preferiti, anzi, richiama soprattutto la Borgogna. Fruttini rossi (un lampone molto nitido, così, mai sentito in valle), agilità, leggerezza e sapore.
Però ci sono i lati negativi: una lieve contaminazione da brett (succhi gastrici, poca roba, ma io sono mooolto sensibile alle deviazioni), e soprattutto un tannino veramente rustico e pure amaro. Scorre a imbuto, restringendosi vieppiù col passare sul palato.
Costo nella norma delle bottiglie premium locali di oggi.
Sento che mi si chiede una sintesi espressa in numeri. E' un problema.
Il naso è veramente bello, ma l'esperienza sul palato no.
Mi tocca pertanto collocarlo così, in attesa di riprovarlo in annata più solare.
:D :D :D ++
Non progredi est regredi
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13331
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 10 gen 2026 17:24

Dopo la notevolissima impressione destata dalla 22 in assaggio a Vi.Va., recupero e provo sul lungo la 2021 de La Scala di Agrilu.
Trattasi, dicevo, di vigne ultracentenarie e la concentrazione naturale data dalla anzianità si sente: nonostante l'annata che in valle ha dato vini prevalentemente molto freschi, quasi squilibrati su questo versante in diversi casi, qui c'è una polposità vellutata che sostiene il passaggio sul palato, accarezzandolo. Qui, vinoso con frutti (bacche e prugna) e fiori (iris). Densità già descritta, buona; persistenza un poco più che media, equilibrio ragionevole.
Bella cuvée, da seguire. 27 euro in enoteca (Rocce Rosse a Poggiridenti e Bormio).
:D :D :D :) ++
Non progredi est regredi
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13331
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 19 gen 2026 17:50

Marco Ferrari - Sassella 2019

Se cromìe e densità dichiarano apertamente la zona di provenienza alpina, tocco e aromi sfavillano e richiamano latitudini più meridionali, di elezione. C'è quella idea di macedonia, di balsamico in divenire che oggi sosta nell'area della Golia, che normalmente trovo a Barolo. Sorso disteso e di giusta lunghezza. Molto bene. Solare con grazia. Molto bravo Marco. La prossima la si testerà almeno tra un paio di anni se non più.

:D :D :D :D
Ultima modifica di zampaflex il 27 gen 2026 11:48, modificato 1 volta in totale.
Non progredi est regredi
gp
Messaggi: 2677
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda gp » 22 gen 2026 17:19

zampaflex ha scritto:Marco Ferrari - Sassella riserva 2019

Se cromìe e densità dichiarano apertamente la zona di provenienza alpina, tocco e aromi sfavillano e richiamano latitudini più meridionali, di elezione. C'è quella idea di macedonia, di balsamico in divenire che oggi sosta nell'area della Golia, che normalmente trovo a Barolo. Sorso disteso e di giusta lunghezza. Molto bene. Solare con grazia. Molto bravo Marco. La prossima la si testerà almeno tra un paio di anni se non più.

:D :D :D :D

Quindi è un nuovo vino, e che io sappia la prima riserva, di questo produttore ?
gp
gp
Messaggi: 2677
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda gp » 22 gen 2026 18:24

ferrari federico ha scritto:Ieri sera annuale manifestazione Calici Valtellina nelle stradine del vecchio centro storico di Sondrio.
Evidenzio:
(...)
]2) Valt. Sup. Sassella Vigna Mossino 2022 - Alfio Mozzi: nuova etichetta del piccolo vigneron valtellinese da singola vigna particolarmente vocata in zona Sassella Castione Andevenno; frutto maturo, tannino denso e morbido, ottimo equilibrio.

Assaggiata da poco la 2023 a banchi d’assaggio (quindi in condizioni difficili), mi è sembrato un vino tutt’altro che accomodante come sono spesso i vini di questa azienda. Niente note dolci/morbide in primo piano, a differenza del Sassella Riserva Grisone 2022 assaggiato appena prima, note minerali in evidenza, carattere e personalità da cru. Come qualità media in Valtellina, credo che tra le due annate ci corra parecchio.
gp
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13331
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 22 gen 2026 22:30

gp ha scritto:
zampaflex ha scritto:Marco Ferrari - Sassella riserva 2019

Se cromìe e densità dichiarano apertamente la zona di provenienza alpina, tocco e aromi sfavillano e richiamano latitudini più meridionali, di elezione. C'è quella idea di macedonia, di balsamico in divenire che oggi sosta nell'area della Golia, che normalmente trovo a Barolo. Sorso disteso e di giusta lunghezza. Molto bene. Solare con grazia. Molto bravo Marco. La prossima la si testerà almeno tra un paio di anni se non più.

:D :D :D :D

Quindi è un nuovo vino, e che io sappia la prima riserva, di questo produttore ?


No, sia Inferno che Sassella sull'etichetta riportano la dicitura "riserva".

EDIT: avevo un piccolo dubbio ed oggi ho recuperato la bottiglia, in effetti non è riserva ma normale.
Avevo, chissà perché, sbagliato all'epoca dell'acquisto.
Ultima modifica di zampaflex il 23 gen 2026 14:11, modificato 1 volta in totale.
Non progredi est regredi
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13331
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 22 gen 2026 22:42

gp ha scritto:Assaggiata da poco la 2023 a banchi d’assaggio (quindi in condizioni difficili), mi è sembrato un vino tutt’altro che accomodante come sono spesso i vini di questa azienda. Niente note dolci/morbide in primo piano, a differenza del Sassella Riserva Grisone 2022 ...


Il confronto non è corretto, perché andrebbe fatto con il Grisone "normale", che ha parità di protocollo. Tra le due, Mossino, da vigne più vecchie, esprime maggiore verticalità. In più la sottozona Mossino è nella fascia più alta tra quelle della zona Grigioni, sviluppandosi quasi tutta tra i 530 ed i 600 metri, confine per Castione della DOCG Sassella. Non so esattamente dove sia la (le) vigna del Grisone, ma penso sia mediamente più bassa. Poi effettivamente tra 22, solare e la 23 ci corre anche della differenza climatica.
Per la riserva fa cernita ma credo anche che ritardi la vendemmia; il risultato non mi ha mai convinto in passato, mentre la 22 assaggiata a ViVa era, in quel momento, un gran bel bere.

Ringrazio per le mappe Dario Benetti, autore del bel libro "I luoghi del vino in Valtellina" scoperto proprio lo scorso settembre, e reperibile in Valle.
Non progredi est regredi
gp
Messaggi: 2677
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda gp » 26 gen 2026 19:34

E’ stato semplicemente un confronto diretto e immediato tra due vini della stessa azienda presentati uno di fianco all’altro, non lo definirei né scorretto né corretto. Complice anche lo scarto di annata, lo stile risulta molto diverso, e la verticalità minerale del Vigna Mossino (che finora non avevo mai assaggiato) è molto più nelle mie corde. Resta il fatto che un confronto approfondito tra due vini di spessore richiede più tempo e almeno un riassaggio il giorno successivo, come ben sappiamo può succedere che il vino più brillante sui 100 metri perda smalto sui 1.500 e viceversa.

Peraltro la selezione di vigna è una tipologia che in Valtellina può risultare più interessante rispetto alla riserva dello stesso produttore. Questo per esempio è il caso del Sassella I Ciàz rispetto al Sassella Riserva della Cooperativa Triasso Sassella, credo per giudizio pressoché unanime. Il motivo principale è che dietro la selezione di vigna ci può essere un grande terroir, mentre dietro la Riserva c’è in genere la selezione delle migliori uve (più o meno) a parità di vigne.

Mi era sfuggita la tua cronaca degli assaggi a ViVa lo scorso settembre che hai postato in un altro thread viewtopic.php?f=13&t=294552#p2127580 . Condivido molte valutazioni e in generale l’approccio non riverente, da cui risulta che per la Valtellina (come d’altronde in altre zone) circolano alcuni vini sopravvalutati che per un motivo o per l’altro riscuotono un successo di critica e/o di pubblico sproporzionato, facendo ombra a vini e produttori meno visibili. Come risulta dalle tue valutazioni, questo è il caso sia delle linee di punta dei negociant (per esempio il Sassella Riserva Clos Convento S. Lorenzo di Prevostini, l’Inferno Riserva 2021 di Rainoldi, il Grumello Vigna Sassorosso 2021 di Negri, l’Inferno Prodigio 2021 di Bettini), sia dei vini di Ar.Pe.Pe. diversi dalle riserve, sia di singoli vini di produttori che sono spesso elevati al rango di infallibili Re Mida su tutta la gamma produttiva e in qualsiasi annata (p.es Ferrari per il Rosso di Valtellina 2024 -- annata difficile in zona -- e Dirupi per il Valtellina Sup. 2023). Fissando arbitrariamente a 7/10 l’asticella di punteggio per meritare una “promozione” piena, tutti questi vini non la superano, almeno alla luce dell’assaggio che hai potuto effettuare nelle condizioni date.
gp
gp
Messaggi: 2677
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda gp » 28 gen 2026 18:06

nel suo referto sugli assaggi a ViVa lo scorso settembre, zampaflex ha scritto:andreoli valt sup proverbio 2022 6
leggerino, poca personalità, azienda giovane

Qualche mese fa l’annata precedente di questo vino mi è sembrata molto interessante:

Valtellina Sup. Proverbio 2021 Andreoli, docg 13° (Pedemonte – Berbenno in Valtellina, SO)
Se il naso soprattutto il secondo giorno rivela qualche sbavatura “spontanea” (a partire da un po’ di volatile) accanto alle note nebbiolesche fruttate-floreali-speziate-balsamiche, la bocca mostra una completezza e un’energia invidiabili. Vino intenso in tutti i suoi lati, che lavorano in sinergia: acidità viva, tannini (per una volta) superiori alla media della denominazione così come la sapidità, dolcezza/pienezza matura gestita in eleganza. Inevitabile la curiosità per gli sviluppi futuri del vino, pur al momento già accessibile. Pare un’interpretazione molto felice di una annata certamente superiore alla media per la denominazione, anche se è presto per dire di quanto. Purtroppo mancano informazioni sulla collocazione delle vigne, che a quanto riferito da terzi dovrebbe essere diversa (e più prestigiosa) da quella che si potrebbe desumere dalla sede aziendale.
Valutazione in decimi (continuando con la scala dieci “come alle elementari”): 8

I due resoconti potrebbero essere meno in contraddizione tra di loro di quanto può sembrare, dato che l’azienda è alle prime annate di produzione (la prima annata dovrebbe essere la 2019). La relativa inesperienza può portare a subire l’annata con tutti i suoi pregi (2021) e difetti (2022), difetti che produttori di più lungo corso sono più in grado di smussare (comunque entro certi limiti generali che a mio avviso si tende spesso a sottovalutare).

Il Proverbio 2021 forse si trova ancora in giro, se ti va potresti fare un approfondimento come quello che hai fatto per il Grumello La Scala 2021 di Andreoli, anche se quello era motivato dal buon risultato dell’assaggio dell’annata 2022 a ViVa.
gp
ferrari federico
Messaggi: 299
Iscritto il: 31 gen 2024 18:15

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 03 feb 2026 12:59

Valtellina Superiore Inferno 2022
Marco Ferrari

Annata “media” e concentrazione un po’ diluita. Colore tipicamente da nebbiolo, granato - rubino scarico. Il bouquet esuberante si apre con un forte profumo di lamponi maturi, poi esce la speziatura tipica dell’Inferno e una nota ferrosa che richiama per certi versi la Sassella. Corpo medio - leggero, fine alla beva, bella acidità in evidenza, tannino lieve che si evidenzia solo nel retrobocca. 92/100 imo.
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13331
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 13 feb 2026 17:29

Az. Pola - Valt Sup Valgella Giuditta 2021
Bottiglia assolutamente carbonara, uscita dai tentacoli del Mottolini (Rocce Rosse). Questo viticoltore è un conferitore di Negri che però, convinto da un po' di persone ad un certo punto, ha iniziato a vinificare ed imbottigliare una piccola quantità di bottiglie per sé. Così mi dissero.
A parte una certa devianza iniziale, che ha bisogno di un po' d'aria per scemare, si offre un mazzo di fiori blu e viola in pieno fulgore. Fruttini rossi, replicati al sorso dove la parte centrale e finale è agrumata sulla scorta di una annata fresca. Tannino leggero e finissimo, corpo fine, esecuzione su buona partitura. Chiude sulla freschezza senza retrogusti scuri, minerali.
Interessante; non un campione, ma di sicura personalità.
:D :D :D :)
Non progredi est regredi
gp
Messaggi: 2677
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda gp » 16 feb 2026 17:37

zampaflex ha scritto:Az. Pola - Valt Sup Valgella Giuditta 2021
Bottiglia assolutamente carbonara, uscita dai tentacoli del Mottolini (Rocce Rosse). Questo viticoltore è un conferitore di Negri che però, convinto da un po' di persone ad un certo punto, ha iniziato a vinificare ed imbottigliare una piccola quantità di bottiglie per sé. Così mi dissero.
A parte una certa devianza iniziale, che ha bisogno di un po' d'aria per scemare, si offre un mazzo di fiori blu e viola in pieno fulgore. Fruttini rossi, replicati al sorso dove la parte centrale e finale è agrumata sulla scorta di una annata fresca. Tannino leggero e finissimo, corpo fine, esecuzione su buona partitura. Chiude sulla freschezza senza retrogusti scuri, minerali.
Interessante; non un campione, ma di sicura personalità.
:D :D :D :)

Sono abbastanza d’accordo. Io l’ho interpretato in modo un po’ diverso perché è un altro di quei vini con una dote tannica superiore alla media valtellinese (basotta), come dicevo sopra a proposito del VS Proverbio 2021 Andreoli, in questo vino secondo me ancora più spiccata. Di conseguenza, come un vino da aspettare per lasciargli il modo di crescere, come fosse una Riserva, e quindi da giudicare in prospettiva. Inoltre la componente minerale c’è, anche se a sua volta è da assestare, ma qui forse abbiamo associazioni un po’ diverse (la tua sembra connessa al registro della pesantezza, almeno qui).

Il mio giudizio, per quel che vale, è quindi ancora più positivo del tuo (diciamo 8/10, mentre i tuoi tre faccini/sorrisi e mezzo dovrebbero equivalere ai 7/10, salvo errore). Diventa ancora più alto se si dà per certa la crescita del vino, cosa che ovviamente comporta un certo azzardo (tanto più che si tratta della prima annata di questo vino, sempre salvo errore).

Pare che ci sia dietro un certo cru della Valgella (6 lettere, inizia con la F), da cui probabilmente deriva la “sicura personalità” che hai giustamente rilevato. L’ennesimo esempio di quel tesoro di diverse personalità che hanno nelle mani i “recoltant” (nello Champagne, RM è la sigla dei “recoltant-manipulant”) e che finisce mescolato e livellato in quelle dei “negociant-manipulant” (NM).

PS
Ripescando gli appunti di 6 mesi fa, mi sono accorto che le cose sono andate un po' diversamente, nel senso che il primo giorno il vino non mi aveva convinto, ma il secondo giorno si è focalizzato su una austerità non comune in Valtellina che mi è sembrata, oltre che interessante, promettente per il futuro. La mia valutazione "secca" è stata 7/10, ma 7,5/10 e forse anche più in prospettiva (l'orizzonte giusto per una Riserva di nome o di fatto, come mi è parso questo vino), ovviamente da verificare. Comunque un vino (e un nuovo produttore) da tenere d'occhio.
gp
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13331
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 17 feb 2026 13:56

gp ha scritto:Pare che ci sia dietro un certo cru della Valgella (6 lettere, inizia con la F)...

Ah, l'unica bottiglia buona del suo principale cliente? :mrgreen:
Non progredi est regredi
ferrari federico
Messaggi: 299
Iscritto il: 31 gen 2024 18:15

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 07 mar 2026 22:13

Valtellina Superiore Grumello riserva Buon Consiglio 1995
Ar.Pe.Pe.

Tutti sanno che i vini da Nebbiolo, se ben fatti e se in annata buona, sono in assoluto tra i più longevi. Langhe e nord Piemonte ne sono testimonianza certa. E la Valtellina? Anche i nebbioli chiavennasca di montagna, più leggeri e profumati, sono in grado di sfidare i decenni? A giudicare da questo Grumello riserva Ar.Pe.Pe. del 1995 (quindi una bottiglia di 30 anni), direi di sì: naturalmente il colore è mattone chiaro, il profumo ha perso del tutto il frutto ed è completamente in fase terziaria avanzata (mallo di noce, liquirizia, foglie secche umide, noce moscata, sottobosco) ma mantiene nella sua nobile vetustà il carattere del cru Grumello. In bocca il vino invece mostra ancora un bel frutto, con tannino e acidità ormai del tutto assottigliati; alla beva ricorda la ciliegia e il lampone molto maturi, il cuoio e i funghi secchi. Di corpo leggero, è ormai una tela sottile e rarefatta, che porta con l’immaginazione in una vecchia biblioteca, in una soffitta polverosa e asciutta. Molto tipico, di un modello di tipicità valtellinese che imperava fino a quegli anni (vini sottili e poco concentrati) e in perfetto mood con lo stile “autunnale” di Ar.Pe.Pe. di quegli anni…
Probabilmente il suo apice è già alle spalle ma per adesso regge ancora molto bene. 92/100 per me.
E in buon accordo con un pollo arrosto marinato nella paprica dolce e con (poco) peperoncino.
ferrari federico
Messaggi: 299
Iscritto il: 31 gen 2024 18:15

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 19 mar 2026 21:13

Valtellina Superiore Sassella I Ciaz 2019
Cooperativa agricola Triasso e Sassella

Maturo, tipico, fine, equilibrato, questo Sassella della Coop. Triasso e Sassella dimostra una volta di più, forte anche della ottima annata ora in piena fase di maturità ma ancora giovane e in prospettiva dí ulteriormente migliorare, che la nouvelle vague dei piccoli produttori vitivinicoltori valtellinesi -anche raggruppati in cooperativa- sta dando vita ad un panorama produttivo fatto di unicità, sfaccettature, qualità internazionale e finezza che solo una ventina di anni fa sarebbe stata impensabile: qualcuno dice che la Valtellina è la Cote d’Or italiana; per questo manca - ancora - una definizione del terroir a livello di singola vigna (quello che nelle Langhe ormai c’è con le Mga), manca la centenaria tradizione di consapevolezza della qualità ma, se si guarda alla verticalità e alla multidimensionalità dei profumi, alla gradevolezza e la setosità dei tannini e della beva (ormai pulita dalle manchevolezze tecniche che caratterizzavano molti vini in valle nei decenni passati, depurata dalla pungente acidità e dal tannino verde dati da pratiche viticole orientate più alla quantità che alla qualità), allora, il paragone non appare più così improbabile. Insomma, non so se si è capito, i Valtellina di oggi mi piacciono assai, anche più di quelli di ieri, che già trovavo affascinanti.
Questo I Ciaz, dalla zona mediana della Sassella, è molto buono: il colore è granato dalla trasparenza nebbiolesca. Il bouquet, finissimo, è intenso, maturo (con aspetti già terziari e altri ancora pienamente secondari), con subito una netta scorza di arancia a svettare sul lampone maturo, poi una bella speziatura dolce tra cannella e pepe di Sichuan, sotto sotto persino funghi e tartufo nero; l’aspetto minerale, che non può mancare in un Sassella, non vede la tipica nota ferrosa che caratterizza le vigne della area più vicina a Sondrio (Rocce Rosse, Barbarina, Glicine, San Lorenzo) ma contempla grafite e ardesia. In bocca acidità e tannino, entrambi presenti in abbondanza, non si sentono perché del tutto armonizzati e metabolizzati. La concentrazione e la persistenza sono discrete, da questo punto di vista ci sono margini di miglioramento, ma complessivamente questo è un piccolo grande vino. 93/100 per me.
ferrari federico
Messaggi: 299
Iscritto il: 31 gen 2024 18:15

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 21 mar 2026 21:40

Valtellina Superiore Riserva Paradiso 2020
Nera

Il nome della nuova riserva della casa vinicola Nera, appellativo già in auge molti decenni fa, prende spunto da una particolare area della sottozona Inferno, detta appunto Paradiso in quanto più fresca e pianeggiante del torrido e scosceso Inferno: i vini di quella area sono tradizionalmente meno tannici e austeri degli altri cru dell’Inferno, più pronti alla beva e con un frutto più marcato.
La Nera, che tra tutte le case vinicole valtellinesi di grande - medio/grande dimensione è quella che ha più vigne di proprietà nella sottozona Inferno, ha voluto individuare le peculiarità della vigna Paradiso con un’etichetta che riporta (oltre alla docg Valtellina Superiore Riserva) solo in nome “Paradiso”, addirittura con marchio registrato.
Sono uve solo dal Paradiso (e quindi dall’Inferno) o entrano anche uve fuori area Inferno in zona Valtellina Superiore? Non è dato saperlo. Il prodotto, comunque, mostra con buona evidenza che il nuovo corso virtuoso del vino valtellinese non tocca solo i vigneron artigiani ma anche le case vinicole, con un rinnovato e virtuoso percorso qualitativo.
Il colore è rubino carico con riflessi granato. A bottiglia appena aperta, il profumo è un po’ fuori fuoco e giocato su un floreale forte ma generico e indistinto, con sentori vinosi quasi fermentativi. Poi, fortunatamente, l’areazione riequilibra il tutto e il floreale indistinto si focalizza in un bel floreale intenso con geranio e rosa appassita in prima linea; poi esce il frutto (piccoli frutti rossi e neri in confettura) e la speziatura (pepe bianco, zenzero). La beva è abbastanza facile nonostante la struttura importante; sia la consistenza e la concentrazione, sia la persistenza sono medie. Più tannino che acidità. Morbido in ingresso bocca e in zona mediana, piacevolmente amaricante nel retro bocca. Complessivamente buono. 90/100 per me.
gp
Messaggi: 2677
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda gp » 23 mar 2026 16:17

ferrari federico ha scritto:Valtellina Superiore Riserva Paradiso 2020
Nera

Il nome della nuova riserva della casa vinicola Nera, appellativo già in auge molti decenni fa, prende spunto da una particolare area della sottozona Inferno, detta appunto Paradiso in quanto più fresca e pianeggiante del torrido e scosceso Inferno: i vini di quella area sono tradizionalmente meno tannici e austeri degli altri cru dell’Inferno, più pronti alla beva e con un frutto più marcato.
La Nera, che tra tutte le case vinicole valtellinesi di grande - medio/grande dimensione è quella che ha più vigne di proprietà nella sottozona Inferno, ha voluto individuare le peculiarità della vigna Paradiso con un’etichetta che riporta (oltre alla docg Valtellina Superiore Riserva) solo in nome “Paradiso”, addirittura con marchio registrato.
Sono uve solo dal Paradiso (e quindi dall’Inferno) o entrano anche uve fuori area Inferno in zona Valtellina Superiore? Non è dato saperlo. Il prodotto, comunque, mostra con buona evidenza che il nuovo corso virtuoso del vino valtellinese non tocca solo i vigneron artigiani ma anche le case vinicole, con un rinnovato e virtuoso percorso qualitativo.
Il colore è rubino carico con riflessi granato. A bottiglia appena aperta, il profumo è un po’ fuori fuoco e giocato su un floreale forte ma generico e indistinto, con sentori vinosi quasi fermentativi. Poi, fortunatamente, l’areazione riequilibra il tutto e il floreale indistinto si focalizza in un bel floreale intenso con geranio e rosa appassita in prima linea; poi esce il frutto (piccoli frutti rossi e neri in confettura) e la speziatura (pepe bianco, zenzero). La beva è abbastanza facile nonostante la struttura importante; sia la consistenza e la concentrazione, sia la persistenza sono medie. Più tannino che acidità. Morbido in ingresso bocca e in zona mediana, piacevolmente amaricante nel retro bocca. Complessivamente buono. 90/100 per me.

Beh, se anche gli storici négociants della Nera raggiungono “quota 90”, allora la Valtellina è “il migliore dei mondi possibili”, per citare il tormentone del filosofo ultraottimista Pangloss nel Candide di Voltaire…

Per giunta in un’annata come la 2020, funestata in valle sia da grandine diffusa, sia da piogge nel periodo della vendemmia. Pochi hanno fatto riserve in quella annata: alcuni négociants come Plozza e Triacca (ma non Rainoldi, per dire), pochi piccoli da cui ci si può attendere una selezione scrupolosa delle uve che può spiegare l’eccezione, come Ascesa e Pizzo Coca. Altri all’opposto hanno declassato (quasi) tutto a Rosso di Valtellina, come ArPePe (come Valtellina Superiore sono uscite solo 6.700 bottiglie di Pettirosso).

D’altronde per i vini fatti in cantina -- che sono la indiscussa specialità dei négociants -- l’annata ha un peso relativo, anche per la possibilità legale del taglio con annate diverse, ovviamente entro certi limiti percentuali.

Riguardo al rapporto di questo vino con lo storico cru Paradiso della sottozona Inferno, nonostante il produttore rivendichi che la sua filosofia di produzione “pone al centro il rapporto simbiotico tra il vino e il suo territorio”, non c’è alcuna garanzia, visto che “Paradiso” è un marchio registrato che vale quanto un nome di fantasia. Allo stato, in Valtellina il toponimo “Vigna” è l’unica garanzia di un legame certificato con una data provenienza.
gp
ferrari federico
Messaggi: 299
Iscritto il: 31 gen 2024 18:15

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 28 mar 2026 21:49

Valtellina Superiore Inferno Riserva Al Carmine 2019
Caven

Etichetta “premium” della casa vinicola Nera, la Caven nacque molti anni fa per rappresentare un’idea di innovazione e di qualità più alta rispetto al posizionamento dei vini della casa “madre”, più “commerciali” e di impostazione tradizionale (secondo lo stilema della tradizione valtellinese fino a qualche decennio fa). Poi i vini Caven rappresentavano le vigne di proprietà rispetto ai vini Nera prodotti in gran parte con uve conferite.
Adesso che il livello qualitativo della Nera si è alzato e che anche i vini Nera vengono in molta parte da vigne di proprietà, molte differenze si sono appiattite. Anche lo stile di vitivinificazione è del tutto simile e in linea con il rinnovato modello produttivo improntato alla qualità che caratterizza il corso più recente dei vini valtellinesi.
Questa riserva Al Carmine di Inferno è un ottimo prodotto: austero e verticale come dev’essere un Inferno, lontano dalla mineralità speziata della Sassella e dal frutto esuberante del Grumello. Granato abbastanza intenso il colore, cromaticamente scuro. Ill bouquet si apre lentamente ma poi soddisfa alquanto: dapprima il floreale della violetta e del geranio, poi i piccoli frutti del bosco (sia neri - mirtillo- che rossi - ribes rosso), infine una bella nota di cuoio e di sottobosco con sfumature balsamiche. Un profumo composito e in via di raggiungere ulteriori complessità e finezze. La beva è scorrevole e facile nonostante una struttura densa e un tannino a grana fine immerso in una equilibrata acidità. Ottimo con tagliolini al tartufo bianchetto.
Per me - per adesso - 92/100.
ferrari federico
Messaggi: 299
Iscritto il: 31 gen 2024 18:15

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 28 mar 2026 22:03

gp ha scritto:Beh, se anche gli storici négociants della Nera raggiungono “quota 90”, allora la Valtellina è “il migliore dei mondi possibili”, per citare il tormentone del filosofo ultraottimista Pangloss nel Candide di Voltaire…



Quando vivevo a Sondrio 25 anni fa sulla Nera aleggiava una “leggenda nera”, fatta di mosti concentrati venuti (orrore, orrore!) dal Sud e di vini allegramente commercializzati con la Svizzera badando più a politiche di prezzo che non a politiche di qualità. Il patriarca Pietro Nera, oggi scomparso, era veramente un uomo (di campagna) d’altri tempi e veramente - come lo chiama Cernilli sulla sua guida - un gentiluomo. Oggi i vini fatti dai figli mi hanno stupito, in positivo. Non me lo aspettavo. Invece sono vini moderni, tipici e di qualità del tutto comparabile con molti esempi del vino valtellinese odierno.
Valtellina “migliore dei mondi (vinicoli) possibili”? Forse no, ma indubbiamente se penso al livello medio di trent’anni fa, quello di oggi è quasi incredibile…
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13331
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 30 mar 2026 14:40

ferrari federico ha scritto:
gp ha scritto:Beh, se anche gli storici négociants della Nera raggiungono “quota 90”, allora la Valtellina è “il migliore dei mondi possibili”, per citare il tormentone del filosofo ultraottimista Pangloss nel Candide di Voltaire…


Quando vivevo a Sondrio 25 anni fa sulla Nera aleggiava una “leggenda nera”, fatta di mosti concentrati venuti (orrore, orrore!) dal Sud e di vini allegramente commercializzati con la Svizzera badando più a politiche di prezzo che non a politiche di qualità. Il patriarca Pietro Nera, oggi scomparso, era veramente un uomo (di campagna) d’altri tempi e veramente - come lo chiama Cernilli sulla sua guida - un gentiluomo. Oggi i vini fatti dai figli mi hanno stupito, in positivo. Non me lo aspettavo. Invece sono vini moderni, tipici e di qualità del tutto comparabile con molti esempi del vino valtellinese odierno.
Valtellina “migliore dei mondi (vinicoli) possibili”? Forse no, ma indubbiamente se penso al livello medio di trent’anni fa, quello di oggi è quasi incredibile…


Sarà migliorata la conduzione aziendale, ma ogni volta che per sbaglio li assaggio a qualche manifestazione, per me i vini di Nera si posizionano nella fascia più bassa dell'intera produzione valligiana. Andando a casaccio sui piccoli produttori si finisce invariabilmente per stare meglio.
Non progredi est regredi
gp
Messaggi: 2677
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda gp » 31 mar 2026 12:31

zampaflex ha scritto:
ferrari federico ha scritto:
gp ha scritto:Beh, se anche gli storici négociants della Nera raggiungono “quota 90”, allora la Valtellina è “il migliore dei mondi possibili”, per citare il tormentone del filosofo ultraottimista Pangloss nel Candide di Voltaire…


Quando vivevo a Sondrio 25 anni fa sulla Nera aleggiava una “leggenda nera”, fatta di mosti concentrati venuti (orrore, orrore!) dal Sud e di vini allegramente commercializzati con la Svizzera badando più a politiche di prezzo che non a politiche di qualità. Il patriarca Pietro Nera, oggi scomparso, era veramente un uomo (di campagna) d’altri tempi e veramente - come lo chiama Cernilli sulla sua guida - un gentiluomo. Oggi i vini fatti dai figli mi hanno stupito, in positivo. Non me lo aspettavo. Invece sono vini moderni, tipici e di qualità del tutto comparabile con molti esempi del vino valtellinese odierno.
Valtellina “migliore dei mondi (vinicoli) possibili”? Forse no, ma indubbiamente se penso al livello medio di trent’anni fa, quello di oggi è quasi incredibile…


Sarà migliorata la conduzione aziendale, ma ogni volta che per sbaglio li assaggio a qualche manifestazione, per me i vini di Nera si posizionano nella fascia più bassa dell'intera produzione valligiana. Andando a casaccio sui piccoli produttori si finisce invariabilmente per stare meglio.

Ho scoperto per caso che al gioco delle due carte Nera-Caven -- in cui la prima è stata per anni una sorta di bad company che si rivolgeva al mercato locale più tetragono, al netto di poche etichette più ambiziose (comunque polverose) -- se n’è aggiunta una terza. Si tratta di un nome storico della vicenda vinicola valtellinese del ‘900 (vedi le etichette storiche in rete) che è stato ””risuscitato””: si chiama Fratelli Polatti e qualche notizia si trova sul sito della nota distribuzione Proposta Vini (!)

La rinascita di questa storica cantina di montagna si deve ai Fratelli Nera, che con rispetto e determinazione da oltre un secolo curano la viticoltura Valtellinese. La cantina F.lli Polatti nasce nel cuore della Sassella fu il Cav. Luigi Polatti, classe 1907, già enologo, ad iniziare l'attività di viti-vinicultura negli anni '30 del 900. L'azienda possiede i vigneti di proprietà negli "areali" storici del Valtellina Superiore Docg (Sassella, Grumello, Inferno e Valgella), nonchè del Rosso di Valtellina Doc. I vigneti sono impiantati sui classici "muretti a secco", terrazzati e a rittochino, con pendenze che possono arrivare anche fino al 70%, in queste condizioni le lavorazioni sono totalmente manuali. L’uva coltivata è la "Chiavennasca", un clone/biotipo del vitigno Nebbiolo. La pazienza è la parola d’ordine di Simone Nera, sia in vigna che sul tempo di affinamento dei vini. Ettari vitati: 2

dove l’affermazione finale (se non è un refuso) implica che l’azienda si avvale robustamente di conferitori tanto quanto la prima “gamba” aziendale, a meno che i vini prodotti (almeno otto, a quanto risulta) non ammontino in media a 1.000 bottiglie ciascuno…
gp
ferrari federico
Messaggi: 299
Iscritto il: 31 gen 2024 18:15

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 02 apr 2026 13:37

Valtellina Superiore Sassella Riserva Scialèsc 2021
Ascesa

Sarà la spessa ceralacca che circonda amorevolmente che mi ha riportato alla memoria paragoni illustri, ma la prima zaffata che arriva al naso mi ricorda molto la classica nota di incenso dei vini di madame Lalou Bize…
Poi arriva la rosa (taïf, bulgara e, alla lontana, anche quella appassita) e il catrame, la speziatura dolce tipica della Sassella (cannella, chiodo di garofano e persino vaniglia, anche se il legno di maturazione è dichiarato di terzo passaggio), la fragola molto matura e il lampone, la menta e la resina di pino, il cuoio. Un bouquet importante e variegato, degno di un grandissimo vino.
In bocca è molto buono ma sicuramente più “normale”, in termini qualitativi: tannino lieve e già pronto, acidità ben presente e ben integrata, corpo medio; la persistenza è lunghissima e mostra nel retrobocca la nota ferrosa tipica della sottozona. Un vino estremamente fine e con una identità che trovo severa e dolce allo stesso tempo.
Da singola vigna a 400 metri di altezza (quindi da una altitudine media) nella zona di Castione andevenno (quindi dalla zona mediana della Sassella).
Buonissimo! Per me 94/100.
ferrari federico
Messaggi: 299
Iscritto il: 31 gen 2024 18:15

Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 03 apr 2026 20:58

Valtellina Superiore La Tena 2022
Càbianche

Valtellina Superiore dall’area del Tiranese, a pochi metri dal confine svizzero, ad alto grado alcolico (14,5gr.), anche se non sembra essere frutto di uve surmature o parzialmente appassite.
Il profumo è accattivante, tipico per un Valtellina (Superiore) giovane: piccoli frutti rossi e neri, un tocco di petali di rosa, un’ombra di scorza d’arancio.
In bocca però il tannino è ancora ruvido e un po’ verde, l’alcol si sente un po’ troppo, il retrogusto è nettamente virante verso il vegetale amaro. Uve non diraspate in annata troppo calda? Da risentire tra qualche anno, se raggiungerà un equilibrio che per ora non ha.

Torna a “Vino&Co.: polemiche e opinioni”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: A.Oli, andrea94, Artisanal e 19 ospiti