Ultimo all'unanimità: Redigaffi 1997. Non credo sia mai stato un gioiello, ma sta invecchiando davvero male (esclusa qualsiasi possibilità di cattiva conservazione). Molto calore, sentori di frutta stracotta, bocca più alcolica che realmente potente, chiusura senza infamia e senza lode. Identificato immediatamente da tutti come bordolese italiano, prima come siciliano, di annata 97, poi mi è venuto in mente che in effetti poteva essere il mio antivino ed infatti era lui. Contentissimo chi lo aveva portato, magari pensando di fregare qualcuno portandolo a pensare a Bordeaux. Il pregiudizio non è mail bello, ma spesso gli sono davvero grato. 78/100 (compreso regalo di fine anno).
Quindi 3 vini che sono arrivati vicinissimi, ma che praticamente nessuno ha messo sul podio.
6) Pergole Torte 2006: veramente difficile da decifrare. Ancora tutto giocato sul frutto, con anche una speziatura di pepe che ad un certo punto mi avevano fatto pensare ad uno Syrah italico, meglio in bocca dove risulta decisamente più fresco. Di certo non mi è parso così pronto come letto in alcuni giudizi, altrettanto sicuramente non credo sia un'annata memorabile, però con questi vini, all'inizio della loro parabola evolutiva, bisogna sempre stare attenti. 86/100
5) Tignanello 1988 Antinori: mal messo, andava bevuto prima, ma qua la conservazione potrebbe essere entrata in gioco. Non è certo imbevibile, ma le note terziarie le ho trovate eccessive, per me più o meno invalutabile, ad altri evidentemente è piaciuto di più.
4) Romanée St. Vivant 1999 JJ Confuron: per molti assolutamente deludente ed in effetti ci si poteva aspettare di più, ma a me è piaciuto. Naso molto bello ed affascinante, anche se meno floreale rispetto ad altre versioni di questo cru, più after eight e meno violetta, ma comunque molto bello. La bocca è risultata invece un tantino stanca e mancante della lunghezza che un grand cru dovrebbe avere. chiusura dolce che ha diviso la platea. 90+/100
Secondo e terzo psoto per due vini giunti praticamente appaiati e non sono neppure sicuro di ricordare il giusto ordine.
3) Chateau Palmer 2003: Bordeaux davvero già molto pronto e dalla beva impressionante, naturalmente manca un po' complessità e di massa tannica. risulta pienamente conforme all'annata calda ed alla zona di provenienza. Molto floreale al naso tanto che qualcuno lo confonde per un Borgogna (naturalmente in base a ciò i suoi giudizi sono stati tutti annullati), bocca che mantiene una certa dose di freschezza per un 'interpretazione davvero riuscita dell'annata. 91/100
2) Crichet Pajè 1998 Rogna: se come sembra dalle ultime annate, Roagna riuscirà a portare il naso a livello della bocca i suoi vini entreranno davvero nell'olimpo. Nessuna puzza o riduzione strana, ma una certa velatura al anso al si avvertiva, mentre in bocca quell'iradiddio di tannino buono era semplicemente quasi emozionante. 92+/100
Poi il vincitore, però forse bisognerebbe fare come con Binda. Credo si risultato il vincitore per tutti, tranne che per quello della Borgogna su Palmer
1) Chateau Latour 1993: basta ed avanza questo vino in annata buona, ma non staordinaria a far capire cosa sia Bordeaux. Bellissimo naso, seppur non molto mobile, profondo, minerale e giustamente fruttato, in bocca è il solito carro armato fino al preciso finale, non lungo come nelle migliori versioni, ma assolutamente appagante. 94/100