SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

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gp
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Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda gp » 07 apr 2026 11:21

ferrari federico ha scritto:Valtellina Superiore La Tena 2022
Càbianche

Valtellina Superiore dall’area del Tiranese, a pochi metri dal confine svizzero, ad alto grado alcolico (14,5gr.), anche se non sembra essere frutto di uve surmature o parzialmente appassite.
Il profumo è accattivante, tipico per un Valtellina (Superiore) giovane: piccoli frutti rossi e neri, un tocco di petali di rosa, un’ombra di scorza d’arancio.
In bocca però il tannino è ancora ruvido e un po’ verde, l’alcol si sente un po’ troppo, il retrogusto è nettamente virante verso il vegetale amaro. Uve non diraspate in annata troppo calda? Da risentire tra qualche anno, se raggiungerà un equilibrio che per ora non ha.

Infatti, annata troppo calda in cui i 14° in etichetta non riguardano solo i Valtellina Superiore, ma anche parecchi Rossi di Valtellina. E’ un classico che in queste situazioni maturità fenolica (tannini) e maturità tecnica (zuccheri e quindi alcol) tendano a dissociarsi, quindi nessuna sorpresa.

Secondo me la qualità dei tannini richiede un assaggio meditato per essere valutata, mentre in un assaggio rapido è relativamente facile scambiare i tannini verdi per (una componente della) freschezza. Questo è il motivo, o almeno uno dei motivi, per cui vengono sopravvalutati o addirittura premiati vini che presentano questo difetto.

PS L'azienda si chiama Cà Bianche, anche se in etichetta è tutto maiuscolo e tutto attaccato
gp
ferrari federico
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Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda ferrari federico » 07 apr 2026 14:40

gp ha scritto:
ferrari federico ha scritto:Valtellina Superiore La Tena 2022
Càbianche

Valtellina Superiore dall’area del Tiranese, a pochi metri dal confine svizzero, ad alto grado alcolico (14,5gr.), anche se non sembra essere frutto di uve surmature o parzialmente appassite.
Il profumo è accattivante, tipico per un Valtellina (Superiore) giovane: piccoli frutti rossi e neri, un tocco di petali di rosa, un’ombra di scorza d’arancio.
In bocca però il tannino è ancora ruvido e un po’ verde, l’alcol si sente un po’ troppo, il retrogusto è nettamente virante verso il vegetale amaro. Uve non diraspate in annata troppo calda? Da risentire tra qualche anno, se raggiungerà un equilibrio che per ora non ha.

Infatti, annata troppo calda in cui i 14° in etichetta non riguardano solo i Valtellina Superiore, ma anche parecchi Rossi di Valtellina. E’ un classico che in queste situazioni maturità fenolica (tannini) e maturità tecnica (zuccheri e quindi alcol) tendano a dissociarsi, quindi nessuna sorpresa.

Secondo me la qualità dei tannini richiede un assaggio meditato per essere valutata, mentre in un assaggio rapido è relativamente facile scambiare i tannini verdi per (una componente della) freschezza. Questo è il motivo, o almeno uno dei motivi, per cui vengono sopravvalutati o addirittura premiati vini che presentano questo difetto.

PS L'azienda si chiama Cà Bianche, anche se in etichetta è tutto maiuscolo e tutto attaccato



È il problema principale, mi sembra, del cambiamento climatico in atto: estati troppo calde che portano le uve ad una maturazione zuccherina importante troppo presto, quando ancora non si è raggiunta la maturità fenolica…
È per questo, credo, che i viticoltori valtellinesi mettono in opera vigne sempre più in alto.
gp
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Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda gp » 07 apr 2026 16:07

ferrari federico ha scritto:
gp ha scritto:
ferrari federico ha scritto:Valtellina Superiore La Tena 2022
Càbianche

Valtellina Superiore dall’area del Tiranese, a pochi metri dal confine svizzero, ad alto grado alcolico (14,5gr.), anche se non sembra essere frutto di uve surmature o parzialmente appassite.
Il profumo è accattivante, tipico per un Valtellina (Superiore) giovane: piccoli frutti rossi e neri, un tocco di petali di rosa, un’ombra di scorza d’arancio.
In bocca però il tannino è ancora ruvido e un po’ verde, l’alcol si sente un po’ troppo, il retrogusto è nettamente virante verso il vegetale amaro. Uve non diraspate in annata troppo calda? Da risentire tra qualche anno, se raggiungerà un equilibrio che per ora non ha.

Infatti, annata troppo calda in cui i 14° in etichetta non riguardano solo i Valtellina Superiore, ma anche parecchi Rossi di Valtellina. E’ un classico che in queste situazioni maturità fenolica (tannini) e maturità tecnica (zuccheri e quindi alcol) tendano a dissociarsi, quindi nessuna sorpresa.

Secondo me la qualità dei tannini richiede un assaggio meditato per essere valutata, mentre in un assaggio rapido è relativamente facile scambiare i tannini verdi per (una componente della) freschezza. Questo è il motivo, o almeno uno dei motivi, per cui vengono sopravvalutati o addirittura premiati vini che presentano questo difetto.

PS L'azienda si chiama Cà Bianche, anche se in etichetta è tutto maiuscolo e tutto attaccato

È il problema principale, mi sembra, del cambiamento climatico in atto: estati troppo calde che portano le uve ad una maturazione zuccherina importante troppo presto, quando ancora non si è raggiunta la maturità fenolica…
È per questo, credo, che i viticoltori valtellinesi mettono in opera vigne sempre più in alto.

Nè in Valtellina né altrove (p.es Chianti Classico) gli impianti più alti sono una soluzione efficace al 100% per una varietà di motivi, tra cui quello che le estati anomale (come la 2022) lo sono ancora di più in alto rispetto al basso. Una vite adattata a un luogo con un clima solitamente più fresco soffre ancora di più in un'annata anomala.

Questo potrebbe essere il caso anche del VS La Tena 2022, visto che il sito aziendale dice che la vigna da cui proviene si trova a circa 650 metri di quota.
Ultima modifica di gp il 07 apr 2026 16:31, modificato 1 volta in totale.
gp
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Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda Nexus1990 » 07 apr 2026 16:13

gp ha scritto:
ferrari federico ha scritto:
gp ha scritto:
ferrari federico ha scritto:Valtellina Superiore La Tena 2022
Càbianche

Valtellina Superiore dall’area del Tiranese, a pochi metri dal confine svizzero, ad alto grado alcolico (14,5gr.), anche se non sembra essere frutto di uve surmature o parzialmente appassite.
Il profumo è accattivante, tipico per un Valtellina (Superiore) giovane: piccoli frutti rossi e neri, un tocco di petali di rosa, un’ombra di scorza d’arancio.
In bocca però il tannino è ancora ruvido e un po’ verde, l’alcol si sente un po’ troppo, il retrogusto è nettamente virante verso il vegetale amaro. Uve non diraspate in annata troppo calda? Da risentire tra qualche anno, se raggiungerà un equilibrio che per ora non ha.

Infatti, annata troppo calda in cui i 14° in etichetta non riguardano solo i Valtellina Superiore, ma anche parecchi Rossi di Valtellina. E’ un classico che in queste situazioni maturità fenolica (tannini) e maturità tecnica (zuccheri e quindi alcol) tendano a dissociarsi, quindi nessuna sorpresa.

Secondo me la qualità dei tannini richiede un assaggio meditato per essere valutata, mentre in un assaggio rapido è relativamente facile scambiare i tannini verdi per (una componente della) freschezza. Questo è il motivo, o almeno uno dei motivi, per cui vengono sopravvalutati o addirittura premiati vini che presentano questo difetto.

PS L'azienda si chiama Cà Bianche, anche se in etichetta è tutto maiuscolo e tutto attaccato

È il problema principale, mi sembra, del cambiamento climatico in atto: estati troppo calde che portano le uve ad una maturazione zuccherina importante troppo presto, quando ancora non si è raggiunta la maturità fenolica…
È per questo, credo, che i viticoltori valtellinesi mettono in opera vigne sempre più in alto.

Nè in Valtellina né altrove (p.es Chianti Classico) gli impianti più alti sono una soluzione efficace al 100% per una varietà di motivi, tra cui quello che le estati anomale (come la 2022) lo sono ancora di più in alto rispetto al basso. Una vite adattata a un luogo con un clima solitamente più fresco soffre ancora di più in un'annata anomala.

Questo potrebbe essere il caso anche del VS La Tena 2022, visto che il sito aziendale dice che la vigna da cui proviene si trova a circa 650 metri di quita.

Grazie per aver condiviso questo punto di vista “tecnico”, su cui mi trovo perfettamente d’accordo se penso a tanti assaggi, specie in Chianti Classico, dove in annata calda spesso la ricercata freschezza la si sconta con una quota più o meno invasiva di amari
Fabrizio_l
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Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda Fabrizio_l » 20 apr 2026 13:46

Assaggi anomali:

ORGOGLIO 2023 PICCAPIETRA
LAGREIN (?) PICCAPIETRA

Azienda piccola a conduzione molto familiare che produce secondo me dei vini onesti e delle piccole chicche come il Lagrein. Un Lagrein in Valtellina! Beverino, di compagnia, si adatta bene a tutti i primi e gli antipasti valtellinesi creando quel contrasto che per me ha generato anche stupore.
Costiera dei Cech che sa anche stupire.
L'Orgoglio invece è un rosso IGT vicino ad un RdV. Discreto, sono rimasto più colpito dal Lagrein.

RdV Garzol 2021
piccolo produttore di nicchia. Vino centrato, un Rosso che regge bene tutto il pranzo o la cena. Lo bevi d'estate e fa la sua bella figura. Etereo quanto basta. I ragazzi della cantina si impegnano e hanno un grande potenziale davanti.


RUPI DEL NEBBIOLO CREAZIONE 2020 - VALTELLINA SUPERIORE
Scovato in un bar di Morbegno, acquistata la bottiglia convinto dal barista che fa anche da viticoltore nella costiera dei Cech e sembra un uomo uscito rimasto agli anni ottanta, tutto ciò in positivo per me. Quattro chiacchiere, un caffè vero e scorbutico, i suoi racconti di vignaiolo a tempo perso e la bottiglia che compro volentieri.
Che dire? Leggendo la storia che ci sta dietro, sono dei viticultori onesti, imbottiglia Negri. Non vogliono finire nelle guide o nei concorsi, vogliono stare nel territorio e provare a vivere di quello che gli piace. Il vino non mi ha convinto devo dire, anche se il prezzo è più vicino ad un RdV medio. Dopo mezz'ora dall'apertura ha perso un sacco tra profumi e terziari. Si lascia bere e visto lo scopo, questa estate ripasso dal bar e ne proverò altre 2 o 3 etichette.
Fabrizio_l
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Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda Fabrizio_l » 20 apr 2026 14:17

ferrari federico ha scritto:Valtellina Superiore Riserva Paradiso 2020
Nera

Il nome della nuova riserva della casa vinicola Nera, appellativo già in auge molti decenni fa, prende spunto da una particolare area della sottozona Inferno, detta appunto Paradiso in quanto più fresca e pianeggiante del torrido e scosceso Inferno: i vini di quella area sono tradizionalmente meno tannici e austeri degli altri cru dell’Inferno, più pronti alla beva e con un frutto più marcato.
La Nera, che tra tutte le case vinicole valtellinesi di grande - medio/grande dimensione è quella che ha più vigne di proprietà nella sottozona Inferno, ha voluto individuare le peculiarità della vigna Paradiso con un’etichetta che riporta (oltre alla docg Valtellina Superiore Riserva) solo in nome “Paradiso”, addirittura con marchio registrato.
Sono uve solo dal Paradiso (e quindi dall’Inferno) o entrano anche uve fuori area Inferno in zona Valtellina Superiore? Non è dato saperlo. Il prodotto, comunque, mostra con buona evidenza che il nuovo corso virtuoso del vino valtellinese non tocca solo i vigneron artigiani ma anche le case vinicole, con un rinnovato e virtuoso percorso qualitativo.
Il colore è rubino carico con riflessi granato. A bottiglia appena aperta, il profumo è un po’ fuori fuoco e giocato su un floreale forte ma generico e indistinto, con sentori vinosi quasi fermentativi. Poi, fortunatamente, l’areazione riequilibra il tutto e il floreale indistinto si focalizza in un bel floreale intenso con geranio e rosa appassita in prima linea; poi esce il frutto (piccoli frutti rossi e neri in confettura) e la speziatura (pepe bianco, zenzero). La beva è abbastanza facile nonostante la struttura importante; sia la consistenza e la concentrazione, sia la persistenza sono medie. Più tannino che acidità. Morbido in ingresso bocca e in zona mediana, piacevolmente amaricante nel retro bocca. Complessivamente buono. 90/100 per me.


Parlare di Nera qui può essere pericolosissimo.
Personalmente Nera è stato insieme a Negri uno dei miei primi Valtellina (ragazzo giovane, pochissimi soldi in tasca).
Uscendo dalla GDO ho bevuto lo sfurzat parecchi anni fa e non ho nessun ricordo.
Di recente, ovvero nel 2025 ho bevuto:
RdV Satrico - dello stesso livello (basso) di quello venduto in GDO. Un vino anonimo anonimo.
Grumello Tirso (annata?)- appena sufficiente. Forse in questa fase il Grumello è quello che preferisco tra tutte le sottozone (escluso il Valgella che produce Fay) ma devono dire anche rispetto ai ricordi di progressi ne hanno fatti. Non lo ricomprerei, diciamo che è stata la scelta più logica, visto che il pranzo me lo offriva un amico.
Anche io devo dire che siamo in fondo alla qualità dei vini di Valtellina insieme ad altri 2 o 3 colossi che potrebbero fare molto meglio.
Invece di questo Paradiso annata 2019ne ho scovato una bottiglia (forse per errore) in una piccola bottega di paese vicino a Colino. Presa al volo perchè costava quanto un RdV medio-basso.
Che dire? Appena stappato non si avverte nulla, chiuso, anonimo. Poi migliora. Entro un ora si avverte un buon nebbiolo su cui hanno lavorato il tempo e la cantina. Non mi aspettavo grandi cose e per questo motivo sono rimasto colpito in positivo. Un vino discreto e discreto e Nera vuol dire che siamo sulla buona strada. Poi però a 27 euro da scaffale mi sembra pretenzioso come posizionamento anche se è una riserva.
Se la nuova direzione di Nera si avvicinerà a quello che sta facendo e che personalmente riconosco a Negri, allora siamo sulla buona strada.
sono convinto che le grandi (inteso in numeri) aziende possano incidere e fare anche la fortuna di alcune zone vinicole, così come in passato è stato fatto per le Langhe e la costiera toscana.
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Re: SFURSAT e Valtellina Sup. - Quali secondo i forumisti

Messaggioda zampaflex » 21 apr 2026 08:51

Nera, Bettini, Negri non saranno mai migliori delle migliori uve fornite dai conferitori (salvo per le poche vigne possedute direttamente).
E dato che le migliori uve fornite dai conferitori non ci sono più, perché quasi tutte quelle buone adesso sono vinificate in proprio dalla sempre più elevata massa di piccoli produttori "giovani", il risultato che si ottiene stappando una loro bottiglia è modesto e poco rappresentativo della Valle.
Rupi del Nebbiolo è un tentativo commerciale ed il vino glielo fa proprio Negri, per cui statene lontani.

Non ho ancora scritto note sulla visita a Cerea ma Pietrisco 22 di Boffalora e Terrazzi Alti "base" e Riserva 22 di Buzzetti sono notevolissimi, soprattutto i secondi.
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