ferrari federico ha scritto:Valtellina Superiore Riserva Paradiso 2020
Nera
Il nome della nuova riserva della casa vinicola Nera, appellativo già in auge molti decenni fa, prende spunto da una particolare area della sottozona Inferno, detta appunto Paradiso in quanto più fresca e pianeggiante del torrido e scosceso Inferno: i vini di quella area sono tradizionalmente meno tannici e austeri degli altri cru dell’Inferno, più pronti alla beva e con un frutto più marcato.
La Nera, che tra tutte le case vinicole valtellinesi di grande - medio/grande dimensione è quella che ha più vigne di proprietà nella sottozona Inferno, ha voluto individuare le peculiarità della vigna Paradiso con un’etichetta che riporta (oltre alla docg Valtellina Superiore Riserva) solo in nome “Paradiso”, addirittura con marchio registrato.
Sono uve solo dal Paradiso (e quindi dall’Inferno) o entrano anche uve fuori area Inferno in zona Valtellina Superiore? Non è dato saperlo. Il prodotto, comunque, mostra con buona evidenza che il nuovo corso virtuoso del vino valtellinese non tocca solo i vigneron artigiani ma anche le case vinicole, con un rinnovato e virtuoso percorso qualitativo.
Il colore è rubino carico con riflessi granato. A bottiglia appena aperta, il profumo è un po’ fuori fuoco e giocato su un floreale forte ma generico e indistinto, con sentori vinosi quasi fermentativi. Poi, fortunatamente, l’areazione riequilibra il tutto e il floreale indistinto si focalizza in un bel floreale intenso con geranio e rosa appassita in prima linea; poi esce il frutto (piccoli frutti rossi e neri in confettura) e la speziatura (pepe bianco, zenzero). La beva è abbastanza facile nonostante la struttura importante; sia la consistenza e la concentrazione, sia la persistenza sono medie. Più tannino che acidità. Morbido in ingresso bocca e in zona mediana, piacevolmente amaricante nel retro bocca. Complessivamente buono. 90/100 per me.
Parlare di Nera qui può essere pericolosissimo.
Personalmente Nera è stato insieme a Negri uno dei miei primi Valtellina (ragazzo giovane, pochissimi soldi in tasca).
Uscendo dalla GDO ho bevuto lo sfurzat parecchi anni fa e non ho nessun ricordo.
Di recente, ovvero nel 2025 ho bevuto:
RdV Satrico - dello stesso livello (basso) di quello venduto in GDO. Un vino anonimo anonimo.
Grumello Tirso (annata?)- appena sufficiente. Forse in questa fase il Grumello è quello che preferisco tra tutte le sottozone (escluso il Valgella che produce Fay) ma devono dire anche rispetto ai ricordi di progressi ne hanno fatti. Non lo ricomprerei, diciamo che è stata la scelta più logica, visto che il pranzo me lo offriva un amico.
Anche io devo dire che siamo in fondo alla qualità dei vini di Valtellina insieme ad altri 2 o 3 colossi che potrebbero fare molto meglio.
Invece di questo Paradiso annata 2019ne ho scovato una bottiglia (forse per errore) in una piccola bottega di paese vicino a Colino. Presa al volo perchè costava quanto un RdV medio-basso.
Che dire? Appena stappato non si avverte nulla, chiuso, anonimo. Poi migliora. Entro un ora si avverte un buon nebbiolo su cui hanno lavorato il tempo e la cantina. Non mi aspettavo grandi cose e per questo motivo sono rimasto colpito in positivo. Un vino discreto e discreto e Nera vuol dire che siamo sulla buona strada. Poi però a 27 euro da scaffale mi sembra pretenzioso come posizionamento anche se è una riserva.
Se la nuova direzione di Nera si avvicinerà a quello che sta facendo e che personalmente riconosco a Negri, allora siamo sulla buona strada.
sono convinto che le grandi (inteso in numeri) aziende possano incidere e fare anche la fortuna di alcune zone vinicole, così come in passato è stato fatto per le Langhe e la costiera toscana.