Messaggioda ferrari federico » 04 apr 2026 14:35
Offida Passerina 2025
Velenosi
Vino bianco da uve autoctone marchigiane, fresco, giovanissimo, di pronta e facilissima beva, tutto giocato sulla nota acida agrumata (limone) in bocca. Giallo paglierino scarico il colore. Profumo flebile, ancora di scorza di limone e camomilla amara seccata.
Corretto e piacevole, per un livello di qualità complessivo medio ma ambizioso. 87/100 imo
Dogliani 2023
Poderi Luigi Einaudi
Al naso un aroma di media intensità che vede il frutto maturo in evidenza (ciliegia, fragola) mescolato alle nocciole fresche, tipiche dell’uva Dolcetto.
Poco tannino in bocca (ma discreta intensità di antociani) e acidità rinfrescante. Colore rubino scuro. 86/100 per me.
Valtellina Superiore Sassella Riserva Scialèsc 2021
Ascesa
Sarà la spessa ceralacca che circonda amorevolmente che mi ha riportato alla memoria paragoni illustri, ma la prima zaffata che arriva al naso mi ricorda molto la classica nota di incenso dei vini di madame Lalou Bize…
Poi arriva la rosa (taïf, bulgara e, alla lontana, anche quella appassita) e il catrame, la speziatura dolce tipica della Sassella (cannella, chiodo di garofano e persino vaniglia, anche se il legno di maturazione è dichiarato di terzo passaggio), la fragola molto matura e il lampone, la menta e la resina di pino, il cuoio. Un bouquet importante e variegato, degno di un grandissimo vino.
In bocca è molto buono ma sicuramente più “normale”, in termini qualitativi: tannino lieve e già pronto, acidità ben presente e ben integrata, corpo medio; la persistenza è lunghissima e mostra nel retrobocca la nota ferrosa tipica della sottozona. Un vino estremamente fine e con una identità che trovo severa e dolce allo stesso tempo.
Da singola vigna a 400 metri di altezza (quindi da una altitudine media) nella zona di Castione andevenno (quindi dalla zona mediana della Sassella).
Buonissimo! Per me 94/100.
Valtellina Superiore La Tena 2022
Càbianche
Valtellina Superiore dall’area del Tiranese, a pochi metri dal confine svizzero, ad alto grado alcolico (14,5gr.), anche se non sembra essere frutto di uve surmature o parzialmente appassite.
Il profumo è accattivante, tipico per un Valtellina (Superiore) giovane: piccoli frutti rossi e neri, un tocco di petali di rosa, un’ombra di scorza d’arancio.
In bocca però il tannino è ancora ruvido e un po’ verde, l’alcol si sente un po’ troppo, il retrogusto è nettamente virante verso il vegetale amaro. Uve non diraspate in annata troppo calda? Da risentire tra qualche anno, se raggiungerà un equilibrio che per ora non ha.
Fiano di Avellino 2022
Guido Marsella
Il colore è veramente molto bello: di base è un paglierino ma si notano, contemporaneamente, sia riflessi dorati sia riflessi verdini.
L’olfatto, per ora, non è molto intenso e mostra subito note di idrocarburi e fiori bianchi, con il lontano sfondo di una mela verde.
Al gusto è molto denso, strutturato, dotato di una non comune sapidità e di una evidente mineralità. Ottimo bilanciamento tra acidità e frutto. Non molto lungo nel retrobocca, ma estremamente presente all’ingresso e nella zona mediana.
Adattissimo alla pasta con piselli, fave, pancetta affumicata e pecorino sardo con cui l’ho abbinato. Ottimo. 93/100 imo.