Referendum si, no, mah, boh, forse

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

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Tex Willer
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Tex Willer » 24 mar 2026 07:55

Conte: "La riforma della Giustizia adesso la scriviamo noi"
" E mo so cazzi"( cit. Lo Zingaro, Jeeg Robot) :lol:
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Ludi
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Ludi » 24 mar 2026 08:33

Un'analisi delle componenti demo-sociologiche del voto fatta da Pagnoncelli sul Corriere della Sera evidenzia alcuni dati interessanti.
Anzitutto, una grande partecipazione al voto dei giovani, che in prevalenza hanno votato no; secondariamente, il confinamento degli elettori favorevoli alla riforma nelle aree più rurali e tra coloro che non hanno la laurea. Le persone che vivono in città e hanno un titolo di studio superiore hanno in grande prevalenza votato no (ma questo si comprendeva già scorrendo i risultati, vedendo ad esempio che nelle province del Lazio è prevalso il si, mentre a Roma ha stravinto il no, o che Milano è stata l'unica provincia lombarda contraria alla riforma).
Se certamente vi è stata una politicizzazione del significato del referendum (ma di questo, la maggioranza, che ha approvato la riforma senza praticamente consentire il dibattito parlamentare, incolpi sé stessa) vi sono anche evidenti indizi che i cittadini che l'hanno bocciato non hanno semplicisticamente votato per slogan, ma proprio perché comprendevano le enormi e pericolose criticità, anche tecniche, che si sarebbero create.
Come ho scritto altrove, abbiamo a questo punto probabilmente scongiurato - dal mio punto di vista - una riforma ben più pericolosa, che è quella del premierato.
Ultima modifica di Ludi il 24 mar 2026 10:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda l'oste » 24 mar 2026 08:33

tenente Drogo ha scritto:
l'oste ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
Ludi ha scritto:Il risultato è del tutto inaspettato persino per chi, come me, ha votato no. Sia per l'affluenza alle urne, a livelli che non si vedevano da molto, sia per l'entità del distacco tra si e no, sia per la decisività del voto dei giovani, che compattamente hanno votato contro la riforma.
In un Paese normale Nordio avrebbe già rassegnato le dimissioni, ma dubito che gli passi per la mente. Resta un dato politico certamente non rassicurante per la Meloni, che per la prima volta in quattro anni vede intaccata, in maniera pesante, la sua figura di donna vincente.


54 a 46 non è poi un grande distacco, temevo peggio

Solo 2.000.000 di voti di differenza, bazzecole.
Era così evidente il vero obbiettivo che appena la Famiglia (nel bosco) Melordio ha iniziato a farloccare "ce saranno più stupratori e immigrati, andranno in galera gli innocenti, aboliranno rete4 (questa sentita davvero da un loro elettore), strapperanno i bambini dal seno delle madri, vieteranno la figa", si sono bruciati un vantaggio di venti punti percentuali.
Tenente (alla carriera), hai anche postato la foto di un libro che hanno letto quattro topi, con prefazione del tuo idolo.
Non sai proprio perdere, il tifo calcistico non si smentisce.
Ti prego, vai avanti a commentare, facce ride, che stasera i sorrisi non bastano mai.


un libro del grande e compianto Mauro Mellini

non perdi occasione di sfogare la tua rabbia e il tuo risentimento
gli avversari politici chiamati come topi è una vera finezza
ti auguro di goderti la vita e di uscire da questo vicolo cieco e rancoroso in cui ti sei infilato

Me la godo così tanto che sono stato per settimane in Giappone.
Continua a spargere provocazioni boriosette e sminuire i dati, i fatti, il NO ha vinto in quasi tutti i capoluoghi di regione.
I tuoi giochini retorici di girare sugli altri il tuo incattivittimisno non funzionano più, lo hanno capito in molti qui e lo hanno pure scritto.
Se David Foster Wallace ti avesse conosciuto avrebbe cambiato il titolo del suo capolavoro in Infinite Rosication.
Nun jela fai proprio, devi sempre aver ragione anche quando perdi.
Per la precisione, leggi bene, ho scritto quattro topi (da biblioteca era sottinteso ma non ci arrivi) che sono i lettori del "compianto" autore del libro, mai scritto avversari politici.
Mistifica pure, tanto sei prevedibile come il freddo in inverno.
Scommetto che da oggi inizierai a sparare le tue solite sentenze sul campo largo, la incapace Schlein e via dicendo.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.

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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Tex Willer » 24 mar 2026 09:22

A Napoli intanto i magistrati festeggiano la vittoria del No cantando Bella Ciao
https://www.adnkronos.com/cronaca/festa ... mvpXqepTFC

non si può vedere
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda zampaflex » 24 mar 2026 09:28

A quelli che lamentano i toni e gli argomenti dei vincitori chiedo : avete letto gli editoriali improbabili dei fantastici direttori dei giornali della destra?
Che incredibile sciorinamento di luogocomunismo, allarmi sociali inventati, parole d'ordine per i nuovi trinariciuti?

Altro che lamentare l'immobilismo italico di fronte ad una riforma pasticciata e malpensata.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda L_Andrea » 24 mar 2026 09:28

Wineduck ha scritto:
steeeve6 ha scritto:
Wineduck ha scritto:
steeeve6 ha scritto:
Wineduck ha scritto:
Come giustamente dice il prof. Alberto Graziani su FB quali sono le prove che dimostrano che la riforma avrebbe consentito all'esecutivo di avere più controllo sulla magistratura? Tanto ormai è andata, parliamone in piena scioltezza, senza finalità politiche, solo dal punto di vista tecnico. Grazie


Personalmente ritengo non ci siano prove dirette, ma con un estrazione a caso vedo più elevato il pericolo.

Magari sbaglio


Bere dei grandi vini stimola la ricrescita dei capelli anche in età adulta.
Magari sbaglio...


È una questione di passi. Il sorteggio di un amico del potere, porta a far fare carriera ad un altro amico del potere che a sua volta confabula con un amico del potere ecc ecc

Cesare ragazzi allora era un beone


Ti giuro che non ho capito! Cos'è una filastrocca?
Spero che qualcun altro mi sappia spiegare la correlazione tra il testo della riforma appena respinta e la possibile settimana ingerenza del potere esecutivo nel potere giudiziario.
Mi chiedo infine: ma vedere quei magistrati cantare e ballare per il risultato referendario, non vi ha dato un forte senso di nausea?

Mi avrebbe fatto senso pure vedere quelli del governo festeggiare :roll:
Non per tifo da stadio ma per il dichiarato intento di passare ad un modello presidenzialista.
In ogni caso ognuno si è nauseato in maniera uguale
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Tex Willer » 24 mar 2026 09:41

zampaflex ha scritto:A quelli che lamentano i toni e gli argomenti dei vincitori chiedo : avete letto gli editoriali improbabili dei fantastici direttori dei giornali della destra?
Che incredibile sciorinamento di luogocomunismo, allarmi sociali inventati, parole d'ordine per i nuovi trinariciuti?

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Pemettimi: una cosa sono i giornalisti ,una cosa sono i magistrati.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda zampaflex » 24 mar 2026 10:16

Wineduck ha scritto:
L_Andrea ha scritto:Concordo sull immobilismo che ci contraddistingue come popolo.
Ma non capisco come una riforma che oltre ad essere imperfetta ( che non è una discriminante così fondamentale) avrebbe portato a una situazione di maggior controllo sulla magistratura ( sfuggire al controllo delle correnti per avere più controllo dall esecutivo? Non mi sembra un grande affare) possa essere vista come inizio di un rinnovamento dell Italia :roll:


Come giustamente dice il prof. Alberto Graziani su FB quali sono le prove che dimostrano che la riforma avrebbe consentito all'esecutivo di avere più controllo sulla magistratura? Tanto ormai è andata, parliamone in piena scioltezza, senza finalità politiche, solo dal punto di vista tecnico. Grazie


L'idea di fondo del governo era quella, ridurre il potere delle correnti significava ridurre anche il potere della magistratura; fin qui però siamo nelle ipotesi.
I dati di fatto sono stati che il sorteggio avrebbe dovuto diluire il peso del CSM affollandolo di carneadi con moderata esperienza e che nella corte disciplinare sarebbe aumentato il peso dei politici (6 su 15 conto 2 su 6 attuali).
Che sia destra o sinistra, io non voglio che la politica metta piede nella amministrazione della giustizia.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda zampaflex » 24 mar 2026 10:19

Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:A quelli che lamentano i toni e gli argomenti dei vincitori chiedo : avete letto gli editoriali improbabili dei fantastici direttori dei giornali della destra?
Che incredibile sciorinamento di luogocomunismo, allarmi sociali inventati, parole d'ordine per i nuovi trinariciuti?

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Pemettimi: una cosa sono i giornalisti ,una cosa sono i magistrati.


Ovvio, ma i primi diffondono nelle masse le parole d'ordine dei referenti politici, e lo squallore che ne emana è totale.

"Gli islamici hanno votato a migliaia per il no" (Tommaso Cerno)
Mi fermo qui.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda l'oste » 24 mar 2026 10:21

Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:A quelli che lamentano i toni e gli argomenti dei vincitori chiedo : avete letto gli editoriali improbabili dei fantastici direttori dei giornali della destra?
Che incredibile sciorinamento di luogocomunismo, allarmi sociali inventati, parole d'ordine per i nuovi trinariciuti?

Altro che lamentare l'immobilismo italico di fronte ad una riforma pasticciata e malpensata.

Pemettimi: una cosa sono i giornalisti ,una cosa sono i magistrati.

E un'altra sono i politici che mangiavano la mortadella. Tutti comportamenti da ultras. A Napoli poi c'è Gratteri, spauracchio per tanti.
Che poi Bella Ciao sia diventata un'icona svilita sempre più del suo valore reale lo dico da anni ma che certa politica faccia i moralismi...
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda tenente Drogo » 24 mar 2026 10:44

l'oste ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
l'oste ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
Ludi ha scritto:Il risultato è del tutto inaspettato persino per chi, come me, ha votato no. Sia per l'affluenza alle urne, a livelli che non si vedevano da molto, sia per l'entità del distacco tra si e no, sia per la decisività del voto dei giovani, che compattamente hanno votato contro la riforma.
In un Paese normale Nordio avrebbe già rassegnato le dimissioni, ma dubito che gli passi per la mente. Resta un dato politico certamente non rassicurante per la Meloni, che per la prima volta in quattro anni vede intaccata, in maniera pesante, la sua figura di donna vincente.


54 a 46 non è poi un grande distacco, temevo peggio

Solo 2.000.000 di voti di differenza, bazzecole.
Era così evidente il vero obbiettivo che appena la Famiglia (nel bosco) Melordio ha iniziato a farloccare "ce saranno più stupratori e immigrati, andranno in galera gli innocenti, aboliranno rete4 (questa sentita davvero da un loro elettore), strapperanno i bambini dal seno delle madri, vieteranno la figa", si sono bruciati un vantaggio di venti punti percentuali.
Tenente (alla carriera), hai anche postato la foto di un libro che hanno letto quattro topi, con prefazione del tuo idolo.
Non sai proprio perdere, il tifo calcistico non si smentisce.
Ti prego, vai avanti a commentare, facce ride, che stasera i sorrisi non bastano mai.


un libro del grande e compianto Mauro Mellini

non perdi occasione di sfogare la tua rabbia e il tuo risentimento
gli avversari politici chiamati come topi è una vera finezza
ti auguro di goderti la vita e di uscire da questo vicolo cieco e rancoroso in cui ti sei infilato

Me la godo così tanto che sono stato per settimane in Giappone.
Continua a spargere provocazioni boriosette e sminuire i dati, i fatti, il NO ha vinto in quasi tutti i capoluoghi di regione.
I tuoi giochini retorici di girare sugli altri il tuo incattivittimisno non funzionano più, lo hanno capito in molti qui e lo hanno pure scritto.
Se David Foster Wallace ti avesse conosciuto avrebbe cambiato il titolo del suo capolavoro in Infinite Rosication.
Nun jela fai proprio, devi sempre aver ragione anche quando perdi.
Per la precisione, leggi bene, ho scritto quattro topi (da biblioteca era sottinteso ma non ci arrivi) che sono i lettori del "compianto" autore del libro, mai scritto avversari politici.
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una cosa è la tristezza per un risultato elettorale un'altra è rosicare ma sono finezze che chi è accecato dalla bile non riesce a cogliere

continuerò a pensare e forse qualche volta a scrivere che Schlein è incapace è Conte pagato dalla Russia è pericoloso, se ti dà tanto fastidio leggere opinioni su cui non concordi passa oltre invece di continuare con attacchi personali
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

http://fortezza-bastiani.blogspot.com
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Trabateo » 24 mar 2026 11:04

Nordio: “Non mi dimetto. Ora i giudici limiteranno l’iniziativa politica e parlamentare, a partire dai migranti”.

La responsabilità è sempre degli altri e non di chi compie azioni fuori dalle leggi/regole nazionali ed europee.
Cattivo il vigile che mi fa la multa se passo col rosso...
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, inutile preoccuparsi di quella dopo...
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda zampaflex » 24 mar 2026 11:07

Ludi ha scritto:Un'analisi delle componenti demo-sociologiche del voto fatta da Pagnoncelli sul Corriere della Sera evidenzia alcuni dati interessanti.
Anzitutto, una grande partecipazione al voto dei giovani, che in prevalenza hanno votato no; secondariamente, il confinamemto degli elettori favorevoli alla riforma nelle aree più rurali e tra coloro che non hanno la laurea. Le persone che vivono in città e hanno un titolo di studio superiore hanno in grande prevalenza votato no (ma questo si comprendeva già scorrendo i risultati, vedendo ad esempio che nelle province del Lazio è prevalso il si, mentre a Roma ha stravinto il no, o che Milano è stata l'unica provincia lombarda contraria alla riforma).
Se certamente vi è stata una politicizzazione del significato del referendum (ma di questo, la maggioranza, che ha approvato la riforma senza praticamente consentire il dibattito parlamentare, incolpi sé stessa) vi sono anche evidenti indizi che i cittadini che l'hanno bocciato non hanno semplicisticamente votato per slogan, ma proprio perché comprendevano le enormi e pericolose criticità, anche tecniche, che si sarebbero create.
Come ho scritto altrove, abbiamo a questo punto probabilmente scongiurato - dal mio punto di vista - una riforma ben più pericolosa, che è quella del premierato.


La tendenza mondiale è quella di esprimere una correlazione molto netta tra livello di reddito alto / basso, livello di istruzione alto / basso, residenza in città / paese, età e quindi scelta di voto.
Nel primo caso vincono le tendenze progressiste, aperturiste, una visione di convivenza col mondo esterno, la mobilità sociale; nel secondo quelle conservatrici e tradizionaliste, a volte razziste, di chiusura al diverso, di mantenimento dello status quo.
Se in questo caso ha vinto il no è perché, al di là dell'aspetto politico, la proposta non è stata percepita come migliorativa.

Lombardia perfetto microcosmo con i capoluoghi quasi tutti amministrati dal centrosx e quasi tutti per il no, ed il resto delle province al contrario stolidamente di centrodx e votanti compattamente e militarmente per il si.
Roma circondata fa sorridere, se dal circondario non ne uscissero dei Durigon o degli Spada.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Ludi » 24 mar 2026 11:28

zampaflex ha scritto:
Ludi ha scritto:Un'analisi delle componenti demo-sociologiche del voto fatta da Pagnoncelli sul Corriere della Sera evidenzia alcuni dati interessanti.
Anzitutto, una grande partecipazione al voto dei giovani, che in prevalenza hanno votato no; secondariamente, il confinamemto degli elettori favorevoli alla riforma nelle aree più rurali e tra coloro che non hanno la laurea. Le persone che vivono in città e hanno un titolo di studio superiore hanno in grande prevalenza votato no (ma questo si comprendeva già scorrendo i risultati, vedendo ad esempio che nelle province del Lazio è prevalso il si, mentre a Roma ha stravinto il no, o che Milano è stata l'unica provincia lombarda contraria alla riforma).
Se certamente vi è stata una politicizzazione del significato del referendum (ma di questo, la maggioranza, che ha approvato la riforma senza praticamente consentire il dibattito parlamentare, incolpi sé stessa) vi sono anche evidenti indizi che i cittadini che l'hanno bocciato non hanno semplicisticamente votato per slogan, ma proprio perché comprendevano le enormi e pericolose criticità, anche tecniche, che si sarebbero create.
Come ho scritto altrove, abbiamo a questo punto probabilmente scongiurato - dal mio punto di vista - una riforma ben più pericolosa, che è quella del premierato.


La tendenza mondiale è quella di esprimere una correlazione molto netta tra livello di reddito alto / basso, livello di istruzione alto / basso, residenza in città / paese, età e quindi scelta di voto.
Nel primo caso vincono le tendenze progressiste, aperturiste, una visione di convivenza col mondo esterno, la mobilità sociale; nel secondo quelle conservatrici e tradizionaliste, a volte razziste, di chiusura al diverso, di mantenimento dello status quo.
Se in questo caso ha vinto il no è perché, al di là dell'aspetto politico, la proposta non è stata percepita come migliorativa.

Lombardia perfetto microcosmo con i capoluoghi quasi tutti amministrati dal centrosx e quasi tutti per il no, ed il resto delle province al contrario stolidamente di centrodx e votanti compattamente e militarmente per il si.
Roma circondata fa sorridere, se dal circondario non ne uscissero dei Durigon o degli Spada.


è una riflessione che faccio da tempo, Luciano, e che (attenzione, è una provocazione!) potrebbe portare a concludere che essere progressisti sia intrinsecamente meglio che essere conservatori, dal momento che le persone che hanno maggior consapevolezza e strumenti per scegliere sono tendenzialmente progressiste.
Ma al di là di questa provocazione, la mia analisi è che non è affatto vero che il no abbia vinto perché le persone non hanno capito la riforma. E' vero il contrario: ha vinto proprio perché l'hanno capita.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda l'oste » 24 mar 2026 11:57

Il popolo italiano ha votato.
NO, WE CAN
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda zampaflex » 24 mar 2026 12:43

l'oste ha scritto:Il popolo italiano ha votato.
NO, WE CAN


Detto questo, la magistratura ha il dovere morale prima che professionale di sedersi al tavolo e definire forme e strumenti di miglioramento del suo funzionamento, perché di problemi ce ne sono molti.
Uno che nessuno ha individuato e discusso è la forte disparità nella lotta alle criminalità organizzate (quattro, c'è anche quella albanese) tra circoscrizioni diverse. Vedi alcune procure molto attive ed altre che tirano amabilmente a campare.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Wineduck » 24 mar 2026 12:59

Ludi ha scritto:è una riflessione che faccio da tempo, Luciano, e che (attenzione, è una provocazione!) potrebbe portare a concludere che essere progressisti sia intrinsecamente meglio che essere conservatori, dal momento che le persone che hanno maggior consapevolezza e strumenti per scegliere sono tendenzialmente progressiste.
Ma al di là di questa provocazione, la mia analisi è che non è affatto vero che il no abbia vinto perché le persone non hanno capito la riforma. E' vero il contrario: ha vinto proprio perché l'hanno capita.


Questa suona come la classica confusione fra speranza e realtà che si genera forse per l'euforia della vittoria. Ti piacerebbe che fosse così ma più realisticamente in un paese con il 43% di analfabeti funzionali e altrettanti "tiepidi per la politica" mi sento di affermare che i terrificanti slogan catastrofisti del comitato del NO sono stati più efficaci degli agghiaccianti slogan altrettanto pessimi del comitato del SI. In realtà nessuno dei due scenari apocalittici si sarebbe realizzato e si realizzerà: più semplicemente se avessi vinto il SI sarebbe stato il primo passo verso una riforma più completa e organica del terzo potere dello Stato. Riforma di cui questo paese ha assolutamente bisogno per sperare in una almeno piccola riconquista della perduta credibilità internazionale. Se da oltre vent'anni nessuno viene più a investire seriamente da noi ci sarà o no una ragione? Ma niente, noi siamo autoreferenziali, pensiamo di essere l'ombelico del mondo, che gli altri non esistano e che noi non si debba guardare ai casi di successo degli altri. Abbiamo appena assistito ad una crociata contro un provvedimento che è la NORMALITA' in tutti i paesi occidentali democratici ma... niente, noi siamo convinti di essere "i più fichi del bigoncio" mentre la barca affonda a velocità crescente.
Questo NO affosserà qualunque velleità di riforma del sistema giudiziario, ne sono certo e accetto scommesse. Guardiamo alla storia recente: sono passati quasi 10 anni ma voi avete più sentito qualcuno parlare di rimettere mano al problema delle competenze in conflitto fra Regioni e Stato centrale dopo l'affossamento del referendum del 2016 (provocato nel 2001 proprio dai padri di quella sinistra che ora gioisce per "la sacralità e immodificabilità della nostra Costituzione")? Avete sentito parlare di uscire in un altro modo del bicameralismo perfetto? Avete sentito riparlare dell'abolizione di quell'inutile sagra di mangiasoldi che è il CNEL? ecc. ecc.
Quindi mettiamoci l'animo in pace: alla maggioranza degli italiani l'inefficienza della giustizia piace perché dentro alle pieghe di un sistema che funziona male ci si sta più comodi (vi ho già raccontato come funzionano gli uffici dei tribunali che sono poi la causa primaria della lentezza aberrante del sistema).Nell'inefficienza si posso avere dei vantaggi diretti o indiretti, si può continuare a essere scorretti se non mezzi delinquenti come lo sono tantissimi italiani e piace a molti avvocati che ci campano alla grande perché più dura un processo e più loro staccano notule.
D'altronde è lo stesso motivo per cui molti italiani appoggiano il corporativismo sfacciato e arrogante dei tassisti che sono un po' il simbolo di tutte le piccole caste che popolano un paese repellente alla cultura liberale e liberista: se cadessero loro, ci sarebbe il rischio che si diffondesse il desiderio di abbattere altri "totem" come le ferie scandalose dei magistrati ("chi tocca le ferie dei magistrati è destinato a perdere la guida del governo, di destra o di sinistra non importa, con le buone o con le cattive" L. Palamara), le vacanze estive degli insegnanti delle scuole statali, i turni da 12 ore dei VVF (gli ultimi rimasti al mondo ad avere un turno di questo tipo che permette loro di avere un secondo lavoro in nero, comodo-comodo), le "notule" dei medici di famiglia pagate dalle case farmaceutiche, la possibilità di esercitare la professione privata in parallelo a quella pubblica, in concorrenza fra loro, dei medici specializzati, le prebende degli appartenenti anziani agli ordini professionali (comprese le loro fantasmagoriche casse di previdenza) ecc. ecc. ecc. Potrei continuare per ore mettendoci aneddoti ed esperienze nei settori più disparati ma che confermano che l'Italia è ancora un paese di cultura corporativistica fascio-medioevale.
Infine sul voto in massa dei giovani stendo un velo pietoso: che la generazione Z in preda ad ansia perenne e corrispondente paura fottuta del futuro abbia votato in grande maggioranza per il NO non mi sembra una buona notizia per il futuro del paese. Io che con i giovani ci lavoro tutti i giorni vi posso assicurare che c'è da essere letteralmente terrorizzati dal loro livello di ignoranza basica (laureati che non sanno più neanche scrivere, ma spesso nemmeno parlare, in italiano corretto, per non parlare di matematica e statistica... una tragedia!). Un altro buon motivo perché i migliori se ne vadano all'estero per evitare di prendersi sulla testa "le macerie" che presto o tardi cadranno violentemente per effetto del crollo di questo povero paese.
"Woke up this morning with a wine glass in my hand - Whose wine? What wine? - Where the hell did I dine? - Must have been a dream - I don't believe where I've been - Come on, let's do it again"
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Tex Willer » 24 mar 2026 13:08

Pare che oltre che a Napoli,i magistrati abbiano intonato Bella Ciao anche altrove.
E poi dice che il sorteggio era peggio; almeno si sarebbe lasciato al caso la scelta di chi,tra questi illuminati dottori della Legge,sarebbe andato al CSM
Ultima riflessione: ma una riforma della giustizia davvero ci sarebbe qualcuno diposto a farla preparare dal team dell'Avv. Giusppe Conte,quello dei banchi a rotelle e del reddito di cittadinanza? Qui siamo al paradosso,si passa da Nordio che è stato un magistrato a un tizio i cui danni i nostri nipoti e post nipoti dovranno proseguire a pagare....
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda tenente Drogo » 24 mar 2026 13:08

Wineduck ha scritto:
Ludi ha scritto:è una riflessione che faccio da tempo, Luciano, e che (attenzione, è una provocazione!) potrebbe portare a concludere che essere progressisti sia intrinsecamente meglio che essere conservatori, dal momento che le persone che hanno maggior consapevolezza e strumenti per scegliere sono tendenzialmente progressiste.
Ma al di là di questa provocazione, la mia analisi è che non è affatto vero che il no abbia vinto perché le persone non hanno capito la riforma. E' vero il contrario: ha vinto proprio perché l'hanno capita.


Questa suona come la classica confusione fra speranza e realtà che si genera forse per l'euforia della vittoria. Ti piacerebbe che fosse così ma più realisticamente in un paese con il 43% di analfabeti funzionali e altrettanti "tiepidi per la politica" mi sento di affermare che i terrificanti slogan catastrofisti del comitato del NO sono stati più efficaci degli agghiaccianti slogan altrettanto pessimi del comitato del SI. In realtà nessuno dei due scenari apocalittici si sarebbe realizzato e si realizzerà: più semplicemente se avessi vinto il SI sarebbe stato il primo passo verso una riforma più completa e organica del terzo potere dello Stato. Riforma di cui questo paese ha assolutamente bisogno per sperare in una almeno piccola riconquista della perduta credibilità internazionale. Se da oltre vent'anni nessuno viene più a investire seriamente da noi ci sarà o no una ragione? Ma niente, noi siamo autoreferenziali, pensiamo di essere l'ombelico del mondo, che gli altri non esistano e che noi non si debba guardare ai casi di successo degli altri. Abbiamo appena assistito ad una crociata contro un provvedimento che è la NORMALITA' in tutti i paesi occidentali democratici ma... niente, noi siamo convinti di essere "i più fichi del bigoncio" mentre la barca affonda a velocità crescente.
Questo NO affosserà qualunque velleità di riforma del sistema giudiziario, ne sono certo e accetto scommesse. Guardiamo alla storia recente: sono passati quasi 10 anni ma voi avete più sentito qualcuno parlare di rimettere mano al problema delle competenze in conflitto fra Regioni e Stato centrale dopo l'affossamento del referendum del 2016 (provocato nel 2001 proprio dai padri di quella sinistra che ora gioisce per "la sacralità e immodificabilità della nostra Costituzione")? Avete sentito parlare di uscire in un altro modo del bicameralismo perfetto? Avete sentito riparlare dell'abolizione di quell'inutile sagra di mangiasoldi che è il CNEL? ecc. ecc.
Quindi mettiamoci l'animo in pace: alla maggioranza degli italiani l'inefficienza della giustizia piace perché dentro alle pieghe di un sistema che funziona male ci si sta più comodi (vi ho già raccontato come funzionano gli uffici dei tribunali che sono poi la causa primaria della lentezza aberrante del sistema).Nell'inefficienza si posso avere dei vantaggi diretti o indiretti, si può continuare a essere scorretti se non mezzi delinquenti come lo sono tantissimi italiani e piace a molti avvocati che ci campano alla grande perché più dura un processo e più loro staccano notule.
D'altronde è lo stesso motivo per cui molti italiani appoggiano il corporativismo sfacciato e arrogante dei tassisti che sono un po' il simbolo di tutte le piccole caste che popolano un paese repellente alla cultura liberale e liberista: se cadessero loro, ci sarebbe il rischio che si diffondesse il desiderio di abbattere altri "totem" come le ferie scandalose dei magistrati ("chi tocca le ferie dei magistrati è destinato a perdere la guida del governo, di destra o di sinistra non importa, con le buone o con le cattive" L. Palamara), le vacanze estive degli insegnanti delle scuole statali, i turni da 12 ore dei VVF (gli ultimi rimasti al mondo ad avere un turno di questo tipo che permette loro di avere un secondo lavoro in nero, comodo-comodo), le "notule" dei medici di famiglia pagate dalle case farmaceutiche, la possibilità di esercitare la professione privata in parallelo a quella pubblica, in concorrenza fra loro, dei medici specializzati, le prebende degli appartenenti anziani agli ordini professionali (comprese le loro fantasmagoriche casse di previdenza) ecc. ecc. ecc. Potrei continuare per ore mettendoci aneddoti ed esperienze nei settori più disparati ma che confermano che l'Italia è ancora un paese di cultura corporativistica fascio-medioevale.
Infine sul voto in massa dei giovani stendo un velo pietoso: che la generazione Z in preda ad ansia perenne e corrispondente paura fottuta del futuro abbia votato in grande maggioranza per il NO non mi sembra una buona notizia per il futuro del paese. Io che con i giovani ci lavoro tutti i giorni vi posso assicurare che c'è da essere letteralmente terrorizzati dal loro livello di ignoranza basica (laureati che non sanno più neanche scrivere, ma spesso nemmeno parlare, in italiano corretto, per non parlare di matematica e statistica... una tragedia!). Un altro buon motivo perché i migliori se ne vadano all'estero per evitare di prendersi sulla testa "le macerie" che presto o tardi cadranno violentemente per effetto del crollo di questo povero paese.


quoto
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda l'oste » 24 mar 2026 13:08

zampaflex ha scritto:
l'oste ha scritto:Il popolo italiano ha votato.
NO, WE CAN


Detto questo, la magistratura ha il dovere morale prima che professionale di sedersi al tavolo e definire forme e strumenti di miglioramento del suo funzionamento, perché di problemi ce ne sono molti.
Uno che nessuno ha individuato e discusso è la forte disparità nella lotta alle criminalità organizzate (quattro, c'è anche quella albanese) tra circoscrizioni diverse. Vedi alcune procure molto attive ed altre che tirano amabilmente a campare.

Ti quoto convinto, aggiungo banalmente accorciare i tempi dei processi e togliere i cavilli furbetti che permettono di non andare a processo per sfangarla con la prescrizione.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.

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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda zampaflex » 24 mar 2026 13:46

Wineduck ha scritto:...Guardiamo alla storia recente: sono passati quasi 10 anni ma voi avete più sentito qualcuno parlare di rimettere mano al problema delle competenze in conflitto fra Regioni e Stato centrale dopo l'affossamento del referendum del 2016 (provocato nel 2001 proprio dai padri di quella sinistra che ora gioisce per "la sacralità e immodificabilità della nostra Costituzione")? Avete sentito parlare di uscire in un altro modo del bicameralismo perfetto? Avete sentito riparlare dell'abolizione di quell'inutile sagra di mangiasoldi che è il CNEL? ecc. ecc.


E' una pia illusione, ma...se una riforma fosse condivisa e supportata dai due schieramenti, passerebbe senza referendum.
Cosa impedisce che ci si sieda attorno ad un tavolo, si ascolti la controparte, si presenti un testo che metta tutti d'accordo?
Se la politica non riesce a trovare punti di incontro, lei che ha l'incarico (il mandato!) di identificare problemi e trovare soluzioni, perché dovrebbero pensarci i comuni cittadini? Perchè dovrebbe essere sempre e soltanto colpa loro?
Troppo facile trovare solo temi partigiani e quindi inevitabilmente divisivi, che attizzino appropriatamente il proprio elettorato, e non lavorare mai ad una sintesi nel nome di una visione del futuro della nazione.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Ludi » 24 mar 2026 13:59

Wineduck ha scritto:
Questa suona come la classica confusione fra speranza e realtà che si genera forse per l'euforia della vittoria. Ti piacerebbe che fosse così ma più realisticamente in un paese con il 43% di analfabeti funzionali e altrettanti "tiepidi per la politica" mi sento di affermare che i terrificanti slogan catastrofisti del comitato del NO sono stati più efficaci degli agghiaccianti slogan altrettanto pessimi del comitato del SI. In realtà nessuno dei due scenari apocalittici si sarebbe realizzato e si realizzerà: più semplicemente se avessi vinto il SI sarebbe stato il primo passo verso una riforma più completa e organica del terzo potere dello Stato. Riforma di cui questo paese ha assolutamente bisogno per sperare in una almeno piccola riconquista della perduta credibilità internazionale. Se da oltre vent'anni nessuno viene più a investire seriamente da noi ci sarà o no una ragione? Ma niente, noi siamo autoreferenziali, pensiamo di essere l'ombelico del mondo, che gli altri non esistano e che noi non si debba guardare ai casi di successo degli altri. Abbiamo appena assistito ad una crociata contro un provvedimento che è la NORMALITA' in tutti i paesi occidentali democratici ma... niente, noi siamo convinti di essere "i più fichi del bigoncio" mentre la barca affonda a velocità crescente.
Questo NO affosserà qualunque velleità di riforma del sistema giudiziario, ne sono certo e accetto scommesse. Guardiamo alla storia recente: sono passati quasi 10 anni ma voi avete più sentito qualcuno parlare di rimettere mano al problema delle competenze in conflitto fra Regioni e Stato centrale dopo l'affossamento del referendum del 2016 (provocato nel 2001 proprio dai padri di quella sinistra che ora gioisce per "la sacralità e immodificabilità della nostra Costituzione")? Avete sentito parlare di uscire in un altro modo del bicameralismo perfetto? Avete sentito riparlare dell'abolizione di quell'inutile sagra di mangiasoldi che è il CNEL? ecc. ecc.
Quindi mettiamoci l'animo in pace: alla maggioranza degli italiani l'inefficienza della giustizia piace perché dentro alle pieghe di un sistema che funziona male ci si sta più comodi (vi ho già raccontato come funzionano gli uffici dei tribunali che sono poi la causa primaria della lentezza aberrante del sistema).Nell'inefficienza si posso avere dei vantaggi diretti o indiretti, si può continuare a essere scorretti se non mezzi delinquenti come lo sono tantissimi italiani e piace a molti avvocati che ci campano alla grande perché più dura un processo e più loro staccano notule.
D'altronde è lo stesso motivo per cui molti italiani appoggiano il corporativismo sfacciato e arrogante dei tassisti che sono un po' il simbolo di tutte le piccole caste che popolano un paese repellente alla cultura liberale e liberista: se cadessero loro, ci sarebbe il rischio che si diffondesse il desiderio di abbattere altri "totem" come le ferie scandalose dei magistrati ("chi tocca le ferie dei magistrati è destinato a perdere la guida del governo, di destra o di sinistra non importa, con le buone o con le cattive" L. Palamara), le vacanze estive degli insegnanti delle scuole statali, i turni da 12 ore dei VVF (gli ultimi rimasti al mondo ad avere un turno di questo tipo che permette loro di avere un secondo lavoro in nero, comodo-comodo), le "notule" dei medici di famiglia pagate dalle case farmaceutiche, la possibilità di esercitare la professione privata in parallelo a quella pubblica, in concorrenza fra loro, dei medici specializzati, le prebende degli appartenenti anziani agli ordini professionali (comprese le loro fantasmagoriche casse di previdenza) ecc. ecc. ecc. Potrei continuare per ore mettendoci aneddoti ed esperienze nei settori più disparati ma che confermano che l'Italia è ancora un paese di cultura corporativistica fascio-medioevale.
Infine sul voto in massa dei giovani stendo un velo pietoso: che la generazione Z in preda ad ansia perenne e corrispondente paura fottuta del futuro abbia votato in grande maggioranza per il NO non mi sembra una buona notizia per il futuro del paese. Io che con i giovani ci lavoro tutti i giorni vi posso assicurare che c'è da essere letteralmente terrorizzati dal loro livello di ignoranza basica (laureati che non sanno più neanche scrivere, ma spesso nemmeno parlare, in italiano corretto, per non parlare di matematica e statistica... una tragedia!). Un altro buon motivo perché i migliori se ne vadano all'estero per evitare di prendersi sulla testa "le macerie" che presto o tardi cadranno violentemente per effetto del crollo di questo povero paese.


Alessandro, le aule di Tribunale le frequento anche io, che ho ormai 35 anni di professione alle spalle, e ovviamente non apprezzo le storture del sistema, le cui cause sono molteplici: inefficacia del codice di rito, atteggiamento degli avvocati, pigrizia dei magistrati, eccessiva propensione al contenzioso della popolazione. Tuttavia, non è con una pessima riforma che questo poteva essere cambiato. Io sarei il primo a volere il cambiamento, e proprio la scorsa settimana, ai miei studenti, ho sottolineato l'assurdità della riforma del Titolo V del 2001, che considero un vero e proprio scempio. Ma se un cambiamento lo vogliamo davvero, basterebbe una semplice legge ordinaria che stabilisse l'incompatibilità tra magistratura ed assunzione di qualsiasi carica esterna, politica o di ADR. Nessuno, a destra e sinistra, lo ha chiesto.
Quanto alla prima parte del tuo post, se osservo (e il dato è oggettivo) che per il no hanno votato la maggioranza dei laureati, e per il si la maggioranza di coloro che hanno la terza media, forse è un po' riduttivo ridurre tutto alla suggestione di "terrificanti slogan".
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda tenente Drogo » 24 mar 2026 14:31

Ludi ha scritto:
Wineduck ha scritto:
Questa suona come la classica confusione fra speranza e realtà che si genera forse per l'euforia della vittoria. Ti piacerebbe che fosse così ma più realisticamente in un paese con il 43% di analfabeti funzionali e altrettanti "tiepidi per la politica" mi sento di affermare che i terrificanti slogan catastrofisti del comitato del NO sono stati più efficaci degli agghiaccianti slogan altrettanto pessimi del comitato del SI. In realtà nessuno dei due scenari apocalittici si sarebbe realizzato e si realizzerà: più semplicemente se avessi vinto il SI sarebbe stato il primo passo verso una riforma più completa e organica del terzo potere dello Stato. Riforma di cui questo paese ha assolutamente bisogno per sperare in una almeno piccola riconquista della perduta credibilità internazionale. Se da oltre vent'anni nessuno viene più a investire seriamente da noi ci sarà o no una ragione? Ma niente, noi siamo autoreferenziali, pensiamo di essere l'ombelico del mondo, che gli altri non esistano e che noi non si debba guardare ai casi di successo degli altri. Abbiamo appena assistito ad una crociata contro un provvedimento che è la NORMALITA' in tutti i paesi occidentali democratici ma... niente, noi siamo convinti di essere "i più fichi del bigoncio" mentre la barca affonda a velocità crescente.
Questo NO affosserà qualunque velleità di riforma del sistema giudiziario, ne sono certo e accetto scommesse. Guardiamo alla storia recente: sono passati quasi 10 anni ma voi avete più sentito qualcuno parlare di rimettere mano al problema delle competenze in conflitto fra Regioni e Stato centrale dopo l'affossamento del referendum del 2016 (provocato nel 2001 proprio dai padri di quella sinistra che ora gioisce per "la sacralità e immodificabilità della nostra Costituzione")? Avete sentito parlare di uscire in un altro modo del bicameralismo perfetto? Avete sentito riparlare dell'abolizione di quell'inutile sagra di mangiasoldi che è il CNEL? ecc. ecc.
Quindi mettiamoci l'animo in pace: alla maggioranza degli italiani l'inefficienza della giustizia piace perché dentro alle pieghe di un sistema che funziona male ci si sta più comodi (vi ho già raccontato come funzionano gli uffici dei tribunali che sono poi la causa primaria della lentezza aberrante del sistema).Nell'inefficienza si posso avere dei vantaggi diretti o indiretti, si può continuare a essere scorretti se non mezzi delinquenti come lo sono tantissimi italiani e piace a molti avvocati che ci campano alla grande perché più dura un processo e più loro staccano notule.
D'altronde è lo stesso motivo per cui molti italiani appoggiano il corporativismo sfacciato e arrogante dei tassisti che sono un po' il simbolo di tutte le piccole caste che popolano un paese repellente alla cultura liberale e liberista: se cadessero loro, ci sarebbe il rischio che si diffondesse il desiderio di abbattere altri "totem" come le ferie scandalose dei magistrati ("chi tocca le ferie dei magistrati è destinato a perdere la guida del governo, di destra o di sinistra non importa, con le buone o con le cattive" L. Palamara), le vacanze estive degli insegnanti delle scuole statali, i turni da 12 ore dei VVF (gli ultimi rimasti al mondo ad avere un turno di questo tipo che permette loro di avere un secondo lavoro in nero, comodo-comodo), le "notule" dei medici di famiglia pagate dalle case farmaceutiche, la possibilità di esercitare la professione privata in parallelo a quella pubblica, in concorrenza fra loro, dei medici specializzati, le prebende degli appartenenti anziani agli ordini professionali (comprese le loro fantasmagoriche casse di previdenza) ecc. ecc. ecc. Potrei continuare per ore mettendoci aneddoti ed esperienze nei settori più disparati ma che confermano che l'Italia è ancora un paese di cultura corporativistica fascio-medioevale.
Infine sul voto in massa dei giovani stendo un velo pietoso: che la generazione Z in preda ad ansia perenne e corrispondente paura fottuta del futuro abbia votato in grande maggioranza per il NO non mi sembra una buona notizia per il futuro del paese. Io che con i giovani ci lavoro tutti i giorni vi posso assicurare che c'è da essere letteralmente terrorizzati dal loro livello di ignoranza basica (laureati che non sanno più neanche scrivere, ma spesso nemmeno parlare, in italiano corretto, per non parlare di matematica e statistica... una tragedia!). Un altro buon motivo perché i migliori se ne vadano all'estero per evitare di prendersi sulla testa "le macerie" che presto o tardi cadranno violentemente per effetto del crollo di questo povero paese.


Alessandro, le aule di Tribunale le frequento anche io, che ho ormai 35 anni di professione alle spalle, e ovviamente non apprezzo le storture del sistema, le cui cause sono molteplici: inefficacia del codice di rito, atteggiamento degli avvocati, pigrizia dei magistrati, eccessiva propensione al contenzioso della popolazione. Tuttavia, non è con una pessima riforma che questo poteva essere cambiato. Io sarei il primo a volere il cambiamento, e proprio la scorsa settimana, ai miei studenti, ho sottolineato l'assurdità della riforma del Titolo V del 2001, che considero un vero e proprio scempio. Ma se un cambiamento lo vogliamo davvero, basterebbe una semplice legge ordinaria che stabilisse l'incompatibilità tra magistratura ed assunzione di qualsiasi carica esterna, politica o di ADR. Nessuno, a destra e sinistra, lo ha chiesto.
Quanto alla prima parte del tuo post, se osservo (e il dato è oggettivo) che per il no hanno votato la maggioranza dei laureati, e per il si la maggioranza di coloro che hanno la terza media, forse è un po' riduttivo ridurre tutto alla suggestione di "terrificanti slogan".


è dimostrato che anche le persone colte - ammesso e non concesso che tutti i laureati siano colti - sono suggestionabili dalla propaganda
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda Trabateo » 24 mar 2026 15:10

tenente Drogo ha scritto:....
è dimostrato che anche le persone colte - ammesso e non concesso che tutti i laureati siano colti - sono suggestionabili dalla propaganda


Quindi anche tu e anche il sottoscritto :mrgreen:
Sempre che ci si reputi, autoreferenzialmente, colti un cicinino
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, inutile preoccuparsi di quella dopo...
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Re: Referendum si, no, mah, boh, forse

Messaggioda tenente Drogo » 24 mar 2026 15:16

Trabateo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:....
è dimostrato che anche le persone colte - ammesso e non concesso che tutti i laureati siano colti - sono suggestionabili dalla propaganda


Quindi anche tu e anche il sottoscritto :mrgreen:
Sempre che ci si reputi, autoreferenzialmente, colti un cicinino


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