LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

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Wineduck
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Wineduck » 10 dic 2025 16:53

steeeve6 ha scritto:Percarlo 2021 - aperto finito il vigna rionda. beh qui di sporcizia neanche l'ombra. naso fine pulito elettrico. vino maschio, denso, profondo, col cannone. Non amaroneggia nel senso più stretto del termine, come discusso qualche mese fa, però ,insomma, la potenza del sorso è simile ai vini di quelle zone lì. Capolavoro ora, le altre 3 bocce rimangono in cantina per un paio di lustri.



:shock: :shock: :shock:
Ahi ahi ahi Stefano....qui i casi sono due: o hai bevuto solo Amaroni con i tannini di un sangiovese oppure non hai ben chiaro come vengono i vini dalla zona Gaiole sud, la più siccitosa di tutto il Chianti Classico e con i terreni più rocciosi e poveri di sostanze nutritive per la vite :wink:
In sintesi ti consiglierei di non citare neppure le stupidate enoico-gustative che vengono scritte su questo Forum perché rischi di prendere delle cantonate micidiali! 8)
"Woke up this morning with a wine glass in my hand - Whose wine? What wine? - Where the hell did I dine? - Must have been a dream - I don't believe where I've been - Come on, let's do it again"
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda steeeve6 » 10 dic 2025 17:13

Wineduck ha scritto:
steeeve6 ha scritto:Percarlo 2021 - aperto finito il vigna rionda. beh qui di sporcizia neanche l'ombra. naso fine pulito elettrico. vino maschio, denso, profondo, col cannone. Non amaroneggia nel senso più stretto del termine, come discusso qualche mese fa, però ,insomma, la potenza del sorso è simile ai vini di quelle zone lì. Capolavoro ora, le altre 3 bocce rimangono in cantina per un paio di lustri.



:shock: :shock: :shock:
Ahi ahi ahi Stefano....qui i casi sono due: o hai bevuto solo Amaroni con i tannini di un sangiovese oppure non hai ben chiaro come vengono i vini dalla zona Gaiole sud, la più siccitosa di tutto il Chianti Classico e con i terreni più rocciosi e poveri di sostanze nutritive per la vite :wink:
In sintesi ti consiglierei di non citare neppure le stupidate enoico-gustative che vengono scritte su questo Forum perché rischi di prendere delle cantonate micidiali! 8)


ahahahahha lo sapevo che con te avrei toccato un nervo scoperto e con del sale sulla ferita. :D scusami, non volevo rivangare brutti ricordi 8) 8)
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Wineduck
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Wineduck » 10 dic 2025 17:24

steeeve6 ha scritto:
Wineduck ha scritto:
steeeve6 ha scritto:Percarlo 2021 - aperto finito il vigna rionda. beh qui di sporcizia neanche l'ombra. naso fine pulito elettrico. vino maschio, denso, profondo, col cannone. Non amaroneggia nel senso più stretto del termine, come discusso qualche mese fa, però ,insomma, la potenza del sorso è simile ai vini di quelle zone lì. Capolavoro ora, le altre 3 bocce rimangono in cantina per un paio di lustri.



:shock: :shock: :shock:
Ahi ahi ahi Stefano....qui i casi sono due: o hai bevuto solo Amaroni con i tannini di un sangiovese oppure non hai ben chiaro come vengono i vini dalla zona Gaiole sud, la più siccitosa di tutto il Chianti Classico e con i terreni più rocciosi e poveri di sostanze nutritive per la vite :wink:
In sintesi ti consiglierei di non citare neppure le stupidate enoico-gustative che vengono scritte su questo Forum perché rischi di prendere delle cantonate micidiali! 8)


ahahahahha lo sapevo che con te avrei toccato un nervo scoperto e con del sale sulla ferita. :D scusami, non volevo rivangare brutti ricordi 8) 8)


I brutti ricordi sono fatti in modo diverso, quella è stata una cosa leggera, solo una sciocchezza che ha fatto morir dal ridere anche i produttori di quel vino, tra i tanti che leggono questo forum :lol:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda ORSO85 » 10 dic 2025 18:25

steeeve6 ha scritto:
ORSO85 ha scritto:
steeeve6 ha scritto:un pò di bevute sparse

Pira - Vigna Rionda 2021- parte un pò sporco al naso il che mi fa bestemmiare interiormente per una bottiglia non a posto. poi però si pulisce e viene fuori il nebbiolo nella sua espressione "carezza in un pugno". naso che cambia e progredisce durante l'arco della bevuta (in solitaria). bocca che si ingentilisce con il passare delle mezz'ore. Diesel vecchia maniera che non tradisce

Percarlo 2021 - aperto finito il vigna rionda. beh qui di sporcizia neanche l'ombra. naso fine pulito elettrico. vino maschio, denso, profondo, col cannone. Non amaroneggia nel senso più stretto del termine, come discusso qualche mese fa, però ,insomma, la potenza del sorso è simile ai vini di quelle zone lì. Capolavoro ora, le altre 3 bocce rimangono in cantina per un paio di lustri.

Bonnaire - Cramant 2015 - champagne scoperto per caso alla Fratta di Ponte dell'Olio (bel ristorante) e preso una cassa dal buon Chicco. sapido, gessoso, verticale ma non anoressico. bolla giusta. what else?

Extra 2016 - Valdellecorti - allora, premesso che di buon (ottimo va) vino si tratta, però è un pò la caricatura del vino solare che mi ricordo all'uscita : ai tempi era proprio gioioso nel bicchiere, guascone , col ciuffo alla Pogacar e il sorriso sulle labbra. ora è più scuro, torvo, un pò malinconico. bottiglia forse un pò troppo evoluta? non so, buono, molto buono se vogliamo, ma non mi ha estasiato. Con bistecca di cavallo

Barbaresco Froi 2012 - Massimo Rivetti - produttore malcagato qui nel forum (a meno me lo sia perso) che però tira fuori un vino, in annata non eccezionale, che fa gridare quasi al miracolo. integrità spaventosa, naso pulitissimo, tannino ancora leggermente percepibile in contesto di speziato equilibrio che richiama il sorso successivo. Con lasagne homemade match superbo.


devo passare alla Fratta o l'hai finito tutto te? :D


eh oh, donna a Copenaghen, rugby in TV. in qualche modo dovevo sfangarla :lol:

hai fatto bene! e ringrazia il tuo spacciatore di Percarlo di fiducia 8)
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Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda arnaldo » 10 dic 2025 20:22

Wineduck ha scritto:
Ciò non toglie nulla al fatto che sia un vitigno nettamente minore, di secondo livello se non di terzo. Spesso viene vinificato per scimmiottare il vicino di territorio ossia il PN, un pratica il PN dei poveri...


Sono perfettamente d accordo..Nella mia esperienza,contagiato una vita fa, presi nel corso di qualche anno qualche decina di bt della regione. Visioni della Madonna?? Mai o quasi mai. Altra sera una Corcelette 15 di Foillard. Buonetto, ma nulla piu'. Vegetale e indomani tanto tabacco biondo. La mia impressione?? Ambizione di fare grandi vini ma alla fine rimangono li.nel limbo. All epoca costava 15...ora tra i 25 e 29. A quei prezzi si spalanca.il Chianti strepitoso e la Langa.meravigliosa. E non toccate il dolcetto, ora rivalutato,dopo un decennio di espiantazioni. Bevetevi quello di Mario Fontana, di Porro, di Nicola Oberto. E fatemi sapere.
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Alberto » 10 dic 2025 20:45

steeeve6 ha scritto:eh oh, donna a Copenaghen, rugby in TV. in qualche modo dovevo sfangarla :lol:


steeeve6 ha scritto:"carezza in un pugno"... (in solitaria)


Non avrei voluto, credimi...volevo resistere, davvero...ma "è la mia natura!" (cit. Esopo)

:mrgreen:
Should auld acquaintance be forgot, and never brought to mind?
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Nexus1990 » 10 dic 2025 21:19

arnaldo ha scritto:
Wineduck ha scritto:
Ciò non toglie nulla al fatto che sia un vitigno nettamente minore, di secondo livello se non di terzo. Spesso viene vinificato per scimmiottare il vicino di territorio ossia il PN, un pratica il PN dei poveri...


Sono perfettamente d accordo..Nella mia esperienza,contagiato una vita fa, presi nel corso di qualche anno qualche decina di bt della regione. Visioni della Madonna?? Mai o quasi mai. Altra sera una Corcelette 15 di Foillard. Buonetto, ma nulla piu'. Vegetale e indomani tanto tabacco biondo. La mia impressione?? Ambizione di fare grandi vini ma alla fine rimangono li.nel limbo. All epoca costava 15...ora tra i 25 e 29. A quei prezzi si spalanca.il Chianti strepitoso e la Langa.meravigliosa. E non toccate il dolcetto, ora rivalutato,dopo un decennio di espiantazioni. Bevetevi quello di Mario Fontana, di Porro, di Nicola Oberto. E fatemi sapere.

Li ho bevuti e ne faccio volentieri a meno. Potrei citare 100 beaujolais che mi piacciono di più, ma magari sono io che non ho capito la grandezza del Dolcetto. Comunque Foillard per quanto in hype per me non è granché, solo a Morgon ci sono almeno 10 produttori che gli preferisco, e di gran lunga…
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda arnaldo » 10 dic 2025 21:23

Comprati e bevuti tutti. Con scarsa gioia. Ti aspetti sempre un vino di un certo tipo..ma rimane li', spesso imballato. Decisamente.meglio molti cab franc di.Loira ,costano il giusto ,sono profumati e di soddisfacente bevibilita'. Secondo me, nel proprio percorso personale, ad un certo punto bisogna tirare una linea. Finendola di credere che di la' sono sempre piu' bravi.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda eno » 10 dic 2025 22:53

Alberto ha scritto:Getto miscela :wink: sul fuoco... :D

Il dolcetto ha un suo perché quando è sé stesso, un bicchiere da merenda, da cazzeggio, e non vuole mascherarsi da grand vin (esempio certi Dogliani partoriti da un'idea anni '90, che una volta sarebbe stata additata come "turbomodernista").

Non cito (anzi sì) l'inimitabile Pino Ratto, icona del Forum dei tempi d'oro, perché è un capitolo chiuso, i suoi vini sono morti con lui, e "una rondine etc etc...".

Gamay: non ne ho bevuti 1000 di Cru Beaujolais, ma qualcuno sì, e (sono serio) veramente faccio fatica a trovare non qualche, ma anche solo uno, dico, spunto degno di nota: caratterizzazione aromatica assente, non ha tannini, non ha "zip"...vini placidi, flatteurs, utili a tavola proprio per il fatto di non essere in grado di sovrastare quasi nessun piatto.

Fiore però la sostanza l'hai azzeccata: di vino non ci capisco nulla... :lol:


Ma allora Alberto, se per avere un suo perche’ basta essere un vino da merenda, da cazzeggio, senza ambizioni, l’Italia e’ piena di vini che hanno un loro perche’, pure dalle mie zone ne trovi un frego. Poi sul Beaujolais dico sommessamente la mia: finche’ costavano poco valeva la pena: ho bevuto dei 2002 ma anche altr annate di Desvignes, Bouland, Jadot e altri che valevano ampiamente i soldi spesi, soprattutto con qualche anno sulle spalle. Basta non aspettarsi la Madonna
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda eno » 10 dic 2025 22:53

Alberto ha scritto:Getto miscela :wink: sul fuoco... :D

Il dolcetto ha un suo perché quando è sé stesso, un bicchiere da merenda, da cazzeggio, e non vuole mascherarsi da grand vin (esempio certi Dogliani partoriti da un'idea anni '90, che una volta sarebbe stata additata come "turbomodernista").

Non cito (anzi sì) l'inimitabile Pino Ratto, icona del Forum dei tempi d'oro, perché è un capitolo chiuso, i suoi vini sono morti con lui, e "una rondine etc etc...".

Gamay: non ne ho bevuti 1000 di Cru Beaujolais, ma qualcuno sì, e (sono serio) veramente faccio fatica a trovare non qualche, ma anche solo uno, dico, spunto degno di nota: caratterizzazione aromatica assente, non ha tannini, non ha "zip"...vini placidi, flatteurs, utili a tavola proprio per il fatto di non essere in grado di sovrastare quasi nessun piatto.

Fiore però la sostanza l'hai azzeccata: di vino non ci capisco nulla... :lol:


Ma allora Alberto, se per avere un suo perche’ basta essere un vino da merenda, da cazzeggio, senza ambizioni, l’Italia e’ piena di vini che hanno un loro perche’, pure dalle mie zone ne trovi un frego. Poi sul Beaujolais dico sommessamente la mia: finche’ costavano poco valeva la pena: ho bevuto dei 2002 ma anche altr annate di Desvignes, Bouland, Jadot e altri che valevano ampiamente i soldi spesi, soprattutto con qualche anno sulle spalle. Basta non aspettarsi la Madonna
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda zampaflex » 10 dic 2025 23:34

arnaldo ha scritto:
Wineduck ha scritto:
Ciò non toglie nulla al fatto che sia un vitigno nettamente minore, di secondo livello se non di terzo. Spesso viene vinificato per scimmiottare il vicino di territorio ossia il PN, un pratica il PN dei poveri...


Sono perfettamente d accordo..Nella mia esperienza,contagiato una vita fa, presi nel corso di qualche anno qualche decina di bt della regione. Visioni della Madonna?? Mai o quasi mai. Altra sera una Corcelette 15 di Foillard. Buonetto, ma nulla piu'. Vegetale e indomani tanto tabacco biondo. La mia impressione?? Ambizione di fare grandi vini ma alla fine rimangono li.nel limbo. All epoca costava 15...ora tra i 25 e 29. A quei prezzi si spalanca.il Chianti strepitoso e la Langa.meravigliosa. E non toccate il dolcetto, ora rivalutato,dopo un decennio di espiantazioni. Bevetevi quello di Mario Fontana, di Porro, di Nicola Oberto. E fatemi sapere.

Fognard è molto sopravvalutato.
Fanculallui e alla moda del "naturale è per forza meglio"
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda steeeve6 » 11 dic 2025 09:12

Alberto ha scritto:
steeeve6 ha scritto:eh oh, donna a Copenaghen, rugby in TV. in qualche modo dovevo sfangarla :lol:


steeeve6 ha scritto:"carezza in un pugno"... (in solitaria)


Non avrei voluto, credimi...volevo resistere, davvero...ma "è la mia natura!" (cit. Esopo)

:mrgreen:


"mi son steso sul divano, ho chiuso un poco gli occhi, e con dolcezza è pppartita la mia manoooooo" :D :D
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Nebbiolino » 11 dic 2025 15:16

Alberto ha scritto:Getto miscela :wink: sul fuoco... :D

Il dolcetto ha un suo perché quando è sé stesso, un bicchiere da merenda, da cazzeggio, e non vuole mascherarsi da grand vin (esempio certi Dogliani partoriti da un'idea anni '90, che una volta sarebbe stata additata come "turbomodernista").

:


Osti!!! Persino Alberto ha visto la luce!!! C’é speranza… :mrgreen:

Il dolcetto é un vinello delizioso proprio quando è così, tanto frutto, gradazione alcolica non eccessiva, ottimo per aperitivo o merenda, in estate pure freschino dopo passaggio in frigo.
Non ho mai capito invece le versioni da vinone.

Comunque gli anni mi hanno insegnato che generalizzare è sempre un rischio, visto che tanto la fa sempre il territorio e la mano del produttore.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Trabateo » 11 dic 2025 15:47

Barbaresco Montestefano - Serafino/Baldo Rivella - 2015
Qual è il momento giusto per aprire una bottiglia?
Quando ti piace quello che bevi :mrgreen:

Partito floreale con rosa appassita, poi piano piano è passato al frutto scuro e un pepato scoppiettante con insolite note minerali.
In bocca, se non ci mangi qualcosa insieme, ha un tannino bello serrato ma non incazzato.
Frutto di rovo e acidità integrata ad accompagnare.
Poi, al naso, escono anche note autunnali di foglie secche, ma il sorso è bello pimpante e maturo.

...in pace con il mondo, almeno il tempo di sorseggiarlo con calma.
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, inutile preoccuparsi di quella dopo...
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda vinogodi » 12 dic 2025 10:41

...riproposta , oggi, su Doctor Wine la verticale storica di Monfortino pubblicata 10 anni fa integrata con le annate recenti ed alcune storiche aperte nel frattempo in bicchierate " vintage"... 8)
PS: una trentina di annate dal 1924 ad oggi...
Ente Nazionale Tutela dei Bevitori Capiscitori (EnTuBeCa) - Ministero della Cultura Enologica Popolare (MinCulEnPop)
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda supersonic76 » 12 dic 2025 12:03

Nexus1990 ha scritto:Dai il Dolcetto è proprio un vitigno del cazzo…



Adoro il (sempre più raro) dono della sintesi
:mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Nexus1990 » 12 dic 2025 13:02

Ieri sera bevuta tranquilla con un paio di amici, avevamo acquistato un paio di bottiglie condivise negli ultimi mesi e abbiamo deciso di stapparne qualcuna:
Joseph Voillot Volnay 1erCru ‘Les Fremiets’ 2020
Naso di bellissima definizione floreale e minerale, il frutto inizialmente resta sullo sfondo, con l’ossigeno una nota selvatica molto borgognona. Bocca di grande concentrazione, soffice in entrata ma piacevolmente elettrica, qui il frutto è più presente, in una veste anche scuretta ma senza cedimenti. Un vino concreto ma di classe, la cui materia deve ancora dipanarsi, in 5/8 anni sarà ‘à point’. 17,5
Confuron-Cotetidot Vosne-Romanée 1erCru ‘Les Suchots’ 1999
Appena versato pare timido, qualche decina di minuti nel calice e si compie il miracolo: speziatura stupefacente, sensuale, scorza di arancia candita, un nonnulla di cacao che si fa quasi balsamico, delicatissimo. In bocca mette il turbo, pare che ti hanno sparato un raudo nel cavo orale tale è l’intensità e la forza espansiva del sorso, irradiante e lunghissimo, quasi piccante. Texture fantastica, il liquido risulta viscoso, accarezza e fodera completamente il palato. Vale un GrandCru di quelli buoni. 18,5
Georges Chicotot Nuits-Saint-Georges 1erCru ‘Les Vaucrains’ 2006
Questo vino di uno dei più sottovalutati produttori di Borgogna è una ventata d’aria fresca: su uno sfondo dolce che tradisce forse il calore dell’annata si dispiega un che di vegetale appena accennato, quasi sul peperone, poi una parte mentolata che sarà ben presente fino alla fine. Sorso sanguigno, sodo, trascinante, di energia rimarchevole. Un vino di rara precisione, la firma dell’annata calda si sente giusto in un tannino un filo troppo asciugante nel finale. Non raggiunge le vette di complessità e piacevolezza delle grandi annate come la 2002, comunque una delle 2006 di Borgogna più in forma che mi sia capitato di bere. 17,5
Henridusud
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Henridusud » 12 dic 2025 15:18

Georges Chicotot Nuits-Saint-Georges 1erCru ‘Les Vaucrains’ 2006
Questo vino di uno dei più sottovalutati produttori di Borgogna è una ventata d’aria fresca: su uno sfondo dolce che tradisce forse il calore dell’annata si dispiega un che di vegetale appena accennato, quasi sul peperone, poi una parte mentolata che sarà ben presente fino alla fine. Sorso sanguigno, sodo, trascinante, di energia rimarchevole. Un vino di rara precisione, la firma dell’annata calda si sente giusto in un tannino un filo troppo asciugante nel finale. Non raggiunge le vette di complessità e piacevolezza delle grandi annate come la 2002, comunque una delle 2006 di Borgogna più in forma che mi sia capitato di bere. 17,5

Era davvero una delle tenute più sottovalutate di Nuits-Saint-Georges. Ma, purtroppo per noi, non è più del tutto così, e i prezzi sono saliti alle stelle negli ultimi due o tre anni. Le annate più vecchie sono ancora relativamente poco ricercate e accessibili. A margine, Les Vaucrains era il vino preferito di Madame Pascale; si occupava personalmente della vinificazione, lasciando il Saint-Georges al marito!
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Nexus1990 » 13 dic 2025 18:48

Henridusud ha scritto:Georges Chicotot Nuits-Saint-Georges 1erCru ‘Les Vaucrains’ 2006
Questo vino di uno dei più sottovalutati produttori di Borgogna è una ventata d’aria fresca: su uno sfondo dolce che tradisce forse il calore dell’annata si dispiega un che di vegetale appena accennato, quasi sul peperone, poi una parte mentolata che sarà ben presente fino alla fine. Sorso sanguigno, sodo, trascinante, di energia rimarchevole. Un vino di rara precisione, la firma dell’annata calda si sente giusto in un tannino un filo troppo asciugante nel finale. Non raggiunge le vette di complessità e piacevolezza delle grandi annate come la 2002, comunque una delle 2006 di Borgogna più in forma che mi sia capitato di bere. 17,5

Era davvero una delle tenute più sottovalutate di Nuits-Saint-Georges. Ma, purtroppo per noi, non è più del tutto così, e i prezzi sono saliti alle stelle negli ultimi due o tre anni. Le annate più vecchie sono ancora relativamente poco ricercate e accessibili. A margine, Les Vaucrains era il vino preferito di Madame Pascale; si occupava personalmente della vinificazione, lasciando il Saint-Georges al marito!

Grazie per il riscontro, io ho bevuto solo bottiglie ventennali quindi sono rimasto a quando “era” sottovalutato :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda ferrari federico » 14 dic 2025 14:49

Champagne Brut Réserve
Bereche et fils

Una piacevole sorpresa! Dal colore dorato denso e dal perlage finissimo e fitto, questo brut, che vede Chardonnay in maggior parte e poi Pinot noir e Pinot meunier a seguire, è di una bevibilità assassina. Goloso nel fruttato, fresco dí acidità minerale, equilibrato come pochi, è veramente una bollicina da applausi. Per me 94/100.

Nahe Riesling St. Remigiusberg 2024
Tesch

Buono ma, dalle valutazioni WA, mi aspettavo di più: in realtà è un buon bianco fresco e fruttato, senza - a parer mio - grandi sfumature o complessità. La finezza e la gradevolezza sono comunque ben presenti e il vino è ottimo. 90/100 imo

Morey-Saint-Denis première cru Clos de la Bussiere 2011
Domaine G. Roumier

È la prima volta che bevo un vino di questo produttore « top » di Borgogna e, sinceramente, non sapevo bene cosa aspettarmi: se i cru più noti di questo marchio raggiungono prezzi e - immagino - livelli di qualità stellari, cosa aspettarsi da questo cru monopole « entry level » che rappresenta il livello più « basso » nella gamma delle proposte? Inoltre, questa particolare annata, degustata e valutata nel 2014 da Neal Martin su WA in una fase evidentemente troppo immatura (o in bottiglia fallata) con punteggio molto basso, poteva essere un po’ un buco nell’acqua.
La sorpresa è stata invece del tutto positiva: il vino è non solo buonissimo ma addirittura emozionante.
Colore rubino scuro ancora freschissimo. Profumo inebriante, con sfumature esotiche di spezie orientali, di balsami dolci, di frutta. matura, di pellame nobile e muschio di cervo, di selvaggina frollata. Un ventaglio aromatico veramente ragguardevole!
In bocca è corposo e denso, ricco di tannino dolce e perfettamente integrato con una acidità contenuta. Perfettamente maturo ora, non ha alcun senso aspettare ancora. Per me 98/100. Di questo cru Clive Coates scrive che è « pieno, carnoso, robusto e animalesco, ma ricco e succulento dopo un buon periodo di invecchiamento »: devo dire che - a giudicare da questa bottiglia e considerando pure che ho bevuto solo questa annata considerata «minore» - sono totalmente d’accordo! Da risentire in annate più importanti…

Échezeaux Grand cru Cuvée Vieilles Vignes 2006
Dominique Laurent

Finissimo, profondo nello spessore olfattivo e gustativo come ci aspetta da un vero grand cru, ancora freschissimo e quasi « giovane », nonostante i quasi 20 anni di vita, questo vino è veramente un Grand vin. Il colore è ancora vivissimo, rubino intenso; il bouquet è il proverbiale pugno di ferro in un guanto di seta, con i piccoli frutti del bosco rossi e neri, il cuoio fresco, le spezie e i legni a mescolarsi in un ventaglio ricchissimo e intenso.
Al gusto è di corpo medio tendente al corposo, dal perfetto equilibrio acido-tannico e dalla beva scorrevole, facile e accogliente. Ancora tanto margine di sviluppo, secondo me, ma è ovviamente del tutto pronto da bere. Ottima bottiglia. Per me 97/100.

Barbaresco Serraboella 2021
Paitin

Colore chiaro, sul registro del granato e con qualche sfumatura mattone. Al naso, dopo un primo spunto mentolato, effluvi di rosa (fresca e appassita), cacao e spezie dolci (cannella e chiodo di garofano) con un lontano rimando di piccoli frutti rossi, su tutti la fragolina di bosco. A bicchiere ben areato escono in seguito anche una liquirizia dolce, il cuoio fresco e un lieve tabacco biondo. Se il bouquet è già aperto e composito, il tannino alla beva è ancora un po’ grippante e fa sentire l’annata importante; il livello di acidità è eccellente: del tutto in grado di supportare lo sviluppo di questo giovane vino per molti decenni ma già abbastanza armonizzata con il profilo gustativo generale. Vino, per ora, abbastanza austero, deve evidentemente sviluppare al meglio tutte le sue indubbie qualità e potenzialità. 94/100 imo.
L_Andrea
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda L_Andrea » 14 dic 2025 15:11

Les Clos Perdus Frezas 2018
50% Carignan 30% Syrah 15% Cinsault 5% Terret Gris.
Vino non più prodotto perché la vigna è situata in zona impervia delle Courbieres e assediato dai cinghiali.
Il vino è sfaccettato, parte su un naso di ruggine, ematico, al palato è suadente con note floreali che poi evolvono su note marine e di macchia mediterranea. È vivido con acidità e tannini setosi che sostengono il sorso.
Grande vino
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Ludi
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Ludi » 15 dic 2025 18:22

Donnhof Riesling Tonschiefer Trocken 2016: un vino da merenda splendidamente gradevole, con una leggera carbonica che dà slancio a fronte della morbidezza ben percepibile.
Barbacarlo 2007: la migliore versione bevuta negli ultimi anni. Al netto di una carbonica ben avvertibile (Maga lo ha classificato come "mosso") può ricordare, per certi aspetti, uno Sfursat di gran classe, se non altro perché sfoggia una terziarizzazione nobile decisamente nebbioleggiante. Gran bel vino.
François Secondé, Les petites vignes S.A.: mi ha un po' deluso, non tanto per il naso davvero sensuale nelle note di fiori bianchi e albicocca, quanto per il dosaggio che era a mio avviso un po' troppo invadente e sottraeva eleganza al vino. Considerando che è una tiratura limitata da vigne vecchie, si poteva fare decisamente di meglio.
Palari, Faro 2014: tappo infamissimo.
Dalla Cia, Giorgio 2012: classico taglio bordolese sudafricano, che non cerca minimamente di nascondere il tentativo di ricostruire in maniera fedelissima l'archetipo. Ci riesce anche bene, tutto sommato. Vino molto didattico e costruito rigorosamente a tavolino, con tutto ciò che di bene e male ne consegue.
Domaine Chignard, Fleurie Cuvé Speciale 2010: dopo tutto il recente dibattito sul forum su pregi e limiti del Gamay, mi è venuta voglia di (ri)provarne uno. Debbo dire che mi viene da sposare la tesi che sia un vitigno che più di tanto non può donare: non molto espressivo, anche se non tecnicamente in declino (la spalla acida era ancora ben presente), più che altro sembra cercar di inseguire un PN borgognone senza averne minimamente la stoffa.
Tenuta di Castellaro, Pomice 2012: scollinato, ma ancora gradevole; si sente molto la Malvasia nelle sue componenti aromatiche, ma la freschezza è ormai un ricordo. Comunque, lo si è bevuto senza problemi.
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paperopap
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda paperopap » 16 dic 2025 17:08

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Vigneti Giacomo Boveri - Muntà l'è Ruma 2022: uno dei tanti Boveri in Derthona, bottiglia presa dal suo banchetto al FiVi di quest'anno. Paradigma del timorasso (dimostrando peraltro più anni sulle spalle di quanto non sia in effetti), accenno di fiori bianchi, non particolari note fruttate e invece già presenti e predominanti note sulfuree e idrocarburiche. In bocca risulta fresco con una bella carica di acidità. Una bella bevuta.

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Giovanni Rosso - Etna bianco 2022: nella media degli Etna bianco, non particolarmente profumato (e largo) per l'assenza in blend del catarratto (è 100% carricante), al naso la frutta è quasi esclusivamente agrume, con sullo sfondo flora mediterranea. Buon bilanciamento tra acidità e sapidità, resto magari un po' cortino in persistenza.

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Terenzuola - Cinqueterre 2023: preso per curiosità in carta per accompagnare un pranzo di pesce, devo dire che mi ha soddisfatto ampiamente. Non ho numerosi termini di paragone della zona, è un classico blend ligure (bosco, vermentino, albarola e ruzzese) che fa della sapidità e comunque della pulizia di beva i suoi tratti caratteristici. Il vermentino "profuma" senza disturbare (pesca a polpa bianca, zagara, erbe aromatiche), gli altri vitigni innalzano la spinta acida e il carattere minerale. La PAI è notevole. Consigliato.

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Tenuta san Leonardo - San Leonardo 2010: leggermente, a mio avviso, meno performante della 2011 bevuta lo scorso anno (annate qualitativamente diverse?), ha comunque la sua solita elegante posa. Il frutto sempre più sfumato, emerge l'oliva, o meglio ancora il profumo della foglia di ulivo, insieme alla radice di liquirizia, effluvi balsamici, cacao e tabacco. In bocca il tannino è aggraziato, avvolge il palato con garbo ma anche asciugando il giusto. Grandissima la persistenza.

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Comm. G.B. Burlotto - Acclivi 2019: troppo presto? Può essere. Troppo buono? Sicuro! La mia cantina del cuore. Ogni suo vino riesce a veicolare al calice l'annata con immensa grazia, pur - come in questo caso - esprimendo gioventù sbarazzina. Naso cangiante ogni tot minuti: ossigeno e temperatura danno le carte al tavolo ma il calice ha sempre la mano vincente. La viola delicata si mischia a note agrumate, quasi citrine... sullo sfondo la spezia dolce, il pepe bianco, note mentolate. Una leggera polverosità a ricordarci dove siamo, in bocca il tannino è - ovviamente - ancora da integrarsi e polimerizzare. Finale lunghissimo. Che bello!
Ziliovino
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Ziliovino » 16 dic 2025 19:20

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troppo lavoro... e/o poca voglia di condividere... e/o troppe bottiglie stappate ultimamente...
sarò telegrafico.


Pays d'Herault blanc 2021 - Clos Maia. Praticamente un gran bel Verdicchio di Jesi. Piaciuto decisamente più della versione in rosso.

Chianti Classico Riserva 2013 - Val delle Corti. Gran bel sangiovese solare, tannini cesellati, ottima bottiglia

Cerasuolo d'Abruzzo Passo Sacro 2024 - Torre Zambra. Corretto e piacevole, vale la quindicina di euro pagati, ma non va oltre. Provato perchè anni fa vendevo i loro prodotti base, in casse da 12 ed a pochi euro, per banchettistica e pranzi di lavoro, ma questa linea "top" manco la conoscevo...

Chinon Le Domaine 2020 - Bernard Baudry. Il franc che mi piace, con qual cincinin di polpa ad equilibrare. Semplice ma goloso.

Chianti Classico 2019 - Castello dei Rampolla. Altro ottimo sangiovese, in versione più scura (ma non cupa) rispetto a quello di cui sopra, tannino più ruspante che chiede cibo.

Barolo Vigna Lazzairasco 2005 - Porro. piuttosto buono e molto femminile, se si può ancora dire. naso tra il frutto e la spezia, sorso elegante e risolto. me lo aspettavo più rustico, bella sorpresa.

Vino Blanco La Bota de Florpower 119 MMXXII - Equipo Navazos. Tra un muscadet (di quelli validi) ed una Manzanilla, molto piacevole nella sua semplicità.

Barbera d'Alba 2016 - Anselma. Finalmente si è distesa, gnucca da giovane, ottima oggi. Non ha chissà quale articolazione, ma bel frutto scuro al naso e freschezza e giusto corpo al sorso.
"Il successo di tavernello invita a riflettere"
(Anonimo, bomboletta spray su muro)

"Il vino non lo scegli... è lui che sceglie te"
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2025

Messaggioda Alberto » 16 dic 2025 22:40

Stasera polletto al forno con patate, semplice semplice, e:
Colli Euganei Merlot Sassonero, Ca' Lustra - Zanovello, 2009 (14,5%)
Tappo Diam10, perfetto.
Un merlot da terreni di scaja rossa, calcarei, curiosamente "francheggiante": nettamente più verticale che orizzontale, nervoso; maturo e pure un po' scuretto nel frutto, ma non surmaturo. Beva super, sostenuta alla perfezione dall'acidità. À point, e gran bottiglia. Me lo ricordavo più ciccioso...che sia una questione di annata?
Comunque, 3/4 di boccia volati in solitaria, all'anima de li morté! :shock:
Ciao Franco... :cry:
Ultima modifica di Alberto il 16 dic 2025 22:45, modificato 1 volta in totale.
Should auld acquaintance be forgot, and never brought to mind?
Should auld acquaintance be forgot, and days of auld lang syne?

For auld lang syne, my dear, for auld lang syne,
we'll tak a cup o' kindness yet, for days of auld lang syne.

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