Messaggioda ferrari federico » 14 dic 2025 14:49
Champagne Brut Réserve
Bereche et fils
Una piacevole sorpresa! Dal colore dorato denso e dal perlage finissimo e fitto, questo brut, che vede Chardonnay in maggior parte e poi Pinot noir e Pinot meunier a seguire, è di una bevibilità assassina. Goloso nel fruttato, fresco dí acidità minerale, equilibrato come pochi, è veramente una bollicina da applausi. Per me 94/100.
Nahe Riesling St. Remigiusberg 2024
Tesch
Buono ma, dalle valutazioni WA, mi aspettavo di più: in realtà è un buon bianco fresco e fruttato, senza - a parer mio - grandi sfumature o complessità. La finezza e la gradevolezza sono comunque ben presenti e il vino è ottimo. 90/100 imo
Morey-Saint-Denis première cru Clos de la Bussiere 2011
Domaine G. Roumier
È la prima volta che bevo un vino di questo produttore « top » di Borgogna e, sinceramente, non sapevo bene cosa aspettarmi: se i cru più noti di questo marchio raggiungono prezzi e - immagino - livelli di qualità stellari, cosa aspettarsi da questo cru monopole « entry level » che rappresenta il livello più « basso » nella gamma delle proposte? Inoltre, questa particolare annata, degustata e valutata nel 2014 da Neal Martin su WA in una fase evidentemente troppo immatura (o in bottiglia fallata) con punteggio molto basso, poteva essere un po’ un buco nell’acqua.
La sorpresa è stata invece del tutto positiva: il vino è non solo buonissimo ma addirittura emozionante.
Colore rubino scuro ancora freschissimo. Profumo inebriante, con sfumature esotiche di spezie orientali, di balsami dolci, di frutta. matura, di pellame nobile e muschio di cervo, di selvaggina frollata. Un ventaglio aromatico veramente ragguardevole!
In bocca è corposo e denso, ricco di tannino dolce e perfettamente integrato con una acidità contenuta. Perfettamente maturo ora, non ha alcun senso aspettare ancora. Per me 98/100. Di questo cru Clive Coates scrive che è « pieno, carnoso, robusto e animalesco, ma ricco e succulento dopo un buon periodo di invecchiamento »: devo dire che - a giudicare da questa bottiglia e considerando pure che ho bevuto solo questa annata considerata «minore» - sono totalmente d’accordo! Da risentire in annate più importanti…
Échezeaux Grand cru Cuvée Vieilles Vignes 2006
Dominique Laurent
Finissimo, profondo nello spessore olfattivo e gustativo come ci aspetta da un vero grand cru, ancora freschissimo e quasi « giovane », nonostante i quasi 20 anni di vita, questo vino è veramente un Grand vin. Il colore è ancora vivissimo, rubino intenso; il bouquet è il proverbiale pugno di ferro in un guanto di seta, con i piccoli frutti del bosco rossi e neri, il cuoio fresco, le spezie e i legni a mescolarsi in un ventaglio ricchissimo e intenso.
Al gusto è di corpo medio tendente al corposo, dal perfetto equilibrio acido-tannico e dalla beva scorrevole, facile e accogliente. Ancora tanto margine di sviluppo, secondo me, ma è ovviamente del tutto pronto da bere. Ottima bottiglia. Per me 97/100.
Barbaresco Serraboella 2021
Paitin
Colore chiaro, sul registro del granato e con qualche sfumatura mattone. Al naso, dopo un primo spunto mentolato, effluvi di rosa (fresca e appassita), cacao e spezie dolci (cannella e chiodo di garofano) con un lontano rimando di piccoli frutti rossi, su tutti la fragolina di bosco. A bicchiere ben areato escono in seguito anche una liquirizia dolce, il cuoio fresco e un lieve tabacco biondo. Se il bouquet è già aperto e composito, il tannino alla beva è ancora un po’ grippante e fa sentire l’annata importante; il livello di acidità è eccellente: del tutto in grado di supportare lo sviluppo di questo giovane vino per molti decenni ma già abbastanza armonizzata con il profilo gustativo generale. Vino, per ora, abbastanza austero, deve evidentemente sviluppare al meglio tutte le sue indubbie qualità e potenzialità. 94/100 imo.