L_Andrea ha scritto:Un riassunto sulla manifestazione Taste Alto Piemonte tenutasi ieri e oggi a Stresa
Non avete provato il Diecibrente?
L_Andrea ha scritto:Un riassunto sulla manifestazione Taste Alto Piemonte tenutasi ieri e oggi a Stresa
zampaflex ha scritto:L_Andrea ha scritto:Un riassunto sulla manifestazione Taste Alto Piemonte tenutasi ieri e oggi a Stresa
Non avete provato il Diecibrente?
L_Andrea ha scritto:Un riassunto sulla manifestazione Taste Alto Piemonte tenutasi ieri e oggi a Stresa: Antoniolo: è quasi inutile parlarne i vini sono sempre ottimi partendo dal Coste del Sesia fino all Osso San Grato ( io nelle ultime annate però inizio a preferire il San Francesco che giova di un esposizione che la favorisce in queste ultime annate calde)
Antoniotti: Coste del Sesia è un signor Nebbiolo solare e molto piacevole. Bramaterra necessita ancora di un di tempo in bottiglia per distendersi ( lunga vita ad Odilio Antoniotti)
Luca Calligaris: garagista che riesce sempre a cavare dei gran vini ( quando la grandine e i cinghiali glielo permettono). Il Gattinara Riserva con un po' di ossigeno perde il lato rustico e viene fuori alla grande
Davide Carlone: anche lui si consolida come una delle figure di riferimento per l area di Boca; Vespolina e Nebbiolo base sono una goduria come vini quotidiani e il Boca e l'Adele sono vini fini ed eleganti ( forse un po' troppo già godibili)
Castaldi Francesca: i vini non mi hanno convinto troppo, ancora qualche imprecisione a livello olfattivo e da trovare la quadra ( Vespolina piacevole)
Pietro Cassina: per me vini troppo spigolosi che nonostante i tanti anni di permanenza in legno sono crudi e poco piacevoli soprattutto in relazione al prezzo a cui vengono proposti
Tenute Guardasole: dirimpettai di Davide Carlone mi ha decisamente colpito il loro Boca; agrumato minerale, merita veramente
Tenute Sella: vini veramente ossuti ( capisco il terroir che marca molto) ma rispetto all anno scorso non bucano lo schermo
Mirù: prima volta che assaggio i vini del Arlunno e devo dire che mi hanno fatto una bella impressione e mi hanno fatto rivalutare l' area di Ghemme che ultimamente trovavo un po' sfocati ( più godibile il Ghemme che il Vigna Carelle)
Rovellotti: anche loro riescono ad interpretare in maniera convincente il carattere ombroso del Nebbiolo di Ghemme. La magnum di 2009 era veramente interessante
Franchino: Gattinara old style per duri e puri con tannini e acidità ruggenti.
Fabio Zambolin: microproduttore in quel di Cossano presenta due vini Feldo un Coste del Sesia ( Blend di Nebbiolo Vespolina uva rara) e Vallelunga un Nebbiolo in purezza entrambi convincenti e improntati sulla finezza.
A.Oli ha scritto:Osservazioni/valutazioni sulle recenti annate nell'alto Piemonte? Grazie
teo777full ha scritto:A.Oli ha scritto:Osservazioni/valutazioni sulle recenti annate nell'alto Piemonte? Grazie
Ultime annate… diciamo dagli anni ‘30?
Artisanal ha scritto:Castello dei Rampolla d'Alceo 2004
Sebbene non sia un grande amante dei tagli bordolesi, l'interpretazione di Castello dei Rampolla mi ha sempre affascinato, a patto che le si conceda una o, meglio, due decadi. La 2004 si conferma un'annata importante, costruita per sfidare il tempo, con un panorama olfattivo intenso e autenticamente toscano, descritto da scuri sentori di frutti di bosco, tabacco mentolato, liquirizia, cacao e pepe nero. Al palato questo taglio bordolese chiantigiano si mostra poderoso ma bilanciato in ogni sua componente, con un vigore tannico che promette ulteriore evoluzione nel tempo. Territoriale più che varietale.
Ludi ha scritto:Qualche bevuta dello scorso we...
Domaine Nowak, La Tuilerie LV 2012: gran bello champagne, teso e affilato, ancora giovanissimo, con grande potenzialità che si intuisce dalla trama agrumata e dal tocco pirico nel finale.
Kante, Malvasia 2008: perfettino, forse troppo. Vi è una tendenza a scimmiottare uno chardonnay; magari ci riesce anche bene, ma se bevo una malvasia friulana cerco altro.
Jaboulet Aine, La Chapelle 1997 (magnum): non certo l'annata migliore per questo vino, che in questo caso indugia un po' troppo sul pomodoro confit; ma è pur sempre un Hermitage, e se lo ricorda a qualche ora dall'apertura, quando sfodera cenere e pasta d'oliva.
Chapoutier, L'Ermite rouge 2008: annata di grande diluizione, e il vino paga pegno a livello di persistenza; tuttavia, il frutto croccante che trovo sempre nei Syrah del Rodano è là, così come la leggiadria in bocca, che dona una bevibilità ai limiti del criminale.
Voerzio, Barbera Pozzo dell'Annunziata 2004 (magnum): irrealmente giovanile, come spesso capita con i vini di Voerzio, il che, almeno al mio palato, li fa apparire un po' artificiali. Comunque, gran bel bicchiere, con il fruttone della barbera che richiama irresistibilmente piatti cdio cacciagione, ma anche un semplice agnellone al forno.
J. J. Prum, Wehlener Sonnenuhr Auslese 2013 (magnum): zafferano e idrocarburo, confettura di albicocche, fiori gialli: svolge il compito alla perfezione, anche se senza grandi picchi, e porta a casa il risultato.
gpetrus ha scritto:Ludi ha scritto:Qualche bevuta dello scorso we...
Domaine Nowak, La Tuilerie LV 2012: gran bello champagne, teso e affilato, ancora giovanissimo, con grande potenzialità che si intuisce dalla trama agrumata e dal tocco pirico nel finale.
Kante, Malvasia 2008: perfettino, forse troppo. Vi è una tendenza a scimmiottare uno chardonnay; magari ci riesce anche bene, ma se bevo una malvasia friulana cerco altro.
Jaboulet Aine, La Chapelle 1997 (magnum): non certo l'annata migliore per questo vino, che in questo caso indugia un po' troppo sul pomodoro confit; ma è pur sempre un Hermitage, e se lo ricorda a qualche ora dall'apertura, quando sfodera cenere e pasta d'oliva.
Chapoutier, L'Ermite rouge 2008: annata di grande diluizione, e il vino paga pegno a livello di persistenza; tuttavia, il frutto croccante che trovo sempre nei Syrah del Rodano è là, così come la leggiadria in bocca, che dona una bevibilità ai limiti del criminale.
Voerzio, Barbera Pozzo dell'Annunziata 2004 (magnum): irrealmente giovanile, come spesso capita con i vini di Voerzio, il che, almeno al mio palato, li fa apparire un po' artificiali. Comunque, gran bel bicchiere, con il fruttone della barbera che richiama irresistibilmente piatti cdio cacciagione, ma anche un semplice agnellone al forno.
J. J. Prum, Wehlener Sonnenuhr Auslese 2013 (magnum): zafferano e idrocarburo, confettura di albicocche, fiori gialli: svolge il compito alla perfezione, anche se senza grandi picchi, e porta a casa il risultato.
perche' la malvasia non e' friulana( a scanso di equivoci, intendo che e' "carso ")
Ludi ha scritto:gpetrus ha scritto:Ludi ha scritto:Qualche bevuta dello scorso we...
Domaine Nowak, La Tuilerie LV 2012: gran bello champagne, teso e affilato, ancora giovanissimo, con grande potenzialità che si intuisce dalla trama agrumata e dal tocco pirico nel finale.
Kante, Malvasia 2008: perfettino, forse troppo. Vi è una tendenza a scimmiottare uno chardonnay; magari ci riesce anche bene, ma se bevo una malvasia friulana cerco altro.
Jaboulet Aine, La Chapelle 1997 (magnum): non certo l'annata migliore per questo vino, che in questo caso indugia un po' troppo sul pomodoro confit; ma è pur sempre un Hermitage, e se lo ricorda a qualche ora dall'apertura, quando sfodera cenere e pasta d'oliva.
Chapoutier, L'Ermite rouge 2008: annata di grande diluizione, e il vino paga pegno a livello di persistenza; tuttavia, il frutto croccante che trovo sempre nei Syrah del Rodano è là, così come la leggiadria in bocca, che dona una bevibilità ai limiti del criminale.
Voerzio, Barbera Pozzo dell'Annunziata 2004 (magnum): irrealmente giovanile, come spesso capita con i vini di Voerzio, il che, almeno al mio palato, li fa apparire un po' artificiali. Comunque, gran bel bicchiere, con il fruttone della barbera che richiama irresistibilmente piatti cdio cacciagione, ma anche un semplice agnellone al forno.
J. J. Prum, Wehlener Sonnenuhr Auslese 2013 (magnum): zafferano e idrocarburo, confettura di albicocche, fiori gialli: svolge il compito alla perfezione, anche se senza grandi picchi, e porta a casa il risultato.
perche' la malvasia non e' friulana( a scanso di equivoci, intendo che e' "carso ")
intendevo "una Malvasia prodotta in Friuli"
Ludi ha scritto:
intendevo "una Malvasia prodotta in Friuli"
paperopap ha scritto:Ludi ha scritto:
intendevo "una Malvasia prodotta in Friuli"
E lui, credo, volesse proprio intendere che non è prodotta in Friuli ma in Carso (Venezia Giulia)
Ziliovino ha scritto:Pomerol 1996 - Chateau Gazin. TCA. Petite histoire triste...
zampaflex ha scritto:Ziliovino ha scritto:Pomerol 1996 - Chateau Gazin. TCA. Petite histoire triste...
Sai cosa mi è venuto in mente, Andrea? Li spu77ano su La passion du vin, le forum de la crevette rouge française!
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