Tex Willer ha scritto:Una vittoria al referendum varrebbe una vittoria alle elezioni per il Governo. Cercano di approfittare della crisi dell'opposizione ,certificata anche da Prodi, per darle il colpo definitivo. Mossa astuta e poco rischiosa, Meloni non è Renzi
tenente Drogo ha scritto:l'opposizione sostiene che i PM sarebbero soggetti al governo, ma è una loro invenzione
zampaflex ha scritto:tenente Drogo ha scritto:l'opposizione sostiene che i PM sarebbero soggetti al governo, ma è una loro invenzione
Non è vero. Non è ancora previsto, ma potrebbero lentamente scivolare sotto il potere del Ministro della Giustizia di turno, come succede negli USA.
zampaflex ha scritto:https://x.com/you_trend/status/1985723596241576364
Per il 37% degli italiani il Governo dovrebbe dimettersi in caso di vittoria del No al referendum, mentre per il 39% no. La maggioranza del campione pensa comunque che questa riforma non risolverà i problemi della giustizia in Italia.
tenente Drogo ha scritto:la separazione delle carriere era una battaglia garantista della sinistra un tempo, era una riforma voluta da Giovanni Falcone
Marco ha scritto:tenente Drogo ha scritto:la separazione delle carriere era una battaglia garantista della sinistra un tempo, era una riforma voluta da Giovanni Falcone
Sei sicuro ?
tenente Drogo ha scritto:https://www.ildubbio.news/giustizia/carriere-separate-ecco-il-vademecum-anti-fake-j5bht6ny
bobbisolo ha scritto:
Tenente, fatti dare un consiglio da uno che al massimo capisce qualcosa di vino:
occupati di ciò che conosci e lascia stare ciò di cui sei ignorante.
Cit.
Ludi ha scritto:Resta il fatto che la maggioranza dei costituzionalisti (che non sono magistrati, ma professori universitari e spesso avvocati) è molto critica con la riforma...
Wineduck ha scritto:Purtroppo il massimo del conservatorismo antiriformista oggigiorno alberga proprio nelle stanze della sinistra italiana che fino all'epoca di Berlinguer fu invece il movimento più riformista dell'intero occidente.
Wineduck ha scritto:Ludi ha scritto:Resta il fatto che la maggioranza dei costituzionalisti (che non sono magistrati, ma professori universitari e spesso avvocati) è molto critica con la riforma...
A me basta sapere che Sabino Cassese sia totalmente favorevole: è la persona che stimo di più nel mondo accademico italiano, quello i cui testi di diritto amministrativo ricordo ancora con piena nostalgia e ammirazione malgrado siano trascorse decine di anni dalla laurea.
Lui era favorevolissimo anche alla riforma costituzionale del 2016 che la sinistra fece di tutto per far bocciare, con la complicità stolta dello stesso Renzi che se avesse avuto un ego-distruttivo inversamente proporzionale alle sue capacità politiche (l'ego-costruttivo) a quest'ora saremmo il paese più ricco e felice della terra. Purtroppo il massimo del conservatorismo antiriformista oggigiorno alberga proprio nelle stanze della sinistra italiana che fino all'epoca di Berlinguer fu invece il movimento più riformista dell'intero occidente.
tenente Drogo ha scritto:https://www.ildubbio.news/giustizia/carriere-separate-ecco-il-vademecum-anti-fake-j5bht6ny
Ludi ha scritto:tenente Drogo ha scritto:https://www.ildubbio.news/giustizia/carriere-separate-ecco-il-vademecum-anti-fake-j5bht6ny
con tutto il rispetto per Il Dubbio, è un giornale che fa riferimento al mondo degli avvocati, che da sempre - non del tutto a torto - sono contrapposti alla magistratura.
Anche io non ho particolare simpatia per i magistrati quando si comportano da casta, ma un conto è questo, un conto è scardinare la base democratica del terzo potere.
tenente Drogo ha scritto:
ma perché dovrebbe essere scardinata?
Ludi ha scritto:
l'opinione di Cassese è certamente "pesante", ma la maggior parte dei costituzionalisti (Cassese in realtà non lo è, anche se appartiene all'area di diritto pubblico) ha evidenziato pesanti dubbi, soprattutto sul meccanismo di sorteggio dei membri dei CSM che, così come congegnato, aumenta il peso della politica negli organi (tra parentesi, pesa proprio per questo il dubbio di costituzionalità sui provvedimenti che dovranno dare attuazione alla riforma).
Quanto alla riforma Renzi, io ero tra coloro che furono fortemente contrari (ospitai anche in Università Giuseppe Ugo Rescigno per un seminario). Accanto ad alcuni elementi positivi (quorum per il referendum, abolizione del CNEL) vi erano parti totalmente demenziali, a partire dalla formazione e dal ruolo del Senato, che sarebbe sotati forieri di infiniti conflitti di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale.
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