Diario economico

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tenente Drogo
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 26 ago 2025 15:10

zampaflex ha scritto:Pensateci, dipendenti che li avete votati. Pensateci, mentre ve lo infilano nel posteriore. Ma probabilmente siete abituati.


peccato che anche l'attuale opposizione sia invotabile
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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zampaflex
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 26 ago 2025 15:17

tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Pensateci, dipendenti che li avete votati. Pensateci, mentre ve lo infilano nel posteriore. Ma probabilmente siete abituati.


peccato che anche l'attuale opposizione sia invotabile


Occorre rispolverare un grafico che vidi su 538 polls, con il posizionamento generale (dx/sx) degli elettori americani vent'anni fa e nel 2020. L'estremismo di un candidato genera polarizzazione uguale e opposta dell'altro.
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 26 ago 2025 16:07

zampaflex ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Pensateci, dipendenti che li avete votati. Pensateci, mentre ve lo infilano nel posteriore. Ma probabilmente siete abituati.


peccato che anche l'attuale opposizione sia invotabile


Occorre rispolverare un grafico che vidi su 538 polls, con il posizionamento generale (dx/sx) degli elettori americani vent'anni fa e nel 2020. L'estremismo di un candidato genera polarizzazione uguale e opposta dell'altro.


Kamala Harris era piuttosto moderata e io l'avrei votata
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 26 ago 2025 19:13

tenente Drogo ha scritto:Kamala Harris era piuttosto moderata e io l'avrei votata

...
te pareva, ne ero certo

infatti non aveva MAI avuto il coraggio di dire una parola contro il genocidio già iniziato da quel criminale di Netanyahu contro il popolo civile della Palestina

eh sì, " piuttosto moderata "
...
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Re: Diario economico

Messaggioda Tex Willer » 26 ago 2025 20:57

Sempre meglio di chi progetta di fare di Gaza un mega resort
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 27 ago 2025 08:38

Tex Willer ha scritto:Sempre meglio di chi progetta di fare di Gaza un mega resort

...
chissà, forse sarebbe meglio dire " meno peggio " ?

quante centinaia di migliaia di voti di giovani americani, chiaramente schierati a favore della causa Palestinese ( che si sono astenuti, non sentendosi rappresentati ) hanno perso Kamala Harris e i Democratici " moderati " 8) con il loro silenzio ipocrita per paura di perdere l' appoggio della fortissima lobby ebraica ( pro Netanyahu, che ovviamente ha votato compatta per il suo alleato, lo schifoso ma " furbo " Donald Trump ? )

chi tace e non si schiera, ma soprattutto non ha il coraggio di fare un' opposizione decisa contro quell' orribile sterminio, passa sempre dalla parte del torto e alla fine si rivela complice di quella condotta criminosa
...
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 27 ago 2025 09:55

Ed ecco che si manifestano i perniciosi effetti della politica fiscale amichettista del governo reazionario.
Mentre si è fatto passare l'ennesimo condono, si pensa a fregare ancora una volta le banche

Bancari ancora sotto pressione a piazza Affari: B.Mps -3,41%, Bper -2,91%, Intesa Sanpaolo -2,39%, Mediobanca -2,33%, Banco Bpm -2,31%, B.P.Sondrio -2,3%, Unicredit -1,26%. "Diversi articoli di stampa", evidenzia Equita Sim, "tornano a concentrarsi sulla prossima legge di bilancio e sulle possibili forme di contribuzione richieste al settore bancario. Secondo alcune fonti, l'eventuale intervento riguarderebbe le tempistiche di utilizzo delle Dta, con una proroga della sospensione già prevista per il biennio 2025-2026 dalla manovra dello scorso anno. L'estensione, di uno o due anni, garantirebbe allo Stato un gettito aggiuntivo stimato tra 1 e 1,5 mld euro l'anno. Stando a quanto riportato da La Repubblica, l'obiettivo del governo sarebbe infatti quello di incassare circa 1 mld attraverso questa misura supplementare. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi in quanto non sarebbero ancora stati fissati incontri con il settore per valutare soluzioni condivise. Come già accaduto in passato, Forza Italia continua a manifestare la propria contrarietà, mentre — secondo fonti di stampa — le banche non si mostrerebbero al momento favorevoli a un nuovo intervento, alla luce degli impegni già assunti per il biennio 2025-2026".
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 27 ago 2025 10:12

zampaflex ha scritto:Ed ecco che si manifestano i perniciosi effetti della politica fiscale amichettista del governo reazionario.
Mentre si è fatto passare l'ennesimo condono, si pensa a fregare ancora una volta le banche

Bancari ancora sotto pressione a piazza Affari: B.Mps -3,41%, Bper -2,91%, Intesa Sanpaolo -2,39%, Mediobanca -2,33%, Banco Bpm -2,31%, B.P.Sondrio -2,3%, Unicredit -1,26%. "Diversi articoli di stampa", evidenzia Equita Sim, "tornano a concentrarsi sulla prossima legge di bilancio e sulle possibili forme di contribuzione richieste al settore bancario. Secondo alcune fonti, l'eventuale intervento riguarderebbe le tempistiche di utilizzo delle Dta, con una proroga della sospensione già prevista per il biennio 2025-2026 dalla manovra dello scorso anno. L'estensione, di uno o due anni, garantirebbe allo Stato un gettito aggiuntivo stimato tra 1 e 1,5 mld euro l'anno. Stando a quanto riportato da La Repubblica, l'obiettivo del governo sarebbe infatti quello di incassare circa 1 mld attraverso questa misura supplementare. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi in quanto non sarebbero ancora stati fissati incontri con il settore per valutare soluzioni condivise. Come già accaduto in passato, A) Forza Italia continua a manifestare la propria contrarietà, mentre — secondo fonti di stampa — le banche non si mostrerebbero al momento favorevoli a un nuovo intervento, alla luce degli B impegni già assunti per il biennio 2025-2026".

...
A ovvero Mediolanum

B quali impegni ? :lol: :lol: :lol:
...
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Re: Diario economico

Messaggioda Tex Willer » 27 ago 2025 10:35

maxer ha scritto:
Tex Willer ha scritto:Sempre meglio di chi progetta di fare di Gaza un mega resort

...
chissà, forse sarebbe meglio dire " meno peggio " ?

quante centinaia di migliaia di voti di giovani americani, chiaramente schierati a favore della causa Palestinese ( che si sono astenuti, non sentendosi rappresentati ) hanno perso Kamala Harris e i Democratici " moderati " 8) con il loro silenzio ipocrita per paura di perdere l' appoggio della fortissima lobby ebraica ( pro Netanyahu, che ovviamente ha votato compatta per il suo alleato, lo schifoso ma " furbo " Donald Trump ? )

chi tace e non si schiera, ma soprattutto non ha il coraggio di fare un' opposizione decisa contro quell' orribile sterminio, passa sempre dalla parte del torto e alla fine si rivela complice di quella condotta criminosa
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Una situazione che fa pensare a colui che,per far dispetto alla moglie,si taglia .....
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 27 ago 2025 10:52

Recupero dal Foglio questa bella parentesi storica sulla parte più radicalmente libertaria (ai confini dell'anarchia) del partito Repubblicano (tea parties, Sarah Palin, ricordate? Emeriti imbecilli). Importante per capire la trasformazione attuatasi nella politica di destra americana se confrontiamo questa storia con l'attuale indecente governo in stile satrapico (Erdogan è molto vicino, soprattutto per la presa esercitata sulle nomine interne ed esterne).

La storia del moderno partito repubblicano americano è fatta anche di strappi, ribellioni più o meno di successo e rovesciamento dell’ordine precedente. Fondati soprattutto sul vigoroso, spesso anche aspro e scorretto, dibattito di idee. Con il trumpismo, certe cose non servono più. Ci vuole solo allineamento. A farne le spese è il Freedom Caucus della Camera dei Rappresentanti, temuto raggruppamento dalle idee ultraliberiste e iperconservatrici che ha le sue radici nel movimento del Tea Party, a sua volta cresciuto grazie alla ribellione contro l’establishment repubblicano di George W. Bush e Dick Cheney.
Oggi molti di questi membri tornano nei loro stati di residenza per candidarsi, forse per portare il loro stile brusco di negoziazione, che tiene costantemente la linea dura senza compromessi. Chip Roy si candida a diventare il nuovo procuratore generale del Texas, mentre Byron Donalds, Andy Biggs e Ralph Norman puntano a diventare governatori di Florida, Arizona e South Carolina.Un caos totale che ci racconta di un gruppo in disfacimento. Lo stesso Chip Roy, forse il più visibile del gruppo, alla fine ha votato per tutti i provvedimenti proposti dall’Amministrazione Trump, compreso il Big Beautiful Bill che, secondo lui, avrebbe fatto “esplodere” il debito.
Nella Washington militarizzata dalla Guardia nazionale finisce quindi una storia con radici ben più profonde di quelle del Tea Party.
Bisogna risalire al 1955 e alla fondazione della National Review da parte dell’ex agente della Cia William F. Buckley per trovare la nascita di quello spirito di ribellione contro la percepita acquiescenza dei repubblicani sotto l’amministrazione
di uno di loro, il generale Dwight Eisenhower, che sembrava aver accettato alcuni pilastri del New Deal [la proposta del presidente democratico Roosevelt]: il Welfare State e la spesa pubblica usata come stimolo economico, disinteressandosi per giunta delle battaglie etiche su stato minimo, difesa dei valori tradizionali e un vigoroso anticomunismo. Per anni tutto questo è rimasto a livello di dibattito intellettuale, fino al successo di Barry Goldwater, colorito senatore dell’Arizona che a sorpresa vinse la nomination repubblicana del 1964, scioccando il corpaccione del partito che sosteneva Nelson Rockefeller, governatore di New York che rappresentava al meglio un’élite dannatamente simile ai dem moderati. Goldwater perse contro il dem Lyndon Johnson all’indomani dell’assassinio di Jfk. Ma la sua eredità non è andata dispersa. Tra i pochi che rimasero a
sostenerlo c’erano due suoi successori, l’ex vicepresidente Richard Nixon ma soprattutto l’attore Ronald Reagan: ex democratico che avrebbe perfezionato la svolta conservatrice repubblicana collegando la ribellione goldwateriana dei piccoli imprenditori e dei professionisti laureati al mondo degli evangelici e degli ex segregazionisti in fuga dal partito democratico del Sud. Con la sua ascesa alla presidenza si era affermato un nuovo paradigma: difesa strenua del libero mercato, lotta vigorosa contro il comunismo sovietico e difesa convinta della tradizione religiosa.
Qualche critico del reaganismo dice che in questa nuova coalizione c’erano già i germi del trumpismo e forse è proprio così, se pensiamo che un suo ex collaboratore come Pat Buchanan, direttore della comunicazione alla Casa Bianca,avrebbe fornito i
germi del nazionalismo etnocentrico trumpiano. Resta però il fatto che la leadership trumpiana ha anche divorato quello che sembrava uno dei pilastri imprescindibili del Gop sin dalla fondazione negli anni 50 dell’800: la difesa della libertà d’impresa, oggi piegata a logiche pseudosocialiste in favore degli obiettivi proposti dal capo. Quindi non sembra strano che l’ultimo reduce del Tea Party di una volta che fu una spina nel fianco costante di Barack Obama, il deputato Thomas Massie del Kentucky, sia uno degli oppositori e nemici più strenui del trumpismo ultima maniera, un corpo totalmente estraneo alla storia del conservatorismo americano. E anche se rimarrà formalmente attivo, il Freedom Caucus rimarrà un vuoto simulacro dei
tempi che furono, proprio come il partito repubblicano di oggi.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 27 ago 2025 11:20

Arrivano operai nepalesi in Europa. La notizia viene dalla Serbia e racconta come lo stabilimento Fiat di Kragujevac – dove si produce la Grande Panda – abbia urgente bisogno di manodopera per star dietro agli ordini.
Non trovandola in loco, nonostante si stimino 9 mila persone in cerca di occupazione nella zona, farà ricorso a operai provenienti dal Nepal e dal Marocco. In totale 800 unità. Dalle informazioni che arrivano dalla Serbia pare infatti che il salario medio mensile di un lavoratore della Fiat arrivi a circa 600 euro che non sono considerati particolarmente appetibili dai giovani del luogo. Invece i nepalesi, che in patria di soldi equivalenti in euro ne guadagnano 900 ma in un anno,sono attratti dalle linee di montaggio della Panda.
Del resto il Nepal deve fare i conti con un elevato tasso di povertà e un pil pro capite di 1.445 dollari e di conseguenza
domanda e offerta di lavoro in questo caso si incontrano.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 27 ago 2025 11:27

Le fanfaronate leghiste. Evadi e spendi.

Rispetto alla proposta di Durigon di usare il tfr depositato presso l'Inps ad integrazione del reddito da pensione minimo, ai fini del raggiungimento del requisito per il pensionamento anticipato (oh, su questo tema sono più cocciuti dei comunisti veri come Diliberto e Bertinotti!), nel n.26 del Rapporto sulle tendenze di lungo periodo della spesa pensionistica e sanitaria, la Ragioneria Generale dello Stato è di diverso avviso. E non si tratta – come si dice – di un diverso parere sui costi dell’operazione, ma di un dissenso netto di carattere strutturale. Il Rapporto sottolinea che l’adeguamento automatico dei coefficienti di trasformazione rispetto all’evoluzione dei parametri demo-economici e quello dei requisiti di pensionamento rispetto all’aumento della speranza di vita – previsti a legislazione vigente, con cadenza biennale, a partire dal 2026 – non sono degli optional ma vengono “scontati” nelle previsioni di spesa.
Tali meccanismi hanno la funzione, come riconosciuto in sede europea e internazionale, di coniugare le esigenze di sostenibilità del sistema pensionistico con quelle di adeguatezza delle prestazioni. La Rgs stima che la rimozione permanente di tali meccanismi, a condizioni invariate, comporterebbe un incremento del rapporto debito/pil di circa 20 punti percentuali al 2045 e di circa 60 punti al 2070.
Con riferimento al solo meccanismo di adeguamento automatico dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita, la relativa soppressione comporterebbe un incremento del debito pubblico di circa 15 punti di pil al 2045 e di circa 30 punti di pil al 2070.
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Re: Diario economico

Messaggioda Ludi » 28 ago 2025 07:34

zampaflex ha scritto:Le fanfaronate leghiste. Evadi e spendi.

Rispetto alla proposta di Durigon di usare il tfr depositato presso l'Inps ad integrazione del reddito da pensione minimo, ai fini del raggiungimento del requisito per il pensionamento anticipato (oh, su questo tema sono più cocciuti dei comunisti veri come Diliberto e Bertinotti!), nel n.26 del Rapporto sulle tendenze di lungo periodo della spesa pensionistica e sanitaria, la Ragioneria Generale dello Stato è di diverso avviso. E non si tratta – come si dice – di un diverso parere sui costi dell’operazione, ma di un dissenso netto di carattere strutturale. Il Rapporto sottolinea che l’adeguamento automatico dei coefficienti di trasformazione rispetto all’evoluzione dei parametri demo-economici e quello dei requisiti di pensionamento rispetto all’aumento della speranza di vita – previsti a legislazione vigente, con cadenza biennale, a partire dal 2026 – non sono degli optional ma vengono “scontati” nelle previsioni di spesa.
Tali meccanismi hanno la funzione, come riconosciuto in sede europea e internazionale, di coniugare le esigenze di sostenibilità del sistema pensionistico con quelle di adeguatezza delle prestazioni. La Rgs stima che la rimozione permanente di tali meccanismi, a condizioni invariate, comporterebbe un incremento del rapporto debito/pil di circa 20 punti percentuali al 2045 e di circa 60 punti al 2070.
Con riferimento al solo meccanismo di adeguamento automatico dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita, la relativa soppressione comporterebbe un incremento del debito pubblico di circa 15 punti di pil al 2045 e di circa 30 punti di pil al 2070.


l'Italia è uno dei Paesi al mondo in cui l'aspettativa di vita è più alta; il che è una buona notizia, perché tra l'altro spinge su il nostro ISU (appesantito, viceversa, dallo scarso numero di laureati). Il problema è che gli Italiani sognano ancora le baby pensioni, senza accorgersi che la pacchia è finita da tempo; di qui la tendenza demagogica di alcuni partiti a promettere ciò che mai potrà essere mantenuto.
Personalmente, sono un privilegiato, perché avrò due pensioni; ma per entrambe maturerò l'età per goderne senza penalità a 70 anni.

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