zampaflex ha scritto:Dipende se ci tieni al portafoglio oppure no
Chef1984 ha scritto:zampaflex ha scritto:Dipende se ci tieni al portafoglio oppure no
Credo un po’ come tutti ma più che altro ci terrei a non farmi inculare il dinero
...domenica 23 ne facciamo una media divertente ( quella popular già fatta) : puoi leggere i resoconti per farti un'idea sugli acquisti da effettuare ...Chef1984 ha scritto:zampaflex ha scritto:Dipende se ci tieni al portafoglio oppure no
Credo un po’ come tutti ma più che altro ci terrei a non farmi inculare il dinero
vinogodi ha scritto:...domenica 23 ne facciamo una media divertente ( quella popular già fatta) : puoi leggere i resoconti per farti un'idea sugli acquisti da effettuare ...Chef1984 ha scritto:zampaflex ha scritto:Dipende se ci tieni al portafoglio oppure no
Credo un po’ come tutti ma più che altro ci terrei a non farmi inculare il dinero
andrea ha scritto:Se si parla di zone allora prova le denominazioni meno famose, tipo Ladoix, Fixin, Marsannay, Saint-Aubin, Maranges...
Mediamente c'è meno rischio di inculate ed i prezzi sono più ragionevoli
...leggo con molto interesse quanto scrivi , purtroppo io oggi ho un sacco di cose da fare e mi trovo nella bassa mantovana/reggiana, per cui sarò più breve perchè il massimo che posso visitare sono le cantine Albinea Canali o Milioli , condividendo molte cose che hai scritto ma alcune meno , pur accettando diversa visione delle cose , dato anche da esperienze personali . E dopo aver bevuto tutto, ma proprio tutto ( per culo ...a volte basta nascere nel posto giusto o , perlomeno, in una famiglia con la giusta cultura enoica) , nella mia giovane vita, posso affermare senza smentita che il vino che si beve non è mai proporzionale al soldo che spendi, soprattutto di fascia alta e , soprattutto , relativamente al fatto che stiamo parlando di un bene quasi immateriale , senza valore concreto ma solo sensoriale, quindi non si parla di auto, orologi, gioielli o immobili . Tra l'altro con il rischio spaventoso della conservazione o delle variabili accessorie che comportano la bevuta ideale di una bottiglia. Non dico che hai scritto banalità , ma sono riflessioni "ad alta voce" abbastanza scontate : per mestiere, famiglia, conoscenza diretta e passione conosco qual'è il costo all'origine (ammortamenti compresi) di una bottiglia di Musigny di Roumier o Madame Leroy ,di Romanée Conti o Montrachet di Domaine Leflaive così come conosco i CIV di Pagani , Bugatti oppure di un Frank Muller Aeternitas o di un Pateck Philippe a millanta complicazioni e ti assicuro che la patologia che porta a comprare i vini citati è molto più grave di quelli che spendono , tanto, per un bene fisico e durevole citati di seguito...Luca castoldi ha scritto:...Come avrete intuito oggi non avevo una cazza da fare e sono spanciato a casa a Beaune fino a fine mese e domani approfitto del bel sole e faccio un salto in Chablis a bere Picq che non conosco per nulla e mi dà curiosità
Buona domenica...
vinogodi ha scritto:...leggo con molto interesse quanto scrivi , purtroppo io oggi ho un sacco di cose da fare e mi trovo nella bassa mantovana/reggiana, per cui sarò più breve perchè il massimo che posso visitare sono le cantine Albinea Canali o Milioli , condividendo molte cose che hai scritto ma alcune meno , pur accettando diversa visione delle cose , dato anche da esperienze personali . E dopo aver bevuto tutto, ma proprio tutto ( per culo ...a volte basta nascere nel posto giusto o , perlomeno, in una famiglia con la giusta cultura enoica) , nella mia giovane vita, posso affermare senza smentita che il vino che si beve non è mai proporzionale al soldo che spendi, soprattutto di fascia alta e , soprattutto , relativamente al fatto che stiamo parlando di un bene quasi immateriale , senza valore concreto ma solo sensoriale, quindi non si parla di auto, orologi, gioielli o immobili . Tra l'altro con il rischio spaventoso della conservazione o delle variabili accessorie che comportano la bevuta ideale di una bottiglia. Non dico che hai scritto banalità , ma sono riflessioni "ad alta voce" abbastanza scontate : per mestiere, famiglia, conoscenza diretta e passione conosco qual'è il costo all'origine (ammortamenti compresi) di una bottiglia di Musigny di Roumier o Madame Leroy ,di Romanée Conti o Montrachet di Domaine Leflaive così come conosco i CIV di Pagani , Bugatti oppure di un Frank Muller Aeternitas o di un Pateck Philippe a millanta complicazioni e ti assicuro che la patologia che porta a comprare i vini citati è molto più grave di quelli che spendono , tanto, per un bene fisico e durevole citati di seguito...Luca castoldi ha scritto:...Come avrete intuito oggi non avevo una cazza da fare e sono spanciato a casa a Beaune fino a fine mese e domani approfitto del bel sole e faccio un salto in Chablis a bere Picq che non conosco per nulla e mi dà curiosità
Buona domenica...
PS: purtroppo bere vino da appassionati non significa pendere dalle labbra della critica e si può bere benissimo spendendo il giusto con il corretto approfondimento, passione e ... confronto con altri appassionati , perchè solo leggere libri/guide/trattati o critica tutta non si ha la naturale introspezione alla conoscenza del gusto personale , e non solo per avvedutezza di spesa o nobiltà di censo...
Luca castoldi ha scritto:Ma infatti che tu lo sappia non significa che lo sappiano tutti.
Lo so che è perfettamente banale.
Però è meglio ricordarlo.
E infatti mi guardo bene dal parlare di Roumier , Rousseau etcetc altro campionato
Ogni tanto li bevo.
Volevo solo dire che il Comté costa sui 28/20 euro al kg, non 80 e che se passi alla bottega delle sorelle Gerbet a Vosne-Romanée, con un pugno di euro bevi un goloso pn nero fatto da Manuel Olivier.
I prezzi più inventati sono quelli di produttori normali.
Ma di questo magari se ne parla più avanti.
Cose si scontate.
Ma non per tutti.
Altrimenti non scriverebbero per sapere cosa comprare....
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