nicopalaz ha scritto:Durante un recente viaggio a Lione e Chambery in Francia, ho avuto l’occasione di parlare con diversi appassionati di vino in alcuni dei più caratteristici bar à vin. È stato durante questi incontri sinceri e spontanei che sono stato introdotto alla bellezza dei vini del Beaujolais: rossi succosi, pieni di frutto, perfetti per essere condivisi in modo informale con gli amici. Non stiamo parlando di vini complessi o da lungo invecchiamento, ma di bottiglie che riescono a catturare l’essenza della convivialità e della freschezza.
Alcune cantine che mi hanno particolarmente colpito durante il viaggio includono nomi come Domaine Thillardon, Foillard, Marcel Lapierre e Jean-Louis Dutraive, alcuni dei produttori che per gli amici francesi rappresentano al meglio lo spirito del Beaujolais: vini eleganti, di facile approccio e, soprattutto, autentici.
Questa esperienza mi ha fatto sorgere una domanda: esistono vini simili in Italia? Rossi altrettanto informali, succosi e accessibili anche nel prezzo?
andrea ha scritto:Alcuni dei Beaujolais qui citati non sono esattamente accessibili nel prezzo...
Nexus1990 ha scritto:andrea ha scritto:Alcuni dei Beaujolais qui citati non sono esattamente accessibili nel prezzo...
Lapierre è caro, concordo, infatti non lo compro. Foillard pure è un po’ caro ma non lo compro più che altro perché a volte puzza. Quali sono gli altri che consideri cari?
Nexus1990 ha scritto:andrea ha scritto:Alcuni dei Beaujolais qui citati non sono esattamente accessibili nel prezzo...
Lapierre è caro, concordo, infatti non lo compro. Foillard pure è un po’ caro ma non lo compro più che altro perché a volte puzza. Quali sono gli altri che consideri cari?
Patatasd ha scritto:I vari Tai Rosso, ma anche altri vitigni dei Colli Euganei e dintorni specie nelle declinazioni più fresche e leggere, come quelle di Asja Rigato, Fora, Il Ceo o altri giovani produttori del Vicentino e dintorni, sono secondo me quelli che hanno più similitudini con quello che cerchi nei Beaujolais.
Nexus1990 ha scritto:nicopalaz ha scritto:Durante un recente viaggio a Lione e Chambery in Francia, ho avuto l’occasione di parlare con diversi appassionati di vino in alcuni dei più caratteristici bar à vin. È stato durante questi incontri sinceri e spontanei che sono stato introdotto alla bellezza dei vini del Beaujolais: rossi succosi, pieni di frutto, perfetti per essere condivisi in modo informale con gli amici. Non stiamo parlando di vini complessi o da lungo invecchiamento, ma di bottiglie che riescono a catturare l’essenza della convivialità e della freschezza.
Alcune cantine che mi hanno particolarmente colpito durante il viaggio includono nomi come Domaine Thillardon, Foillard, Marcel Lapierre e Jean-Louis Dutraive, alcuni dei produttori che per gli amici francesi rappresentano al meglio lo spirito del Beaujolais: vini eleganti, di facile approccio e, soprattutto, autentici.
Questa esperienza mi ha fatto sorgere una domanda: esistono vini simili in Italia? Rossi altrettanto informali, succosi e accessibili anche nel prezzo?
Mi permetto di aggiungere, da appassionato della zona, che il Beaujolais non è solo “frutto e immediatezza” ma i vini di alcune AOC (penso a Morgon, Moulin a Vent, Côte de Brouilly in prima battuta ma anche ad alcuni Fleurie, Julienas, chenas) hanno un importantissimo potenziale di invecchiamento. Già tra i citati penso a Thillardon, i cui vini sono buoni da subito ma dagli 7/8 anni… Diventano grandi vini, vini per cui in borgogna serve il centello, o quasi. Stesso discorso per i vini di Lapierre, Thivin, Burgaud, Bouland, Desvignes, e altre decine di produttori
steeeve6 ha scritto:Nexus1990 ha scritto:nicopalaz ha scritto:Durante un recente viaggio a Lione e Chambery in Francia, ho avuto l’occasione di parlare con diversi appassionati di vino in alcuni dei più caratteristici bar à vin. È stato durante questi incontri sinceri e spontanei che sono stato introdotto alla bellezza dei vini del Beaujolais: rossi succosi, pieni di frutto, perfetti per essere condivisi in modo informale con gli amici. Non stiamo parlando di vini complessi o da lungo invecchiamento, ma di bottiglie che riescono a catturare l’essenza della convivialità e della freschezza.
Alcune cantine che mi hanno particolarmente colpito durante il viaggio includono nomi come Domaine Thillardon, Foillard, Marcel Lapierre e Jean-Louis Dutraive, alcuni dei produttori che per gli amici francesi rappresentano al meglio lo spirito del Beaujolais: vini eleganti, di facile approccio e, soprattutto, autentici.
Questa esperienza mi ha fatto sorgere una domanda: esistono vini simili in Italia? Rossi altrettanto informali, succosi e accessibili anche nel prezzo?
Mi permetto di aggiungere, da appassionato della zona, che il Beaujolais non è solo “frutto e immediatezza” ma i vini di alcune AOC (penso a Morgon, Moulin a Vent, Côte de Brouilly in prima battuta ma anche ad alcuni Fleurie, Julienas, chenas) hanno un importantissimo potenziale di invecchiamento. Già tra i citati penso a Thillardon, i cui vini sono buoni da subito ma dagli 7/8 anni… Diventano grandi vini, vini per cui in borgogna serve il centello, o quasi. Stesso discorso per i vini di Lapierre, Thivin, Burgaud, Bouland, Desvignes, e altre decine di produttori
Domaine de vernus (figlio di rouget) come lo vedi? Come prezzi mi sembra non male. Ho un paio di bottiglie in cantina, ma non ho ancora testato purtroppo..
picenum ha scritto:Nexus1990 ha scritto:Lapierre è caro, concordo, infatti non lo compro. Foillard pure è un po’ caro ma non lo compro più che altro perché a volte puzza. Quali sono gli altri che consideri cari?
ho trovato molte più bottiglie di Lapierre ridotte che di foillard.
il 3.14 oramai è solo merce di scambio a quota media di 100€ ma devi sempre comprare qlcs vicino (e in privato). desvignes se vuoi bere les impenitents devi cacciare un 70ino. per non parlare di metras o desjourneys; tanti altri sui 30 (se non trovi offerte)(james di burgaud, chateau de jacques, mee godard, labruyere etc) che per carità finchè rimangono così va bene. Thillardon dutraive hoppenot e bouland bei q/p. comunque meno di 25 devi spulciare per bene.
Patatasd ha scritto:I vari Tai Rosso, ma anche altri vitigni dei Colli Euganei e dintorni specie nelle declinazioni più fresche e leggere, come quelle di Asja Rigato, Fora, Il Ceo o altri giovani produttori del Vicentino e dintorni, sono secondo me quelli che hanno più similitudini con quello che cerchi nei Beaujolais.
L_Andrea ha scritto:A beaujolais non mi sono dispiaciuti i vini di Fabien Douchampt. Non hanno la complessità minerale dei vini di Chateau Thivin ma come vino de soif fanno il loro dovere ai giusti soldi.
Per la parte alternative in Italia mi butto di solito sulla Vespolina di alcuni produttori del Nord Piemonte (Brigatti, Chiovini, Carlone, quella di Barbaglia un po' troppo carlotta)
picenum ha scritto: di giovani produttori mi piacciono i vini di Simone Ambrosini, Indomiti vini; ho provato a qualche anno di distanza la seconda annata di Lottai e devo dire bella riuscita
nicopalaz ha scritto:Il problema per quanto mi riguarda è che di vins de garde, rossi da aspettare anni e anni ce ne sono a bizzeffe, sia in Italia che in Francia. Di rossi informali ma fatti bene e con rigore, godibili fin da giovani invece ne conosco pochi.
Vins de soif da bere senza troppi cerimoniali, pieni di succo e di frutto.
nottingham ha scritto:Molto interessante, una regione che ho sempre snobbato per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa e anche perché mi rifilarono qualche vino da pochi spicci qualche anno fa ed erano veramente ignobili.
Esiste invece un'alternativa a Vinatis per provare qualcosa?
Anche perché Vinatis mi par di capire abbia solo ultimissime uscite.
zampaflex ha scritto:nicopalaz ha scritto:Il problema per quanto mi riguarda è che di vins de garde, rossi da aspettare anni e anni ce ne sono a bizzeffe, sia in Italia che in Francia. Di rossi informali ma fatti bene e con rigore, godibili fin da giovani invece ne conosco pochi.
Vins de soif da bere senza troppi cerimoniali, pieni di succo e di frutto.
Se la ricerca non verte sul "simil gamay" ma sul "vin de soif italico", ce n'è a centinaia. Molti puzzano (il mondo biopasdaràn / naturnazi), ma tanti sono godibilissimi.
Valtellina Superiore (non zonati), Nord Piemonte, Chianti, la zona pedemontana veneta, molto Centro+Sud (basta non bere Aglianico), i minori piemontesi come Grignolino, Freisa, Dolcetto...a bizzeffe.
Nexus1990 ha scritto:steeeve6 ha scritto:Nexus1990 ha scritto:nicopalaz ha scritto:Durante un recente viaggio a Lione e Chambery in Francia, ho avuto l’occasione di parlare con diversi appassionati di vino in alcuni dei più caratteristici bar à vin. È stato durante questi incontri sinceri e spontanei che sono stato introdotto alla bellezza dei vini del Beaujolais: rossi succosi, pieni di frutto, perfetti per essere condivisi in modo informale con gli amici. Non stiamo parlando di vini complessi o da lungo invecchiamento, ma di bottiglie che riescono a catturare l’essenza della convivialità e della freschezza.
Alcune cantine che mi hanno particolarmente colpito durante il viaggio includono nomi come Domaine Thillardon, Foillard, Marcel Lapierre e Jean-Louis Dutraive, alcuni dei produttori che per gli amici francesi rappresentano al meglio lo spirito del Beaujolais: vini eleganti, di facile approccio e, soprattutto, autentici.
Questa esperienza mi ha fatto sorgere una domanda: esistono vini simili in Italia? Rossi altrettanto informali, succosi e accessibili anche nel prezzo?
Mi permetto di aggiungere, da appassionato della zona, che il Beaujolais non è solo “frutto e immediatezza” ma i vini di alcune AOC (penso a Morgon, Moulin a Vent, Côte de Brouilly in prima battuta ma anche ad alcuni Fleurie, Julienas, chenas) hanno un importantissimo potenziale di invecchiamento. Già tra i citati penso a Thillardon, i cui vini sono buoni da subito ma dagli 7/8 anni… Diventano grandi vini, vini per cui in borgogna serve il centello, o quasi. Stesso discorso per i vini di Lapierre, Thivin, Burgaud, Bouland, Desvignes, e altre decine di produttori
Domaine de vernus (figlio di rouget) come lo vedi? Come prezzi mi sembra non male. Ho un paio di bottiglie in cantina, ma non ho ancora testato purtroppo..
Non è male ma è un po’ pettinato. Non tra i miei preferiti
Nexus1990 ha scritto:vini che hanno struttura, durata, complessità, per me li valgono tutti 25/28€
picenum ha scritto:Nexus1990 ha scritto:vini che hanno struttura, durata, complessità, per me li valgono tutti 25/28€
Assolutamente d'accordo. Infatti trovo molto riduttivo l'accostamento bojo-vin de soif, anche se capisco che è stato detto per indicare una bevibilità giovanile. Come dicevi Thillardon fa vini (tipo chassignol) che si sono succosi e in beva subito, ma hanno equilibrio e complessità tali che a lunga gittata tirano fuori bellissime terziarizzazioni. e come lui tanti altri.
Le citazioni le avevo fatte solo per dire cmq che pure lì una gerarchia di valori (che in Francia ha quasi sempre senso) c'è e per bere certe etichette va sborsato qlcs in più. tutto qui. personalmente i vini base li trovo quasi sempre buoni ma quasi mai con la voglia di ricomprarli. e sulle piccole realtà come dici ce ne sono tante e per capire quali sono nelle proprie corde un po' di tempo e denari devi spenderli.
se si parla solo di bevibilità, come dice Luciano, anche in Italia ce ne sono molti.
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