vinogodi ha scritto:...che sono d'accordo, ma ci vorrebbe un masochista all'ultimo stadio per ergersi a paladino degli aumenti indiscriminati , quindi non capisco quale solidarietà chiedi. Se persino Leroy e Romanée Conti l'hanno capito ( prezzi sul mercato diminuiti dal 30% al 100%) penso possano capirlo anche i Pinco Pallo del cazzo di casa nostra ... altrimenti se le tenessero in cantina, le loro amate bottiglie . Che gli stipendi medi , causa inflazione, sono diminuiti in 3 anni del 20% in potere d'acquisto mentre gli stipendi non si sono mossi di una paglia. Che tutto è aumentato del 30% in termini di beni necessari di consumo, che le banche tengono tassi d'interesse da strozzini e il Monfortino () è 4 anni che non viene prodotto e difficilmente calerà di prezzo , per cui ... comunque non so se ridere o piangere. Invece, comunque , di parlare solo di "produttori" fate anche voi, amici commercianti del Compra&Vendi , enotecari e ristoratori ( generalizzo, chiaramente) , un bel "mea culpa" perchè i prezzi di vendita in cantina io personalmente li conosco mooooooolto bene di quasi tutti i produttori e i conti in tasca delle "offerte" del Compra&Vendi , delle carte dei vini di svariati ristoranti e sulle targhette degli scaffali delle enoteche il più delle volte mi hanno fatto mandare accidenti non solo ai "produttori" , anzi ...
PS: perchè non sputtano tutti sul Compra&Vendi? Perchè mi faccio i cazzi miei per "rispetto del mercato" ...
...no , io parlo Dei Monvigliero (&C) di Burlotto, Dei Barolo di Rinaldi , di quelli dei Mascarello ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc che te li trovi sul mercatino non al 40% in più del listino "ristoratori"/Commercianti delle maison ma dal 350% al 500% sui canali dello Specula&Vendi , delle suddette carte dei vini oppure sulle suddette targhette degli scaffali delle enoteche ...ma non solo in culo al mondo , ma anche nei locali di fianco alle cantine dei produttori a Monforte oppure Barolo oppure Castiglione Falletto oppure La Morra ...scrio ha scritto:vinogodi ha scritto:...che sono d'accordo, ma ci vorrebbe un masochista all'ultimo stadio per ergersi a paladino degli aumenti indiscriminati , quindi non capisco quale solidarietà chiedi. Se persino Leroy e Romanée Conti l'hanno capito ( prezzi sul mercato diminuiti dal 30% al 100%) penso possano capirlo anche i Pinco Pallo del cazzo di casa nostra ... altrimenti se le tenessero in cantina, le loro amate bottiglie . Che gli stipendi medi , causa inflazione, sono diminuiti in 3 anni del 20% in potere d'acquisto mentre gli stipendi non si sono mossi di una paglia. Che tutto è aumentato del 30% in termini di beni necessari di consumo, che le banche tengono tassi d'interesse da strozzini e il Monfortino () è 4 anni che non viene prodotto e difficilmente calerà di prezzo , per cui ... comunque non so se ridere o piangere. Invece, comunque , di parlare solo di "produttori" fate anche voi, amici commercianti del Compra&Vendi , enotecari e ristoratori ( generalizzo, chiaramente) , un bel "mea culpa" perchè i prezzi di vendita in cantina io personalmente li conosco mooooooolto bene di quasi tutti i produttori e i conti in tasca delle "offerte" del Compra&Vendi , delle carte dei vini di svariati ristoranti e sulle targhette degli scaffali delle enoteche il più delle volte mi hanno fatto mandare accidenti non solo ai "produttori" , anzi ...
PS: perchè non sputtano tutti sul Compra&Vendi? Perchè mi faccio i cazzi miei per "rispetto del mercato" ...
Conosci i prezzi franco cantina ma forse ignori le dinamiche del mercato.
Noi per acquistare i prodotti di punta, oramai di qualsiasi azienda, siamo legati al rimorchio dei prodotti di seconda, che inondano gli scaffali ovunque(o il wewb) e non li ompra piu' nessuno, quindi mi pare abbastanza ovvio che la prima linea sia proposta a prezzo caro, con quel ricarico dobbiamo portare avanti l'attività e ripagarci delle perdite degli abbinamenti.
Trovami un guidalberto a prezzo alto o un roederer con un ricarico di piu' del 20% tanto per citarne un paio.
vinogodi ha scritto:...no , io parlo Dei Monvigliero (&C) di Burlotto, Dei Barolo di Rinaldi , di quelli dei Mascarello ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc ecc , ecc , ecc che te li trovi sul mercatino non al 40% in più del listino "ristoratori"/Commercianti delle maison ma dal 350% al 500% sui canali dello Specula&Vendi , delle suddette carte dei vini oppure sulle suddette targhette degli scaffali delle enoteche ...ma non solo in culo al mondo , ma anche nei locali di fianco alle cantine dei produttori a Monforte oppure Barolo oppure Castiglione Falletto oppure La Morra ...scrio ha scritto:vinogodi ha scritto:...che sono d'accordo, ma ci vorrebbe un masochista all'ultimo stadio per ergersi a paladino degli aumenti indiscriminati , quindi non capisco quale solidarietà chiedi. Se persino Leroy e Romanée Conti l'hanno capito ( prezzi sul mercato diminuiti dal 30% al 100%) penso possano capirlo anche i Pinco Pallo del cazzo di casa nostra ... altrimenti se le tenessero in cantina, le loro amate bottiglie . Che gli stipendi medi , causa inflazione, sono diminuiti in 3 anni del 20% in potere d'acquisto mentre gli stipendi non si sono mossi di una paglia. Che tutto è aumentato del 30% in termini di beni necessari di consumo, che le banche tengono tassi d'interesse da strozzini e il Monfortino () è 4 anni che non viene prodotto e difficilmente calerà di prezzo , per cui ... comunque non so se ridere o piangere. Invece, comunque , di parlare solo di "produttori" fate anche voi, amici commercianti del Compra&Vendi , enotecari e ristoratori ( generalizzo, chiaramente) , un bel "mea culpa" perchè i prezzi di vendita in cantina io personalmente li conosco mooooooolto bene di quasi tutti i produttori e i conti in tasca delle "offerte" del Compra&Vendi , delle carte dei vini di svariati ristoranti e sulle targhette degli scaffali delle enoteche il più delle volte mi hanno fatto mandare accidenti non solo ai "produttori" , anzi ...
PS: perchè non sputtano tutti sul Compra&Vendi? Perchè mi faccio i cazzi miei per "rispetto del mercato" ...
Conosci i prezzi franco cantina ma forse ignori le dinamiche del mercato.
Noi per acquistare i prodotti di punta, oramai di qualsiasi azienda, siamo legati al rimorchio dei prodotti di seconda, che inondano gli scaffali ovunque(o il wewb) e non li ompra piu' nessuno, quindi mi pare abbastanza ovvio che la prima linea sia proposta a prezzo caro, con quel ricarico dobbiamo portare avanti l'attività e ripagarci delle perdite degli abbinamenti.
Trovami un guidalberto a prezzo alto o un roederer con un ricarico di piu' del 20% tanto per citarne un paio.![]()
...PS: Guidalberto , Roederer base ? Ma chi cazzo li caga , è anche per quello che te li tirano dietro ... parliamo piuttosto dei Pergole&C, di Chianti "Gran Selezione" ormai allo sbando , di Borgogna del piffero a prezzi 10 volte quelli di cantina o dei Sassicaia/Solaia ormai a prezzi dei Premier di Bordeaux valendo la metà in valore sensoriale ...
PS: mi scusino WA , Galloni , Lerner & C che manco li cago , personalmente, più di striscio...
Wineduck ha scritto:...eh mentre noi siamo qui a piangere per le nostre tasche sempre più vuote uno dei nomi citati nel 2023 ha registrato un utile netto pari al 60% del fatturato... (e quest'anno ha ancora aumentato i prezzi...)
Il mondo è grande ragazzi, non i tutti i paesi le cose vanno alla grande ma in nessun paese occidentale l'economia si sta impoverendo come in Italia!
scrio ha scritto:Wineduck ha scritto:...eh mentre noi siamo qui a piangere per le nostre tasche sempre più vuote uno dei nomi citati nel 2023 ha registrato un utile netto pari al 60% del fatturato... (e quest'anno ha ancora aumentato i prezzi...)
Il mondo è grande ragazzi, non i tutti i paesi le cose vanno alla grande ma in nessun paese occidentale l'economia si sta impoverendo come in Italia!
E proprio qui in nocciolo
Quindi è confermato che ci prendono per i fondelli.
Hanno guadagnato milioni e continuano ad alzare i prezzi, fregandosene di tutto e di tutti....ma i nodi verranno al pettine.
La suddetta ha marginalizzato x il 60 % del fatturato, che senso ha alzare i prezzi? dovrebbe marginalizzare il 65% nel 2024 col rischio di creare malumori e invenduto, l'ingordigia potrebbe essere un boomerang....anzi, speriamo lo sia!!
...no dai, Rodolfo , questa affermazione è ingiusta , nei miei confronti , ci conosciamo da tanti anni. Pur stimando te e pochi altri come commercianti serissimi a cui affiderei il mio portafoglio senza indugio. Alle spalle ho tre generazioni di enogastronomi, enologi e commercianti di vini ( compresi distributori nazionali ed internazionali) , e nel vino ci sono nato e non una passione acquisita , collaboro con guide da almeno 20 anni , ho contribuito con Cernilli a strutturare il più grande forum enogastronomico e ancora oggi la mia passione è matta e quasi nevrotica : ho più amici fra i produttori di vini e commercianti che amici nella vita quotidiana , oltre ad una passione smisurata . Le dinamiche di mercato le conosco bene e ne ho anche approfittato a piene mani, quindi so quando ci sono distonie o esagerazioni o effetti puramente speculativi, senza demonizzare nessuna di queste categorie di cui ho il (parziale) rispetto , perchè business is business e il mercato ho imparato a subirlo o cavalcarlo. Per cui non solo non mi irrita il produttore ( che è il vero motore e protagonista del mondo - vino) che dalla Panda 4X4 è passato al Porsche Taycan ( ne conosco almeno 7) o Cayenne , quanto i vari protagonisti della filiera commerciale/distributiva che sono passati dalla Duna Weekend al SUV Maserati ( ne conosco una dozzina) con il solo fruitore finale a tenere il cerino in mano, quindi santifichiamo ma in silenzio queste categorie privilegiate senza fare guerre o crociate un pò così...scrio ha scritto:vinogodi ha scritto:..
PS: perchè non sputtano tutti sul Compra&Vendi? Perchè mi faccio i cazzi miei per "rispetto del mercato" ...
... Conosci i prezzi franco cantina ma forse ignori le dinamiche del mercato...
Wineduck ha scritto:scrio ha scritto:Wineduck ha scritto:...eh mentre noi siamo qui a piangere per le nostre tasche sempre più vuote uno dei nomi citati nel 2023 ha registrato un utile netto pari al 60% del fatturato... (e quest'anno ha ancora aumentato i prezzi...)
Il mondo è grande ragazzi, non i tutti i paesi le cose vanno alla grande ma in nessun paese occidentale l'economia si sta impoverendo come in Italia!
E proprio qui in nocciolo
Quindi è confermato che ci prendono per i fondelli.
Hanno guadagnato milioni e continuano ad alzare i prezzi, fregandosene di tutto e di tutti....ma i nodi verranno al pettine.
La suddetta ha marginalizzato x il 60 % del fatturato, che senso ha alzare i prezzi? dovrebbe marginalizzare il 65% nel 2024 col rischio di creare malumori e invenduto, l'ingordigia potrebbe essere un boomerang....anzi, speriamo lo sia!!
Hai ragione Rodolfo ma quando hanno la coda di gente alla porta che chiede le loro bottiglie (e stiamo parlando di 8-10 volte la loro produzione media annua) e vedono che le sul mercato secondario i loro vini vengono scambiati a 2-3-4 volte il prezzo franco cantina, la tentazione di inglobare almeno una parte di quel sovrapprezzo che attualmente è a vantaggio della catena distributiva, è molto forte! Questo meccanismo però riguarda soltanto una piccolissima percentuale di aziende (nella distribuzione paretiana meno dell'1% del totale) e non sarebbe grave se lo facessero solo loro: il problema nasce quando i loro vicini d'azienda, avvolti in una autoreferenziale e quasi sempre infondata invidia professionale, autoprodotta da un'autocelebrazione egocentrica, spesso figlia di un narcisimo tossico) desiderano ardentemente anche loro incamerare gli stessi introiti pur non avendo l'esorbitante richiesta di bottiglie che il loro vicino si è meritato frazie ad un umile e resiliente lavoro di anni o addirittura decenni. A quel punto arrivano anche i grandi gruppi finanziari che sono ingordi per natura e che dicono: " e perchè noi no?". E quindi anche loro daje con gli aumenti di listino! Alla fine si innesca un autolesionistico gioco inflazionistico al rialzo da cui in pochi usciranno con le ossa ancora sane: quell'1% di produttori non se ne accorgerà neppure (anzi mentre calano gli altri prezzi loro vengono considerati "beni rifugio") mentre gli altri subiranno (stanno già subendo) cali importanti nelle vendite soprattutto nei paesi economicamente più fragili come appunto l'Italia. Ho la sensazione che la crisi del settore durerà ancora anni perchè troppa gente ha "scommesso" su prezzi che si sapeva benissimo che non sarebbero stati sostenibili visto il loro rapporto Q/P ma prima di cedere sui listini cercheranno di andare a vendere anche su Marte pur di non ammettere la sconfitta (che spesso significherebbe un calo drammatico del valore dell'azienda e talvolta il default finanziario perchè nel frattempo si saranno fatti finanziare dalle banche la loro sciaugurata gestione con cashflow negativo). Basta chiedere ad una qualsiasi agenzia immobiliare del Chianti quante aziende in vendita ci sono ....e si capisce tutto!
scrio ha scritto:
Tutti vogliono Tignanello , pochi vogliono prunotto e tormaresca.
Ma i produttori/distributori non hanno rialzato solo sassicaia e Tignanello, bensì tutto il catalogo.
scrio ha scritto:
Ale il tuo discorso fila, ma solo in parte.
La coda di gente pronta a comprare c’è solo per i big.
Tutti vogliono sassicaia, pochi vogliono guidalberto e difese
Tutti vogliono Tignanello , pochi vogliono prunotto e tormaresca.
Ma i produttori/distributori non hanno rialzato solo sassicaia e Tignanello, bensì tutto il catalogo.
Inoltre siamo qui a parlare di produttori italiani con richiesta estera, e come la mettiamo con i distributori italiani di prodotti esteri?
Sagna, moet, compagnia del vino ecc di hanno raccontato la favoletta dei prezzi alti e delle disponibilità basse, e ora?
I bordeaux nei listini dei distributori italiani costano il 40/50 % in più e nessuno accenna a ribassi di prezzo, non se ne può più.
Qualcosa deve cambiare, è ora di incrociare le braccia e non sottostare più a certe dinamiche di mercato
zampaflex ha scritto:Per tutto ciò che è estero si deve sfanculare il distri italico e comprare direttamente in Francia
Wineduck ha scritto:zampaflex ha scritto:Per tutto ciò che è estero si deve sfanculare il distri italico e comprare direttamente in Francia
Basterebbe far nascere una "mini-Amazon" del vino, una piattaforma di logistica dedicata al trasporto transfrontaliero, lo stoccaggio e la distribuzione capillare dei fine-wines francesi ma anche tedeschi, austriaci, sloveni, ecc. che facesse pagare a ristoratori ed enotecari solo lo stretto necessario per il servizio logistico e nient'altro. Con gli strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione sarebbe una cosa fattibilissima.
Sarebbe una rivoluzione che farebbe saltare tantissime posizioni di rendita in Italia e che rappresenterebbe anche un eccellente stimolo per il miglioramento della nostra filiera agroalimentare vinicola.
Wineduck ha scritto:zampaflex ha scritto:Per tutto ciò che è estero si deve sfanculare il distri italico e comprare direttamente in Francia
Basterebbe far nascere una "mini-Amazon" del vino, una piattaforma di logistica dedicata al trasporto transfrontaliero, lo stoccaggio e la distribuzione capillare dei fine-wines francesi ma anche tedeschi, austriaci, sloveni, ecc. che facesse pagare a ristoratori ed enotecari solo lo stretto necessario per il servizio logistico e nient'altro. Con gli strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione sarebbe una cosa fattibilissima.
Sarebbe una rivoluzione che farebbe saltare tantissime posizioni di rendita in Italia e che rappresenterebbe anche un eccellente stimolo per il miglioramento della nostra filiera agroalimentare vinicola.
scrio ha scritto:In questi anni di covid/guerra ecc con la scusa dell'aumento dei materiali, delle spese di trasporto, del carburante ecc TUTTE le aziende hanno aumentato i prezzi indiscriminatamente, per poi continuare ad aumentare l'anno successivo e quello seguente, paventando una fantomatica indisponibilità dei prodotti.
In pratica hanno speculato alla grande.
Oggi tutto è tornato disponibile, ma i prezzi non calano, alla fonte, salvo poche eccezioni, tipo Moet che ha abbassato quasi tutte le referenze del 15/20% palesando in questo modo che la giostra si sta fermando.
Personalmente sto portando avanti una battaglia con molti produttori: "quando c'era da divertirsi lo avete fatto, alzando i listini e guadagnando milioni, oggi è il momento di abbassare i prezzi, secondo quella che sarebbe una semplicissima legge di mercato, ma nessuno(tra gli italiani) lo ha fatto per ora"
Mi farebbe molto piacere se ci coalizzassimo, noi enotecari/distributori, per dare un segnale deciso a coloro che hanno tirato troppo la corda....
Un po come stanno facendo i cinesi, che dall'inizio del 2024 hanno fatto (piu' o meno) cartello, facendo crollare o quantomeno scendere la quotazione di tanti vini, anche molto blasonati, che in virtu' della loro richiesta erano arrivati a prezzi assurdi.
Cosa ne pensate?
vinogodi ha scritto:...no dai, Rodolfo , questa affermazione è ingiusta , nei miei confronti , ci conosciamo da tanti anni. Pur stimando te e pochi altri come commercianti serissimi a cui affiderei il mio portafoglio senza indugio. Alle spalle ho tre generazioni di enogastronomi, enologi e commercianti di vini ( compresi distributori nazionali ed internazionali) , e nel vino ci sono nato e non una passione acquisita , collaboro con guide da almeno 20 anni , ho contribuito con Cernilli a strutturare il più grande forum enogastronomico e ancora oggi la mia passione è matta e quasi nevrotica : ho più amici fra i produttori di vini e commercianti che amici nella vita quotidiana , oltre ad una passione smisurata . Le dinamiche di mercato le conosco bene e ne ho anche approfittato a piene mani, quindi so quando ci sono distonie o esagerazioni o effetti puramente speculativi, senza demonizzare nessuna di queste categorie di cui ho il (parziale) rispetto , perchè business is business e il mercato ho imparato a subirlo o cavalcarlo. Per cui non solo non mi irrita il produttore ( che è il vero motore e protagonista del mondo - vino) che dalla Panda 4X4 è passato al Porsche Taycan ( ne conosco almeno 7) o Cayenne , quanto i vari protagonisti della filiera commerciale/distributiva che sono passati dalla Duna Weekend al SUV Maserati ( ne conosco una dozzina) con il solo fruitore finale a tenere il cerino in mano, quindi santifichiamo ma in silenzio queste categorie privilegiate senza fare guerre o crociate un pò così...scrio ha scritto:vinogodi ha scritto:..
PS: perchè non sputtano tutti sul Compra&Vendi? Perchè mi faccio i cazzi miei per "rispetto del mercato" ...
... Conosci i prezzi franco cantina ma forse ignori le dinamiche del mercato...
PS: vuoi fare pulizia nel tuo portafoglio di produttori fuori realtà di mercato? Bravo! Così si fa ...
PPS: sarà il mercato a fare la vera pulizia...
gmi1 ha scritto:vinogodi ha scritto:...no dai, Rodolfo , questa affermazione è ingiusta , nei miei confronti , ci conosciamo da tanti anni. Pur stimando te e pochi altri come commercianti serissimi a cui affiderei il mio portafoglio senza indugio. Alle spalle ho tre generazioni di enogastronomi, enologi e commercianti di vini ( compresi distributori nazionali ed internazionali) , e nel vino ci sono nato e non una passione acquisita , collaboro con guide da almeno 20 anni , ho contribuito con Cernilli a strutturare il più grande forum enogastronomico e ancora oggi la mia passione è matta e quasi nevrotica : ho più amici fra i produttori di vini e commercianti che amici nella vita quotidiana , oltre ad una passione smisurata . Le dinamiche di mercato le conosco bene e ne ho anche approfittato a piene mani, quindi so quando ci sono distonie o esagerazioni o effetti puramente speculativi, senza demonizzare nessuna di queste categorie di cui ho il (parziale) rispetto , perchè business is business e il mercato ho imparato a subirlo o cavalcarlo. Per cui non solo non mi irrita il produttore ( che è il vero motore e protagonista del mondo - vino) che dalla Panda 4X4 è passato al Porsche Taycan ( ne conosco almeno 7) o Cayenne , quanto i vari protagonisti della filiera commerciale/distributiva che sono passati dalla Duna Weekend al SUV Maserati ( ne conosco una dozzina) con il solo fruitore finale a tenere il cerino in mano, quindi santifichiamo ma in silenzio queste categorie privilegiate senza fare guerre o crociate un pò così...scrio ha scritto:vinogodi ha scritto:..
PS: perchè non sputtano tutti sul Compra&Vendi? Perchè mi faccio i cazzi miei per "rispetto del mercato" ...
... Conosci i prezzi franco cantina ma forse ignori le dinamiche del mercato...
PS: vuoi fare pulizia nel tuo portafoglio di produttori fuori realtà di mercato? Bravo! Così si fa ...
PPS: sarà il mercato a fare la vera pulizia...
sto per operarmi di protesi all'anca, perció non ho un gran tempo di andare a cercare articoli e riviste di 30-40 anni fa di Veronelli, in cui parlava di vignaioli con le pezze nelle braghe, che sono diventati possessori di elicotteri e beni lussuosi anche grazie al suo aiuto e lavoro... da li poi sono partite ulteriori speculazioni e dinamiche internazionali che nel tempo hanno ulteriormente complicato le cose.... lui ne é stato profondamente colpito e ci é rimasto tanto male da tradimenti di viticoltori che aveva aiutato a portare dalla miseria alla ricchezza fin troppo presente, perció non riesco a meravigliarmi piú di tanto... me lo ricordo ancora nei suoi ultimi anni di vita, i primi del 2000, in cui veniva nelle comunita reggiane e modenesi a parlare del suo credo e delle sue idee, era praticamente cieco ma ancora ben presente e vitale, ho un ricordo preciso e personale anche a Castelvetro da Moretto, quando assaggió e giudicó a suo modo il Monovitigno... personalmente da allora non mi sorprendo o scandalizzo piú di tanto, anche se gli ultimi avvenimenti e movimenti di mercato del vino sono stati ben sorprendenti.
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