In questi anni di covid/guerra ecc con la scusa dell'aumento dei materiali, delle spese di trasporto, del carburante ecc TUTTE le aziende hanno aumentato i prezzi indiscriminatamente, per poi continuare ad aumentare l'anno successivo e quello seguente, paventando una fantomatica indisponibilità dei prodotti.
In pratica hanno speculato alla grande.
Oggi tutto è tornato disponibile, ma i prezzi non calano, alla fonte, salvo poche eccezioni, tipo Moet che ha abbassato quasi tutte le referenze del 15/20% palesando in questo modo che la giostra si sta fermando.
Personalmente sto portando avanti una battaglia con molti produttori: "quando c'era da divertirsi lo avete fatto, alzando i listini e guadagnando milioni, oggi è il momento di abbassare i prezzi, secondo quella che sarebbe una semplicissima legge di mercato, ma nessuno(tra gli italiani) lo ha fatto per ora"
Mi farebbe molto piacere se ci coalizzassimo, noi enotecari/distributori, per dare un segnale deciso a coloro che hanno tirato troppo la corda....
Un po come stanno facendo i cinesi, che dall'inizio del 2024 hanno fatto (piu' o meno) cartello, facendo crollare o quantomeno scendere la quotazione di tanti vini, anche molto blasonati, che in virtu' della loro richiesta erano arrivati a prezzi assurdi.
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Ormai è Certo, ci hanno preso per i fondelli!
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