Santissimo Giovese

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zampaflex
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda zampaflex » 29 ott 2018 10:46

lucastoner ha scritto:
zampaflex ha scritto:
lucastoner ha scritto:1: RAYAS è uno str##zo!


No, questa me la dovete spiegare :lol:

Sono negato con i nomi...quindi non collego la faccia con il nome dell'utente che ha proferito tale perla...ma si paleserà :lol:
Comunque , Chateau Rayas è stato così spiazzante , unico, identificabile e "particolare",cn quelle note di incenso...fumo...peperone...salamoia che l'utente in questione si è sbilanciato a dire "Sto Rayas qua...è uno ***....questo qua fa qualcosa in cantina che fa solo lui e sa solo lui...sìsì Rayas è proprio uno ***" :lol:

Insomma...un epiteto ma con accezione positiva :mrgreen: :mrgreen:


Di certo l'ASL francese non entra nella sua cantina :wink:

https://sorbonne-gourmet.com/2014/02/21/visite-au-chateau-rayas/

così come in quella di Bonneau

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lucastoner
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda lucastoner » 29 ott 2018 10:49

zampaflex ha scritto:
lucastoner ha scritto:
zampaflex ha scritto:
lucastoner ha scritto:1: RAYAS è uno str##zo!


No, questa me la dovete spiegare :lol:

Sono negato con i nomi...quindi non collego la faccia con il nome dell'utente che ha proferito tale perla...ma si paleserà :lol:
Comunque , Chateau Rayas è stato così spiazzante , unico, identificabile e "particolare",cn quelle note di incenso...fumo...peperone...salamoia che l'utente in questione si è sbilanciato a dire "Sto Rayas qua...è uno ***....questo qua fa qualcosa in cantina che fa solo lui e sa solo lui...sìsì Rayas è proprio uno ***" :lol:

Insomma...un epiteto ma con accezione positiva :mrgreen: :mrgreen:


Di certo l'ASL francese non entra nella sua cantina :wink:

https://sorbonne-gourmet.com/2014/02/21/visite-au-chateau-rayas/

così come in quella di Bonneau

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Se quello che abbiamo bevuto è il risultato della scarsa igiene della cantina....ben venga e stica#zi dell'ASL :lol:
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda Fedevarius » 29 ott 2018 12:02

Come prima cosa mi piace sottolineare che nonostante fosse la prima volta per me in Bue House, non conoscessi nessuno e non abbia minimamente l'esperienza di altri presenti mi sono sentito subito a mio agio.
Clima festoso, passione palpabile, Marco "cerimoniere" impeccabile, quindi grazie a lui e grazie agli altri partecipanti.

Sui vini ci sarebbe da scrivere paginate ma io non sono in grado di farlo, certo è che per il loro livello ognuna delle bottiglie di ieri avrebbe meritato di essere bevuta da sola, con calma, magari anche in un'occasione o comunque con un'attenzione particolare, cosa che ovviamente non è possibile fare a una bicchierata (tanto per dirne una Monfortino è stato aperto "al volo", a grande richiesta dei partecipanti e quindi all'ultimo tuffo).
Buffo notare come in una sangiovesata i due vini che hanno destato più stupore siano stati Rayas e Leroy :-D :-D

La riserva del 55 è stata decisamente spiazzante, di un'integrità incredibile come colore, profumi e tensione in bocca.
"E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita, e ti piace lasciarti ascoltare…"
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda alemusci » 29 ott 2018 13:09

Provo a dire la mia, andando un po’ controcorrente.
Biondi-santi gioca un campionato a parte. Rigore, precisione, pulizia. Ma non solo, ovviamente. Vini progettati per esplodere nel tempo. In barba a qualsiasi modernismo. Capsule temporali che dopo 60 anni vengono aperte e ci spernacchiano in faccia, ricordandoci quanta roba ci perdiamo a cercare le cose facili, pronte, fruibili. Lo si vede chiaramente nella ‘55, ma lo si intravede altrettanto nitidamente nelle due 2004 ancora drammaticamente inespresse e nella ‘99 che inizia adesso la lunga metamorfosi.
Pongo invece Leroy e rayas un gradino sotto. Presi da soli avrebbero scioccato anche me e sono ovviamente vini pazzeschi. Ma al cospetto del Santissimo non ho potuto fare a meno di notare una certa ostentazione aromatica. Come chi ha bisogno di alzare un po’ la voce per farsi sentire, innervosito dal silenzio, pregno di significato, del suo interlocutore.
“Plus significas quam loqueris “ diceva Seneca.
Questo è il biondi-santi, secondo me. Ed è stato amore al primo sorso.
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda l'oste » 29 ott 2018 18:58

alemusci ha scritto:Pongo invece Leroy e rayas un gradino sotto. Presi da soli avrebbero scioccato anche me e sono ovviamente vini pazzeschi. Ma al cospetto del Santissimo non ho potuto fare a meno di notare una certa ostentazione aromatica. Come chi ha bisogno di alzare un po’ la voce per farsi sentire, innervosito dal silenzio, pregno di significato, del suo interlocutore.
“Plus significas quam loqueris “ diceva Seneca.
Questo è il biondi-santi, secondo me. Ed è stato amore al primo sorso.

Comprendo e condivido la tua osservazione su Leroy e Rayas, produttori over the top senza alcun dubbio, che hanno fatto del grande impatto aromatico una firma, ognuno ovviamente in modo differente. Mi fan venire in mente la fragolina giacosiana troppo insistita in un certo periodo dell'azienda.
Bevuti singolarmente fanno impressione, stordiscono sensi e memoria, ma se nella stessa bevuta c'è un vecchio BS grande annata come nel vostro caso, vien fuori quella differenza, quel saper evocare qualcosa di più dello stupore e del godimento.
BS riserva, nelle grandi annate soprattutto del passato, è ovviamente un altro over the top ma credo che la stessa sensazione forse potrebbe capitare anche se vicino a Leroy e Rayas ci si mette invecchiati bene, un Bartolo, un Quintarelli, un Valentini.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda littlewood » 29 ott 2018 19:11

l'oste ha scritto:
alemusci ha scritto:Pongo invece Leroy e rayas un gradino sotto. Presi da soli avrebbero scioccato anche me e sono ovviamente vini pazzeschi. Ma al cospetto del Santissimo non ho potuto fare a meno di notare una certa ostentazione aromatica. Come chi ha bisogno di alzare un po’ la voce per farsi sentire, innervosito dal silenzio, pregno di significato, del suo interlocutore.
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Bevuti singolarmente fanno impressione, stordiscono sensi e memoria, ma se nella stessa bevuta c'è un vecchio BS grande annata come nel vostro caso, vien fuori quella differenza, quel saper evocare qualcosa di più dello stupore e del godimento.
BS riserva, nelle grandi annate soprattutto del passato, è ovviamente un altro over the top ma credo che la stessa sensazione forse potrebbe capitare anche se vicino a Leroy e Rayas ci si mette invecchiati bene, un Bartolo, un Quintarelli, un Valentini.

Forse un valentini direi sia un po' piu' difficile....
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda alì65 » 29 ott 2018 19:12

l'oste ha scritto:
alemusci ha scritto:Pongo invece Leroy e rayas un gradino sotto. Presi da soli avrebbero scioccato anche me e sono ovviamente vini pazzeschi. Ma al cospetto del Santissimo non ho potuto fare a meno di notare una certa ostentazione aromatica. Come chi ha bisogno di alzare un po’ la voce per farsi sentire, innervosito dal silenzio, pregno di significato, del suo interlocutore.
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Comprendo e condivido la tua osservazione su Leroy e Rayas, produttori over the top senza alcun dubbio, che hanno fatto del grande impatto aromatico una firma, ognuno ovviamente in modo differente. Mi fan venire in mente la fragolina giacosiana troppo insistita in un certo periodo dell'azienda.
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concordo, anche se non metterei in questi over the top Bartolo; un Monfortino 71 o 82 (che amo tantissimo) giocherebbe un'altro campionato assieme a BS (senza nulla togliere al grande Bartolo)
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda alì65 » 29 ott 2018 19:12

littlewood ha scritto:
l'oste ha scritto:
alemusci ha scritto:Pongo invece Leroy e rayas un gradino sotto. Presi da soli avrebbero scioccato anche me e sono ovviamente vini pazzeschi. Ma al cospetto del Santissimo non ho potuto fare a meno di notare una certa ostentazione aromatica. Come chi ha bisogno di alzare un po’ la voce per farsi sentire, innervosito dal silenzio, pregno di significato, del suo interlocutore.
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Comprendo e condivido la tua osservazione su Leroy e Rayas, produttori over the top senza alcun dubbio, che hanno fatto del grande impatto aromatico una firma, ognuno ovviamente in modo differente. Mi fan venire in mente la fragolina giacosiana troppo insistita in un certo periodo dell'azienda.
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Forse un valentini direi sia un po' piu' difficile....


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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda l'oste » 29 ott 2018 19:37

alì65 ha scritto:
littlewood ha scritto:
l'oste ha scritto:
alemusci ha scritto:Pongo invece Leroy e rayas un gradino sotto. Presi da soli avrebbero scioccato anche me e sono ovviamente vini pazzeschi. Ma al cospetto del Santissimo non ho potuto fare a meno di notare una certa ostentazione aromatica. Come chi ha bisogno di alzare un po’ la voce per farsi sentire, innervosito dal silenzio, pregno di significato, del suo interlocutore.
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Bevuti singolarmente fanno impressione, stordiscono sensi e memoria, ma se nella stessa bevuta c'è un vecchio BS grande annata come nel vostro caso, vien fuori quella differenza, quel saper evocare qualcosa di più dello stupore e del godimento.
BS riserva, nelle grandi annate soprattutto del passato, è ovviamente un altro over the top ma credo che la stessa sensazione forse potrebbe capitare anche se vicino a Leroy e Rayas ci si mette invecchiati bene, un Bartolo, un Quintarelli, un Valentini.

Forse un valentini direi sia un po' piu' difficile....


Franco, in grande annata spiazza...

Concordo su Monfortino, ci avevo pensato ma è anche lui un overthetop, proprio per quello cercavo un barolo di fascia "inferiore", ho pensato a Monprivato, ai vecchi Giacosa, vecchissimi Aldo Conterno o Gaja ma Bartolo mi è sembrato più emblematico.
Ovvio in grande annata, senza andare troppo indietro di Edoardo Valentini penso al Montepulciano 1992 presto forse anche la '97 di certo la 2000.
Di Bartolo Mascarello, provato il '78 e '82 fortunatamente più volte e ancora sento quella palette di profumi.
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda littlewood » 29 ott 2018 19:43

l'oste ha scritto:
alì65 ha scritto:
littlewood ha scritto:
l'oste ha scritto:
alemusci ha scritto:Pongo invece Leroy e rayas un gradino sotto. Presi da soli avrebbero scioccato anche me e sono ovviamente vini pazzeschi. Ma al cospetto del Santissimo non ho potuto fare a meno di notare una certa ostentazione aromatica. Come chi ha bisogno di alzare un po’ la voce per farsi sentire, innervosito dal silenzio, pregno di significato, del suo interlocutore.
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Comprendo e condivido la tua osservazione su Leroy e Rayas, produttori over the top senza alcun dubbio, che hanno fatto del grande impatto aromatico una firma, ognuno ovviamente in modo differente. Mi fan venire in mente la fragolina giacosiana troppo insistita in un certo periodo dell'azienda.
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Forse un valentini direi sia un po' piu' difficile....


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Concordo su Monfortino, ci avevo pensato ma è anche lui un overthetop, proprio per quello cercavo un barolo di fascia "inferiore", ho pensato a Monprivato, ai vecchi Giacosa, vecchissimi Aldo Conterno o Gaja ma Bartolo mi è sembrato più emblematico.
Ovvio in grande annata, senza andare troppo indietro di Edoardo Valentini penso al Montepulciano 1992 presto forse anche la '97 di certo la 2000.
Di Bartolo Mascarello, provato il '78 e '82 fortunatamente più volte e ancora sento quella palette di profumi.

Se e' in grande annata...se la bottiglia e' a posto se ...se.... Troppi se!!!
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda l'oste » 29 ott 2018 19:52

littlewood ha scritto:
l'oste ha scritto:
alì65 ha scritto:
littlewood ha scritto:
l'oste ha scritto:Comprendo e condivido la tua osservazione su Leroy e Rayas, produttori over the top senza alcun dubbio, che hanno fatto del grande impatto aromatico una firma, ognuno ovviamente in modo differente. Mi fan venire in mente la fragolina giacosiana troppo insistita in un certo periodo dell'azienda.
Bevuti singolarmente fanno impressione, stordiscono sensi e memoria, ma se nella stessa bevuta c'è un vecchio BS grande annata come nel vostro caso, vien fuori quella differenza, quel saper evocare qualcosa di più dello stupore e del godimento.
BS riserva, nelle grandi annate soprattutto del passato, è ovviamente un altro over the top ma credo che la stessa sensazione forse potrebbe capitare anche se vicino a Leroy e Rayas ci si mette invecchiati bene, un Bartolo, un Quintarelli, un Valentini.

Forse un valentini direi sia un po' piu' difficile....


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Concordo su Monfortino, ci avevo pensato ma è anche lui un overthetop, proprio per quello cercavo un barolo di fascia "inferiore", ho pensato a Monprivato, ai vecchi Giacosa, vecchissimi Aldo Conterno o Gaja ma Bartolo mi è sembrato più emblematico.
Ovvio in grande annata, senza andare troppo indietro di Edoardo Valentini penso al Montepulciano 1992 presto forse anche la '97 di certo la 2000.
Di Bartolo Mascarello, provato il '78 e '82 fortunatamente più volte e ancora sento quella palette di profumi.

Se e' in grande annata...se la bottiglia e' a posto se ...se.... Troppi se!!!

Va bene, ma l'esempio e il mio discorso era su un diverso modo di essere comunque grandi vini in grandi annate.
Leroy, forse meno Rayas (anche se dal nuovo millennio per quel che ho bevuto si sente "la firma") ma come del resto altri manici in Borgogna e a Bordeaux e pure in Italia, danno praticamente sempre il loro massimo, impressionano, spessissimo sfolgoranti dal primo colpo, da giovani, da vecchi, ma dal mio punto di vista alla lunga sono molto simili a sè stessi, è un pregio, ma corro il rischio di non esserne innamorato, come per altri, magari di "fascia inferiore".
Ma forse son solo gusti.
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda lucastoner » 30 ott 2018 09:39

Allora, metto giù due righe sul pranzo di domenica.
Tralasciando la parte di ringraziamenti , già fatta in un post precedente, riassumerei velocissimamente quel che per me è stata ogni batteria (tralasciando pre-aperitivo e aperitivo)
Batteria 1
-Brunello di Montalcino Cerbaiona Siro Pacenti 1999
- Brunello di Montalcino Salvioni 1998
- Brunello annata 1999 Biondi Santi
Tra questi tre Biondi Santi spicca alla grande. Ti fa dire "è giovane...troppo giovane..." . C'è un abisso di vitalità , acidità e tensione rispetto ai due colleghi. Tra i due, se non ricordo male (non ho le note sotto mano) , Salvioni parecchio terziarizzato , anche se in maniera nobile, assolutamente non deleteria.

Batteria 2
- Pergole Torte 2001
- Poggio di Sotto Decennale 2001
- Chateau Rayas 2000
Qui per limite mio, il Decennale non l'ho capito...o quantomeno , non l'ho trovato così incisivo.
Pergole Torte 2001 , per i miei gusti è il Sangiovese che tracannerei senza sosta. E' l'equivalente di un ragazzo nell'apice della "stupidèra" della giovinezza...forte, inizia a metter i muscoli , ma rimane agile e sopratutto senza coscienza...non ti spinge a riflettere , ma solo a riempire il bicchiere.
Rayas però è arrivato e ha ribaltato il tavolo. Sarà che come tutte le prime volte, ti lasciano un po' stordito e magari te le ricordi meglio di quanto lo fossero realmente. Sta di fatto che io quei profumi li ho ancora nel naso : incenso, peperone , fumo...mamma santa che botta. Contraltare : io non mi ricordo com'era in bocca. Ecco , a freddo devo dire che il naso esagerato e con la firma stilistica così pesante , mi ha fatto passare in secondo piano tutto il resto.

Batteria 3
Brunello di Montalcino il Greppo Biondi Santi 2004 vs Brunello di Montalcino Il Greppo Biondi Santi RISERVA 2004
Infanticidio a scopo didattico. Molto utile per capire le differenze tra annata e riserva. Si capisce come lavora B.S. , specialmente sulle prospettive quasi secolari...ma oggettivamente sono entrambe bottiglie ancora chiuse. Piacevoli , ma con motori che girano al minimo se non sotto.

Batteria 4
- Nuits Saint Georges 2001 "Lavrieres" 2001 Domaine Leroy
- Brunello di Montalcino Riserva Case Basse 2001 Soldera
- Monfortino 1997
Qua si picchia forte. Forse , anche se è piaciuto a tanti , troppo forte per Soldera, che è stato un po' maltrattato....e parliamo di una bottiglia che, secondo me, avrebbe dominato in qualsiasi altra batteria.
Leroy super tipico , altro naso che stordisce e che ti fa perdere un po' di vista il resto.
Monfortino 1997 , aperto al volo , senza ossigenarsi...parte piano, pianissimo (vinos infatti sostiene che ci si stava esaltando troppo , fuorviati dall'etichetta)...ma la bocca ti fa presagire che si sta solo svegliando...e infatti dopo 10/15 minuti è un carrarmato in bocca e al naso letteralmente sboccia. Non oso immaginare se la bottiglia fosse stata preparata con i suoi tempi. Sta di fatto che a mio gusto in questa batteria, il nebbiolone ha fatto scuola.

Vintage :
- Barolo Riserva 1958 Borgogno
- Brunello di Montalcino Il Greppo Riserva 1955 Biondi Santi

Ecco , qui io staccherei proprio il contesto di queste due bottiglie dal resto.
Fanno una gara a sè , una scuola diversa in un'altra città di una nazione lontana...se non su un altro pianeta.
Ma non in senso assoluto "sono più buoni o meno buoni".
Intendo che non puoi mettere in nessun confronto che preveda un giudizio queste bottiglie con le altre descritte fino ad ora.
Per l'età, per l'aspettativa , per le incognite e per l'emotività che scatenano.

A me proprio in quest'ottica ha sconvolto Borgogno.
La riserva 55 di Biondi Santi , ha un'aura attorno a sè , un'attrattiva e una fama , che ti fanno, se non aspettare, quantomeno sperare nel capolavoro assoluto (che poi effettivamente si rivela).
Da un Borgogno 58 , non dico che mi aspettassi una ciofeca, ma sicuramente un vino a fine carriera, un po' smontato...e invece sto ragazzotto ha un colore e un ventaglio di profumi da Barolo degli anni 90! Spettacolare e spettacolarmente integro e vivo...teso e...sì, mi fa strano dirlo...con ancora strada davanti.
RIserva 55 Biondi Santi....boh. Ecco...io quello che ho detto al primo assaggio è proprio boh.
Boh perchè...come fai a giudicare un vino di 63 anni che ha i profumi più freschi del Salvioni che di anni ne ha 20? Ecco perchè non ha senso secondo me metterli nemmeno lontanamente a confronto. Capolavoro assoluto. Un onore averlo avuto nel bicchiere. Mio vino dell'anno senza se e senza ma.

Dom Perignon 1980
Vino bianco invecchiato benissimo...non più uno spumante...ma una bocca e un naso assurdo. Tensione a gogo , sentori di cognac. Ripeto : un grande vino bianco invecchiato magistralmente. Ma non il mio genere.

Vinsanto San Giusto a Rentennano 99 : qui non ci capivo più niente...buono con la pasticceria, ma non ero oggettivamente più in grado di capirci una beneamata fava.
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda Vinos » 30 ott 2018 10:04

lucastoner ha scritto:Allora, metto giù due righe sul pranzo di domenica.
Tralasciando la parte di ringraziamenti , già fatta in un post precedente, riassumerei velocissimamente quel che per me è stata ogni batteria (tralasciando pre-aperitivo e aperitivo)
Batteria 1
-Brunello di Montalcino Cerbaiona Siro Pacenti 1999
- Brunello di Montalcino Salvioni 1998
- Brunello annata 1999 Biondi Santi
Tra questi tre Biondi Santi spicca alla grande. Ti fa dire "è giovane...troppo giovane..." . C'è un abisso di vitalità , acidità e tensione rispetto ai due colleghi. Tra i due, se non ricordo male (non ho le note sotto mano) , Salvioni parecchio terziarizzato , anche se in maniera nobile, assolutamente non deleteria.

Batteria 2
- Pergole Torte 2001
- Poggio di Sotto Decennale 2001
- Chateau Rayas 2000
Qui per limite mio, il Decennale non l'ho capito...o quantomeno , non l'ho trovato così incisivo.
Pergole Torte 2001 , per i miei gusti è il Sangiovese che tracannerei senza sosta. E' l'equivalente di un ragazzo nell'apice della "stupidèra" della giovinezza...forte, inizia a metter i muscoli , ma rimane agile e sopratutto senza coscienza...non ti spinge a riflettere , ma solo a riempire il bicchiere.
Rayas però è arrivato e ha ribaltato il tavolo. Sarà che come tutte le prime volte, ti lasciano un po' stordito e magari te le ricordi meglio di quanto lo fossero realmente. Sta di fatto che io quei profumi li ho ancora nel naso : incenso, peperone , fumo...mamma santa che botta. Contraltare : io non mi ricordo com'era in bocca. Ecco , a freddo devo dire che il naso esagerato e con la firma stilistica così pesante , mi ha fatto passare in secondo piano tutto il resto.

Batteria 3
Brunello di Montalcino il Greppo Biondi Santi 2004 vs Brunello di Montalcino Il Greppo Biondi Santi RISERVA 2004
Infanticidio a scopo didattico. Molto utile per capire le differenze tra annata e riserva. Si capisce come lavora B.S. , specialmente sulle prospettive quasi secolari...ma oggettivamente sono entrambe bottiglie ancora chiuse. Piacevoli , ma con motori che girano al minimo se non sotto.

Batteria 4
- Nuits Saint Georges 2001 "Lavrieres" 2001 Domaine Leroy
- Brunello di Montalcino Riserva Case Basse 2001 Soldera
- Monfortino 1997
Qua si picchia forte. Forse , anche se è piaciuto a tanti , troppo forte per Soldera, che è stato un po' maltrattato....e parliamo di una bottiglia che, secondo me, avrebbe dominato in qualsiasi altra batteria.
Leroy super tipico , altro naso che stordisce e che ti fa perdere un po' di vista il resto.
Monfortino 1997 , aperto al volo , senza ossigenarsi...parte piano, pianissimo (vinos infatti sostiene che ci si stava esaltando troppo , fuorviati dall'etichetta)...ma la bocca ti fa presagire che si sta solo svegliando...e infatti dopo 10/15 minuti è un carrarmato in bocca e al naso letteralmente sboccia. Non oso immaginare se la bottiglia fosse stata preparata con i suoi tempi. Sta di fatto che a mio gusto in questa batteria, il nebbiolone ha fatto scuola.

Vintage :
- Barolo Riserva 1958 Borgogno
- Brunello di Montalcino Il Greppo Riserva 1955 Biondi Santi

Ecco , qui io staccherei proprio il contesto di queste due bottiglie dal resto.
Fanno una gara a sè , una scuola diversa in un'altra città di una nazione lontana...se non su un altro pianeta.
Ma non in senso assoluto "sono più buoni o meno buoni".
Intendo che non puoi mettere in nessun confronto che preveda un giudizio queste bottiglie con le altre descritte fino ad ora.
Per l'età, per l'aspettativa , per le incognite e per l'emotività che scatenano.

A me proprio in quest'ottica ha sconvolto Borgogno.
La riserva 55 di Biondi Santi , ha un'aura attorno a sè , un'attrattiva e una fama , che ti fanno, se non aspettare, quantomeno sperare nel capolavoro assoluto (che poi effettivamente si rivela).
Da un Borgogno 58 , non dico che mi aspettassi una ciofeca, ma sicuramente un vino a fine carriera, un po' smontato...e invece sto ragazzotto ha un colore e un ventaglio di profumi da Barolo degli anni 90! Spettacolare e spettacolarmente integro e vivo...teso e...sì, mi fa strano dirlo...con ancora strada davanti.
RIserva 55 Biondi Santi....boh. Ecco...io quello che ho detto al primo assaggio è proprio boh.
Boh perchè...come fai a giudicare un vino di 63 anni che ha i profumi più freschi del Salvioni che di anni ne ha 20? Ecco perchè non ha senso secondo me metterli nemmeno lontanamente a confronto. Capolavoro assoluto. Un onore averlo avuto nel bicchiere. Mio vino dell'anno senza se e senza ma.

Dom Perignon 1980
Vino bianco invecchiato benissimo...non più uno spumante...ma una bocca e un naso assurdo. Tensione a gogo , sentori di cognac. Ripeto : un grande vino bianco invecchiato magistralmente. Ma non il mio genere.

Vinsanto San Giusto a Rentennano 99 : qui non ci capivo più niente...buono con la pasticceria, ma non ero oggettivamente più in grado di capirci una beneamata fava.


Ciao Lucastoner, il vino parecchio terziarizzato era cerbaiona, salvioni aveva ancora il tannino mordente...

Rayas è un vino senza peso, etereo per certi versi, non ha mai grande estratto, non fa della materia la sua forza ma ha sempre una rimarchevole persistenza....

Monfortino 97: quando ha preso un pó di ossigeno ha dato il meglio di se, in bocca ancora altezzoso, il calore dell’annata sostando nel bicchiere si faceva sentire, niente di preoccupante ma un pelino di alcol scappava, complice anche lo zalto burgundy....
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda alì65 » 30 ott 2018 10:14

lucastoner ha scritto: -Brunello di Montalcino Cerbaiona ......Siro Pacenti 1999


o uno o l'altro, tutti e due nella stessa boccia non mi sembra possibile, a meno che..... :wink:
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
maxer
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda maxer » 30 ott 2018 10:15

lucastoner ha scritto:Allora, metto giù due righe sul pranzo di domenica.
Tralasciando la parte di ringraziamenti , già fatta in un post precedente, riassumerei velocissimamente quel che per me è stata ogni batteria (tralasciando pre-aperitivo e aperitivo)
Batteria 1
-Brunello di Montalcino Cerbaiona Siro Pacenti 1999
- Brunello di Montalcino Salvioni 1998
- Brunello annata 1999 Biondi Santi
Tra questi tre Biondi Santi spicca alla grande. Ti fa dire "è giovane...troppo giovane..." . C'è un abisso di vitalità , acidità e tensione rispetto ai due colleghi. Tra i due, se non ricordo male (non ho le note sotto mano) , Salvioni parecchio terziarizzato , anche se in maniera nobile, assolutamente non deleteria.

Batteria 2
- Pergole Torte 2001
- Poggio di Sotto Decennale 2001
- Chateau Rayas 2000
Qui per limite mio, il Decennale non l'ho capito...o quantomeno , non l'ho trovato così incisivo.
Pergole Torte 2001 , per i miei gusti è il Sangiovese che tracannerei senza sosta. E' l'equivalente di un ragazzo nell'apice della "stupidèra" della giovinezza...forte, inizia a metter i muscoli , ma rimane agile e sopratutto senza coscienza...non ti spinge a riflettere , ma solo a riempire il bicchiere.
Rayas però è arrivato e ha ribaltato il tavolo. Sarà che come tutte le prime volte, ti lasciano un po' stordito e magari te le ricordi meglio di quanto lo fossero realmente. Sta di fatto che io quei profumi li ho ancora nel naso : incenso, peperone , fumo...mamma santa che botta. Contraltare : io non mi ricordo com'era in bocca. Ecco , a freddo devo dire che il naso esagerato e con la firma stilistica così pesante , mi ha fatto passare in secondo piano tutto il resto.

Batteria 3
Brunello di Montalcino il Greppo Biondi Santi 2004 vs Brunello di Montalcino Il Greppo Biondi Santi RISERVA 2004
Infanticidio a scopo didattico. Molto utile per capire le differenze tra annata e riserva. Si capisce come lavora B.S. , specialmente sulle prospettive quasi secolari...ma oggettivamente sono entrambe bottiglie ancora chiuse. Piacevoli , ma con motori che girano al minimo se non sotto.

Batteria 4
- Nuits Saint Georges 2001 "Lavrieres" 2001 Domaine Leroy
- Brunello di Montalcino Riserva Case Basse 2001 Soldera
- Monfortino 1997
Qua si picchia forte. Forse , anche se è piaciuto a tanti , troppo forte per Soldera, che è stato un po' maltrattato....e parliamo di una bottiglia che, secondo me, avrebbe dominato in qualsiasi altra batteria.
Leroy super tipico , altro naso che stordisce e che ti fa perdere un po' di vista il resto.
Monfortino 1997 , aperto al volo , senza ossigenarsi...parte piano, pianissimo (vinos infatti sostiene che ci si stava esaltando troppo , fuorviati dall'etichetta)...ma la bocca ti fa presagire che si sta solo svegliando...e infatti dopo 10/15 minuti è un carrarmato in bocca e al naso letteralmente sboccia. Non oso immaginare se la bottiglia fosse stata preparata con i suoi tempi. Sta di fatto che a mio gusto in questa batteria, il nebbiolone ha fatto scuola.

Vintage :
- Barolo Riserva 1958 Borgogno
- Brunello di Montalcino Il Greppo Riserva 1955 Biondi Santi

Ecco , qui io staccherei proprio il contesto di queste due bottiglie dal resto.
Fanno una gara a sè , una scuola diversa in un'altra città di una nazione lontana...se non su un altro pianeta.
Ma non in senso assoluto "sono più buoni o meno buoni".
Intendo che non puoi mettere in nessun confronto che preveda un giudizio queste bottiglie con le altre descritte fino ad ora.
Per l'età, per l'aspettativa , per le incognite e per l'emotività che scatenano.

A me proprio in quest'ottica ha sconvolto Borgogno.
La riserva 55 di Biondi Santi , ha un'aura attorno a sè , un'attrattiva e una fama , che ti fanno, se non aspettare, quantomeno sperare nel capolavoro assoluto (che poi effettivamente si rivela).
Da un Borgogno 58 , non dico che mi aspettassi una ciofeca, ma sicuramente un vino a fine carriera, un po' smontato...e invece sto ragazzotto ha un colore e un ventaglio di profumi da Barolo degli anni 90! Spettacolare e spettacolarmente integro e vivo...teso e...sì, mi fa strano dirlo...con ancora strada davanti.
RIserva 55 Biondi Santi....boh. Ecco...io quello che ho detto al primo assaggio è proprio boh.
Boh perchè...come fai a giudicare un vino di 63 anni che ha i profumi più freschi del Salvioni che di anni ne ha 20? Ecco perchè non ha senso secondo me metterli nemmeno lontanamente a confronto. Capolavoro assoluto. Un onore averlo avuto nel bicchiere. Mio vino dell'anno senza se e senza ma.

Dom Perignon 1980
Vino bianco invecchiato benissimo...non più uno spumante...ma una bocca e un naso assurdo. Tensione a gogo , sentori di cognac. Ripeto : un grande vino bianco invecchiato magistralmente. Ma non il mio genere.

Vinsanto San Giusto a Rentennano 99 : qui non ci capivo più niente...buono con la pasticceria, ma non ero oggettivamente più in grado di capirci una beneamata fava.

Bella questa descrizione, direi "ruspante", ma che ti fa capire le sensazioni e le emozioni provate dopo una degustazione molto più che usando termini derivanti dalle solite stucchevoli ricerche di aggettivi roboanti e di profumi che a volte rasentano il ridicolo, usate spesso solo come inutili esercizi retorici con lo scopo di meravigliare il lettore.
Le descrizioni fighette di cui sono ufficialmente stufo.

Bravo !
carpe diem 8)
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda Fedevarius » 30 ott 2018 10:26

lucastoner ha scritto:Allora, metto giù due righe sul pranzo di domenica.
Tralasciando la parte di ringraziamenti , già fatta in un post precedente, riassumerei velocissimamente quel che per me è stata ogni batteria (tralasciando pre-aperitivo e aperitivo)
Batteria 1
-Brunello di Montalcino Cerbaiona Siro Pacenti 1999
- Brunello di Montalcino Salvioni 1998
- Brunello annata 1999 Biondi Santi
Tra questi tre Biondi Santi spicca alla grande. Ti fa dire "è giovane...troppo giovane..." . C'è un abisso di vitalità , acidità e tensione rispetto ai due colleghi. Tra i due, se non ricordo male (non ho le note sotto mano) , Salvioni parecchio terziarizzato , anche se in maniera nobile, assolutamente non deleteria.


Il più terziarizzato era la Cerbaiona, anche un po' troppo, forse il tappo non ha fatto del tutto il suo dovere...
A me Salvioni è piaciuto assai, + colore, + estrazione, + tannini rispetto a BS che invece è tutto giocato sull'acidità ... giovani entrambi ma secondo me da bere in questo momento Salvioni era il migliore della batteria, tra 5 o 10 anni probabilmente BS gli sarà molto sopra.

lucastoner ha scritto:Batteria 2
- Pergole Torte 2001
- Poggio di Sotto Decennale 2001
- Chateau Rayas 2000
Qui per limite mio, il Decennale non l'ho capito...o quantomeno , non l'ho trovato così incisivo.
Pergole Torte 2001 , per i miei gusti è il Sangiovese che tracannerei senza sosta. E' l'equivalente di un ragazzo nell'apice della "stupidèra" della giovinezza...forte, inizia a metter i muscoli , ma rimane agile e sopratutto senza coscienza...non ti spinge a riflettere , ma solo a riempire il bicchiere.
Rayas però è arrivato e ha ribaltato il tavolo. Sarà che come tutte le prime volte, ti lasciano un po' stordito e magari te le ricordi meglio di quanto lo fossero realmente. Sta di fatto che io quei profumi li ho ancora nel naso : incenso, peperone , fumo...mamma santa che botta. Contraltare : io non mi ricordo com'era in bocca. Ecco , a freddo devo dire che il naso esagerato e con la firma stilistica così pesante , mi ha fatto passare in secondo piano tutto il resto.


Qui mi ritrovo abbastanza, c'è da dire che quando ho finito Pergole Torte per far spazio alla batteria successiva il vino si stava ancora muovendo, probabilmente con una mezz'oretta d'ossigeno avrebbe avuto anche altro da dire...
Decennale vino che fa della eleganza e della trama tannica + che dei profumi i suoi punti di forza...
Rayas io in bocca lo ricordo eccome, fresco elegantissimo e "senza peso" in bocca, intensissimo e cangiante al naso...a voler a tutti i costi trovare un difetto c'è una punta di alcol che si avverte di troppo, ma un gran vino davvero.
Unico vero difetto sono i prezzi a cui gira :( :(

lucastoner ha scritto:Batteria 3
Brunello di Montalcino il Greppo Biondi Santi 2004 vs Brunello di Montalcino Il Greppo Biondi Santi RISERVA 2004
Infanticidio a scopo didattico. Molto utile per capire le differenze tra annata e riserva. Si capisce come lavora B.S. , specialmente sulle prospettive quasi secolari...ma oggettivamente sono entrambe bottiglie ancora chiuse. Piacevoli , ma con motori che girano al minimo se non sotto.

Batteria 4
- Nuits Saint Georges 2001 "Lavrieres" 2001 Domaine Leroy
- Brunello di Montalcino Riserva Case Basse 2001 Soldera
- Monfortino 1997
Qua si picchia forte. Forse , anche se è piaciuto a tanti , troppo forte per Soldera, che è stato un po' maltrattato....e parliamo di una bottiglia che, secondo me, avrebbe dominato in qualsiasi altra batteria.
Leroy super tipico , altro naso che stordisce e che ti fa perdere un po' di vista il resto.
Monfortino 1997 , aperto al volo , senza ossigenarsi...parte piano, pianissimo (vinos infatti sostiene che ci si stava esaltando troppo , fuorviati dall'etichetta)...ma la bocca ti fa presagire che si sta solo svegliando...e infatti dopo 10/15 minuti è un carrarmato in bocca e al naso letteralmente sboccia. Non oso immaginare se la bottiglia fosse stata preparata con i suoi tempi. Sta di fatto che a mio gusto in questa batteria, il nebbiolone ha fatto scuola.


Qua sono io a non aver compreso Soldera probabilmente e lo dico anche perchè magari confrontandomi con chi c'era ci capisco qualcosa in più... a me è piaciuto proprio il giusto, prima volta che bevevo Soldera, il naso l'ho trovato non molto espressivo e con una nota "cerealicola" strana che faticava ad andarsene... ho anche provato con il bicchiere di vinos per vedere se fosse un problema del mio bicchiere ma l'impressione è rimasta la stessa...
forse ero in stato confusionale in vista del BS55 :lol:

lucastoner ha scritto:Vintage :
- Barolo Riserva 1958 Borgogno
- Brunello di Montalcino Il Greppo Riserva 1955 Biondi Santi

Ecco , qui io staccherei proprio il contesto di queste due bottiglie dal resto.
Fanno una gara a sè , una scuola diversa in un'altra città di una nazione lontana...se non su un altro pianeta.
Ma non in senso assoluto "sono più buoni o meno buoni".
Intendo che non puoi mettere in nessun confronto che preveda un giudizio queste bottiglie con le altre descritte fino ad ora.
Per l'età, per l'aspettativa , per le incognite e per l'emotività che scatenano.

A me proprio in quest'ottica ha sconvolto Borgogno.
La riserva 55 di Biondi Santi , ha un'aura attorno a sè , un'attrattiva e una fama , che ti fanno, se non aspettare, quantomeno sperare nel capolavoro assoluto (che poi effettivamente si rivela).
Da un Borgogno 58 , non dico che mi aspettassi una ciofeca, ma sicuramente un vino a fine carriera, un po' smontato...e invece sto ragazzotto ha un colore e un ventaglio di profumi da Barolo degli anni 90! Spettacolare e spettacolarmente integro e vivo...teso e...sì, mi fa strano dirlo...con ancora strada davanti.
RIserva 55 Biondi Santi....boh. Ecco...io quello che ho detto al primo assaggio è proprio boh.
Boh perchè...come fai a giudicare un vino di 63 anni che ha i profumi più freschi del Salvioni che di anni ne ha 20? Ecco perchè non ha senso secondo me metterli nemmeno lontanamente a confronto. Capolavoro assoluto. Un onore averlo avuto nel bicchiere. Mio vino dell'anno senza se e senza ma.


quotissimo, niente da aggiungere.

lucastoner ha scritto:Dom Perignon 1980
Vino bianco invecchiato benissimo...non più uno spumante...ma una bocca e un naso assurdo. Tensione a gogo , sentori di cognac. Ripeto : un grande vino bianco invecchiato magistralmente. Ma non il mio genere.

Vinsanto San Giusto a Rentennano 99 : qui non ci capivo più niente...buono con la pasticceria, ma non ero oggettivamente più in grado di capirci una beneamata fava.


DP conservava una leggera effervescenza, toni autunnali e cognaccosi... una milfona che certo non sarà Belen ma... come fai a dirgli di no :lol:

Al momento del Vinsangiusto anche io ero un po' arrivato, comunque un vino opulento e decisamente dolce (e lo dice uno a cui il residuo zuccherino in genere non disturba, il Selosse sec di aperitivo per me è stata una goduria) gli manca forse quel tocco di acidità e snellezza in più ....
"E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita, e ti piace lasciarti ascoltare…"
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda Fedevarius » 30 ott 2018 10:27

Però ora vogliamo il faccinometro ufficiale !! :D :D :D
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda alì65 » 30 ott 2018 10:34

due righe anche se non presente:
BS 99 annata è un vino che seguo da tempo e, secondo me, non sarà migliore tra 10 anni ma diverso; la diversità tra annata e riserva è proprio il fatto che uno gioca su freschezza ed acidità, l'altro su acidità, profondità/complessità e fittezza che è quello che lo fa durare negli anni

se vi è piaciuto così tanto Rayas 2000 non oso pensare quando vi capiterà un 01 o meglio ancora un 95....allora sarete rovinati definitivamente (nel senso economico)... :wink:
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda Vinos » 30 ott 2018 11:02

alì65 ha scritto:due righe anche se non presente:
BS 99 annata è un vino che seguo da tempo e, secondo me, non sarà migliore tra 10 anni ma diverso; la diversità tra annata e riserva è proprio il fatto che uno gioca su freschezza ed acidità, l'altro su acidità, profondità/complessità e fittezza che è quello che lo fa durare negli anni

se vi è piaciuto così tanto Rayas 2000 non oso pensare quando vi capiterà un 01 o meglio ancora un 95....allora sarete rovinati definitivamente (nel senso economico)... :wink:


Io ho preferito il 2000 al 2001....
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda Vinos » 30 ott 2018 11:07

alì65 ha scritto:due righe anche se non presente:
BS 99 annata è un vino che seguo da tempo e, secondo me, non sarà migliore tra 10 anni ma diverso; la diversità tra annata e riserva è proprio il fatto che uno gioca su freschezza ed acidità, l'altro su acidità, profondità/complessità e fittezza che è quello che lo fa durare negli anni

se vi è piaciuto così tanto Rayas 2000 non oso pensare quando vi capiterà un 01 o meglio ancora un 95....allora sarete rovinati definitivamente (nel senso economico)... :wink:


Claudio poi mi spiegherai la differenza tra freschezza e acidità, e acidità ;-) comunque la penso come te sulla 99, l’ho detto anche a Marco quel giorno... la 99 riserva avendo più profondità e conplessità come hai scritto , è più completa e più in equilibrio della 99 annata, con una prospettiva nettamente superiore....
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda Vinos » 30 ott 2018 11:13

Aggiungo che il miglior 2001 a chateaunef tra le top cuvee bevute( rayas, celestin, hommage) è senza dubbio il vino di bonneau...
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda cskdv » 30 ott 2018 11:24

Nessuno ha ancora fatto il faccinometro??
Ci provo io (chiaramente fuori scala :lol: )

Prima Batteria:
- Brunello di Montalcino Cerbaiona 1999 :D :D :D :D
- Brunello di Montalcino Salvioni 1998 :D :D :D :D :)
- Brunello annata 1999 Biondi Santi :D :D :D :D
Tra i 3 vini in batteria ho preferito il Salvioni perchè più bilanciato, il primo aveva una bella terziarizzazione mentre il BS una freschezza ancora spiccata.

Seconda batteria:
- Pergole Torte 2001 :D :D :D :D :)
- Poggio di Sotto Decennale 2001 :D :D :D :D :)
- Chateau Rayas 2000 :D :D :D :D :D
Pergole godibilissimo ma sembra avere un'enorme potenziale di miglioramento.
Poggio di sotto l'ho apprezzato anche se poi si è un po perso tra gli altri due.
Rayas è stato spiazzante, era la prima volta che mi trovavo ad affrontare un vino con queste caratteristiche. É stata sicuramente un'esperienza affascinante.


Terza batteria di confronto:
- Brunello di Montalcino il Greppo Biondi Santi 2004 :D :D :D :D :)
vs
- Brunello di Montalcino Il Greppo Biondi Santi RISERVA 2004 :D :D :D :D :)
Solo io ho avuto l'impressione che il BS annata 2004 fosse più pronto/godibile del 1999 ??
Ad ogni modo è stata un'ottima comparazione!


A seguire:
- Nuits Saint Georges 2001 "Lavrieres" 2001 Domaine Leroy :D :D :D :D :D :shock:
- Brunello di Montalcino Riserva Case Basse 2001 Soldera :D :D :D :D :)
- Monfortino 1997 :D :D :D :D :D
In questa batteria mi ricordo solo Leroy, sono rimasto fulminato dai profumi di questo vino, sarei rimasto su quel bicchiere il resto del pomeriggio.
Di Soldera mi son portato a casa la bottiglia e quando la stavo per riporre nell'angolo dei ricordi mi sono accorto dentro c'erano ancora 2 gocce, l'ho riassaggiato e anche se la quantità era minima mi sono comunque reso conto che era un grandissimo vino e che se non ci fossero stati due mostri a fianco lo avrei sicuramente apprezzato in maniera diversa.
Monfortino invece mi son rifiutato di berlo e l'ho lasciato riposare nel bicchiere fino alla batteria successiva :lol: :lol:
Dopo circa 45 minuti (lontano da Leroy) me lo son potuto assaporare...veramente sorprendente ma non ho metri di paragone, la settimana prossima avrò la possibilità di assaggiare un'altra annata e allora comincerò a farmi una mezza idea! :D


Vintage :
- Barolo Riserva 1958 Borgogno :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
- Brunello di Montalcino Il Greppo Riserva 1955 Biondi Santi :D :mrgreen: :shock: :oops: 8) :!: :!:
Ho bevuto qualche Borgogno "vecchio" (mai così vecchio) ma questo mi ha veramente lasciato di stucco, aveva un'integrità organolettica e un bouquet incredibile, non dico che mi ha sorpreso più del BS 1955 ma è stata veramente una comparazione azzeccata!
Il Biondi Santi 1955 non ha tradito le aspettative, anzi....siamo fuori scala, è tutto quello che mi aspettavo e molto di più.


Fuoriprogarmma:
Dom Perignon 1980 :D :D :D :D
Non mi sento di aggiungere più di quello che ha scritto lucastoner, ha centrato il mio pensiero!

Finale Dolce:
Vinsagiusto San Giusto a Rentennano 1999 :D :D :D :D :)
Di questo vino mi ha colpito la viscosità...impressionante in bocca!

Immagine

Ringrazio ancora una volta Vinogodi per avermi concesso di partecipare a questa bevuta, prima di domenica avevo assaggiato solo una minima parte di questi produttori (sicuramente non nelle annate in questione).
Per come è stata strutturata la giornata, anche grazie agli interventi dei presenti sicuramente più navigati di me, mi è servita tantissimo a contestualizzare meglio invecchiamenti, annate, produttori ecc.
Veramente esperienza impagabile!
Grazie a tutti :wink:
Ultima modifica di cskdv il 30 ott 2018 11:30, modificato 1 volta in totale.
“Leroy sa di f**a di alto livello”
Bue House, 28/10/2018
:lol:
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda Vinos » 30 ott 2018 11:27

cskdv ha scritto:Nessuno ha ancora fatto il faccinometro??
Ci provo io (chiaramente fuori scala :lol: )

Prima Batteria:
- Brunello di Montalcino Cerbaiona Siro Pacenti 1999 :D :D :D :D
- Brunello di Montalcino Salvioni 1998 :D :D :D :D :)
- Brunello annata 1999 Biondi Santi :D :D :D :D
Tra i 3 vini in batteria ho preferito il Salvioni perchè più bilanciato, il primo aveva una bella terziarizzazione mentre il BS una freschezza ancora spiccata.

Seconda batteria:
- Pergole Torte 2001 :D :D :D :D :)
- Poggio di Sotto Decennale 2001 :D :D :D :D :)
- Chateau Rayas 2000 :D :D :D :D :D
Pergole godibilissimo ma sembra avere un'enorme potenziale di miglioramento.
Poggio di sotto l'ho apprezzato anche se poi si è un po perso tra gli altri due.
Rayas è stato spiazzante, era la prima volta che mi trovavo ad affrontare un vino con queste caratteristiche. É stata sicuramente un'esperienza affascinante.


Terza batteria di confronto:
- Brunello di Montalcino il Greppo Biondi Santi 2004 :D :D :D :D :)
vs
- Brunello di Montalcino Il Greppo Biondi Santi RISERVA 2004 :D :D :D :D :)
Solo io ho avuto l'impressione che il BS annata 2004 fosse più pronto/godibile del 1999 ??
Ad ogni modo è stata un'ottima comparazione!


A seguire:
- Nuits Saint Georges 2001 "Lavrieres" 2001 Domaine Leroy :D :D :D :D :D :shock:
- Brunello di Montalcino Riserva Case Basse 2001 Soldera :D :D :D :D :)
- Monfortino 1997 :D :D :D :D :D
In questa batteria mi ricordo solo Leroy, sono rimasto fulminato dai profumi di questo vino, sarei rimasto su quel bicchiere il resto del pomeriggio.
Di Soldera mi son portato a casa la bottiglia e quando la stavo per riporre nell'angolo dei ricordi mi sono accorto che ce n'erano due goccie dentro, l'ho riassaggiato e anche se la quantità era minima mi sono comunque reso conto che era un grandissimo vino e che se non ci fossero stati due mostri a fianco lo avrei sicuramente apprezzato in maniera diversa.
Monfortino invece mi son rifiutato di berlo e l'ho lasciato riposare nel bicchiere fino alla batteria successiva :lol: :lol:
Dopo circa 45 minuti (lontano da Leroy) me lo son potuto assaporare...veramente sorprendente ma non ho metri di paragone, la settimana prossima avrò la possibilità di assaggiare un'altra annata e allora comincerò a farmi una mezza idea! :D


Vintage :
- Barolo Riserva 1958 Borgogno :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
- Brunello di Montalcino Il Greppo Riserva 1955 Biondi Santi :D :mrgreen: :shock: :oops: 8) :!: :!:
Ho bevuto qualche Borgogno "vecchio" (mai così vecchio) ma questo mi ha veramente lasciato di stucco, aveva un'integrità organolettica e un bouquet incredibile, non dico che mi ha sorpreso più del BS 1955 ma è stata veramente una comparazione azzeccata!
Il Biondi Santi 1955 non ha tradito le aspettative, anzi....siamo fuori scala, è tutto quello che mi aspettavo e molto di più.


Fuoriprogarmma:
Dom Perignon 1980 :D :D :D :D
Non mi sento di aggiungere più di quello che ha scritto lucastoner, ha centrato il mio pensiero!

Finale Dolce:
Vinsagiusto San Giusto a Rentennano 1999 :D :D :D :D :)
Di questo vino mi ha colpito la viscosità...impressionante in bocca!

Immagine

Ringrazio ancora una volta Vinogodi per avermi concesso di partecipare a questa bevuta, prima di domenica avevo assaggiato solo una minima parte di questi produttori (sicuramente non nelle annate in questione).
Per come è stata strutturata la giornata, anche grazie agli interventi dei presenti sicuramente più navigati di me, mi è servita tantissimo a contestualizzare meglio invecchiamenti, annate, produttori ecc.
Veramente esperienza impagabile!
Grazie a tutti :wink:


Francesco siro pacenti è un’azienda, cerbaiona di molinari un’altra.... quello della bevuta era il secondo
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda cskdv » 30 ott 2018 11:32

Vinos ha scritto:Francesco siro pacenti è un’azienda, cerbaiona di molinari un’altra.... quello della bevuta era il secondo


Bacchettate Marco! Io ho fatto copia incolla dai titoli delle bottiglie del suo post :lol:
A meno che non fosse una polpetta avvelenata per vedere se eravamo attenti :twisted:
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Re: Santissimo Giovese

Messaggioda Vinos » 30 ott 2018 11:48

cskdv ha scritto:Nessuno ha ancora fatto il faccinometro??
Ci provo io (chiaramente fuori scala :lol: )

Prima Batteria:
- Brunello di Montalcino Cerbaiona 1999 :D :D :D :D
- Brunello di Montalcino Salvioni 1998 :D :D :D :D :)
- Brunello annata 1999 Biondi Santi :D :D :D :D
Tra i 3 vini in batteria ho preferito il Salvioni perchè più bilanciato, il primo aveva una bella terziarizzazione mentre il BS una freschezza ancora spiccata.

Seconda batteria:
- Pergole Torte 2001 :D :D :D :D :)
- Poggio di Sotto Decennale 2001 :D :D :D :D :)
- Chateau Rayas 2000 :D :D :D :D :D
Pergole godibilissimo ma sembra avere un'enorme potenziale di miglioramento.
Poggio di sotto l'ho apprezzato anche se poi si è un po perso tra gli altri due.
Rayas è stato spiazzante, era la prima volta che mi trovavo ad affrontare un vino con queste caratteristiche. É stata sicuramente un'esperienza affascinante.


Terza batteria di confronto:
- Brunello di Montalcino il Greppo Biondi Santi 2004 :D :D :D :D :)
vs
- Brunello di Montalcino Il Greppo Biondi Santi RISERVA 2004 :D :D :D :D :)
Solo io ho avuto l'impressione che il BS annata 2004 fosse più pronto/godibile del 1999 ??
Ad ogni modo è stata un'ottima comparazione!


A seguire:
- Nuits Saint Georges 2001 "Lavrieres" 2001 Domaine Leroy :D :D :D :D :D :shock:
- Brunello di Montalcino Riserva Case Basse 2001 Soldera :D :D :D :D :)
- Monfortino 1997 :D :D :D :D :D
In questa batteria mi ricordo solo Leroy, sono rimasto fulminato dai profumi di questo vino, sarei rimasto su quel bicchiere il resto del pomeriggio.
Di Soldera mi son portato a casa la bottiglia e quando la stavo per riporre nell'angolo dei ricordi mi sono accorto dentro c'erano ancora 2 gocce, l'ho riassaggiato e anche se la quantità era minima mi sono comunque reso conto che era un grandissimo vino e che se non ci fossero stati due mostri a fianco lo avrei sicuramente apprezzato in maniera diversa.
Monfortino invece mi son rifiutato di berlo e l'ho lasciato riposare nel bicchiere fino alla batteria successiva :lol: :lol:
Dopo circa 45 minuti (lontano da Leroy) me lo son potuto assaporare...veramente sorprendente ma non ho metri di paragone, la settimana prossima avrò la possibilità di assaggiare un'altra annata e allora comincerò a farmi una mezza idea! :D


Vintage :
- Barolo Riserva 1958 Borgogno :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
- Brunello di Montalcino Il Greppo Riserva 1955 Biondi Santi :D :mrgreen: :shock: :oops: 8) :!: :!:
Ho bevuto qualche Borgogno "vecchio" (mai così vecchio) ma questo mi ha veramente lasciato di stucco, aveva un'integrità organolettica e un bouquet incredibile, non dico che mi ha sorpreso più del BS 1955 ma è stata veramente una comparazione azzeccata!
Il Biondi Santi 1955 non ha tradito le aspettative, anzi....siamo fuori scala, è tutto quello che mi aspettavo e molto di più.


Fuoriprogarmma:
Dom Perignon 1980 :D :D :D :D
Non mi sento di aggiungere più di quello che ha scritto lucastoner, ha centrato il mio pensiero!

Finale Dolce:
Vinsagiusto San Giusto a Rentennano 1999 :D :D :D :D :)
Di questo vino mi ha colpito la viscosità...impressionante in bocca!

Immagine

Ringrazio ancora una volta Vinogodi per avermi concesso di partecipare a questa bevuta, prima di domenica avevo assaggiato solo una minima parte di questi produttori (sicuramente non nelle annate in questione).
Per come è stata strutturata la giornata, anche grazie agli interventi dei presenti sicuramente più navigati di me, mi è servita tantissimo a contestualizzare meglio invecchiamenti, annate, produttori ecc.
Veramente esperienza impagabile!
Grazie a tutti :wink:


Speriamo bene per monfortino 2001, sulla carta decisamente più buona della 1997...

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