LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

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AedesLaterani2012
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda AedesLaterani2012 » 19 dic 2015 10:06

Valentini - Trebbiano d'Abruzzo 2012, l. 6.12: tracannato in men che non si dica, trangugiando un tagliere di primizie casearie del 'grande' (in tutti i sensi!) Nunzio Marcelli accompagnato dalla pizza al testo cotta sotto al fuoco.
Ennesima versione magistrale del Maestro lauretano che mi ha ricordato moltissimo la 2004, aperta tempo addietro proprio all'Oasi del WWF, durante un pic-nic, in quel di Anversa degli Abruzzi... chiaramente scevro dell'evoluzione in bottiglia di quella felicissima annata!
Scaraffato in litro da osteria all'apertura, già alla mescita rivelava tutta la sua giovanile baldanza attraverso la nettezza cromatica verde-oro nel calice appannato dalla perfetta temperatura di cantina, in una giornata con 0° C esterni, e dalla naturale velatura del nettare non filtrato.
All'olfazione il solito bouquet di fiori bianchi (nettissimi la rosa e il sambuco) ed erbe aromatiche (timo e maggiorana su tutte).
In bocca il perfetto equilibrio tra freschezza ed acidità subito rimandano ad un'annata (la 2012) dall'andamento climatico semplicemente ideale. La parziale malolattica nelle grandi botti di quercia da 70 ettolitri ci restituisce il solito meraviglioso effluvio terziario di miele, vaniglia e - volendo fare il piacione - una punta cioccolatosa.
Personalmente ritengo che il potenziale evolutivo di questo vino, così come mi ha confermato l'Amico Francesco Paolo, con il quale ho condiviso alcune impressioni a freddo sulla beva, ne farà un grande classico! Egli, tra l'altro, mi riferiva che nel corso della recentissima masterclass parigina “Le Génie d’Italie”, tenuta da Enzo Vizzari e Michel Bettane, molti produttori di Borgogna si sono inchinati dinanzi alle maestà del Trebbiano 1978 e 2010 portati dallo stesso Vizzari in degustazione.
Perdonate l'entusiasmo puerile nel trascrivere questo "zibaldone" in cui note sul vino, discorsi e luoghi della memoria s'intrecciano all'unisono, ma, ogni qual volta apro una bottiglia del Maestro lauretano, soprattutto in terra d'Abruzzo, è sempre una grandissima emozione...
Chapeau, mon ami! Ah, dimenticavo il voto... non meno di :D :D :D :D :D
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda picenum » 19 dic 2015 12:42

Bevuta ad una recente panoramica su Valentini il Trebbiano 2012 devo dire che mi ha impressionato per la bevibilità assoluta; equilibrato in tutto… mi fido se dici che si prospetterà a lunga vita, a priori pensavo il contrario trovandolo già così pronto.
Dato che ci sono due impressioni sugli altri bevuti (per favore non chiedetemi più di quanto scritto, non ho trascritto nulla e ricordo poco).
Cerasuolo 2009, stranamente tendente più al provenzale che al cerasuolo, già dal colore rosa chiaro e il rimando al confetto. Molto floreale, rotondo, non spigoloso, qualche spezia, piuttosto lungo, grande beva.
Cerasuolo 2006, un altro vino. Rosa carico, scuro, grande verticalità, stratificato perde in beva ma complessità da vendere. Qui esce di più frutto rosso che fiori, finale lunghissimo.
Di Trebbiano abbiamo bevuto rispettivamente 2012, 2010, 2009, 2000, 1995, 1992, 1990.
Della 2012 già detto. Sulla 2010 ennesima bottiglia sfigata… però a fine degustazione ne hanno aperta un’altra che finalmente dopo almeno 5 toppe mi ha fatto fare pace col millesimo, incredibile, chapeau tra le bevute migliori di quest’anno. 2009 non mi è piaciuta granché ed anche la 2000 non ha brillato. Con la 95 si alza il registro, bello, complesso, ancora freschezza e sapidità, humus, fungo, ma anche burro di cacao. Lunghissimo.
La 1992 è quella che più mi è piaciuta. Un grande vino! Armonia, eleganza, freschezza, equilibrio, complessità, quando gli altri finiscono di giocare lui comincia. Infinito. Grande.
La 90 a mio avviso si pone tra la 95 e la 92, anche questa grandissima boccia, con una freschezza che da per un vino di 25 anni è incredibile. Mutevole nel bicchiere, miele, zagara, fumè, fungo, burro della normandia (sale e grassezza), lunghezza al solito commovente. Un grande trittico.
Poi siamo passati al Montepulciano di cui abbiamo bevuto: 2002, 1997, 1995, 1994, 1990.
Il 2002 è un po’ passato in sordina, non lo ricordo ancora stordito dal trittico precedente ma non mi ha fatto strabuzzare; il 97 invece era bello che defunto; poi c’è stata la virata… fantastici.
Da quello che ci hanno riportato la 95 deve aver finito da poco la malo lattica e quindi ora è godibilissimo ed io confermo: al naso seducente, mutevole, dal muschio alla liquirizia, tanto caffè tutte cose che poi ritroviamo all’assaggio aggiungendo balsamicità tanta, frutta rossa corposa ed un tannino setoso e carezzevole. Finale corto .
La 94 un po’ in registro minore ma comunque bello, pulito forse troppo. Lo trovato cmq meno persistente e meno balsamico. (ma la 95 è davvero TANTA roba!)
Infine la 1990, altra bomba atomica, evidente annata di grazia. Freschezza da vendere che si evince già dal colore ancora rubino con riflessi granati, e poi tutto il resto senza che mi ripeto. Fa il paio con la 95. Grandi.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda stemolino » 19 dic 2015 12:56

alleg ha scritto:Carema 2012 produttori di carema

Pagato 9.30 € :D e grande risultato. Sottile, ferroso, minerale con arancia come frutto di sottofondo. Di solito e la componente fruttata in primo piano e le sensazioni acide e minerali a bilanciare, qui sembra il contrario. Molto buono comunque, ma che ve lo dico a fare...


Era l'etichetta nera vero? Piaciuto più o meno rispetto alle annate precedenti? Tra 20 gg sarò in zona e volevo fare acquisti :D
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda kubik » 19 dic 2015 13:47

stemolino ha scritto:
alleg ha scritto:Carema 2012 produttori di carema

Pagato 9.30 € :D e grande risultato. Sottile, ferroso, minerale con arancia come frutto di sottofondo. Di solito e la componente fruttata in primo piano e le sensazioni acide e minerali a bilanciare, qui sembra il contrario. Molto buono comunque, ma che ve lo dico a fare...


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A quei prezzi prendi tutto, ovvero
annata 12 (etich. nera) e ris 11 ( et. bianca) che io preferivo lievemente fino a qualche mese fa.
Ma prendi anche il parè '13, canavese nebbiolo,
un piccolo carema anche egli e regalato ancor piu (5/6€ mi pare).
Completa con il rosato almeno una buta x avere il quadro completo, tutto sale e succo ... :mrgreen: :wink:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda stemolino » 19 dic 2015 14:15

kubik ha scritto:
stemolino ha scritto:
alleg ha scritto:Carema 2012 produttori di carema

Pagato 9.30 € :D e grande risultato. Sottile, ferroso, minerale con arancia come frutto di sottofondo. Di solito e la componente fruttata in primo piano e le sensazioni acide e minerali a bilanciare, qui sembra il contrario. Molto buono comunque, ma che ve lo dico a fare...


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Faccio visita e acquisti annualmente ma il Nebbiolo e il Rosè non li ho mai presi, dunque li proverò grazie!
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda alleg » 19 dic 2015 16:35

stemolino ha scritto:
kubik ha scritto:
stemolino ha scritto:
alleg ha scritto:Carema 2012 produttori di carema

Pagato 9.30 € :D e grande risultato. Sottile, ferroso, minerale con arancia come frutto di sottofondo. Di solito e la componente fruttata in primo piano e le sensazioni acide e minerali a bilanciare, qui sembra il contrario. Molto buono comunque, ma che ve lo dico a fare...


Era l'etichetta nera vero? Piaciuto più o meno rispetto alle annate precedenti? Tra 20 gg sarò in zona e volevo fare acquisti :D

A quei prezzi prendi tutto, ovvero
annata 12 (etich. nera) e ris 11 ( et. bianca) che io preferivo lievemente fino a qualche mese fa.
Ma prendi anche il parè '13, canavese nebbiolo,
un piccolo carema anche egli e regalato ancor piu (5/6€ mi pare).
Completa con il rosato almeno una buta x avere il quadro completo, tutto sale e succo ... :mrgreen: :wink:


Faccio visita e acquisti annualmente ma il Nebbiolo e il Rosè non li ho mai presi, dunque li proverò grazie!


Si etichetta nera, poca esperienza con annate precedenti per fare confronti ma ti consiglio anche io il Parè. Purtroppo potevo prendere solo una cassa altrimenti avrei raddoppiato con questo. La Riserva mi ha entusiasmato un po' meno, l' ho trovata meno leggiadra. Si può comunque assaggiare tutto prima di acquistare.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda agamennone » 19 dic 2015 18:47

Poggio ai chiari 2006 IGT - Az. Colle S. Mustiola.

Ad inizio anno ho provato il 2005 e ne avevo scritto.
Questa volta è toccato al 2006. MERAVIGLIOSO.
Qualcuno lo definirebbe un Chianti che nebbioleggia.
Per me questo è un vino che chianteggia.
Mi riprometto di far visita in cantina.
Qui c'è il manico, senza ombra di dubbio.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda Ziliovino » 19 dic 2015 18:48

Terrazze retiche di Sondrio La Faya 2005 – Fay. Appena stappato e fresco di cantina ha un bel profilo speziato da syrah, poi col tempo si ammorbidisce ed il merlot prende il sopravvento. Avvolgente e morbido, non al punto però da essere molle, frutto intenso e integro, il nebbiolo dona il tannino. I gusti cambiano e probabilmente non lo ricomprerei, è comunque ben fatto ed interessante. Qualcun altro in Valtellina ha piantato sirah? Non so perché ma mi intriga l’idea…

Porto Vau Vintage 2000 – Sandeman. Naso scomposto e confuso, alcol a pungere, poi fruttato scuro e grafite, giusto un accenno di solvente, migliora un po’ il giorno dopo. In bocca invece è un ottima bevuta, ricco, avvolgente e goloso dal bel ritorno fruttato intenso e tannino a contrastare un po’ le rotondità.

Aperitivo con tema l’Umbria:

Torgiano rosso Riserva Vigna monticchio 1997 – Lungarotti. Fatica ad aprirsi al naso anche lasciandogli tempo, in bocca è invece di grande eleganza ed equilibrio, un sangiovese vellutato e succoso.

Sagrantino di Montefalco Arquata 1993 – Adanti. Naso non esplosivo, profilo sulla frutta scura, qualche spezia e note di evoluzione sulla liquirizia/cuoio, bella bocca dove il tannino ha trovato pace, e di buona bevibilità.

Montefalco rosso 2009 - Milziade Antano. Davvero ottimo, di forza e struttura, ma si lascia bere bene, energico, non un mostro di complessità ma non gli manca niente.

Mosel Wehlener Sonnenuhr Riesling Auslese 2009 – Weins Prum. Ottimo Riesling, tra idrocarburo, agrumi, cedro e una bella nota verde, sorso dal residuo misurato ed elegante nonostante la decisa acidità.

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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda AedesLaterani2012 » 19 dic 2015 18:49

picenum ha scritto: [...] mi ha impressionato per la bevibilità assoluta; equilibrato in tutto… mi fido se dici che si prospetterà a lunga vita, a priori pensavo il contrario trovandolo già così pronto. [...]


... la parziale malolattica in vetro ha conferito a questo Trebbiano 2012 del Maestro lauretano un'addizione di carbonica (in chiave antiossidante) semplicemente impressionante; non a caso il vino ha un'acidità altissima (fai memoria al guizzo vivido dei riflessi verde-oro in controluce: un traslucido carico di gioventù ma anche foriero di un nerbo che gli consentirà di sfidare il tempo, vedrai! :wink: ).
Un bianco decisamente giovane e di agilissima beva, ora, ma che troverà una precisa e piena definizione dello spettro aromatico e del corredo olfattivo, in chiave evoluta, tra parecchi anni... :D

picenum ha scritto: [...] Da quello che ci hanno riportato la 95 deve aver finito da poco la malolattica e quindi ora è godibilissimo ed io confermo: al naso seducente, mutevole, dal muschio alla liquirizia, tanto caffè tutte cose che poi ritroviamo all’assaggio aggiungendo balsamicità tanta, frutta rossa corposa ed un tannino setoso e carezzevole. Finale corto.
La 94 un po’ in registro minore ma comunque bello, pulito forse troppo. Lo trovato cmq meno persistente e meno balsamico (ma la 95 è davvero TANTA roba!).
Infine la 1990, altra bomba atomica, evidente annata di grazia. Freschezza da vendere che si evince già dal colore ancora rubino con riflessi granati, e poi tutto il resto senza che mi ripeto. Fa il paio con la 95. Grandi.


Fatta eccezione per il finale della Montepulciano '95 (forse una bottiglia non perfetta) concordo su tutto. Belle note, grazie di averle condivise! :wink:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda picenum » 19 dic 2015 21:15

Ziliovino ha scritto:Fatta eccezione per il finale della Montepulciano '95


ci doveva essere una faccina che non è venuta... era sarcastico; naturalmente lunghezza da vendere :D
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda AedesLaterani2012 » 19 dic 2015 21:28

picenum ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Fatta eccezione per il finale della Montepulciano '95


ci doveva essere una faccina che non è venuta... era sarcastico; naturalmente lunghezza da vendere :D


Citazione da Aedes, non Zilio! :wink:
Non avevo dubbi al riguardo: la '95 è immensa! :D
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda picenum » 19 dic 2015 21:51

AedesLaterani2012 ha scritto:Citazione da Aedes, non Zilio!
:shock: non so come è uscito Zilio... misteri del forum.

Dato che ci sono scrivo qualcos'altro.
Fatta da poco anche una panoramica sul Riesling della Mosella e non. Evito la solita pappardella accennando ai tre che non conoscevo e che mi hanno stupito positivamente, tutti produttori in biodinamica.
Wittmann Kirchspiel 2011, unTroken con i contro.., complesso e pervasivo sia al naso che all’assaggio, caratterizzato da un centro bocca avvolgente, grande mineralità (suoli calcarei) e ampia freschezza (ovvio direte) il tutto in perfetto equilibrio, floreale si ma intenso anche il frutto, quasi croccante, retro nasale un po’ fumè, persistenza lunga. Da bere ora e per sempre.
Sempre Mosella, A. Christmann, VDP GUTSWEIN (che ca@@o di nomi però) altro troken2013 base veramente stupefacente; più al naso che all’assaggio, col centro bocca un po’ scarico; vino elegante, sempre grande equilibrio tra le note sapide e acide, bel frutto, persistenza buona.
Poi un alsaziano bello bello, dalla beva compulsiva e un prezzo che si aggira attorno ai 13€ :shock: ,
parlo del Riesling Lerchenberg 2014 di Ginglinger, un produttore interessante che mi piacerebbe approfondire; il vino in questione, rispetto a quelli della Mosella, perde un po’ di fossile ma acquista in opulenza pur mantenendo sempre una freschezza invidiabile. Tanta frutta gialla matura sia al naso che in bocca, ossidazione piacevole, sorso pieno, lunghezza buona. Alla cieca forse avrei detto più savennieres che riesling alsaziano sono sincero, ma anche ignorante(e quindi giustificato) però potrebbe rendere l’idea. (Mi sento di consigliare l’acquisto).
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda lloyd142 » 19 dic 2015 22:05

picenum ha scritto:Poi un alsaziano bello bello, dalla beva compulsiva e un prezzo che si aggira attorno ai 13€ :shock: ,
parlo del Riesling Lerchenberg 2014 di Ginglinger, un produttore interessante che mi piacerebbe approfondire; il vino in questione, rispetto a quelli della Mosella, perde un po’ di fossile ma acquista in opulenza pur mantenendo sempre una freschezza invidiabile. Tanta frutta gialla matura sia al naso che in bocca, ossidazione piacevole, sorso pieno, lunghezza buona. Alla cieca forse avrei detto più savennieres che riesling alsaziano sono sincero, ma anche ignorante(e quindi giustificato) però potrebbe rendere l’idea. (Mi sento di consigliare l’acquisto).


Credo che l'opulenza o la grassezza come preferisco chiamarla sia un po' la caratteristica che differenzia i Riesling teutonici da quelli francesi....
E quando questa grassezza non e' invadente, mi piace anche piu' dell'esilita' tedesca.
Giusto stasera ho aperto Un Riesling di Rolly Gassmann un Reserve Millesime 2012 proprio con queste caratteristiche. Freschezza ,mineralità ma anche un po' di ciccia che ci stava proprio bene...
Ah...anche questo, preso direttamente in cantina , era attorno ai 10€ 8)
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda AedesLaterani2012 » 20 dic 2015 00:36

Oasi degli Angeli - Kurni 2001: il grand vin che divide... che faccio? Bel dilemma ogni volta che mi ritrovo a stappare una gemma del gourmand Marco, del garagista Casolanetti. E per tutte le volte devo dimenticarmi di avere fra le mani una bottiglia d'incomparabile (letteralmente parlando!) Montepulciano d'Abruzzo elevato in barriques di rovere: è Kurni. Punto e basta.
Bottiglia non perfetta ma ben tenuta, presa qui sul Forum.
Color bordeaux nel calice, ancora compatto ed impenetrabile; unghia appena scarica con leggero viraggio del granata, a denotare una carica polifenolica non più vigorosissima e qualche cedimento all'ossidazione ed alla polimerizzazione (abbondanti particelle di precipitato ancora in sospensione per aver messo 'in piedi' la bottiglia appena un'ora prima dell'apertura! :? ).
Dopo il primo giro di mescita il deposito resta ancora saldamente adeso (letteralmente "incollato") alla spalla della bottiglia. Alla prima olfazione salgono i profumi eterei, che restituiscono sensazioni di pungenza ed alcolicità a manetta. Come al solito nei Kurni la complessità olfattiva la fa da padrone. Tuttavia, in questa 2001, la vera e propria "confettura" di frutti di bosco dei Kurni giovani cede il passo ai profumi terziari: note tostate, speziate, accenni di fiori secchi e appassiti, ritorni mentolati. L'esuberanza alcolica e la robustezza del tannino in bocca si sentono tutte. La beva non è certo compulsiva perché il sorso è molto concentrato, certamente rotondo e tutto spostato sulle morbidezze. Legno appena presente. Quasi del tutto assenti le note animali dovute ai fenomeni ossidoriduttivi e di maturazione in botte. PAI lunghissima con ritorni balsamici e iodati.
Avrei tanto voluto avere in cantina quella bottiglia da 97/100 che l'oste Vignadelmar ha aperto lo scorso marzo per Doctor Wine... :cry:
Considerando quanto scritto non andrei oltre le :D :D :D :)
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda Spectator » 20 dic 2015 12:50

AedesLaterani2012 ha scritto:Oasi degli Angeli - Kurni 2001: il grand vin che divide... che faccio? Bel dilemma ogni volta che mi ritrovo a stappare una gemma del gourmand Marco, del garagista Casolanetti. E per tutte le volte devo dimenticarmi di avere fra le mani una bottiglia d'incomparabile (letteralmente parlando!) Montepulciano d'Abruzzo elevato in barriques di rovere: è Kurni. Punto e basta.
Bottiglia non perfetta ma ben tenuta, presa qui sul Forum.
Color bordeaux nel calice, ancora compatto ed impenetrabile; unghia appena scarica con leggero viraggio del granata, a denotare una carica polifenolica non più vigorosissima e qualche cedimento all'ossidazione ed alla polimerizzazione (abbondanti particelle di precipitato ancora in sospensione per aver messo 'in piedi' la bottiglia appena un'ora prima dell'apertura! :? ).
Dopo il primo giro di mescita il deposito resta ancora saldamente adeso (letteralmente "incollato") alla spalla della bottiglia. Alla prima olfazione salgono i profumi eterei, che restituiscono sensazioni di pungenza ed alcolicità a manetta. Come al solito nei Kurni la complessità olfattiva la fa da padrone. Tuttavia, in questa 2001, la vera e propria "confettura" di frutti di bosco dei Kurni giovani cede il passo ai profumi terziari: note tostate, speziate, accenni di fiori secchi e appassiti, ritorni mentolati. L'esuberanza alcolica e la robustezza del tannino in bocca si sentono tutte. La beva non è certo compulsiva perché il sorso è molto concentrato, certamente rotondo e tutto spostato sulle morbidezze. Legno appena presente. Quasi del tutto assenti le note animali dovute ai fenomeni ossidoriduttivi e di maturazione in botte. PAI lunghissima con ritorni balsamici e iodati.
Avrei tanto voluto avere in cantina quella bottiglia da 97/100 che l'oste Vignadelmar ha aperto lo scorso marzo per Doctor Wine... :cry:
Considerando quanto scritto non andrei oltre le :D :D :D :)



Bevuta..stessa boccia un paio di settimane fa,ci dovrebbero essere delle..noticine nelle bevute di Novembre.Quoto in toto!Se ne fossi stato..capace avrei scritto pari/pari quanto sopra :oops: :D .Compreso la..chiosa su Vigna :D .
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda AedesLaterani2012 » 20 dic 2015 12:56

Palazzo Tronconi - Mócevò 2014: blend di Sangiovese e Merlot dal comprensorio arcese. Vorrei abbinarlo ad involtini di speck e scamorza al forno in terrina. Un rosso rubino scarico nel calice; archetti fitti e regolari. Ancora chiuso dopo svariati minuti; alla beva sembrerebbe spostarsi verso le durezze con un tannino aspro e ficcante... predominanti sapidità ed astringenza dovute alla bassa temperatura di cantina (intorno ai 12° C)... per un rosso! Vediamo cosa verrà fuori durante il desinare... :|
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda AedesLaterani2012 » 20 dic 2015 13:11

Spectator ha scritto:
AedesLaterani2012 ha scritto:Oasi degli Angeli - Kurni 2001: il grand vin che divide... che faccio? Bel dilemma ogni volta che mi ritrovo a stappare una gemma del gourmand Marco, del garagista Casolanetti. E per tutte le volte devo dimenticarmi di avere fra le mani una bottiglia d'incomparabile (letteralmente parlando!) Montepulciano d'Abruzzo elevato in barriques di rovere: è Kurni. Punto e basta.
Bottiglia non perfetta ma ben tenuta, presa qui sul Forum.
Color bordeaux nel calice, ancora compatto ed impenetrabile; unghia appena scarica con leggero viraggio del granata, a denotare una carica polifenolica non più vigorosissima e qualche cedimento all'ossidazione ed alla polimerizzazione (abbondanti particelle di precipitato ancora in sospensione per aver messo 'in piedi' la bottiglia appena un'ora prima dell'apertura! :? ).
Dopo il primo giro di mescita il deposito resta ancora saldamente adeso (letteralmente "incollato") alla spalla della bottiglia. Alla prima olfazione salgono i profumi eterei, che restituiscono sensazioni di pungenza ed alcolicità a manetta. Come al solito nei Kurni la complessità olfattiva la fa da padrone. Tuttavia, in questa 2001, la vera e propria "confettura" di frutti di bosco dei Kurni giovani cede il passo ai profumi terziari: note tostate, speziate, accenni di fiori secchi e appassiti, ritorni mentolati. L'esuberanza alcolica e la robustezza del tannino in bocca si sentono tutte. La beva non è certo compulsiva perché il sorso è molto concentrato, certamente rotondo e tutto spostato sulle morbidezze. Legno appena presente. Quasi del tutto assenti le note animali dovute ai fenomeni ossidoriduttivi e di maturazione in botte. PAI lunghissima con ritorni balsamici e iodati.
Avrei tanto voluto avere in cantina quella bottiglia da 97/100 che l'oste Vignadelmar ha aperto lo scorso marzo per Doctor Wine... :cry:
Considerando quanto scritto non andrei oltre le :D :D :D :)



Bevuta..stessa boccia un paio di settimane fa,ci dovrebbero essere delle..noticine nelle bevute di Novembre.Quoto in toto!Se ne fossi stato..capace avrei scritto pari/pari quanto sopra :oops: :D .Compreso la..chiosa su Vigna :D .


Ti ringrazio moltissimo, ne sono lusingato! :D Mi permetto di riportare le tue note, certamente interessanti perché evidenziano i limiti di un vin de garage la cui evoluzione sul medio/lungo periodo è tutta da verificare offrendoci esiti così altalenanti:

Spectator ha scritto:..Kurni 2001,Oasi degli Angeli.Bel colore rosso cupo,naso flebile di frutta rossa matura e qualche spezia,nulla di particolarmente complesso ; bocca leggermente..petillant :?(rifermentazione?) ,rotonda e di buona acidita' e freschezza ;tannini dolci dal sapore vinoso , beva scorrevole e media persistenza.Nel complesso un po' molle,sbragato;sinceramente,se avessi bevuto il vino senza conoscerne l'etichetta,avrei detto: un buon prodotto, ma niente di particolarmente profondo o emozionante, come tante volte letto sui soliti blog,libri..e quaderni.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda Spectator » 20 dic 2015 13:44

..Doccio a Matteo 2007,Chianti Cl-Caparsa.Rosso scuro vivissimo,naso intenso e immediato di frutti di bosco ,ciliegie ,radici e cuoio; bocca corrispondente al naso,molto fruttata con tannini scontrosi, duri e acidita' notevole ; buona persistenza x una bevuta nn piacevolissima ma tutto sommato interessante e comunicativa.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda paperofranco » 20 dic 2015 18:59

AedesLaterani2012 ha scritto:Oasi degli Angeli - Kurni 2001: ...........................avrei tanto voluto avere in cantina quella bottiglia da 97/100 che l'oste Vignadelmar ha aperto lo scorso marzo per Doctor Wine... :cry:
Considerando quanto scritto non andrei oltre le :D :D :D :)


......ma guarda un po' te, quando si dice "il culo della gente"...........
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda AedesLaterani2012 » 20 dic 2015 20:15

paperofranco ha scritto:
AedesLaterani2012 ha scritto:Oasi degli Angeli - Kurni 2001: ...........................avrei tanto voluto avere in cantina quella bottiglia da 97/100 che l'oste Vignadelmar ha aperto lo scorso marzo per Doctor Wine... :cry:
Considerando quanto scritto non andrei oltre le :D :D :D :)


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:roll:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda AedesLaterani2012 » 20 dic 2015 21:08

AedesLaterani2012 ha scritto:Palazzo Tronconi - Mócevò 2014: blend di Sangiovese e Merlot dal comprensorio arcese. Vorrei abbinarlo ad involtini di speck e scamorza al forno in terrina. Un rosso rubino scarico nel calice; archetti fitti e regolari. Ancora chiuso dopo svariati minuti; alla beva sembrerebbe spostarsi verso le durezze con un tannino aspro e ficcante... predominanti sapidità ed astringenza dovute alla bassa temperatura di cantina (intorno ai 12° C)... per un rosso! Vediamo cosa verrà fuori durante il desinare... :|


... boh, non mi ha convinto... vino piuttosto squilibrato con una nota dominante delle sensazioni "dure"; tannino piuttosto aspro, ruvido e astringente. Proverò la bottiglia gemella tra un annetto e più: voglio vedere che succede. Confermo :| :?:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda arnaldo » 21 dic 2015 08:58

Classica bevutina prenatalizia per gli Auguri......si comincia con
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Clos Cazals 2002 splendido nella sua vesta verdolina con riflessi paglierino. Naso caleidoscopico di frutta secca, fiori gialli, creme assortite e un lieve tocco boise' che non guasta. bocca molto gourmand innervata da freschezza e sali.......bella boccia...ma si sapeva....
Rapet Corton Charlemagne 2005 . dorato. naso di frutta esotica con liquirizia,erbe aromatiche e tocco boise'...bocca larghetta,grassoccia,equilibrata,direi in beva con lieve eccesso di alcool come rilevato da qualcuno.....
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda arnaldo » 21 dic 2015 09:01

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Biondi Santi annata 2001 è ilclassico Biondi Santi. Tanti fiori secchi,frutta rossa disidratata, erbe aromatiche. Bocca ancora abbastanza acida, ma si comincia, si comincia a bere....teso,minerale,non ampio ma lungo..con bella persistenza.
Roagna Rocca e Pira 2001 è piu' gormand al naso (scaraffato 4 ore prima) con ricordi di violette,frutta rossa,terra,spezie sottili.....in bocca è piu' largo,avvolgente,giustamente tannico....anche questa è una bella bottiglietta....
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda arnaldo » 21 dic 2015 09:05

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Les Pojeux 2004 dei Fratelli Focault parte erbaceo al naso,vagamente selvatico,di un rubino scuro,e mantiene questo profilo polveroso,figlio di un una media annata, dai risultati discreti ma non eccezzionali.......bocca con queste sensazioni rustiche erbacee, appena scontroso,dal timbro varietale con lieve tocco speziato.
Trevallon 2006 batte nettamente ai punti Pojeux. Sempre rubino cupo con riflessi violacei.Mix di more e mirtilli che sfumano al mentolato con lampi di macchia.....bocca di calore,avvolgente, succosa,cabernet e syrah cominciano a fondersi.....lunga vita davanti per questo grande classico del Mediterraneo.......bella bottiglia....
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2015

Messaggioda arnaldo » 21 dic 2015 09:09

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Pontet Canet 1985 è inficiato al naso da un lieve tappino che col passare del tempo tende a svanire. Infatti in bocca non si percepisce per nulla,solo in chiusura,appena asciugante. Fiori secchi, frutta disidratata,funghi,terra,lieve erbaceo......si difende strenuamente fino alla fine.....molto salino........ma poi arriva il Campione
Margaux 1986 è splendido nella sua veste rubino luminoso......è un continuo cambio al naso, soprattutto frutta, poi le classiche spezie fini di Margaux, poi tabacco biondo, ritorni balsamici.....difficile resistere molto al naso...la bocca è setosa,avvolgente,lunga,tremendamente beverina,la persistenza è dei grandissimi.....rimarra' uno stupendo ricordo..... :D :D
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