...faccio un discorso generale: nonostante non abbia un'affinità completa per il genere, ritengo sia importantissimo periodicamente cimentarsi con alcune tipologie di vini per diverse ragioni, a parte quella strettamente culturale:
- valutare il grado qualitativo raggiunto da certi produttori
- Valutare la longevità di certi vini
- Confrontare il proprio percorso con vini non sempre nelle proprie corde per vedere se, nel frattempo, lo sviluppo e articolazione della propria estetica del gusto porti ad apprezzare tipologie che precedentemente creavano più riserve che preconcetti.
Per tutti questi motivi ringrazio sentitamente alleg per l'opportunità datami , così come per gli amici presenti. Purtroppo l'età dei vini può portare a qualche sorpresa non positivissima, un paio erano decisamente declinati e poco apprezzabili. Altri , come i due vini di Gravner,assolutamente interessanti e originali, ma capisco che non in tutti possono suscitare interessi : un paio di amici , quali Kalosartipos e Endrya, li avrebbero decisamente cassati solo a vederli nel bicchiere, ma sappiamo che costoro sono inossidabilmente legati ad un fondamentalismo enologico che rasenta la scomunica di tutto ciò che non sia giallo luminoso e tagliente come una lama....
PS: in compenso ho bevuto uno dei più entusiasmanti rossi dell'anno, di cui non avevo il minimo dubbio: il Merlot di MIani fa parte del gotha mondiale e ancora una volta l'ha dimostrato. Terribile doverlo tenere nel bicchiere per valutarne l'evoluzione, ha una simbiosi mutualistica con le papille da venirne attratto in maniera morbosa. Per fortuna eravamo in relativamente pochi e il rabbocco è stato positivamente portato a termine, perchè il primo bicchiere è stato quasi assorbito come un'idrovora . Vino comodamente over 95/100 e tutti a casa...
