mofise ha scritto:gp ha scritto:Giusto focus.
Assaggiato veramente al volo, per cui parere da prendere con grandi molle, ma mi è parso riflettere in pieno un'annata in cui forse non era il caso di produrlo.
Non sono d'accordo.
Se mi permettete faccio un discorso più ampio sulla 2011, fermo restando che è sempre difficile generalizzare.
Negli ultimi anni , in italia, c'è una nuova tendenza a sopravvalutare le annate-LEMON e a demonizzare le annate-JAM e questo in parte è comprensibile, ma
le annate non vanno soltanto valutate metereologicamente, o basandosi su dati di lab, ma bisogna sempre e comunque parlare con i vini nel calice e nel calice molti sangiovesi in quest'annata se è vero che hanno estratti "dolci" importanti e che sono più cupi che freschi e aperti, è anche vero che sono tutt'altro che sfibrati e incompleti. Nelle zone da sangiovesi più ricchi i base sono delle piccole riserve, qualche difficoltà in più sui top di gamma per alcool/tannini/riduzioni. A radda e dintorni invece trovo un'omogeneità qualitativa anche sui vini TOP, Pergole in questo caso, che è innegabilmente più polputo e ruffiano del solito,ma è un grande vino e sarà anche longevo! Dategli 2/3 anni e sono convinto, pur mantenendo il carattere dell'annata, ne vedremo delle belle.
Ovviamente non faccio paragoni con annate TOP, ma non vedo per quale motivo debba essere sempre scartata l'annata più estrattiva(estratto inteso come polpa/dolcezza) e ruffiana.
Il PErgole 2011 è ovviamente inferiore al 2010, ma ad un pubblico "medio", a chi beve semplicemente per godersi una bella boccia, è un'annata che piacerà moltissimo. Più difficile sarebbe stato giustificare la produzione del Pergole in annate tipo la 2005, che infatti non è stata prodotta e lo stesso Montevertine , pur delizioso, profuma come un riesling e ha il corpo di un blanc de morgex et de la salle, ma stiamo parlando di vini rossi o sbaglio?
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Non fare il Pergole sulla 2011 sarebbe stato IMHO un grosso, grosso errore.
grazie per le puntuali note !
stefano