Vini dell' Eccellenza Espresso

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stentenno71
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda stentenno71 » 08 ott 2014 11:03

mofise ha scritto:
gp ha scritto:Giusto focus.
Assaggiato veramente al volo, per cui parere da prendere con grandi molle, ma mi è parso riflettere in pieno un'annata in cui forse non era il caso di produrlo.

Non sono d'accordo.
Se mi permettete faccio un discorso più ampio sulla 2011, fermo restando che è sempre difficile generalizzare.
Negli ultimi anni , in italia, c'è una nuova tendenza a sopravvalutare le annate-LEMON e a demonizzare le annate-JAM e questo in parte è comprensibile, ma
le annate non vanno soltanto valutate metereologicamente, o basandosi su dati di lab, ma bisogna sempre e comunque parlare con i vini nel calice e nel calice molti sangiovesi in quest'annata se è vero che hanno estratti "dolci" importanti e che sono più cupi che freschi e aperti, è anche vero che sono tutt'altro che sfibrati e incompleti. Nelle zone da sangiovesi più ricchi i base sono delle piccole riserve, qualche difficoltà in più sui top di gamma per alcool/tannini/riduzioni. A radda e dintorni invece trovo un'omogeneità qualitativa anche sui vini TOP, Pergole in questo caso, che è innegabilmente più polputo e ruffiano del solito,ma è un grande vino e sarà anche longevo! Dategli 2/3 anni e sono convinto, pur mantenendo il carattere dell'annata, ne vedremo delle belle.
Ovviamente non faccio paragoni con annate TOP, ma non vedo per quale motivo debba essere sempre scartata l'annata più estrattiva(estratto inteso come polpa/dolcezza) e ruffiana.
Il PErgole 2011 è ovviamente inferiore al 2010, ma ad un pubblico "medio", a chi beve semplicemente per godersi una bella boccia, è un'annata che piacerà moltissimo. Più difficile sarebbe stato giustificare la produzione del Pergole in annate tipo la 2005, che infatti non è stata prodotta e lo stesso Montevertine , pur delizioso, profuma come un riesling e ha il corpo di un blanc de morgex et de la salle :D , ma stiamo parlando di vini rossi o sbaglio? :mrgreen:
Non fare il Pergole sulla 2011 sarebbe stato IMHO un grosso, grosso errore.


grazie per le puntuali note !
stefano
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda paperofranco » 08 ott 2014 11:08

Quasi dimenticavo i doverosi complimenti a Gianni Femminella per il premio al suo "Maremma(maiala) Toscana Ciliegiolo Vigna Vallerana Alta 2012 - Camillo Antonio"................. :mrgreen:
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda gianni femminella » 08 ott 2014 11:36

paperofranco ha scritto:Quasi dimenticavo i doverosi complimenti a Gianni Femminella per il premio al suo "Maremma(maiala) Toscana Ciliegiolo Vigna Vallerana Alta 2012 - Camillo Antonio"................. :mrgreen:


Eh eh eh, mica lo faccio io...
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda gallia » 08 ott 2014 12:30

gianni femminella ha scritto:
paperofranco ha scritto:Quasi dimenticavo i doverosi complimenti a Gianni Femminella per il premio al suo "Maremma(maiala) Toscana Ciliegiolo Vigna Vallerana Alta 2012 - Camillo Antonio"................. :mrgreen:


Eh eh eh, mica lo faccio io...
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda gianni femminella » 08 ott 2014 17:36

gallia ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
paperofranco ha scritto:Quasi dimenticavo i doverosi complimenti a Gianni Femminella per il premio al suo "Maremma(maiala) Toscana Ciliegiolo Vigna Vallerana Alta 2012 - Camillo Antonio"................. :mrgreen:


Eh eh eh, mica lo faccio io...
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E' di Poggio Argentiera ( lapsus comprensibile ). Secondo me il Vallerana è uno dei migliori vini Maremmani. Non per dare ragione alla guida :mrgreen: ma ne avevo parlato in termini molto positivi a primavera quando ho raccontato di alcuni assaggi che ho fatto a Maremmawineshire.
La cosa bella è che non era in degustazione, ma la signora che era al banco con una strizzatina d'occhio ne ha fatto apparire un bottiglia da una cantinetta portatile ( e quindi per giunta era alla temperatura giusta ) :D
Senza gridare al miracolo è un vino che consiglierei di assaggiare.
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda gp » 08 ott 2014 17:46

stentenno71 ha scritto:
mofise ha scritto:
gp ha scritto:
stentenno71 ha scritto:Scusate ragazzi, qualcuno mi dice qualcosa sui 19/20 dati al Pergole Torte........ ?
Grazie

Giusto focus.
Assaggiato veramente al volo, per cui parere da prendere con grandi molle, ma mi è parso riflettere in pieno un'annata in cui forse non era il caso di produrlo.

Non sono d'accordo.
Se mi permettete faccio un discorso più ampio sulla 2011, fermo restando che è sempre difficile generalizzare.
Negli ultimi anni , in italia, c'è una nuova tendenza a sopravvalutare le annate-LEMON e a demonizzare le annate-JAM e questo in parte è comprensibile, ma
le annate non vanno soltanto valutate metereologicamente, o basandosi su dati di lab, ma bisogna sempre e comunque parlare con i vini nel calice e nel calice molti sangiovesi in quest'annata se è vero che hanno estratti "dolci" importanti e che sono più cupi che freschi e aperti, è anche vero che sono tutt'altro che sfibrati e incompleti. Nelle zone da sangiovesi più ricchi i base sono delle piccole riserve, qualche difficoltà in più sui top di gamma per alcool/tannini/riduzioni. A radda e dintorni invece trovo un'omogeneità qualitativa anche sui vini TOP, Pergole in questo caso, che è innegabilmente più polputo e ruffiano del solito,ma è un grande vino e sarà anche longevo! Dategli 2/3 anni e sono convinto, pur mantenendo il carattere dell'annata, ne vedremo delle belle.
Ovviamente non faccio paragoni con annate TOP, ma non vedo per quale motivo debba essere sempre scartata l'annata più estrattiva(estratto inteso come polpa/dolcezza) e ruffiana.
Il PErgole 2011 è ovviamente inferiore al 2010, ma ad un pubblico "medio", a chi beve semplicemente per godersi una bella boccia, è un'annata che piacerà moltissimo. Più difficile sarebbe stato giustificare la produzione del Pergole in annate tipo la 2005, che infatti non è stata prodotta e lo stesso Montevertine , pur delizioso, profuma come un riesling e ha il corpo di un blanc de morgex et de la salle :D , ma stiamo parlando di vini rossi o sbaglio? :mrgreen:
Non fare il Pergole sulla 2011 sarebbe stato IMHO un grosso, grosso errore.


grazie per le puntuali note !
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Mofise ha portato argomentazioni contro la mia impressione nata da un assaggio volante ("un'annata in cui forse non era il caso di produrlo"), ma non direi che ne ha portate molte a favore della sua inclusione non solo tra le eccellenze, ma addirittura tra i migliori 11 rossi dell'anno da parte di questa guida (19/20 è il votone che gli hanno dato).
Questo non per ribadire la validità della mia impressione, ma per precisare meglio il possibile valore di questo vino in questa annata.
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda gallia » 08 ott 2014 18:47

gianni femminella ha scritto:
gallia ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
paperofranco ha scritto:Quasi dimenticavo i doverosi complimenti a Gianni Femminella per il premio al suo "Maremma(maiala) Toscana Ciliegiolo Vigna Vallerana Alta 2012 - Camillo Antonio"................. :mrgreen:


Eh eh eh, mica lo faccio io...
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p.s. a 18 si direbbe buono tanto quanto un Masseto o un Poggio di Sotto :mrgreen:

Per dovere di cronaca in maremma è strano vedere un vino di Cacciagrande con 18/20. Lo conosci vero?


E' di Poggio Argentiera ( lapsus comprensibile ). Secondo me il Vallerana è uno dei migliori vini Maremmani. Non per dare ragione alla guida :mrgreen: ma ne avevo parlato in termini molto positivi a primavera quando ho raccontato di alcuni assaggi che ho fatto a Maremmawineshire.
La cosa bella è che non era in degustazione, ma la signora che era al banco con una strizzatina d'occhio ne ha fatto apparire un bottiglia da una cantinetta portatile ( e quindi per giunta era alla temperatura giusta ) :D
Senza gridare al miracolo è un vino che consiglierei di assaggiare.

Sì certo lo so che Vallerana è di Poggio Argentiera. Mi riferivo ai 18/20 del Castiglione di Cacciagrande. Conosci? che ne pensi?
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda miccel » 08 ott 2014 18:54

Noi tutti ci soffermiamo sulle “eccellenze” (18 e più), ma ci sono poi i 19 e più, che qualificano, per come interpreto io, bottiglie ritenute grandissime.
Mi sono preso la briga di fare un'operazione di bassa manovalanza statistica, dalla quale si possono trarre delle indicazioni utili sull'orientamento di questa guida: contare queste “supereccellenze” nelle ultime sei edizioni (2010-2015).
I risultati sono i seguenti (mi perdonerete qualche semplificazione nell'aggregare i dati, è solo per renderli più immediatamente leggibili):
ROSSI
Barolo 27
Barbaresco 10
Supertoscani (da vitigni francesi) 7
Chianti Cl. + Montevertine 5
Valtellina 5
Brunello 4
Cannonau 4
Amarone 3
Aglianico (Camp.+Basilicata) 2
Boca 1
Carmignano 1
Etna 1
Gattinara 1
Montepulciano Abr. 1
Schioppettino 1
Teroldego 1
Trentino (da vitigni francesi)
BIANCHI
Alto Adige 3
Fiano+Greco 3
Trebbiano Abr. 2
Friuli 1
BOLLICINE 1 (Ferrari)
Tralascio i vini dolci.
Aggregando i rossi per vitigno:
NEBBIOLO 44
SANGIOVESE 10
SUPERTOSCANI VITIGNI FRANCESI 7
ALTRI 14


Ne emerge una predilezione per il nebbiolo sfacciata, con la quale personalmente non mi trovo d'accordo, che però ha il pregio di affermare una posizione precisa con la quale confrontarsi.
Mi trovo invece d'accordo sulla complessiva inferiorità del livello dei bianchi italiani rispetto ai rossi. Al di là di ogni altra considerazione, 9 a 75 parla chiaro. Negli ultimi anni ci sono stati notevoli miglioramenti, ma il gap con i bianchi d'oltralpe è ancora ampio, per me. Tanto più per le bollicine.
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda alexer3b » 08 ott 2014 18:57

gp ha scritto:Mofise ha portato argomentazioni contro la mia impressione nata da un assaggio volante ("un'annata in cui forse non era il caso di produrlo"), ma non direi che ne ha portate molte a favore della sua inclusione non solo tra le eccellenze, ma addirittura tra i migliori 11 rossi dell'anno da parte di questa guida (19/20 è il votone che gli hanno dato).
Questo non per ribadire la validità della mia impressione, ma per precisare meglio il possibile valore di questo vino in questa annata.

Hanno assegnato 18 al Fiano 2010 di Pietracupa e 19 al Fiano 2011. Non credo che pensino davvero che il primo sia peggio del secondo, penso piuttosto che in un'annata favorevole a livello nazionale per i bianchi, come la 2010, abbiano preferito altri vini (tra cui il Greco di Pietracupa stessa), mentre in un'annata come la 2011 quel Fiano meritasse di spiccare in maniera netta. Idem per il Pergole: in riferimento ai rossi 2011, avendolo assaggiato appena imbottigliato, quel vino secondo me spicca di brutto.

Alex
Oggi, in latino...l'ha pijata ar culo. (Romano ad honorem 08-10-2008)

... a Nossiter (come ai suoi compaesani) bisognerebbe spiegare che quando avrà capito l’importanza di usare il bidet sarà sempre troppo tardi… :lol: (anonimo 07-02-2012)
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda gianni femminella » 08 ott 2014 22:37

gallia ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
gallia ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
paperofranco ha scritto:


Per dovere di cronaca in maremma è strano vedere un vino di Cacciagrande con 18/20. Lo conosci vero?


E' di Poggio Argentiera ( lapsus comprensibile ).

Sì certo lo so che Vallerana è di Poggio Argentiera. Mi riferivo ai 18/20 del Castiglione di Cacciagrande. Conosci? che ne pensi?


Pensa un po' con quanta attenzione ho letto la lista :oops:
Cacciagrande è una cantina che non pratico da un po'. Qualche anno fa bevevo con regolarità i loro vini e mi piacevano.
Domani ne compro una bottiglia allo spaccio che hanno presso la galleria del "centro commerciale" a Castiglione e poi ti so dire. Mi viene anche voglia di andare in azienda per sentire cosa sta venendo fuori dalla vendemmia.
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda gp » 09 ott 2014 10:40

alexer3b ha scritto:
gp ha scritto:Mofise ha portato argomentazioni contro la mia impressione nata da un assaggio volante ("un'annata in cui forse non era il caso di produrlo"), ma non direi che ne ha portate molte a favore della sua inclusione non solo tra le eccellenze, ma addirittura tra i migliori 11 rossi dell'anno da parte di questa guida (19/20 è il votone che gli hanno dato).
Questo non per ribadire la validità della mia impressione, ma per precisare meglio il possibile valore di questo vino [Pergole Torte] in questa annata.

Hanno assegnato 18 al Fiano 2010 di Pietracupa e 19 al Fiano 2011. Non credo che pensino davvero che il primo sia peggio del secondo, penso piuttosto che in un'annata favorevole a livello nazionale per i bianchi, come la 2010, abbiano preferito altri vini (tra cui il Greco di Pietracupa stessa), mentre in un'annata come la 2011 quel Fiano meritasse di spiccare in maniera netta. Idem per il Pergole: in riferimento ai rossi 2011, avendolo assaggiato appena imbottigliato, quel vino secondo me spicca di brutto.
Alex

Giusta considerazione.
Infatti la guida Bettane e Desseauve una decina di anni fa standardizzava i voti rispetto al valore dell'annata. Cioè, il loro voto massimo andava inteso rispetto all'annata: se era un'annata scarsa per quella denominazione, implicitamente il vino poteva essere meno buono di uno che aveva preso un voto inferiore in una grande annata.
Il (grosso) lavoro delle guide è tutto sui vini che escono in un determinato anno: ogni anno si riparte per così dire da zero (a parte la memoria gustativa stratificata negli anni precedenti). Quindi fenomeni come quelli ipotizzati da alexer3b ci sono eccome, anche se in teoria non dovrebbero verificarsi, usando punteggi che nominalmente sono assoluti.
Mi ricordo che in passato si era fatto lo stesso ragionamento per la guida GR a proposito del Sassicaia, che era stato premiato in qualche annata "oggettivamente" inferiore e non in qualche altra superiore per lo stesso effetto di "piazzamento relativo".
gp
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda vinogodi » 09 ott 2014 12:05

gp ha scritto:
alexer3b ha scritto:
gp ha scritto:Mofise ha portato argomentazioni contro la mia impressione nata da un assaggio volante ("un'annata in cui forse non era il caso di produrlo"), ma non direi che ne ha portate molte a favore della sua inclusione non solo tra le eccellenze, ma addirittura tra i migliori 11 rossi dell'anno da parte di questa guida (19/20 è il votone che gli hanno dato).
Questo non per ribadire la validità della mia impressione, ma per precisare meglio il possibile valore di questo vino [Pergole Torte] in questa annata.

Hanno assegnato 18 al Fiano 2010 di Pietracupa e 19 al Fiano 2011. Non credo che pensino davvero che il primo sia peggio del secondo, penso piuttosto che in un'annata favorevole a livello nazionale per i bianchi, come la 2010, abbiano preferito altri vini (tra cui il Greco di Pietracupa stessa), mentre in un'annata come la 2011 quel Fiano meritasse di spiccare in maniera netta. Idem per il Pergole: in riferimento ai rossi 2011, avendolo assaggiato appena imbottigliato, quel vino secondo me spicca di brutto.
Alex

Giusta considerazione.
Infatti la guida Bettane e Desseauve una decina di anni fa standardizzava i voti rispetto al valore dell'annata. Cioè, il loro voto massimo andava inteso rispetto all'annata: se era un'annata scarsa per quella denominazione, implicitamente il vino poteva essere meno buono di uno che aveva preso un voto inferiore in una grande annata.
Il (grosso) lavoro delle guide è tutto sui vini che escono in un determinato anno: ogni anno si riparte per così dire da zero (a parte la memoria gustativa stratificata negli anni precedenti). Quindi fenomeni come quelli ipotizzati da alexer3b ci sono eccome, anche se in teoria non dovrebbero verificarsi, usando punteggi che nominalmente sono assoluti.
Mi ricordo che in passato si era fatto lo stesso ragionamento per la guida GR a proposito del Sassicaia, che era stato premiato in qualche annata "oggettivamente" inferiore e non in qualche altra superiore per lo stesso effetto di "piazzamento relativo".

...un conto è "quello che si fa" rispetto a "quello che si dovrebbe fare". Un giudizio è modulabile, argomentabile, plasmabile. Possono essere implicite , se poi esplicitate, tante variabili che ne governano valore e didascalia. Il punteggio numerico, come elemento di sintesi, o se ne palesano variabili dipendenti, o è un valore verticale, per cui assoluto. Se chi lo usa lo ammanta di variabili che conosce solo lui, è un'emerita cazzata , perchè non mette in ordine ma destabilizza chi legge...
PS: chi nega questo è perchè usa l'elemento di sintesi , ritenendolo erroneamente "variabile" come strumento a suo uso e consumo, per giustificare alla fine ogni sua corbelleria di giudizio ... o peggio 8)
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda gp » 09 ott 2014 12:28

Alla fine batti sempre sullo stesso chiodo, ma secondo me la questione è più complessa.

Il problema è che il punteggio assoluto è una costruzione, direi un esperimento intellettuale. Se assaggi insieme dieci vini di colore, denominazione ecc. completamente diversi in teoria dovresti saperli ordinare per voto assoluto, ma il risultato più probabile è che vai in confusione (se fossero 50 non ne parliamo). In pratica, si procede così: si assaggiano dieci vini omogenei per ogni denominazione e li si ordina senza troppe difficoltà, poi con una sorta di goniometro (?) si scalano le diverse denominazioni una rispetto all'altra (ovviamente sto semplificando).

Per questa stessa ragione è difficile mantenere l'... assolutezza da un anno all'altro, cioè mentalmente ordinare i 10 vini di quest'anno e i 10 dell'anno scorso (a memoria) in modo impeccabile, così che al limite quello che quest'anno dà una pista agli altri possa finire perfino all'undicesimo posto della classifica a 20, se in effetti quelli dell'anno scorso gli erano tutti superiori. Siamo d'accordo che è quello che si dovrebbe fare, e quindi bisognerebbe quantomeno sforzarsi, ma in pratica la vedo davvero difficile e trovo realistiche le considerazioni di alexer3b.

Aggiungerei che le guide obbligano ad avere a che fare con una quantità esagerata di vini. Se si potesse lavorare su numeri più piccoli ci sarebbe spazio anche per verifiche come rimettere in batteria vini degli anni precedenti (che peraltro nel frattempo sono cambiati rispetto al momento dell'assaggio), di denominazioni simili ecc.
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda de magistris » 09 ott 2014 12:40

gp ha scritto:Alla fine batti sempre sullo stesso chiodo, ma secondo me la questione è più complessa.

Il problema è che il punteggio assoluto è una costruzione, direi un esperimento intellettuale. Se assaggi insieme dieci vini di colore, denominazione ecc. completamente diversi in teoria dovresti saperli ordinare per voto assoluto, ma il risultato più probabile è che vai in confusione (se fossero 50 non ne parliamo). In pratica, si procede così: si assaggiano dieci vini omogenei per ogni denominazione e li si ordina senza troppe difficoltà, poi con una sorta di goniometro (?) si scalano le diverse denominazioni una rispetto all'altra (ovviamente sto semplificando).

Per questa stessa ragione è difficile mantenere l'... assolutezza da un anno all'altro, cioè mentalmente ordinare i 10 vini di quest'anno e i 10 dell'anno scorso (a memoria) in modo impeccabile, così che al limite quello che quest'anno dà una pista agli altri possa finire perfino all'undicesimo posto della classifica a 20, se in effetti quelli dell'anno scorso gli erano tutti superiori. Siamo d'accordo che è quello che si dovrebbe fare, e quindi bisognerebbe quantomeno sforzarsi, ma in pratica la vedo davvero difficile e trovo realistiche le considerazioni di alexer3b.


io credo che il metodo ben sintetizzato da Alex sia l'unico veramente possibile, specialmente se consideriamo l'utente finale dello strumento guida. Che chiede prima di tutto consigli gerarchizzati, da lui più o meno condivisi, sulle cose che trova disponibili quando ha in mano la guida comprata.

I punteggi "assoluti" sono inapplicabili su una guida annuale, che già deve gestire cento variabili prima di pervenire a quel numerino sintetico.

E' evidente che restano dei limiti, specialmente per chi è abituato a ragionare anche in verticale, non solo in orizzontale, per i propri acquisti e le proprie valutazioni. Ma per metterci dentro anche questo, chi fa una guida dovrebbe avere la possibilità di rimettere mano sui punteggi delle guide già uscite ed esaurite. Perché la grandezza del Fiano 2010 rispetto al 2011, per rimanere all'esempio di Alex, si può manifestare subito ma anche a distanza di qualche mese o addirittura qualche anno.

E dato che la macchina del tempo non è stata ancora inventata, la scelta resta obbligata e bisognerebbe solo affiancare strumenti adatti e curati che raccontino queste cose.
Nessuna delle principali guide italiane ha voluto puntare su una rivista o una testata web degna di questo nome dove proporre con continuità e rigore un lavoro di aggiornamento di questo tipo.
Paolo De Cristofaro

http://www.tipicamente.it/

Ci si può divertire anche senza alcool. Ma perché correre il rischio? (Roy Hodgson)

Auspico una guida che non metta i vini DRC al vertice. Sarà la migliore. (Edoardo Francvino)
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda gp » 09 ott 2014 12:46

de magistris ha scritto:E dato che la macchina del tempo non è stata ancora inventata, la scelta resta obbligata e bisognerebbe solo affiancare strumenti adatti e curati che raccontino queste cose.
Nessuna delle principali guide italiane ha voluto puntare su una rivista o una testata web degna di questo nome dove proporre con continuità e rigore un lavoro di aggiornamento di questo tipo.

Sante parole! :D
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda vinogodi » 09 ott 2014 13:23

de magistris ha scritto:...io credo che il metodo ben sintetizzato da Alex sia l'unico veramente possibile, specialmente se consideriamo l'utente finale dello strumento guida. Che chiede prima di tutto consigli gerarchizzati, da lui più o meno condivisi, sulle cose che trova disponibili quando ha in mano la guida comprata.

I punteggi "assoluti" sono inapplicabili su una guida annuale, che già deve gestire cento variabili prima di pervenire a quel numerino sintetico.

E' evidente che restano dei limiti, specialmente per chi è abituato a ragionare anche in verticale, non solo in orizzontale, per i propri acquisti e le proprie valutazioni. Ma per metterci dentro anche questo, chi fa una guida dovrebbe avere la possibilità di rimettere mano sui punteggi delle guide già uscite ed esaurite. Perché la grandezza del Fiano 2010 rispetto al 2011, per rimanere all'esempio di Alex, si può manifestare subito ma anche a distanza di qualche mese o addirittura qualche anno.

E dato che la macchina del tempo non è stata ancora inventata, la scelta resta obbligata e bisognerebbe solo affiancare strumenti adatti e curati che raccontino queste cose.
Nessuna delle principali guide italiane ha voluto puntare su una rivista o una testata web degna di questo nome dove proporre con continuità e rigore un lavoro di aggiornamento di questo tipo.

...parlarne significa l'opportunità di confrontarsi per migliorare, anche di chi è organismo preposto al giudizio sia esso singolo che componente una commissione. Ti ripeto: una delle carenze di oggi delle guide, proprio per questo sono in grande crisi, è la difformità di giudizio , i troppo chiari orientamenti e i pregiudizi che ne derivano, quindi una parziale perdita di credibilità : oltre al fatto che il web ha dato una mano determinante al loro affossamento perchè si è allargato a dismisura il bacino di utenza culturale di chi utilizza questo strumento, più veloce e meno macchinoso. Hai detto bene sulla gerarchizzazione che pretende chi legge, non una massificazione o una generalizzazione del premio a prescindere da indirizzi della guida stessa oppure da parametri che esulano dalla chiarezza di intenti. Guarda che sulla difficoltà di comunicare o fare una guida sono pure io "persona a conoscenza dei fatti" , ma la coerenza o , meglio, l'incoerenza è una preda ferita inseguita che lascia una scia di sangue ben visibile ed è concupita da tanti predatori famelici. La gente è attratta dal giudizio di sintesi per il 97,58% dei casi sulla massa totale , sia esso il numerino inventato da Parker , sia se simbolico(dati che hanno in mano "TUTTE" le guide). Solo la scuola porthosiana aborriva tale dato di fatto e coerentemente ha sempre portato avanti un discorso ... narrativo letto compiutamente dai pochi amici e parenti . Buona parte apprezza comunque il retroscena dialettico che sottende il giudizio sintetico, non necessariamente numerico ma anche simbolico, furbata galattica per ridurre al minimo il rischio che il numero secco può comportare, a favore della categoria giudicante, perchè più relativo ad un intorno che ad un dato incontrovertibile. E' per questo che chi si avventura nel voto , lo ritengo un mezzo eroe che si da in pasto al pubblico ludibrio, perchè il numero è inappellabile, quando si parla di giudizio: o sei stato bravo o hai pestato una merda...
PS: io non sono a favore del voto secco. Cerco solo di far capire quali sono les trutture a cui ci si appoggia nella determinazione di un giudizio e cerco di capire io stesso quali possono esser limiti o distonie di una o dell'altra.
PPS: io leggevo Porthos, anzi , ne facevo parte , almeno di quel vecchio e glorioso forum scuola per tanti blogger che hanno poi invaso il web...
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda vinogodi » 09 ott 2014 13:26

gp ha scritto:
de magistris ha scritto:E dato che la macchina del tempo non è stata ancora inventata, la scelta resta obbligata e bisognerebbe solo affiancare strumenti adatti e curati che raccontino queste cose.
Nessuna delle principali guide italiane ha voluto puntare su una rivista o una testata web degna di questo nome dove proporre con continuità e rigore un lavoro di aggiornamento di questo tipo.

Sante parole! :D

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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda alexer3b » 09 ott 2014 15:57

Tante coccole al castoro anche da parte mia.

Alex
Oggi, in latino...l'ha pijata ar culo. (Romano ad honorem 08-10-2008)

... a Nossiter (come ai suoi compaesani) bisognerebbe spiegare che quando avrà capito l’importanza di usare il bidet sarà sempre troppo tardi… :lol: (anonimo 07-02-2012)
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda Andyele » 10 ott 2014 11:09

Due impressioni da chi c'era?
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il maestro
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda il maestro » 10 ott 2014 11:23

ho assaggiato vari vini (masseto, ornellaia, sassicaia, una marea di baroli, terlano, valentini.....)
con mio grande stupore il miglior vino assaggiato e stato il

1. vigna rionda 2008 massolino (porca vacca che buono...)

e nopn di poco...

2 bartolo mascarello e rinaldi
3 zyme amarone 2003

passiamo alle delusioni:

1. trinoro
2 giuseppe mascarello monprivato 2009

Logicamente sono tutte considerazioni mie personali
"finchè fui, sono e sarò in questo mondo,
ho bevuto, bevo e berrò sempre del vino."
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda benux » 10 ott 2014 12:15

paperofranco ha scritto:Nota a margine.
Il mio personale premio del cattivo gusto lo assegno all'azienda Pantaleone che ha chiamato "onirocep" il suo vino, che immagino sia un "pecorino".



ottimo il pecorino di Pantaleone secondo me uno dei più buoni anche se non ho ancora assaggiato quest'ultima annata.

il nome onirocep è dovuto al fatto che non potevano mettere il nome Pecorino in etichetta non rientrando nella doc per pochi km, una forma di protesta diciamo.
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda andrea » 10 ott 2014 15:04

de magistris ha scritto:Nessuna delle principali guide italiane ha voluto puntare su una rivista o una testata web degna di questo nome dove proporre con continuità e rigore un lavoro di aggiornamento di questo tipo.

Come no??? Il Vate lo fa... :mrgreen:
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Spedisco entro 5 giorni lavorativi, sempre che riesca a trovare i vini nel casino della mia cantina
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda paperofranco » 10 ott 2014 15:28

Alcune brevi considerazioni sparse da rassegna, quindi attendibili quanto si sa, tranne la prima.
Gran casino di gente, come al solito, ma calo sensibile di topa rispetto alle precedenti edizioni.
Nonostante la snocciolata di premi al Piemonte, devo dire che non c’è stato un barolo che mi abbia fatto davvero cappottare, e come al solito non sono riuscito ad assaggiare il Cascina Francia, ma non me ne importa. Trovo un tantino generoso il poker concesso a Roagna, il Paje vecchie viti 2009 è quello che mi è piaciuto di più, i due barolo Pira per niente, ma del resto è un’etichetta che non mi è mai piaciuta granché. In Piemonte mi ha invece colpito favorevolmente il Boca con un nome lungo di Sergio Barbaglia, veramente un bel vino. Scendendo dalle mie parti, mi sono molto piaciuti il brunello di Salvioni, quello di Pian delle Querci e il Poggio al Vento. In chianti, per me la riserva 2009 della principessa è inferiore alla 2008, senza scomodare la 2006 o addirittura l’inarrivabile 2004. Parlando di etichette che fanno molto poco “fico”, la riserva ’10 Lamole di Lamole è un altro vino che mi è piaciuto, e ho trovato interessante la riserva “Coltassala” di Volpaia, seppure con un’impronta moderna abbastanza evidente, ma è un vino che ha una certa personalità. Naturalmente ho assaggiato Biondi-Santi, e pur essendo d’accordo con delle illustrissime firme che ne hanno scritto in questo 3ad, che la riserva non sia niente di memorabile(ma per me non lo era neppure l’anno scorso), devo dire che in senso assoluto col rosso non c’è proprio partita, ma a favore della Riserva, a mio modestissimo parere. Come rosso mi è piaciuto quello di Siro Pacenti. Infine, una dedica al mio amico Gianni femminella: davvero ottimo il ciliegiolo maremmano di Camillo.
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda Andyele » 10 ott 2014 15:34

paperofranco ha scritto:Gran casino di gente, come al solito, ma calo sensibile di topa rispetto alle precedenti edizioni.


Sarà un caso che questo ha coinciso con il fatto che io ho smesso di andarci ed hai iniziato te? :roll:
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Re: Vini dell' Eccellenza Espresso

Messaggioda zampaflex » 10 ott 2014 16:32

andrea ha scritto:
de magistris ha scritto:Nessuna delle principali guide italiane ha voluto puntare su una rivista o una testata web degna di questo nome dove proporre con continuità e rigore un lavoro di aggiornamento di questo tipo.

Come no??? IL VATE lo fa... :mrgreen:


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