davidef ha scritto:
Fabrizio, vuoi dirmi che non riusciresti da nessuna altra parte ad imbastire una bevuta dove
10-11 vini sono nella fascia 70/89 con forbice di prezzo 40/60€
5-6 vini sono nella fascia 90-93 con forbice di prezzo 60/130€
3 vini sono sui 94-97 con fornice di prezzo 140/300€
mi sembra impossibile che non riesca a farlo in nessunaaltra zona dai, con tutto il bene che voglo ai vini di Langa che, sembrerà impossibile, bevo ed apprezzo anche io e li compero pure (quelli che avete stappato bene o male li ho in cantina al 70% ma ho anche altri che non avete messo e che potevano essere significativi, Bartolo Mascarello 1996 ad esempio era una bottiglia da testare a mio avviso, Brezza pure, ma avrei anche giocato con uno Sperss 1996 ma anche altri, vini che bene o male ho e bevo assieme a quelli che avete degustato voi
non me ne vorrano gli amici del thread "bordeaux di spessore".......
.......ad esempio, questi saranno anche compattamente intorno ai 90 punti, ma direi che siamo ampiamente sopra la forbice 30/130 euro no?
Direi piuttosto che siamo in quella 250/850.......

......e non ci sono over 94, come la mettiamo?
E ci sta praticamente solo il meglio......e non mi sembra ci fossero braccini corti al tavolo.
Provocazione per provazione eh.......
Andyele ha scritto:TENUTA SAN GUIDO Bolgheri Sassicaia ’97: naso mediterraneo, abbastanza dolce, quasi da Sant Emilion, leggero vegetale, pecca di mobilità. Bocca abbastanza risolta, setosa e succosa anche se non profondissima. 90/91
CHÂTEAU LAFITE-ROTHSCHILD Pauillac ’97: per me abbastanza pronto, con impatto piuttosto intenso, frutto ben maturo, dolce e abbastanza balsamico. Bocca succosa con buona bevibilità ma grip gustativo un po’ deficitario. 91+
CHÂTEAU LATOUR Pauillac ’97: naso sgombro da disturbanti note piraziniche che mi ricordavo su questo vino, molto balsamico, speziato, minerale con evidenti note di tabacco. La bocca è seria, completa, paga cmq l’annata non eccelsa con una complessità e persistenza non memorabili. 92+
CHÂTEAU HAUT-BRION Pessac-Léognan ’01: naturalmente ancora molto giovane, frutto rosso e nero in evidenza con interesanti accenni balsamici e di tabacco. Bocca con ancora un filo di astringenza, acidità importante e persistenza abbastanza lunga. 91+
CHÂTEAU PICHON-LONGUEVILLE COMTESSE DE LALANDE ’88: al naso è elegante, di buona intensità e balsamicità. In bocca emerge un po’ di vegetale ed un tannino un filo asciugante. Bevibilità cmq discreta. 88
CHÂTEAU MARGAUX Margaux ’88: vino della giornata. Fascino e nobiltà. Radici, sigaro, estremamente balsamico, elegante, raffinato, dolce, tabacco biondo, vegetale non pervenuto. In bocca scivola elegante, forse un filo esile e con poco spessore tattile ma con una affascinante affumicatura e grande bevibilità. 94
CHÂTEAU MOUTON-ROTHSCHILD Pauillac ’78: bella prestazione del Mouton in annata debole. Naso potente, bello, balsamico, esce poi fuori il caffè, il tabacco, una leggerissima volatile, frutto nero tipo mora ed anche note ematiche. Il sorso è gradevole, buona acidità, abbastanza lungo e persistente. 93+
CHÂTEAU CHEVAL BLANC Saint-Émilion ’69: molto aristocratico, sussurrato, tutto su note soffuse e affumicate, radici, sigaro, fiori secchi. In bocca è molto asciutto ed essenziale (per me fin troppo) con un tannino ancora percepibile. 91
CHÂTEAU MARGAUX Margaux ’66: anche qui predomina l’eleganza, buona intensità e pulizia in un contesto balsamico e radicioso. La bocca è abbastanza viva ma non proprio scalpitante, alla lunga cede un po’ e rimane una grande acidità a scapito della succosità del sorso. 91+
...non può superare un certo delta, altrimenti, scusassero, uno dei due non ci ha capito un cazzo di quel vino(vinogodi)
La valutazione è oggettiva a meno di un delta (limitato, diciamo circa 5 punti) dovuto alla inevitabile componente soggettiva(fufluns)