Diario economico

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tenente Drogo
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 08 lug 2026 14:52

zampaflex ha scritto:Ah l'Italia è in crisi! Beh...

https://www.youtube.com/watch?v=8MOaOhJUX-c

"La Finlandia CROLLA peggio dell'Italia: la crisi farà fuori anche la mia gelateria?"


ma chi è 'sto soggettone?
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

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zampaflex
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 08 lug 2026 18:03

tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Ah l'Italia è in crisi! Beh...

https://www.youtube.com/watch?v=8MOaOhJUX-c

"La Finlandia CROLLA peggio dell'Italia: la crisi farà fuori anche la mia gelateria?"


ma chi è 'sto soggettone?


Un italiano che è andato a cercare fortuna colà più di dieci anni fa; essendo gelataio, ha aperto in proprio una gelateria.
Quanto riferisce sulla situazione economica locale, lavorando nella capitale, ha decisamente peso, ben più che come aneddotica.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 08 lug 2026 18:55

Qui https://www.oecd.org/en/publications/oecd-employment-outlook-2026_7e710f54-en.html trovate l'Employment Outlook, ponderoso tomo annuale dell'OCSE che analizza il mercato del lavoro mondiale.

Per quanto ci riguarda annota che:
- in tutto il mondo il tasso di disoccupazione tra i neolaureati cresce lentamente, ma cresce stabilmente, da dieci anni
- più una nazione importa prodotti da paesi esportatori di beni a basso valore, più aumenta la disoccupazione
- l'Italia è il paese sviluppato col secondo più ampio divario di occupazione tra regione più e meno sviluppata (primo il Canada)
- negli ultimi cinque anni gli stipendi in Italia hanno perso il 6% del potere di acquisto per colpa del mix inflazione/imposte sul reddito/rinnovi contrattuali scarsi; sulla prima un governo non può fare niente, sulla seconda ha colpe precise, sulla terza si riversa la responsabilità di un sistema paese che predilige la piccole (e inefficiente) azienda
- la discesa del tasso di disoccupazione da noi è fenomeno quasi unico al mondo per ampiezza; ma come ho già detto, tale discesa si è verificata non attraverso un aumento dei lavoratori in settori ben pagati (industria), bensì nei servizi, notoriamente volatili, con scarso potenziale di crescita della produttività e con retribuzioni nella fascia bassa
- la percentuale di aziende che non intendono ridurre il personale nonostante un calo dell'attività ("labour hoarding") ci colloca quasi in fondo alla classifica in Europa
- lo spostamento dell'attività economica italiana nei servizi produce sì un aumento della occupazione, ma per sua natura fa calare la produttività globale, non essendo purtroppo compensata da una adeguata vivacità della manifattura; e dove non c'è aumento della produttività non c'è spazio per aumenti salariali
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 10 lug 2026 10:26

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 16 lug 2026 07:57

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 20 lug 2026 14:13

Il turismo italiano vola, i salari
no. L’anno scorso il settore ha re-
gistrato numeri da record: 477
milioni di presenze, oltre 57 miliar-
di di euro di spesa dei visitatori
stranieri e un avanzo della bilancia
turistica di quasi 23 miliardi.
Trend confermato quest’anno.
«Una macro industria in pieno fer-
mento», si esaltava qualche giorno
fa il ministro del Turismo Gian Mar-
co Mazzi. Ma i due milioni di lavora-
tori che alimentano questa cresci-
ta guadagnano in media meno del-
la metà della retribuzione dei di-
pendenti privati italiani. È da que-
sto paradosso che parte lo studio
della Filcams Cgil: «L’Italia va in fe-
rie. Chi la tiene aperta vive con
11mila euro all’anno».
Nel settore terziario – che oltre
al turismo comprende il commer-
cio e i servizi – lavorano circa 10 mi-
lioni di persone. Secondo la Fil-
cams, quasi la metà, il 45% ha un
reddito da lavoro sotto la soglia del-
la povertà. Nel solo turismo la quo-
ta sale a circa sette su dieci. Qui tra
il 2019 e il 2024 gli occupati sono
aumentati del 13%, meno soltanto
che nelle costruzioni (+37%) meglio
di trasporti (+9,5%), commercio
(+8,9%) e industria (+4%). Oggi il tu-
rismo impiega 2,06 milioni di per-
sone: oltre un milione e mezzo lavo-
rano nella ristorazione, quasi 450
mila nell’alloggio, il resto tra agen-
zie di viaggio, tour operator e servi-
zi turistici. Eppure la retribuzione
media si ferma a 62 euro al giorno,
contro i 90 del commercio, i 99 del-
l’intera economia e i 119 dell’indu-
stria. Nei pubblici esercizi scende
addirittura a 56 euro. Anche all’in-
terno del comparto il divario è net-
to: negli alberghi la retribuzione
media annua sfiora i 14mila euro,
nelle agenzie di viaggio supera i
21mila, mentre bar e ristoranti pre-
cipitano a 10.412 euro. Il lavoro po-
vero riguarda una lavoratrice su
due e il 37% degli uomini e sale al
59% nel Mezzogiorno, contro una
quota compresa tra il 36 e il 40%
nel Nord. Tra le donne nel Sud su-
pera l’85%.
A comprimere i redditi è soprat-
tutto il part-time. Nel turismo ri-
guarda il 58% dei rapporti di lavo-
ro, contro il 33% della media nazio-
nale. Nella ristorazione arriva al
66%. Ma il tempo parziale non è più
soltanto il contratto dei lavoratori
stagionali. È ormai una caratteristi-
ca anche del lavoro stabile: interes-
sa il 70% delle donne assunte a tem-
po indeterminato e oltre la metà
degli uomini.
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