LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda zampaflex » 09 lug 2026 08:49

Versio - Barbaresco 2016

Approfittando di una fuga in montagna sono riuscito a bermi un rosso come Dio comanda, in forma smagliante e rutilante di frutti rossi e spezie: solare! Il tannino è ancora un po' rustichello, necessita di anni di polimerizzazione. Intravedo l'orizzonte degli eventi: se ora che il tannino si risolvesse, perdesse la gioia fruttifera?

:D :D :D :) ++
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Chef1984
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda Chef1984 » 09 lug 2026 11:07

zampaflex ha scritto:Tenuta Selvadolce - VB1 VV 2021

Azienda scoperta a Cerea. Vermentino da vigne vecchie, qui in versione macerata. Ecco, tale macerazione non rispetta la materia rendendo il sorso prima intrigante, poi importante, poi stucchevole. Conserva sapidità e tipicità, restano una buona materia prima ma una idea da affinare (la 2023 è piaciuta di più).

:D :D :D +

Envinate - Ycoden-daute-isora Benje 2019

Ecco, ora posso dire che il Palomino rivaleggia col Melon per il vitigno più inutile del pianeta. Almeno in questo risultato. Non sa di niente, veicola solo una scabra ed asciutta mineralità. Noiosissimo. Per i ciucciasassi.

:D :D :D


Ciucciasassi me la segno!!
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda Nexus1990 » 09 lug 2026 11:55

Chef1984 ha scritto:
zampaflex ha scritto:Tenuta Selvadolce - VB1 VV 2021

Azienda scoperta a Cerea. Vermentino da vigne vecchie, qui in versione macerata. Ecco, tale macerazione non rispetta la materia rendendo il sorso prima intrigante, poi importante, poi stucchevole. Conserva sapidità e tipicità, restano una buona materia prima ma una idea da affinare (la 2023 è piaciuta di più).

:D :D :D +

Envinate - Ycoden-daute-isora Benje 2019

Ecco, ora posso dire che il Palomino rivaleggia col Melon per il vitigno più inutile del pianeta. Almeno in questo risultato. Non sa di niente, veicola solo una scabra ed asciutta mineralità. Noiosissimo. Per i ciucciasassi.

:D :D :D


Ciucciasassi me la segno!!

Se hai la zeppola rischia di sembrare un’offesa politicamente scorretta
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda piergi » 09 lug 2026 14:27

LibeDeOro ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
LibeDeOro ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
LibeDeOro ha scritto:
Non conosco la diatriba in questione, ma se devo farmi un'idea penso più si riferisca al livello delle bevute di Vinogodi...che, beato lui, mediamente stappa roba molto importante.

Posto che, leggendo e basta, pur constatando che magari quella sensazione da Marchese del Grillo possa anche trasparire (senza offesa, Vinogodi), credo che la comunicazione esclusivamente scritta non si presti alla catalogazione/conoscenza di una persona e quindi bisognerebbe andarci con i piedi di piombo.
Etichettare gli altri in questi termini fa molto invidia del pene e scarsa soddisfazione di ciò che si ha.

Nel mio piccolo (non mi riferisco al pene :D ), stappo ciò che posso permettermi, leggo con contentezza fanciullesca le descrizioni di bottiglie che probabilmente non berrò mai e mi va bene così.

No ma non mi riferivo a Marco, per carità. Dico che, in generale, tutti quanti noi appassionati, chi più chi meno, siamo dei bevitori di etichette. Poi questa locuzione è divenuta spauracchio dell’ostentazione di uno status symbol che al “vero” (doverose le virgolette) appassionato non interessa. Ma se ne facciamo una questione semantica, bere (anche) l’etichetta non è una cosa estranea a nessun appassionato, e anzi è importante che sia così, perché il vino non è solo una bevanda/alimento ma una parte della nostra cultura, quindi non si può scindere il piacere del liquido in sé dal piacere di bere quel vino di quella azienda in quella annata. È perfettamente naturale che in quello che Paolo Socci chiama il “piacere intellettuale” della degustazione partecipi anche questo aspetto legato all’importanza dell’etichetta, alla sua storia, alla sua esclusività, etc, etc, etc…


Mah, non saprei.
Personalmente (e come la maggioranza qui dentro...luogo che però capisco essere un'eccezione) se devo bere un Franciacorta di Bellavista mi bevo un Radici di Paltrinieri.
O preferisco un 906 di Picariello ad un Vespa Bianco di Bastianich.
E molte volte spendo anche meno.
Quindi non necessariamente si è bevitori di etichette.

Come ti dicevo, questa è un'isola felice sotto tanti punti di vista, ma spesso beviamo bottiglie "di nome" perché il nome coincide con la qualità maggiore nello stesso segmento di prezzo.
Tralasciando gli estremi e le eccezioni, chiaramente.

Che il nome coincida, in tanti casi, e soprattutto nelle bevute dei forumisti, con una qualità maggiore, sono pienamente d’accordo. Però per un appassionato non c’è alcun “piacere intellettuale” a bere Bellavista o Bastianich come il “comune bevitore”, ma può averlo, mutatis mutandis, bere (senza scomodare nomi inavvicinabili tipo Romanèe Conti e simili) un Brunello di Franco Biondi-Santi, o un Barolo di Bartolo Mascarello, una Côte-Rôtie di Jamet, un Grand cru di Borgogna e così via
P.S. 906 di Picariello fa il culo anche a parecchia Borgogna altro che Bastianich :D


Noi siamo dei privilegiati; beviamo un Cote Rotie di Jamet non perché sia un nome (vino che per una buona percentuale di coloro che bevono risulta sconosciuto), ma perché un discreto VdM.
E quand'anche ci trovassimo di fronte ad uno che è più erudito, potremmo tranquillamente sfidarlo a dirci che bere quel vino è cerca l'etichetta e non la qualità.

Passando a cose serie e invadendo ancora di più uno spazio inappropriato...da domenica 12 a sabato 18 sarò a Marina di Camerota (non proprio dalle tue parti, ma neanche lontano).
Consigli per fare un salto in cantine meritevoli o ristoranti validi?

Mi pare che proprio a Camerota, estrema propaggine cilentana, ci sia l'azienda "Donna Clara", abbastanza sconosciuta ma produttrice di vini molto godibili e territoriali (soprattutto i bianchi)
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda LibeDeOro » 09 lug 2026 17:54

piergi ha scritto:
LibeDeOro ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
LibeDeOro ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:No ma non mi riferivo a Marco, per carità. Dico che, in generale, tutti quanti noi appassionati, chi più chi meno, siamo dei bevitori di etichette. Poi questa locuzione è divenuta spauracchio dell’ostentazione di uno status symbol che al “vero” (doverose le virgolette) appassionato non interessa. Ma se ne facciamo una questione semantica, bere (anche) l’etichetta non è una cosa estranea a nessun appassionato, e anzi è importante che sia così, perché il vino non è solo una bevanda/alimento ma una parte della nostra cultura, quindi non si può scindere il piacere del liquido in sé dal piacere di bere quel vino di quella azienda in quella annata. È perfettamente naturale che in quello che Paolo Socci chiama il “piacere intellettuale” della degustazione partecipi anche questo aspetto legato all’importanza dell’etichetta, alla sua storia, alla sua esclusività, etc, etc, etc…


Mah, non saprei.
Personalmente (e come la maggioranza qui dentro...luogo che però capisco essere un'eccezione) se devo bere un Franciacorta di Bellavista mi bevo un Radici di Paltrinieri.
O preferisco un 906 di Picariello ad un Vespa Bianco di Bastianich.
E molte volte spendo anche meno.
Quindi non necessariamente si è bevitori di etichette.

Come ti dicevo, questa è un'isola felice sotto tanti punti di vista, ma spesso beviamo bottiglie "di nome" perché il nome coincide con la qualità maggiore nello stesso segmento di prezzo.
Tralasciando gli estremi e le eccezioni, chiaramente.

Che il nome coincida, in tanti casi, e soprattutto nelle bevute dei forumisti, con una qualità maggiore, sono pienamente d’accordo. Però per un appassionato non c’è alcun “piacere intellettuale” a bere Bellavista o Bastianich come il “comune bevitore”, ma può averlo, mutatis mutandis, bere (senza scomodare nomi inavvicinabili tipo Romanèe Conti e simili) un Brunello di Franco Biondi-Santi, o un Barolo di Bartolo Mascarello, una Côte-Rôtie di Jamet, un Grand cru di Borgogna e così via
P.S. 906 di Picariello fa il culo anche a parecchia Borgogna altro che Bastianich :D


Noi siamo dei privilegiati; beviamo un Cote Rotie di Jamet non perché sia un nome (vino che per una buona percentuale di coloro che bevono risulta sconosciuto), ma perché un discreto VdM.
E quand'anche ci trovassimo di fronte ad uno che è più erudito, potremmo tranquillamente sfidarlo a dirci che bere quel vino è cerca l'etichetta e non la qualità.

Passando a cose serie e invadendo ancora di più uno spazio inappropriato...da domenica 12 a sabato 18 sarò a Marina di Camerota (non proprio dalle tue parti, ma neanche lontano).
Consigli per fare un salto in cantine meritevoli o ristoranti validi?

Mi pare che proprio a Camerota, estrema propaggine cilentana, ci sia l'azienda "Donna Clara", abbastanza sconosciuta ma produttrice di vini molto godibili e territoriali (soprattutto i bianchi)


Sì, a quanto ho visto è a pochi minuti di macchina!
Tks!
"I vincenti trovano sempre una strada, i perdenti trovano sempre una scusa" JFK.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda Spectator » 10 lug 2026 11:05

LibeDeOro ha scritto:
piergi ha scritto:
LibeDeOro ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
LibeDeOro ha scritto:
Mah, non saprei.
Personalmente (e come la maggioranza qui dentro...luogo che però capisco essere un'eccezione) se devo bere un Franciacorta di Bellavista mi bevo un Radici di Paltrinieri.
O preferisco un 906 di Picariello ad un Vespa Bianco di Bastianich.
E molte volte spendo anche meno.
Quindi non necessariamente si è bevitori di etichette.

Come ti dicevo, questa è un'isola felice sotto tanti punti di vista, ma spesso beviamo bottiglie "di nome" perché il nome coincide con la qualità maggiore nello stesso segmento di prezzo.
Tralasciando gli estremi e le eccezioni, chiaramente.

Che il nome coincida, in tanti casi, e soprattutto nelle bevute dei forumisti, con una qualità maggiore, sono pienamente d’accordo. Però per un appassionato non c’è alcun “piacere intellettuale” a bere Bellavista o Bastianich come il “comune bevitore”, ma può averlo, mutatis mutandis, bere (senza scomodare nomi inavvicinabili tipo Romanèe Conti e simili) un Brunello di Franco Biondi-Santi, o un Barolo di Bartolo Mascarello, una Côte-Rôtie di Jamet, un Grand cru di Borgogna e così via
P.S. 906 di Picariello fa il culo anche a parecchia Borgogna altro che Bastianich :D


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E quand'anche ci trovassimo di fronte ad uno che è più erudito, potremmo tranquillamente sfidarlo a dirci che bere quel vino è cerca l'etichetta e non la qualità.

Passando a cose serie e invadendo ancora di più uno spazio inappropriato...da domenica 12 a sabato 18 sarò a Marina di Camerota (non proprio dalle tue parti, ma neanche lontano).
Consigli per fare un salto in cantine meritevoli o ristoranti validi?

Mi pare che proprio a Camerota, estrema propaggine cilentana, ci sia l'azienda "Donna Clara", abbastanza sconosciuta ma produttrice di vini molto godibili e territoriali (soprattutto i bianchi)


Sì, a quanto ho visto è a pochi minuti di macchina!
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Se sei in..zona,a Giungano,meno di 1 ora da Camerorota,trovi la cantina di Luigi Maffini.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2026

Messaggioda LibeDeOro » 10 lug 2026 13:21

Spectator ha scritto:
LibeDeOro ha scritto:
piergi ha scritto:
LibeDeOro ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
Che il nome coincida, in tanti casi, e soprattutto nelle bevute dei forumisti, con una qualità maggiore, sono pienamente d’accordo. Però per un appassionato non c’è alcun “piacere intellettuale” a bere Bellavista o Bastianich come il “comune bevitore”, ma può averlo, mutatis mutandis, bere (senza scomodare nomi inavvicinabili tipo Romanèe Conti e simili) un Brunello di Franco Biondi-Santi, o un Barolo di Bartolo Mascarello, una Côte-Rôtie di Jamet, un Grand cru di Borgogna e così via
P.S. 906 di Picariello fa il culo anche a parecchia Borgogna altro che Bastianich :D


Noi siamo dei privilegiati; beviamo un Cote Rotie di Jamet non perché sia un nome (vino che per una buona percentuale di coloro che bevono risulta sconosciuto), ma perché un discreto VdM.
E quand'anche ci trovassimo di fronte ad uno che è più erudito, potremmo tranquillamente sfidarlo a dirci che bere quel vino è cerca l'etichetta e non la qualità.

Passando a cose serie e invadendo ancora di più uno spazio inappropriato...da domenica 12 a sabato 18 sarò a Marina di Camerota (non proprio dalle tue parti, ma neanche lontano).
Consigli per fare un salto in cantine meritevoli o ristoranti validi?

Mi pare che proprio a Camerota, estrema propaggine cilentana, ci sia l'azienda "Donna Clara", abbastanza sconosciuta ma produttrice di vini molto godibili e territoriali (soprattutto i bianchi)


Sì, a quanto ho visto è a pochi minuti di macchina!
Tks!


Se sei in..zona,a Giungano,meno di 1 ora da Camerorota,trovi la cantina di Luigi Maffini.


Eh...non sarebbe male.
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