Parliamo di guerra

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

littlewood
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 23 mag 2026 13:02

l'oste ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:Mariupol in Ucraina è stata semidistrutta, i russi hanno fatto 88.000 vittime, più che a Gaza, eppure non ha destato lo stesso sdegno

un giorno farò un post sull'Unione Sovietica, su Stalin, sulla risoluzione ONU del 1947, sull'Unità a quei tempi, sul KGB nel 1964 ...

ma non oggi

Bravo.
Già che ci sei, scrivi anche un post sui 10 milioni di morti causati da Leopoldo del Belgio in Congo e sui più di 50 milioni di nativi sterminati dagli americani

Bravo fai un post sui milioni di morti dell'olodomor....ehhh ma bisogna festeggiare il coraggio EROICO dei flottilleros! HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 23 mag 2026 14:17

l'oste ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:Mariupol in Ucraina è stata semidistrutta, i russi hanno fatto 88.000 vittime, più che a Gaza, eppure non ha destato lo stesso sdegno

un giorno farò un post sull'Unione Sovietica, su Stalin, sulla risoluzione ONU del 1947, sull'Unità a quei tempi, sul KGB nel 1964 ...

ma non oggi

Bravo.
Già che ci sei, scrivi anche un post sui 10 milioni di morti causati da Leopoldo del Belgio in Congo e sui più di 50 milioni di nativi sterminati dagli americani


e la strage degli Ugonotti dove la mettiamo?
e Spartaco e la rivolta degli schiavi trucidati dai romani?
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 23 mag 2026 19:18

i membri della Flottiglia arrivano a Bilbao e vengono malmenati dalla polizia spagnola

Sanchez dimettiti!

https://youtu.be/OwuyfXKgbio?is=dM8ASCBz9ACGK-7f
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 23 mag 2026 20:42

stavano bloccando il gate degli arrivi
la polizia li ha invitati a spostarsi
hanno fatto resistenza e i poliziotti baschi hanno iniziato a menare
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 23 mag 2026 20:56

tenente Drogo ha scritto:stavano bloccando il gate degli arrivi
la polizia li ha invitati a spostarsi
hanno fatto resistenza e i poliziotti baschi hanno iniziato a menare

Quattro attivisti coglioni (giustamente arrestati) e quattro poliziotti nervosi. In Italia ad ogni manifestazione si dimetterebbe il governo intero.

Ormai invece della luna non guardi più nemmeno il dito ma l'ascella.
A senso unico, ossessionato e terrorizzato dalla "sinistra" perché fanno il campo largo coi 5stelle (hai scritto in un post precedente "piuttosto la meloni" dimenticando che tiene con sè lo sciacallo verde per avere i numeri di una baraccopoli) ma non commenti o vai leggero con le peggio inciviltà di kippah e spada.
L'obbiettività, i numeri, l'importanza e il peso di un fatto buttati in favore del sensazionalismo.
Ogni mattino il tenente si sveglia e inizia a cercare qualcosa di negativo sui "compagni".
Sei passato dal Foglio a Libero?
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 23 mag 2026 22:24

l'oste ha scritto:Sei passato dal Foglio a Libero?


mo' te ce mando ...

ma scherzi a parte, la Russia si è inventata che l'Ucraina usa i paesi baltici per inviare droni sul suo (della Russia) territorio

indovinate qual è il quotidiano e qual è il movimento politico che rilancia questa bufala

l'ho detto mille volte: la cosa più importante è che questa gente non torni al governo

è vero che dall'altra parte c'è Salvini, ma il resto del centrodestra riesce a emarginarlo
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 23 mag 2026 22:52

tenente Drogo ha scritto:

l'ho detto mille volte: la cosa più importante è che questa gente non torni al governo

è vero che dall'altra parte c'è Salvini, ma il resto del centrodestra riesce a emarginarlo


Il resto del centrodestra intendi Pitonessa, Dalmastro, Bignami, Larussas, Tajani, Craxi, Piantadosi, Giuli, Caldarone, NorDio, Bortoluzzi, Urso, Lollo....

Come numero nei 5stelle ci sono meno impresentabili, anche secondo la legge.
Devono però concludere un programma condiviso e firmarlo tutti, il difficile è questo.
Dopo basta dare un ruolo importante alla vanità di Conte, ministro degli esteri, così sta fuori dai maroni. Lui non tradisce, al limite media finto cristianamente, non è come i giuda Bertinotti o Renzi (purtroppo servirebbe anche il suo quasi 3%).
Qualunque compromesso comunque per non rivedere gli incapaci illusionisti fascioleghisti ma alla fine imbarcando anche il generale Vannaccioni la sfangheranno i tuoi preferiti.
Auguri a-la-là.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 23 mag 2026 23:03

Conte ministro degli esteri ... con questa "hai vinto l'internet" e io mi ritiro

sospetto che i lettori si stiano annoiando
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 25 mag 2026 11:39

farà storcere il naso a qualcuno questa testimonianza di Erri De Luca

"L’arrivo di Erri De Luca la prossima settimana all’International Writers Festival di Mishkenot Sha’ananim a Gerusalemme, con il sostegno della Jerusalem Foundation, non è una tappa del tour promozionale di uno scrittore internazionale. E’ un atto di allineamento morale contro i venti dominanti”. Così il giornale Israel Hayom. La direttrice del festival, Julia Fermentto-Tzaisler, quest’anno aveva invitato il Nobel sudafricano J.M. Coetzee, una delle figure più acclamate della letteratura contemporanea, che però ha deciso di boicottare Israele. De Luca prenderà parte all’incontro “From Naples to Jerusalem”, che prevede un dialogo con il professore universitario Uri S. Cohen sul clima letterario e culturale dell’Italia contemporanea, oltre che sulle opere dell’autore partenopeo e sul suo nuovo libro che sarà presto pubblicato in ebraico. “Non è solo un romanziere e poeta di riferimento, ma anche un attivista sociale, che parla yiddish ed ebraico antico, che ha tradotto la Bibbia in modo unico” è la descrizione di De Luca che si può leggere sulle pagine ufficiali del festival.
“In Italia, e in gran parte dell’occidente oggi, sionista è una maledizione” dice a Israel Hayom. “Un insulto che ti lanciano per segnare i confini di ciò che è inaccettabile. Per me il sionismo è il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria. Chiunque riconosca il diritto di Israele a esistere qui, chiunque veda due entità vivere fianco a fianco, è già sionista per questo fatto stesso. In Europa ci sono molte persone che la pensano così ma hanno paura della loro stessa ombra. Non sanno di essere sionisti. Io lo dico ad alta voce, e non mi importa del prezzo’. Recentemente ha corrisposto con la sua amica, la cantante Achinoam Nini. Lei gli ha chiesto di partecipare a un evento che sta organizzando a Firenze a luglio. De Luca non ha cercato di smussare gli spigoli per compiacere qualcuno e ha posto una condizione morale esplicita. ‘Le ho detto: sarò felice di venire, ma sono sionista. Non sono capace di sedermi nella stessa stanza o condividere un palco con persone che desiderano che Israele venga cancellato dalla mappa. E, cosa più importante, non collaborerò con nessun evento o forum in cui si parli di genocidio in riferimento a Gaza’”.
L’uso del termine “genocidio” suscita in lui una profonda rabbia grammaticale. “So benissimo cosa sia un genocidio, e applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale. Ciò che è accaduto a Gaza è una guerra brutale e moderna, in cui il numero di vittime civili è enorme e terribile perché quando si combatte in uno spazio urbano denso, tra scuole e ospedali, la popolazione paga sempre il prezzo più alto. Lo abbiamo visto a Mosul, a Raqqa e a Mariupol. E’ l’effetto inevitabile del combattere un nemico che si trincera tra i propri civili. E’ terribile, ma non è genocidio”. La migliore prova dell’assurdità, dice, sta nel movimento operativo delle Forze di Difesa Israeliane. “Se l’obiettivo dell’esercito fosse lo sterminio di un popolo, aveva un bersaglio perfettamente immobile, dato che l’intera popolazione era concentrata dentro la città. Il fatto che Israele abbia ripetutamente spostato la popolazione civile, da nord a sud e da sud a nord, per allontanarla dalle zone di combattimento attivo, rende questa accusa vuota. Non si basa su fatti o osservazioni, ma su un chiaro desiderio di insultare Israele e di ferirne la legittimità.”. Ha quindi chiarito a Nini di non essere disposto "a fare da ornamento intellettuale a gruppi che usano queste parole”.
La solitudine non spaventa Erri De Luca. Guarda con cortese disprezzo l’establishment culturale italiano, che ora cerca di punirlo con il silenzio o l’ostracismo. “Gli insulti della cricca letteraria non mi toccano. Sono volontariamente isolato dal mondo culturale italiano da un quarto di secolo. Non ho mai accettato di partecipare a premi letterari, né come candidato, né come giudice, né come ornamento. Non mi interessano le piccole conventicole, la politicizzazione a buon mercato delle case editrici. Quando una persona è appoggiata a una parete di roccia, non ha bisogno di un critico letterario che tenga la corda”. L’amore quasi mistico di De Luca per la lingua ebraica, la Bibbia e la cultura ebraica, e di conseguenza per Israele, sembra a prima vista un enigma letterario senza radici. E’ nato a Napoli, cresciuto in una famiglia cattolica e non è stato esposto nell’infanzia a nessun filo biologico di connessione. Questo enigma ha turbato non solo i suoi lettori, ma anche i suoi cari. “La guerra, la distruzione di Napoli e lo sterminio degli ebrei europei sono gli eventi in cui mi sono sentito coinvolto e personalmente impegnato, nel profondo”.
Quando l’orrore è arrivato la mattina del 7 ottobre, De Luca ha seguito i resoconti dalla sua casa isolata, con la comprensione immediata che qualcosa nei vecchi sistemi concettuali era completamente crollato. La sua analisi degli eventi non è politica e non si traduce nei cliché familiari dei media stranieri. “La prima cosa che mi ha colpito quella mattina è stata l’assoluta mancanza di preparazione, l’allarmante assenza di difesa militare nella zona. Non c’era difesa lì. La risposta iniziale è stata interamente sulle spalle di singoli individui che hanno mostrato una selvaggia ingegnosità e hanno combattuto da soli contro la morte. Ma oltre al fallimento operativo o di intelligence tattica, sono convinto che ci sia stata una ‘ignoranza volontaria’ da parte del vostro governo. C’è stato un rifiuto cosciente e profondo di capire la situazione, e il risultato è stato il prezzo più terribile di tutti, qualcosa che non si sarebbe nemmeno potuto immaginare”. Ciò che rende il massacro del 7 ottobre ancora più orribile e distinto nella lunga storia delle persecuzioni degli ebrei, secondo De Luca, è l’elemento del rapimento di civili.
“Sento gente usare il termine pogrom, ma ciò che è accaduto qui è stato peggiore e più sofisticato di un pogrom. Nei classici pogrom europei i rivoltosi non prendevano ostaggi su questa scala. Venivano, uccidevano, distruggevano e se ne andavano. Qui l’uso massiccio di ostaggi e la loro detenzione nelle gallerie aggiungono una dimensione di crudeltà pianificata e razionale che rende questo evento qualcosa di brutto e diverso da tutto ciò che abbiamo conosciuto nella storia moderna”. Sente che “Israele sta combattendo ora quella che è assolutamente l’ultima guerra nella struttura a noi familiare, a Gaza, in Libano e in Iran. Dovete cercare di liberarvi di Hamas e Hezbollah politicamente e operativamente, e vedo piccoli segnali che questo è possibile. Il fatto che si siano tenute recentemente elezioni locali a Deir al-Balah per la prima volta in 20 anni, e che Hamas non abbia avuto posto né piede in esse, mostra che c’è la possibilità che il popolo palestinese capisca di doversi liberare di loro per sopravvivere”.
Per spiegare il paradosso per cui la libertà interna nasce proprio dalla sconfitta esterna, De Luca torna all’Italia della Seconda guerra mondiale. “L’Italia è riuscita a liberarsi del fascismo di Mussolini solo perché ha perso completamente la guerra e perché le forze alleate, gli americani, gli inglesi e anche la Brigata ebraica, hanno occupato il paese. Nessun popolo può liberarsi da solo di un regime totalitario interno senza uno shock esterno schiacciante. Guardate cosa è successo in Spagna: Franco non è entrato nella guerra mondiale, non è stato sconfitto militarmente, e quindi il fascismo è sopravvissuto indisturbato fino agli anni 70. Lo stesso è accaduto in Argentina. La dittatura militare della giunta è caduta solo dopo aver perso la guerra delle Falkland contro i britannici. C’è un momento storico in cui un gruppo o un popolo può essere redento e liberato solo attraverso la sconfitta militare dei suoi leader tirannici. E’ quello che sta accadendo ora a Gaza, ed è l’unica possibilità di un vero cambiamento nella regione."
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Trabateo » 25 mag 2026 15:13

"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle, la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori"

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PS: la versione di Luca Carboni lo farà rigirare nella tomba
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 30 mag 2026 16:52

I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Nexus1990 » 30 mag 2026 21:23

Trabateo ha scritto:"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle, la guerra tra i soli
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PS: la versione di Luca Carboni lo farà rigirare nella tomba

Gran pezzo. Non ho sentito la versione di Luca Carboni, a questo punto non so se la recupererò :mrgreen:
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 31 mag 2026 07:55

Trabateo ha scritto:"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
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PS: la versione di Luca Carboni lo farà rigirare nella tomba

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda fly666 » 31 mag 2026 10:36

littlewood ha scritto:
Trabateo ha scritto:"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

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Ma perchè dare sempre la colpa al denaro che ritengo sia tra le più grandi invenzioni dell' umanità ? Le guerre nascono per colpa dell' uomo e non per i soldi.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 31 mag 2026 11:21

fly666 ha scritto:
littlewood ha scritto:
Trabateo ha scritto:"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

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Soldi religione e acqua....i tre motivi delle guerre!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 31 mag 2026 12:51

le guerre sono nate più o meno 10.000 anni fa quando è stata inventata l'agricoltura ed è nato il concetto di "terra mia"
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda fly666 » 31 mag 2026 13:15

littlewood ha scritto:
fly666 ha scritto:
littlewood ha scritto:
Trabateo ha scritto:"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

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Bertoli era un comunista duro e puro! Naturalmente si riferiva come ha piu' volte dichiarato in interviste alle guerre dell' uccidente( così siete contenti)!


Ma perchè dare sempre la colpa al denaro che ritengo sia tra le più grandi invenzioni dell' umanità ? Le guerre nascono per colpa dell' uomo e non per i soldi.

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Penso che i soldi, come la religione, siano due strumenti indispensabili al momento,gli uni per le transazioni economiche, l'altro per dare significato e speranza alla vita umana; poi dell'uso distorto che se ne è fatto la responsabilità è dell'uomo e del come li adopera.
Essendo io in parte utopista e sognatore, mi aspetto ancora che nel corso dei tempi l'uomo giungerà al giorno in cui queste distorsioni avranno fine.
Sull'acqua invece ti do ragione ma è sempre l'uomo che crea il problema, e che può risolverlo.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda fly666 » 31 mag 2026 16:31

https://www.vaticannews.va/it/papa/news ... atura.html

Forse sono ingenuo ma, anche se non mi ritengo un vero cattolico, questo Papa attuale mi piace molto per la forza e coerenza con la quale contrasta il deficiente a stelle e strisce ed i suoi mandanti.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 31 mag 2026 16:54

fly666 ha scritto:https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-05/papa-leone-xiv-post-angelus-preghiera-maria-pace-giusta-duratura.html

Forse sono ingenuo ma, anche se non mi ritengo un vero cattolico, questo Papa attuale mi piace molto per la forza e coerenza con la quale contrasta il deficiente a stelle e strisce ed i suoi mandanti.

Ehh tu pensa che gli adepti della setta di ballista lo insultano dicendo che e' il servo di trump...per non parlare de quel coglione di Fusaro....
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Nexus1990 » 31 mag 2026 19:02

littlewood ha scritto:
Trabateo ha scritto:"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
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e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

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Ai fini della comprensione (per cui non serve una laurea nè un acume fuori dalla norma) di questo pezzo il credo politico dell’autore è totalmente irrilevante. È una canzone contro la guerra e contro la distruzione dell’ambiente. Se poi quando l’ha scritta avesse in mente le guerre dell’Occidente o tutte le guerre o la frittata di maccheroni è parimenti irrilevante
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 31 mag 2026 19:17

Nexus1990 ha scritto:
littlewood ha scritto:
Trabateo ha scritto:"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
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Bertoli era un comunista duro e puro! Naturalmente si riferiva come ha piu' volte dichiarato in interviste alle guerre dell' uccidente( così siete contenti)!

Ai fini della comprensione (per cui non serve una laurea nè un acume fuori dalla norma) di questo pezzo il credo politico dell’autore è totalmente irrilevante. È una canzone contro la guerra e contro la distruzione dell’ambiente. Se poi quando l’ha scritta avesse in mente le guerre dell’Occidente o tutte le guerre o la frittata di maccheroni è parimenti irrilevante

Fiore! Ho specificato che bertoli ha dichiarato in PIU' INTERVISTE che si riferiva alle guerre dell' occidente! Ora ti potrai dire che bertoli mentiva ...allora va' bene tutto....tu puoi dagli la valenza che ti pare ma le SUE parole restano!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Nexus1990 » 31 mag 2026 20:43

littlewood ha scritto:
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Trabateo ha scritto:"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
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ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
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Bertoli era un comunista duro e puro! Naturalmente si riferiva come ha piu' volte dichiarato in interviste alle guerre dell' uccidente( così siete contenti)!

Ai fini della comprensione (per cui non serve una laurea nè un acume fuori dalla norma) di questo pezzo il credo politico dell’autore è totalmente irrilevante. È una canzone contro la guerra e contro la distruzione dell’ambiente. Se poi quando l’ha scritta avesse in mente le guerre dell’Occidente o tutte le guerre o la frittata di maccheroni è parimenti irrilevante

Fiore! Ho specificato che bertoli ha dichiarato in PIU' INTERVISTE che si riferiva alle guerre dell' occidente! Ora ti potrai dire che bertoli mentiva ...allora va' bene tutto....tu puoi dagli la valenza che ti pare ma le SUE parole restano!

Si può riferire a ciò che vuole. Non cambia il senso della canzone per me. Ha scritto una canzone mica un pamphlet, io che la ascolto non sono tenuto a sapere perché l’ha scritta e a cosa pensava, sono fatti suoi, a me non interessa. E poi non gli do la valenza che voglio, io gli attribuisco solo il significato che emerge dal testo, e di occidente non se ne parla né esplicitamente nè implicitamente
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda fly666 » 01 giu 2026 04:21

Stanotte mi viene da pensare che i tragici avvenimenti di Gaza e oggi del Libano siano dovuti anche al fatto che il popolo ebraico dopo la diaspora sia stato costretto per quasi duemila anni a sopravvivere disperso per il mondo senza una sua terra, senza uno stato, spesso emarginato, disprezzato e privo di diritti, vittima di antisemitismo e finanche dell' olocausto nazista, accumulando così una forma di risentimento che oggi ha trovato sfogo in un terribile eccesso di aggressività.
Non voglio con questo giustificare le orribili violenze contro i civili palestinesi, è solo un tentativo di capire lo spirito che anima questo sanguinoso conflitto.
take a sad song and make it better
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Tex Willer
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Tex Willer » 01 giu 2026 08:35

Francesco De Gregori ha recentemente rilasciato una intervista nella quale rivendica la sua dimensione artistica, esprimendo la sua distanza da altri artisti che usano la loro immagine a sostegno di campagne politiche più o meno condivisibili.
«Trovo imbarazzante quando un uomo di spettacolo vuole schierarsi in maniera così netta e apodittica su questioni internazionali. Il proclama buttato giù da un palco mi lascia abbastanza indifferente», ha spiegato, «gli artisti che vogliono sensibilizzare il pubblico, perché? Non è abbastanza sensibile per conto suo? Bisogna dirgli che Springsteen è contro Trump?».
Naturalmente è stato fatto più o meno a pezzi dalla pubblica opinione,a cominciare da alcuni suoi colleghi, quando credo abbia ragione da vendere; mi viene da pensare che alcuni suoi colleghi utilizzino le campagne anti qualcuno per autopromozione, rendendo ancora più insopportabile tutto questo.
Gli odiatori hanno iniziato a crocifiggere,ma a me fa piacere che qualcuno della mia generazione mostri ancora equilibrio, buonsenso e quieto dissenso
Se qualcosa è gratis, il prodotto sei tu
"E’ più facile imbrogliare la gente che convincere la gente che è stata imbrogliata” Mark Twain
littlewood
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 01 giu 2026 12:36

Tex Willer ha scritto:Francesco De Gregori ha recentemente rilasciato una intervista nella quale rivendica la sua dimensione artistica, esprimendo la sua distanza da altri artisti che usano la loro immagine a sostegno di campagne politiche più o meno condivisibili.
«Trovo imbarazzante quando un uomo di spettacolo vuole schierarsi in maniera così netta e apodittica su questioni internazionali. Il proclama buttato giù da un palco mi lascia abbastanza indifferente», ha spiegato, «gli artisti che vogliono sensibilizzare il pubblico, perché? Non è abbastanza sensibile per conto suo? Bisogna dirgli che Springsteen è contro Trump?».
Naturalmente è stato fatto più o meno a pezzi dalla pubblica opinione,a cominciare da alcuni suoi colleghi, quando credo abbia ragione da vendere; mi viene da pensare che alcuni suoi colleghi utilizzino le campagne anti qualcuno per autopromozione, rendendo ancora più insopportabile tutto questo.
Gli odiatori hanno iniziato a crocifiggere,ma a me fa piacere che qualcuno della mia generazione mostri ancora equilibrio, buonsenso e quieto dissenso

Una delle piu' " arrabbiate,, e' stata Elisa una che mi piace come artista ma si tenesse per se certe cazzate...

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