Chianti Classico Argenina 2016 - Podere Il Palazzino. Sangiovese serioso, ma con tutte le sue cose al posto giusto, senza strafare.
Beaujolais 2018 - Yvon Metras. Sicuramente torbido, indubbiamente rustico, ma quando l'acetica è nei ranghi (seppur al pelo direi), è pure buono...
Sudtirol Muller Thurgau Feldmarschall Von Fenner 2020 - Tiefenbrunner. ho tentato di ripetere la magia della 2015 di non molto tempo fa, senza però riuscirci... Migliorerà' forse, visto che le premesse sono comunque buone, leggasi freschezza e gioventù, ma quella allure alsaziana qui non c'era.
Champagne Brut Prestige Solera 1990 - Dominique Massin. E' ben fatto e piacevole, ma le ossidazioni sono appena appena accennate... la sboccatura è recente, e sicuramente avrà inciso, ma da un solera mi aspettavo qualcosina in più, almeno sul fronte ossidativo.
Bourgogne Rouge La Taupe 2021 - Domaine Chavy-Chouet. Nella media, non lascia il segno, avanti il prossimo.
Pommard Les Noizons 2016 - Vincent Girardin. Molto nord piemontese appena stappato, con ruggine e cola, e tannino bello serrato. Pian piano si distende, e si ricorda di essere pinò il giorno seguente, molto floreale. Sorso da bianchista, con bella tensione. piaciuto.
Sancerre Les Chasseignes 2012 - Claude Riffault. Sicuramente andava stappato prima, ma si era rintanato chissà dove in cantina... e comunque, parte maturo, e sembra ringiovanire pian piano, fino al finocchietto e ad anche un poco d'agrume il giorno seguente.
Amarone della Valpolicella Classico Vaio Amaron 2012 - Masi. Sarà fatto per i turisti teteschi, o per essere spedito oltreoceano, ma non è poi male, ancora in piena gioventù, un po' di legno si sente ma sta in disparte, è tutto duroni e cacao, sorso avvolgente ma con adeguata freschezza.