Tex Willer ha scritto:qui da noi non c'è speranza di progresso,perchè la regola n. 1 è quella di mantenere i privilegi, di proteggere le caste...
E' così perché ogni singolo italiano, circa sessanta milioni, vuole difendere la propria posizione a qualunque costo: il futuro non si mette in tavola. La concorrenza? Mai e poi mai!
Siamo il paese delle corporazioni, continuamente rispolverate.
Ormai sono quarant'anni che esprimo ogni volta che posso a favore della libertà di azione, di impresa, di pensiero; sociale, morale, economica. Meno Stato (ci fu anche un piccolo sito di liberali come me, una volta, che incontrai per caso, che si chiamava così...durò poco), più individuo.
Ma anche più responsabilità individuale, più rigore morale, più etica personale.
Libertà e responsabilità sono legate indissolubilmente, in un sistema sano.
L'Italia è tutto fuorché sana.
Armiamoci e partite, as usual.
PS: questa riforma era, dati alla mano, assolutamente inadatta a produrre risultati utili ma in compenso estremamente vincolante, e perciò potenzialmente grandemente perniciosa. Dopo lungo esame ho convintamente votato no, e non me ne pento. Nonostante alcuni sodali forumisti mi vedano sempre al traino di Renzi e Calenda
