Comincio con il dire che il Soj è sempre una certezza, anche venerdì ci hanno preparato una cena di altissimo livello, con un rapporto qualità prezzo credo molto difficilmente battibile
Venendo ai vini, tutti serviti alla cieca e stappati sul momento (a parte Quintarelli stappato la sera prima) devo dire che siamo stati fortunatissimi perché li abbiamo trovati tutti perfetti (a parte Il Gattera di Bovio tappato e sostituito con Bricco Asili 89 di Ceretto perché le 2 riserve 1996 disponibili, Sorì Tildin e Vigneto Lorenzo di Albino Rocca, avevo già deciso di stapparle in ogni modo come Ringer) ed in una fase di massima o espressività!
Vi dico come li ho “posizionati” io, ma è una cosa molto soggettiva, perché non c’è stata unanimità di giudizio
Premetto che Sorì Tildin, messo completamente alla cieca (oltre ad essere stagnolata come le altre. nessuno oltre a me sapeva che ci sarebbe stata) ha sbaragliato un pò le carte, e da tanti è stato messo al primo posto,
il mio podio è
I ma solo per me, Monfortino bocca come nessuno
II Rocche di Brovia. Brovia alla cieca viene sempre fuori benissimo, soprattutto con il Rocche
III Sori Tildin Equilibrio pazzesco, legno assolutamente non pervenuto
Appena sotto Giacosa con Falletto e forse ancora di più, Santo Stefano
Falletto versato nella prima batteria, con le bottiglie aperte da una mezz’ora, ha sicuramente patito la poca aria e quantomeno nel mio bicchiere, un po’ di fondo, visto che mi sono tenuto sempre l’ultima versata, che me lo ha fatto sentire un po’ avanti. Risentito alla fine nel bicchiere di chi lo ha avuto per primo, era molto più disteso e solare.
Santo Stefano paga un pò (ma neanche troppo) la differenza di peso in bocca con i Barolo, ma ha un naso sfaccettatissimo.
Monprivato, buono ma senza l’allungo del fuoriclasse che mi aspettavo in questa annata, già bevuta varie volte con estremo godimento. Forse è quello che ha risentito di più della poca ossigenazione perché ieri sera aveva cambiato decisamente marcia
Marcarini premio rapporto qualità/prezzo ma da alcuni messo anche sul podio
Bricco Asili 89 alla cieca battezzato dai più come un vino più giovane degli altri, Highlander!
Gli altri tutti molto buoni, con Vigna Rionda posizionato da alcuni sul podio
Unica bottiglia che mi ha deluso è stato l’Entico VI, smaltato ed etereo, con un affinamento che lo ha segnato troppo, e molto diverso da un altro paio di bottiglie della stessa annata bevute in altre occasioni con estrema soddisfazione
Quintarelli commovente come sempre, stappato la sera prima, al naso sembrava un Mazcal, con quelle note di zucchero affumicato, l’ossigenazione come sempre lo complessa ed equilibra, regalandoci un grande vino da meditazione, dolce/non dolce
La Grande Sendrée servita in doppia bottiglia, oltre a svolgere più che egregiamente il suo ruolo di apripista, è stata usata per anche per “resettare” la bocca dai tannini, senza ammorbidirla troppo o perdere in corpo e complessità perché ne aveva da vendere
Ringrazio tutti i partecipanti, bellissima serata

Quindici contro quindici, e una palla ovale. Non c'è bisogno d'altro, neanche dell'arbitro.
Ci arrabbiamo se vinciamo senza stile. E non prendiamo neppure in considerazione l'eventualità di perdere.
Josh Kronfeld (All Black)