Voleranno stracci

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l'oste
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda l'oste » 09 nov 2025 12:05

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Re: Voleranno stracci

Messaggioda tenente Drogo » 09 nov 2025 12:20

fly666 ha scritto:
quello che chiederei a Marco se vuole risponderci è cosa trova di affascinante e meritevole nel periodo fascista



l'architettura
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda Tex Willer » 19 nov 2025 08:17

Scontro tra titani per la Regione Campania. Tra Fico e Cirielli c'è davvero l'imbarazzo; e poi dicono che vince l'astensione.
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda zampaflex » 19 nov 2025 11:57

Intanto non mi risulta che per il vile assalto dei quattro ragazzi italiani di oneste e buone famiglie al bocconiano ventiduenne, rimasto gravemente ferito e permanentemente invalido, la Lega e Salvini abbiano speso un solo tweet di reprimenda, anche solo un buffetto, una sberluccia.

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Re: Voleranno stracci

Messaggioda littlewood » 19 nov 2025 13:26

zampaflex ha scritto:Intanto non mi risulta che per il vile assalto dei quattro ragazzi italiani di oneste e buone famiglie al bocconiano ventiduenne, rimasto gravemente ferito e permanentemente invalido, la Lega e Salvini abbiano speso un solo tweet di reprimenda, anche solo un buffetto, una sberluccia.

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Re: Voleranno stracci

Messaggioda zampaflex » 19 nov 2025 14:30

littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:Intanto non mi risulta che per il vile assalto dei quattro ragazzi italiani di oneste e buone famiglie al bocconiano ventiduenne, rimasto gravemente ferito e permanentemente invalido, la Lega e Salvini abbiano speso un solo tweet di reprimenda, anche solo un buffetto, una sberluccia.

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Re: Voleranno stracci

Messaggioda littlewood » 19 nov 2025 15:58

zampaflex ha scritto:
littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:Intanto non mi risulta che per il vile assalto dei quattro ragazzi italiani di oneste e buone famiglie al bocconiano ventiduenne, rimasto gravemente ferito e permanentemente invalido, la Lega e Salvini abbiano speso un solo tweet di reprimenda, anche solo un buffetto, una sberluccia.

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Re: Voleranno stracci

Messaggioda Marco » 19 nov 2025 16:58

zampaflex ha scritto:Intanto non mi risulta che per il vile assalto dei quattro ragazzi italiani di oneste e buone famiglie al bocconiano ventiduenne, rimasto gravemente ferito e permanentemente invalido, la Lega e Salvini abbiano speso un solo tweet di reprimenda, anche solo un buffetto, una sberluccia.

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Più o meno come tu spendi tweet o post su questo forum per commentare, condannare o dirci come la pensi sui fatti che quotidianamente raccontano di baby gang marocchine o asiatiche o etc,etc che picchiano, scippano o stuprano.



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Re: Voleranno stracci

Messaggioda Trabateo » 19 nov 2025 17:00

littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:
littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:Intanto non mi risulta che per il vile assalto dei quattro ragazzi italiani di oneste e buone famiglie al bocconiano ventiduenne, rimasto gravemente ferito e permanentemente invalido, la Lega e Salvini abbiano speso un solo tweet di reprimenda, anche solo un buffetto, una sberluccia.

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E questi non arrivano dalle banlieu milanesi o dell'hinterland (come qualcuno vorrebbe)

...Quando la polizia si è presentata alla porta, un genitore ha urlato incredulo difendendo il figlio. La risposta dell’agente è stata lapidaria: “Se non ci crede, si legga le carte…“.

Dai, impossibile che nella Milano bene (da bere), quella (finto) borghese, quella del vorrei ma non posso, ci sia una certa gioventù che picchia, spaccia, si droghi, violenta, arrogante, che si sente potente e intoccabile, dai impossibile che i loro "bambini" siano così...come minimo diranno che la vittima se l'è cercata.

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Re: Voleranno stracci

Messaggioda zampaflex » 19 nov 2025 18:12

Marco ha scritto:
zampaflex ha scritto:Intanto non mi risulta che per il vile assalto dei quattro ragazzi italiani di oneste e buone famiglie al bocconiano ventiduenne, rimasto gravemente ferito e permanentemente invalido, la Lega e Salvini abbiano speso un solo tweet di reprimenda, anche solo un buffetto, una sberluccia.

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Più o meno come tu spendi tweet o post su questo forum per commentare, condannare o dirci come la pensi sui fatti che quotidianamente raccontano di baby gang marocchine o asiatiche o etc,etc che picchiano, scippano o stuprano.

Sempre pronto a scagliarti contro gli italiani, mai contro i malviventi stranieri.

Come vedi la riga di mezzo l'ho saltata... :lol: :lol: :lol: :lol:

Detto ciò, mi auguro che chi ha commesso il fatto possa marcire nelle patrie galere. :evil:


Io non protesto mai a senso unico*, segnalo l'ipocrisia di chi lo fa. E' stato un pessimo ministro degli Interni e dimostra di essere un ancora più scarso ministro dei Trasporti.
Mi auguro che Zaia proceda con un colpo di stato e ripulisca il partito da quella accozzaglia di imbecilli fanatici alla Durigon, Borghi e così via.
Può sicuramente rendersi utile un partito attento alla impresa, sicuramente no uno populista e filorusso.

* attendo inevitabili commenti sarcastici :roll:
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda zampaflex » 19 nov 2025 18:13

Trabateo ha scritto:
littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:
littlewood ha scritto:
zampaflex ha scritto:Intanto non mi risulta che per il vile assalto dei quattro ragazzi italiani di oneste e buone famiglie al bocconiano ventiduenne, rimasto gravemente ferito e permanentemente invalido, la Lega e Salvini abbiano speso un solo tweet di reprimenda, anche solo un buffetto, una sberluccia.

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E questi non arrivano dalle banlieu milanesi o dell'hinterland (come qualcuno vorrebbe)

...Quando la polizia si è presentata alla porta, un genitore ha urlato incredulo difendendo il figlio. La risposta dell’agente è stata lapidaria: “Se non ci crede, si legga le carte…“.

Dai, impossibile che nella Milano bene (da bere), quella (finto) borghese, quella del vorrei ma non posso, ci sia una certa gioventù che picchia, spaccia, si droghi, violenta, arrogante, che si sente potente e intoccabile, dai impossibile che i loro "bambini" siano così...come minimo diranno che la vittima se l'è cercata.

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Re: Voleranno stracci

Messaggioda l'oste » 19 nov 2025 18:45

La percezione di un fatto da parte della massa e dell'opinione pubblica è anche un fatto di informazione e deontologia professionale.
Se 4 extracomunitari accoltellano qualcuno, il giorno dopo le trombe della propaganda filo governativa (Libero, Verità, a volte anche il Giornale) titolano a tutta pagina "I ROM AMICI DELLA SCHLEIN SCANNANO STUDENTE A COLTELLATE"
Invece, come in questo caso ovvero italiani benestanti che accoltellano qualcuno, nessun quotidiano "comunista" è uscito con il titolo "I FIGLI DI PAPA' FRATELLI D'ITALIA SCANNANO STUDENTE A COLTELLATE".
Questa è una differenza obbiettiva, verificabile.
Questa è la prova di chi mette in circolo l'odio per il "nemico".
Questo in parte influenza anche l'opinione pubblica e l'elettorato che si informa coi titoli.
Questo marca la differenza tra l'informazione di destra con quella di "sinistra", ovvero il Manifesto e Domani che peraltro hanno tra le tirature più basse del creato.
Repubblica di proprietà non è certo komunista e non è più quella di Scalfari, D'avanzo eccetera, diciamo è di sinistrina ina per tradizione ma con juicio.

Ci sarebbe poi il discorso informazione televisiva ma direi che è impossibile discutere di equilibrio informativo per l'evidente sperequazione delle reti a destra o centro destra e di un'eventuale rete di sinistra.
Infatti Rai3 è stata svuotata oltre la metà e la7 nonostante Floris, Gruber e poco altlro di schierato a sx, è pur sempre di un editore fedele allievo del Cav.
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda Trabateo » 21 nov 2025 11:25

Un passo alla volta, un respiro alla volta.
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda fly666 » 23 nov 2025 22:46

Come era prevedibile alle elezioni Regionali gli astenuti saranno la gran maggioranza, che abbiano ragione loro ?
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda tenente Drogo » 24 nov 2025 15:52

fly666 ha scritto:Come era prevedibile alle elezioni Regionali gli astenuti saranno la gran maggioranza, che abbiano ragione loro ?


gli assenti hanno sempre torto
d'altronde in Campania i candidati sono uno peggio dell'altro
ma anche a livello nazionale il centrodestra e il centrosinistra sono uno peggio dell'altro
e il partito liberaldemocratico di Marattin anche se riuscisse a prendere seggi con chi si allea?

quindi, come diceva quello: "Che fare?"
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda zampaflex » 25 nov 2025 00:47

La società fornisce strumenti di analisi dei dati tanto a imprese private quanto ad agenzie di intelligence, come la Cia, apparati militari e forze di polizia. La sua visione nasce da un intreccio di correnti di pensiero contraddittorie: la filosofia mimetica di Girard, la profezia anarchico-capitalista de "L’Individuo Sovrano".... La vera minaccia sta lì: nell’ideologia


Palantir Technologies non è semplicemente un’azienda di software. Per molti, rappresenta l’incarnazione high-tech dello stato di sorveglianza; per altri, è lo strumento essenziale che protegge l’ordine occidentale. Ma per comprendere veramente la sua natura e il pericolo che può rappresentare per le democrazie liberali, è necessario guardare oltre gli algoritmi e addentrarsi nella mente del suo fondatore, Peter Thiel, una delle figure più enigmatiche e influenti della Silicon Valley.

L’operato di Palantir, che fornisce potenti strumenti di analisi dei dati a agenzie di intelligence (come la CIA), apparati militari e forze di polizia, è il prodotto di una visione del mondo complessa e, a prima vista, contraddittoria. Questa visione è radicata in correnti di pensiero diverse che Thiel ha fatto sue: la filosofia mimetica di René Girard, la profezia anarchico-capitalista de “L’Individuo Sovrano” e, più di recente, una profonda cornice teologico-apocalittica.


L’intreccio di queste idee non solo ha dato forma a Palantir, ma pone oggi una sfida radicale ai fondamenti stessi del consenso democratico.

Il primo pilastro ideologico di Thiel si è formato a Stanford, dove, da studente di filosofia, rimase folgorato dagli insegnamenti del filosofo francese René Girard. La teoria centrale di Girard è quella del desiderio mimetico: gli esseri umani sono fondamentalmente imitativi. Non desideriamo le cose per il loro valore intrinseco, ma perché le desiderano gli altri.

Questo meccanismo, apparentemente innocuo, è per Girard la radice di ogni conflitto. Quando due o più individui desiderano la stessa cosa, diventano rivali. Questa rivalità mimetica si diffonde a macchia d’olio, minacciando di far collassare la società in una violenza caotica. Per sopravvivere, le società hanno sviluppato un meccanismo di salvezza: il capro espiatorio. La comunità, inconsciamente, canalizza la sua violenza collettiva verso un singolo individuo o gruppo, incolpandolo dei propri mali. La sua espulsione o linciaggio riporta temporaneamente la pace.
Thiel ha assorbito questa visione pessimistica della natura umana e l’ha applicata al mondo degli affari e della tecnologia. Se la competizione (rivalità mimetica) è intrinsecamente violenta e distruttiva, allora la strategia vincente è evitarla del tutto.

Nel suo libro Zero to One, sebbene Girard non sia mai citato, il suo pensiero è ovunque. La tesi di Thiel è che le startup non dovrebbero cercare di competere in mercati affollati, ma dovrebbero creare prodotti unici per raggiungere una posizione di monopolio. Il monopolio, per Thiel, non è avidità; è la fuga dalla violenza mimetica del mercato. Questa lente girardiana ha informato i suoi investimenti più riusciti. È stato il primo investitore esterno di Facebook, intuendo che la piattaforma di Mark Zuckerberg sarebbe diventata la più potente «macchina del desiderio mimetico» mai creata. Come Thiel avrebbe spiegato, «chi possiede una macchina per creare desiderio, possiede il mondo». Il pulsante “Mi piace” è diventato il volano di questa mimesi globale.

Se Girard ha fornito a Thiel una diagnosi della condizione umana, il libro The Sovereign Individual (1997) di James Dale Davidson e William Rees-Mogg gli ha fornito una profezia sul futuro. Considerato una sorta di bibbia radicale nella Silicon Valley, il testo profetizza il crollo imminente dello stato-nazione. Secondo gli autori, l’era industriale, che ha concentrato il potere nelle mani dei governi attraverso la tassazione e il controllo territoriale, sta finendo. La rivoluzione digitale e la microelaborazione stanno «riducendo il rendimento della violenza». Il capitale, ora digitale e mobile (pensiamo alle criptovalute), può sfuggire alla tassazione. Gli individui di talento — gli “Individui Sovrani” — non saranno più legati alla geografia o alla cittadinanza. Opereranno nel cyberspazio, un “paradiso fiscale nel cielo”, accumulando ricchezze e potere al di fuori di ogni giurisdizione.

In questo nuovo Medioevo digitale, lo stato-nazione si dissolverà. La politica democratica diventerà un relitto. I servizi pubblici, inclusa la sicurezza, saranno privatizzati, offerti in concorrenza da entità che assomiglieranno più a corporazioni o bande armate che a governi. Sarà un’era di disuguaglianza estrema: da un lato un’aristocrazia dell’informazione, dall’altro una massa di “talenti medi” inutili e senza supporto.

Se Girard offre la diagnosi e L’Individuo Sovrano la profezia, un saggio teologico del 2025, Viaggi alla fine del mondo, scritto da Thiel con Sam Wolfe, fornisce la cornice apocalittica definitiva. Pubblicato sulla rivista First Things, l’articolo svela il livello più profondo del pensiero di Thiel, legando il progetto tecnologico moderno direttamente alla figura dell’Anticristo.

L’analisi parte da Francis Bacon e dalla sua Nuova Atlantide (1626). Thiel e Wolfe sostengono che Bacon, sotto la patina di compatibilità cristiana, nascondesse un “sogno” più oscuro: “abolire Dio” e abolire il caso stesso. La Nuova Atlantide non è una semplice utopia, ma un “grimorio”, una mappa per un “impero globale e tecnocratico”.

Il centro di questo impero è la “Casa di Salomone”, un istituto scientifico segreto il cui scopo è «la conoscenza delle cause e dei movimenti segreti delle cose; e l’ampliamento dei confini dell’impero umano, per l’effettuazione di tutte le cose possibili». Questa missione, notano, è sacrilega, poiché solo «con Dio... tutte le cose sono possibili».
In questa lettura, Palantir è la moderna Casa di Salomone. È l’incarnazione del progetto baconiano: un istituto segreto (velato dalla segretezza commerciale e statale) che usa la “stregoneria” tecnologica per ottenere l’onniscienza (la conoscenza di tutte le cause e movimenti segreti) al fine di effettuare tutte le cose possibili (controllo predittivo, fine del caso, abolizione del rischio).

Thiel e Wolfe spingono l’analogia fino alla sua conclusione teologica. Sostengono che l’utopia tecnocratica di Bacon, Bensalem, sia segretamente governata da un personaggio di nome Joabin, che identificano, attraverso indizi testuali, come l’Anticristo biblico. L’impero baconiano offre “Pace e sicurezza!”, la stessa frase usata da San Paolo per descrivere l’inganno dell’Anticristo prima della fine dei tempi.

Questo dilemma è aggiornato da Alan Moore in Watchmen, che Thiel e Wolfe citano. L’Anticristo moderno, Ozymandias, usa la tecnologia (un’“invasione aliena” simulata) per creare una minaccia globale, costringendo il mondo ad accettare un governo unico per salvarsi da Armageddon. La domanda di Moore è quella di Thiel: «Ozymandias o guerra nucleare?».

La sfida alla democrazia diventa così assoluta. Thiel non ci presenta una scelta tra democrazia e autoritarismo, ma una scelta apocalittica: «Anticristo o Armageddon?». O il caos (guerra nucleare, collasso climatico, IA fuori controllo) o un regime tecnocratico globale (l’impero di Ozymandias, il Governo Mondiale di One Piece, la Bensalem di Bacon) che ci salva da noi stessi.

Qui emerge la grande contraddizione, o forse la sintesi, di Peter Thiel. Come può l’uomo che profetizza la fine dello stato (L’Individuo Sovrano) essere lo stesso che arma lo stato con Palantir? Come può l’uomo che avverte che la tecnocrazia baconiana è il regno dell’Anticristo essere il suo principale costruttore?

La risposta è che Palantir è lo strumento che unisce queste visioni.

1. Palantir come Macchina Girardiana: Se la società è sull’orlo della violenza mimetica (Girard), ha bisogno di un meccanismo per gestirla. Nella visione di Girard, era il capro espiatorio. Nella visione di Thiel, è la tecnologia. Palantir è una macchina progettata per identificare e neutralizzare le minacce prima che il caos mimetico esploda. È, in effetti, un sistema di identificazione del capro espiatorio su scala digitale.
2. Palantir come Strumento di Transizione (e Controllo): Thiel crede che lo stato stia morendo (Sovereign Individual). Ma la transizione sarà violenta. In questo scenario, Palantir ha una duplice funzione. Da un lato, è uno strumento per l’élite (gli “Individui Sovrani”) per proteggersi durante il crollo. Dall’altro, è il fondamento della nuova struttura di potere.
Come rivela il saggio su First Things, Thiel teme che il progetto baconiano (la scienza moderna) porti inevitabilmente a un regime globale totalizzante. Palantir è la tecnologia che rende possibile tale regime. È la “Casa di Salomone” che offre ai governanti il potere di “effettuare tutte le cose possibili”, un potere quasi divino.

Il pericolo che Palantir rappresenta per le democrazie non è solo una questione di privacy. La vera minaccia è ideologica.
La democrazia liberale si basa su presupposti che Thiel e le sue ideologie di riferimento rifiutano: crede nel dibatto pubblico, nella sovranità popolare e nell’idea che il conflitto possa essere mediato attraverso processi e istituzioni, non solo represso. La visione del mondo di Palantir, al contrario, vede la società come una massa caotica e mimetica (Girard) che ha bisogno di essere gestita da un’élite cognitiva (Sovereign Individual). Vede la trasparenza come un ostacolo e la sorveglianza totale come una necessità per ottenere “Pace e sicurezza”. Quando le agenzie di polizia o di intelligence adottano Palantir, non stanno solo comprando un software; stanno importando un’ideologia.

Stanno abbracciando la visione apocalittica di Thiel, dove l’unica alternativa al collasso totale (Armageddon) è un controllo tecnocratico totale (l’Anticristo). Peter Thiel, quindi, gioca su due tavoli: finanzia le forze (come le criptovalute) che cercano di distruggere lo stato dal di fuori, e arma lo stato (via Palantir) per implementare un sistema di controllo totale dall’interno. In entrambi gli scenari, la democrazia, intesa come autogoverno di cittadini eguali, è la vittima designata
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda tenente Drogo » 25 nov 2025 14:14

Sigfrido Ranucci intervistato da Salvatore Merlo, viva la sincerità:

“Entrai in Rai con la raccomandazione della segretaria di un dirigente cui davo lezioni di tennis in nero. Niente di eroico. E meno male che allora non c’era Report perché mi avrebbero fatto il paiolo”
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda bobbisolo » 25 nov 2025 14:36

zampaflex ha scritto:La società fornisce strumenti di analisi dei dati tanto a imprese private quanto ad agenzie di intelligence, come la Cia, apparati militari e forze di polizia. La sua visione nasce da un intreccio di correnti di pensiero contraddittorie: la filosofia mimetica di Girard, la profezia anarchico-capitalista de "L’Individuo Sovrano".... La vera minaccia sta lì: nell’ideologia


Palantir Technologies non è semplicemente un’azienda di software. Per molti, rappresenta l’incarnazione high-tech dello stato di sorveglianza; per altri, è lo strumento essenziale che protegge l’ordine occidentale. Ma per comprendere veramente la sua natura e il pericolo che può rappresentare per le democrazie liberali, è necessario guardare oltre gli algoritmi e addentrarsi nella mente del suo fondatore, Peter Thiel, una delle figure più enigmatiche e influenti della Silicon Valley.

L’operato di Palantir, che fornisce potenti strumenti di analisi dei dati a agenzie di intelligence (come la CIA), apparati militari e forze di polizia, è il prodotto di una visione del mondo complessa e, a prima vista, contraddittoria. Questa visione è radicata in correnti di pensiero diverse che Thiel ha fatto sue: la filosofia mimetica di René Girard, la profezia anarchico-capitalista de “L’Individuo Sovrano” e, più di recente, una profonda cornice teologico-apocalittica.


L’intreccio di queste idee non solo ha dato forma a Palantir, ma pone oggi una sfida radicale ai fondamenti stessi del consenso democratico.

Il primo pilastro ideologico di Thiel si è formato a Stanford, dove, da studente di filosofia, rimase folgorato dagli insegnamenti del filosofo francese René Girard. La teoria centrale di Girard è quella del desiderio mimetico: gli esseri umani sono fondamentalmente imitativi. Non desideriamo le cose per il loro valore intrinseco, ma perché le desiderano gli altri.

Questo meccanismo, apparentemente innocuo, è per Girard la radice di ogni conflitto. Quando due o più individui desiderano la stessa cosa, diventano rivali. Questa rivalità mimetica si diffonde a macchia d’olio, minacciando di far collassare la società in una violenza caotica. Per sopravvivere, le società hanno sviluppato un meccanismo di salvezza: il capro espiatorio. La comunità, inconsciamente, canalizza la sua violenza collettiva verso un singolo individuo o gruppo, incolpandolo dei propri mali. La sua espulsione o linciaggio riporta temporaneamente la pace.
Thiel ha assorbito questa visione pessimistica della natura umana e l’ha applicata al mondo degli affari e della tecnologia. Se la competizione (rivalità mimetica) è intrinsecamente violenta e distruttiva, allora la strategia vincente è evitarla del tutto.

Nel suo libro Zero to One, sebbene Girard non sia mai citato, il suo pensiero è ovunque. La tesi di Thiel è che le startup non dovrebbero cercare di competere in mercati affollati, ma dovrebbero creare prodotti unici per raggiungere una posizione di monopolio. Il monopolio, per Thiel, non è avidità; è la fuga dalla violenza mimetica del mercato. Questa lente girardiana ha informato i suoi investimenti più riusciti. È stato il primo investitore esterno di Facebook, intuendo che la piattaforma di Mark Zuckerberg sarebbe diventata la più potente «macchina del desiderio mimetico» mai creata. Come Thiel avrebbe spiegato, «chi possiede una macchina per creare desiderio, possiede il mondo». Il pulsante “Mi piace” è diventato il volano di questa mimesi globale.

Se Girard ha fornito a Thiel una diagnosi della condizione umana, il libro The Sovereign Individual (1997) di James Dale Davidson e William Rees-Mogg gli ha fornito una profezia sul futuro. Considerato una sorta di bibbia radicale nella Silicon Valley, il testo profetizza il crollo imminente dello stato-nazione. Secondo gli autori, l’era industriale, che ha concentrato il potere nelle mani dei governi attraverso la tassazione e il controllo territoriale, sta finendo. La rivoluzione digitale e la microelaborazione stanno «riducendo il rendimento della violenza». Il capitale, ora digitale e mobile (pensiamo alle criptovalute), può sfuggire alla tassazione. Gli individui di talento — gli “Individui Sovrani” — non saranno più legati alla geografia o alla cittadinanza. Opereranno nel cyberspazio, un “paradiso fiscale nel cielo”, accumulando ricchezze e potere al di fuori di ogni giurisdizione.

In questo nuovo Medioevo digitale, lo stato-nazione si dissolverà. La politica democratica diventerà un relitto. I servizi pubblici, inclusa la sicurezza, saranno privatizzati, offerti in concorrenza da entità che assomiglieranno più a corporazioni o bande armate che a governi. Sarà un’era di disuguaglianza estrema: da un lato un’aristocrazia dell’informazione, dall’altro una massa di “talenti medi” inutili e senza supporto.

Se Girard offre la diagnosi e L’Individuo Sovrano la profezia, un saggio teologico del 2025, Viaggi alla fine del mondo, scritto da Thiel con Sam Wolfe, fornisce la cornice apocalittica definitiva. Pubblicato sulla rivista First Things, l’articolo svela il livello più profondo del pensiero di Thiel, legando il progetto tecnologico moderno direttamente alla figura dell’Anticristo.

L’analisi parte da Francis Bacon e dalla sua Nuova Atlantide (1626). Thiel e Wolfe sostengono che Bacon, sotto la patina di compatibilità cristiana, nascondesse un “sogno” più oscuro: “abolire Dio” e abolire il caso stesso. La Nuova Atlantide non è una semplice utopia, ma un “grimorio”, una mappa per un “impero globale e tecnocratico”.

Il centro di questo impero è la “Casa di Salomone”, un istituto scientifico segreto il cui scopo è «la conoscenza delle cause e dei movimenti segreti delle cose; e l’ampliamento dei confini dell’impero umano, per l’effettuazione di tutte le cose possibili». Questa missione, notano, è sacrilega, poiché solo «con Dio... tutte le cose sono possibili».
In questa lettura, Palantir è la moderna Casa di Salomone. È l’incarnazione del progetto baconiano: un istituto segreto (velato dalla segretezza commerciale e statale) che usa la “stregoneria” tecnologica per ottenere l’onniscienza (la conoscenza di tutte le cause e movimenti segreti) al fine di effettuare tutte le cose possibili (controllo predittivo, fine del caso, abolizione del rischio).

Thiel e Wolfe spingono l’analogia fino alla sua conclusione teologica. Sostengono che l’utopia tecnocratica di Bacon, Bensalem, sia segretamente governata da un personaggio di nome Joabin, che identificano, attraverso indizi testuali, come l’Anticristo biblico. L’impero baconiano offre “Pace e sicurezza!”, la stessa frase usata da San Paolo per descrivere l’inganno dell’Anticristo prima della fine dei tempi.

Questo dilemma è aggiornato da Alan Moore in Watchmen, che Thiel e Wolfe citano. L’Anticristo moderno, Ozymandias, usa la tecnologia (un’“invasione aliena” simulata) per creare una minaccia globale, costringendo il mondo ad accettare un governo unico per salvarsi da Armageddon. La domanda di Moore è quella di Thiel: «Ozymandias o guerra nucleare?».

La sfida alla democrazia diventa così assoluta. Thiel non ci presenta una scelta tra democrazia e autoritarismo, ma una scelta apocalittica: «Anticristo o Armageddon?». O il caos (guerra nucleare, collasso climatico, IA fuori controllo) o un regime tecnocratico globale (l’impero di Ozymandias, il Governo Mondiale di One Piece, la Bensalem di Bacon) che ci salva da noi stessi.

Qui emerge la grande contraddizione, o forse la sintesi, di Peter Thiel. Come può l’uomo che profetizza la fine dello stato (L’Individuo Sovrano) essere lo stesso che arma lo stato con Palantir? Come può l’uomo che avverte che la tecnocrazia baconiana è il regno dell’Anticristo essere il suo principale costruttore?

La risposta è che Palantir è lo strumento che unisce queste visioni.

1. Palantir come Macchina Girardiana: Se la società è sull’orlo della violenza mimetica (Girard), ha bisogno di un meccanismo per gestirla. Nella visione di Girard, era il capro espiatorio. Nella visione di Thiel, è la tecnologia. Palantir è una macchina progettata per identificare e neutralizzare le minacce prima che il caos mimetico esploda. È, in effetti, un sistema di identificazione del capro espiatorio su scala digitale.
2. Palantir come Strumento di Transizione (e Controllo): Thiel crede che lo stato stia morendo (Sovereign Individual). Ma la transizione sarà violenta. In questo scenario, Palantir ha una duplice funzione. Da un lato, è uno strumento per l’élite (gli “Individui Sovrani”) per proteggersi durante il crollo. Dall’altro, è il fondamento della nuova struttura di potere.
Come rivela il saggio su First Things, Thiel teme che il progetto baconiano (la scienza moderna) porti inevitabilmente a un regime globale totalizzante. Palantir è la tecnologia che rende possibile tale regime. È la “Casa di Salomone” che offre ai governanti il potere di “effettuare tutte le cose possibili”, un potere quasi divino.

Il pericolo che Palantir rappresenta per le democrazie non è solo una questione di privacy. La vera minaccia è ideologica.
La democrazia liberale si basa su presupposti che Thiel e le sue ideologie di riferimento rifiutano: crede nel dibatto pubblico, nella sovranità popolare e nell’idea che il conflitto possa essere mediato attraverso processi e istituzioni, non solo represso. La visione del mondo di Palantir, al contrario, vede la società come una massa caotica e mimetica (Girard) che ha bisogno di essere gestita da un’élite cognitiva (Sovereign Individual). Vede la trasparenza come un ostacolo e la sorveglianza totale come una necessità per ottenere “Pace e sicurezza”. Quando le agenzie di polizia o di intelligence adottano Palantir, non stanno solo comprando un software; stanno importando un’ideologia.

Stanno abbracciando la visione apocalittica di Thiel, dove l’unica alternativa al collasso totale (Armageddon) è un controllo tecnocratico totale (l’Anticristo). Peter Thiel, quindi, gioca su due tavoli: finanzia le forze (come le criptovalute) che cercano di distruggere lo stato dal di fuori, e arma lo stato (via Palantir) per implementare un sistema di controllo totale dall’interno. In entrambi gli scenari, la democrazia, intesa come autogoverno di cittadini eguali, è la vittima designata


L’Impero dei Pochi
di Michele Serra

“Penso che le Big Tech vadano trattate come sono stati trattati altri monopoli nella storia: smontandoli. Se non vogliamo vivere in un mondo che finisca nella proprietà di pochi, è l’unica cosa che possiamo fare”.
Lo dice Susanna Camusso, ex segretaria della Cgil, in un’intervista a questo giornale. Leggendo le sue parole quasi si sussulta, per quanto insolita è la loro drasticità: e viene da chiedersi come mai questo argomento — smontare monopoli giganteschi, che non hanno neppure bisogno di strozzare in culla la concorrenza, perché nessuno, in quelle culle, oserebbe più nascere — non sia al centro del dibattito politico mondiale; al punto che la sola idea di una battaglia politica contro i monopoli sembra un azzardo irrealistico, coltivabile solo in piccole cerchie radicali, e non una evidente urgenza della democrazia e financo del capitalismo, che ridotto in poche mani perde il suo potere di penetrazione e di contagio. La sua vitalità.
La lotta ai monopoli, le politiche antitrust, l’idea che la libera concorrenza fosse l’anima del libero mercato, furono, nel Novecento, argomenti all’ordine del giorno: non solo a sinistra, anche nel campo liberale. A parte gli aspetti giuridico-economici, viene da dire che anche il senso comune non porterebbe a simpatizzare per i “troppo grossi”.
Come si sia arrivati, in pochi decenni, alla totale complicità politica e alla quasi idolatria di massa per l’Impero dei Pochi, è un mistero che (forse) capiremo solo quando ne saremo usciti. Beato chi vivrà abbastanza per vederne la fine.
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda tenente Drogo » 28 nov 2025 12:10

che bell'alleato che si è trovato il PD
https://www.repubblica.it/politica/2025 ... 425009706/
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda Tex Willer » 28 nov 2025 12:40

tenente Drogo ha scritto:che bell'alleato che si è trovato il PD
https://www.repubblica.it/politica/2025 ... 425009706/

Diciamo che Schlein si è fatta mettere in mezzo da Giorgia. La quale indubbiamente quanto a strategia e comunicazione è di un altra categoria.
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda Ludi » 28 nov 2025 14:02

Tex Willer ha scritto:Diciamo che Schlein si è fatta mettere in mezzo da Giorgia. La quale indubbiamente quanto a strategia e comunicazione è di un altra categoria.


concordo. Schlein è caduta in un clamoroso trappolone.
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda tenente Drogo » 28 nov 2025 20:32

oggi alcuni propal hanno devastato la redazione de "La Stampa" a Torino, in puro stile fascista

come al solito qualcuno tirerà fuori che la maggioranza dei manifestanti non sono violenti (vero) e qualcun altro magari dirà che erano degli infiltrati, eppure la violenza verbale di certi slogan e l'odio che infiamma questi ragazzi (a cui dei palestinesi in fondo non frega niente) sono belli evidenti sotto i nostri occhi
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda Tex Willer » 29 nov 2025 16:09

Che poi non ho mai capito perche' per i palestinesi protestano a squarciagola e per gli ucraini no,quelli possono morire tranquillamente.
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda tenente Drogo » 29 nov 2025 17:15

Tex Willer ha scritto:Che poi non ho mai capito perche' per i palestinesi protestano a squarciagola e per gli ucraini no,quelli possono morire tranquillamente.


io lo capisco benissimo ;)
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Re: Voleranno stracci

Messaggioda tenente Drogo » 29 nov 2025 17:18

sempre a proposito di Francesca Albanese, questa una sua dichiarazione a proposito dell'azione squadrista dei propal:

"Sono anni che incoraggio tutti quanti, anche quelli più arrabbiati, la cui rabbia comprendo e credetemi anche la mia, che dico bisogna agire così" con le mani alzate "non bisogna commettere atti di violenza nei confronti di nessuno, ma al tempo stesso che questo sia anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro, per riportare i fatti al centro del nuovo lavoro e, se riuscissero a permetterselo, anche un minimo di analisi e contestualizzazione"

l'azione squadrista come "monito alla stampa" per fare bene (a insindacabile giudizio di Francesca Albanese evidentemente) il suo lavoro

no comment
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