LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda zampaflex » 21 ott 2025 16:59

Alberto ha scritto:
zampaflex ha scritto:LB: A me quei primitivo evoluti così ricordano carruba e soprattutto tamarindo, e non è un bel bere. :|

Beh alora ancor più che col Le Braci, col Patriglione ci vai a nozze...le proverbiali nozze coi fichi secchi (dentro al bicchiere)... :mrgreen:

Negramaro, comunque...si dice negramaro. :wink:


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Ziliovino
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Ziliovino » 24 ott 2025 10:19

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Champagne Blanc de Noirs Extra Brut 2013 - Jean Moreau. Piuttosto maturo direi, nella frutta, e nei ritorni di noce, sorso un poco evanescente, poteva andare meglio...

Auxey-Duresses La Chapelle 1er cru 2020 - Domaine Lafouge. Un Borgogna piacione, ma senza esagerare, di buon corpo e rotondità, qualche nota boisé ancora presente, tra il frutto intenso e la florealità.

Volnay Vieilles Vignes 2014 - Joseph Voillot. Me lo ricordavo nervosetto e spigoloso, ma sembra che finalmente abbia trovato la quadra, fiori, leggera ruggine, corpo sempre snello e teso, ma oggi succoso con ritorni di agrume e arancia sanguinella. Vista l'annata non potrà dare di più, ma non è male direi.

Barolo Tartufaia 2012 - Giulia Negri. Di colore intenso e compatto, parte etereo, quasi tartufato (suggestione?), poi frutto scuro che pian piano si schiarisce, sorso pieno ed appagante, parte rotondo e finale dal tannino fitto. da una delle vigne più alte di tutto il Barolo me lo aspettavo più leggiadro, ma convince comunque.

Rheingau Hattenheimer Schutzenhaus Riesling Auslese 1995 - Hans Lang. Resine, buccia di cedro, disinfettante, poi toni tra la bortrite ed il medicinale. Sorso quasi asciutto, di ottima beva.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda piergi » 24 ott 2025 13:12

FdA clos d'haut 2017- Villa diamante
Un continuo rimando fra echi marini, coquillage, macchia mediterranea e un lento salire in montagna con più appenniniche note resinose, accenni fumé, rimandi mentolati. Finale balsamico e salato al contempo.
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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L_Andrea
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda L_Andrea » 24 ott 2025 21:27

Ho voluto provare a distanza di poco tempo i due vini base della cantina Domaine de Cebene per vedere le differenze.
Ex Arena 2024: 85% Grenache 15% Mouvedre vinificato in acciaio, proviene da vigneti che poggiano su terreni sabbiosi.
Al naso ricorda alcune Vespoline del Alto Piemonte con note di fragola, pepe, e the nero. Al palato è leggero di corpo, si sente la speziatura delicata e alcune sensazioni vegetali. Un vin de soif veramente molto piacevole, rischia di dare dipendenza.
A la Venvole 2024: Blend di vigne giovani di Grenache e Syrah con vecchie vigne di Carignan vinificate separatamente sempre in acciao e successivamente miscelate.
L impatto al naso è quasi stordente con le note di rosa e frutta scura ( more ), ricorda in parte una Lacrima di Morro, invece al palato mostra un corpo leggero e sapido che richiama continuamente il sorso. Quasi dicotomico tra la leggerezza di bevuta e il naso molto ruffiano.
La mia preferenza va per l Ex Arena ma entrambi sono dei vini estremamente piacevoli, non cervellotici ma diretti e spensierati.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda ferrari federico » 25 ott 2025 23:55

Valtellina Superiore Sassella Grisone 2018
Alfio Mozzi

Da uno dei miei tre preferiti produttori « nuovi » valtellinesi (gli altri due sono Marco Ferrari e Dirupi), questo Grisone 2018 si ripresenta all’assaggio con un bel colore granato intenso e mediamente scuro; con un bouquet che sta spostandosi verso le note terziarie di sottobosco e di funghi dal cuore di fruttato maturo che domina ancora (fragole e lamponi molto maturi, melograno, la scorza dell’arancia rossa) con spezie dolci e rimandi di tartufo. Ottimo profumo.
Alla beva è materico, denso di tannino morbido e dí acidità equilibrata, di corpo rilevante senza cadere nella sovraestrazione; in fase ottimale di fruizione. Non ha senso aspettare ulteriormente: non credo che questo vino abbia ulteriormente margini di miglioramento, credo che da qui in poi possa solo rimanere come è (per almeno un altro decennio) e poi lentamente « calare »… attualmente 92/100 imo.

Fiano di Avellino Ciro 906 2018
Ciro Picariello

Ormai compiutamente maturo, il Fiano cru 2018 di Ciro Picariello è una ottima espressione di mineralità e sapidità. Rimpiango, però, un offuscamento del frutto, soprattutto al naso. Il colore è dorato ma ancora con a qualche riflesso verdino, per cui sembra ancora quasi in fase giovanile; peccato che il bouquet sia un po’ chiuso, almeno per ora. Non ho mai bevuto Fiano più vecchi di sette anni, per cui non so dire se i profumi sono destinati ad aprirsi ancora o no.
92/100 imo.

Barolo Monvigliero 2016
G.B. Burlotto

Avevo grandi aspettative, come è facile a intendere, su questa bottiglia. Mi aspettavo, dalle recensioni e dai commenti letti, un vino aereo, tutto profumato di fiori e spezie. Invece mi sono trovato una bestia. Magra, finissima ma bestiale, animale. Non so se la bottiglia sia stata conservata adeguatamente (mi è sembrato molto evoluto, del tutto in fase terziaria) ma, già a partire dal colore, mattone arancio, il vino sembrava avere almeno 10 anni di più della sua reale età. Il bouquet, comunque, è personalissimo e sontuoso: una forte liquirizia, cuoio vecchio, inchiostro di china, rabarbaro, il frutto surmaturo del sorbo, la scorza di arancia amara, i funghi, il tartufo, il tabacco biondo.
In bocca è verticale, tutto sommato abbastanza austero, non concede nulla alla morbidezza piaciona ma il tannino è seta pura (di colore blu) e la acidità - perfettamente integrata - offre un lungo retrobocca.
Molto molto buono, sicuramente un fuoriclasse ma non emozionante come mi aspettavo: per me 97/100.
Bevuto, con match super perfetto, con Beccacce alla Santa Alleanza con crostone di pane con paté de Fois Gras mescolato alle interiora delle beccacce, e spugnole.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Nexus1990 » 26 ott 2025 18:46

ferrari federico ha scritto:
Fiano di Avellino Ciro 906 2018
Ciro Picariello

Ormai compiutamente maturo, il Fiano cru 2018 di Ciro Picariello è una ottima espressione di mineralità e sapidità. Rimpiango, però, un offuscamento del frutto, soprattutto al naso. Il colore è dorato ma ancora con a qualche riflesso verdino, per cui sembra ancora quasi in fase giovanile; peccato che il bouquet sia un po’ chiuso, almeno per ora. Non ho mai bevuto Fiano più vecchi di sette anni, per cui non so dire se i profumi sono destinati ad aprirsi ancora o no.
92/100 imo.

Ho bevuto la stessa bottiglia pochi mesi fa, direi corrispondente alla tua descrizione. Pur non avendo la sfera di cristallo per la mia esperienza è destinato ad aprirsi eccome, la mineralità col tempo vira sul fumé e la parte aromatica guadagna in complessità ed ampiezza. Se per caso ne hai un’altra ti consiglierei di tenerla almeno altri 4/5 anni
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda MrLuDac » 26 ott 2025 20:38

Pranzo in giro, ristorante portoghese, carta dei vini smilza, ma becco questo 100% Encruzado, Casa De Mouraz. Fermentazione spontanea, qualche mese sulle fecce fini, affinamento solo acciaio, fiori bianchi, leggero burro, miele di tiglio, una vera goduria.
http://www.casademouraz.com/portfolio/encruzado-branco/
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda L_Andrea » 28 ott 2025 22:50

Contrade di Taurasi Taurasi 1999
Se non vado errato dovrebbe essere una delle primissime annate della cantina dei coniugi Lonardo.
Ancora vivo e pimpante, con tannini addomesticati ma acidità che rinfresca. Ho il sospetto che un leggerissimo tappo lo abbia penalizzato al naso ma in bocca è solido e declinato sulle note di agrume e pellame.
Non certamente perfetto ma molto emozionante :D
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda zampaflex » 30 ott 2025 11:31

Vincent Girardin - Bourgogne Eclat de calcaire 2021
Efebico, si capisce che viene "da là" perché lo stile è quello, ma tra l'annata stretta e le vigne meno nobili il risultato è un succo magro, ossuto, triste. Unico vantaggio, l'alcool bassissimo (11,9 !)
:D :D :)

Perrachon - Morgon cote du Py 2017
Questo invece è un piccolo miracolo. A soli tredici euro spedito, esibisce con grazia e modestia un portafoglio estivo di frutti rossi vivaci, con sfondo vinoso e sfumature perfino ematiche. Corpo medio, tannino vivo, gusto profondo e giustamente persistente. Supera lo status di vino quotidiano, non sfigurerebbe in una bella degustazione mista.
:D :D :D :) ++
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda fabrizio leone » 30 ott 2025 14:51

Tenuta il Quinto. Guardoalto 2018
Mai sentito prima. Goloso. Classico stile bordolese all'italiana. Gradito

Vajra. Albe. Barolo 2021
Giovanissimo . Note erbacee. Comunque già buono

Brezza. Barolo 2015
Vino nel pieno del suo potenziale. Goloso al punto giusto
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Nexus1990 » 30 ott 2025 14:57

zampaflex ha scritto:Vincent Girardin - Bourgogne Eclat de calcaire 2021

Perrachon - Morgon cote du Py 2017
Questo invece è un piccolo miracolo. A soli tredici euro spedito, esibisce con grazia e modestia un portafoglio estivo di frutti rossi vivaci, con sfondo vinoso e sfumature perfino ematiche. Corpo medio, tannino vivo, gusto profondo e giustamente persistente. Supera lo status di vino quotidiano, non sfigurerebbe in una bella degustazione mista.
:D :D :D :) ++

Perfino? Per un Morgon del vulcano la nota ematica è obbligatoria!
Belle note davvero, recupererò qualcosa di questo produttore che ho sentito nominare ma di cui non ho mai bevuto nulla.
P.S. Interessante l’ultima considerazione, a cui aggiungo (più per chi ci legge che per te, la zona la frequenti abbastanza e quindi lo sai bene) che le bottiglie under 20€ che, in beaujolais, superano di slancio lo status di vino quotidiano sono centinaia :wink:
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Alberto » 30 ott 2025 21:19

Con coratella di agnello, con contorno di lattuga romana ripassata:
Toscana Sangiovese VignaAlta, Badia di Morrona, 2011 (14,5%)
Vino ambizioso da una zona apertamente secondaria (e di cui si parla conseguentemente poco), polputo, terroso, un po' caldo, lontanamente ascrivibile all'"album di famiglia" dei sangiovesi della costa...mi verrebbe da definirlo, usando un termine anglofono, bruttino ma efficace, come nondescript...ma forse sarei un filo troppo tranchant.
Preso qui sul Forum dal mitico Emiliano/Belfagot, assieme ad una 2009 aperta un paio di settimane fa, e purtroppo dimostratasi cupa e piuttosto affaticata (credo c'entri la gioventù della vigna, che l'azienda dichiara essere del 2004).
Questo 2011 invece no, è ancora vitale, anche se non lo aspetterei ancora molto oltre perché i tannini sono estremamente risolti, e può solo perdere progressivamente freschezza.
Should auld acquaintance be forgot, and never brought to mind?
Should auld acquaintance be forgot, and days of auld lang syne?

For auld lang syne, my dear, for auld lang syne,
we'll tak a cup o' kindness yet, for days of auld lang syne.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda zampaflex » 31 ott 2025 00:04

Nexus1990 ha scritto:... le bottiglie under 20€ che, in beaujolais, superano di slancio lo status di vino quotidiano sono centinaia :wink:


Eh...
E ne campano. Se poi vedi a quanto viaggiano i vicini borgognone ti girano le bolle...
Produttore apparso al tempo su 1jour1vin, quella annata aveva un buon voto dalla RVF. Meritato.
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