LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

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gbaenergiaeco10
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 18 giu 2019 16:16

bobbisolo ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:....e già....ma al di là della qualità direi oggettiva dei suoi vini, al netto dei vari gusti personali, credo che sia importante parlare anche della persona: ci presentiamo io e questo mio amico in ritardo (scusandoci), ci parla a cuore aperto dei suoi vini, del suo territorio, dei suoi aneddoti con Beppe Rinaldi e Soldera..passano le ore, e tra le risate e i calici che ormai non si contano più, al momento dell'acquisto (di un semplice cartoncino) praticamente ci regala una bottiglia di contestatore...ma di che stiamo parlando? cultura enoica vera, franciacorta di gran livello, vini che valgono ogni centesimo speso, e una generosa ospitalità che ormai non si trova da nessuna parte...


Sulla "Selossata" ne avete parlato? Curioso di sapere che diavoleria sia...


abbiamo parlato più di figa che di vini :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: scherzi a parte è in progress....non so altro, ma come ritorno indago....
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bobbisolo
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda bobbisolo » 18 giu 2019 17:10

gbaenergiaeco10 ha scritto:abbiamo parlato più di figa che di vini :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


oeh che è sta roba? :shock: :shock:
Si mangia?
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda maxer » 18 giu 2019 18:57

gbaenergiaeco10 ha scritto:
bondo ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:....e già....ma al di là della qualità direi oggettiva dei suoi vini, al netto dei vari gusti personali, credo che sia importante parlare anche della persona: ci presentiamo io e questo mio amico in ritardo (scusandoci), ci parla a cuore aperto dei suoi vini, del suo territorio, dei suoi aneddoti con Beppe Rinaldi e Soldera..passano le ore, e tra le risate e i calici che ormai non si contano più, al momento dell'acquisto (di un semplice cartoncino) praticamente ci regala una bottiglia di contestatore...ma di che stiamo parlando? cultura enoica vera, franciacorta di gran livello, vini che valgono ogni centesimo speso, e una generosa ospitalità che ormai non si trova da nessuna parte...


Conosciuto una decina di anni fa e incontrato 3-4 volte, ottima persona.

Fin troppo buono direi:

1) Vi presentate in ritardo (la puntualità è un valore, come ben diceva un mio docente universitario)9
2) Gli fate perdere ore e ore
3) Vi fa assaggiare di tutto e di più


e

al momento di andarvene, acquistate un cartoncino???? :shock: :shock: :shock:
Neanche fossero vini da 100€ a bottiglia.
Altro che regalarvi un Contestatore, fossi stato al suo posto... :twisted: :twisted: :twisted:


al mattino ero stato da arici e avevo speso circa 130, aggiungi i 130 spesi da lui e il pranzo fuori arriviamo a 300 euro..ognuno compra in base alle possibilità che ha..io percepisco uno stipendio normale e ho delle spese quotidiane a cui devo far fronte..cerco di comprare poco di tutto per riuscire a bere ed assaggiare il più possibile..è raro che prendo 6 bottiglie di un vino..salvo casi eccezionali lo compro per bermelo non per conservarlo..quello che mi interessa è avere la cantina vuota ma un'esperienza piena..il mio amico è in un periodo di transizione lavorativamente parlando, quindi poteva permettersi al massimo un bottiglia qua e una la..

MA IL PUNTO E' PROPRIO QUESTO: tu, applicando una logica imprenditoriale, parli di ore PERSE, di assaggi eccessivi, di poche bottiglie comprate...lui ci ha salutato con un abbraccio, con la raccomandazione di tornare quanto prima.
Lo spessore di una persona così è lontano dalle logiche dei conticini su qualche decina di euro..ed è anche per questo che appena potrò, tornerò a fargli visita, e anche per questo, che spingo le sue bottiglie tra i miei 4 contatti al massimo delle mie possibilità..anche per questo, ma soprattutto perchè i suoi vini sono fenomenali.

..... complimenti Lorenzo !
Gran bella risposta :wink:

Una visitina di conoscenza da Loda la farò, mi hai convinto.

Pensa che la prima (e ultima ...) Franciacortata l' avevo fatta quasi vent' anni fa, da Ferghettina agli esordi : e m' era pure piaciuto molto il loro Saten, bello elegante. Poi, un po' per patriottismo trentino :? , ma molto per esperienze negative sui Franciacorta in genere, avevo dimenticato definitivamente la zona.

Comunque, spero solo che l' acido commento di Bondo (che ammetto di non conoscere) sia stato scritto in tono scherzoso. Ma è solo una vaga speranza .....
Ultima modifica di maxer il 18 giu 2019 19:18, modificato 1 volta in totale.
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Wineduck
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Wineduck » 18 giu 2019 19:11

zampaflex ha scritto:
Wineduck ha scritto:
zampaflex ha scritto:Castello di Monsanto - Selezione Fabrizio Bianchi 2001

Aaaahhh, che goduria quando si trova un sangiovese con le palle, evoluto al punto giusto…(in questo caso, anche un pelo troppo per via della conservazione apparentemente non perfetta). Fungo e frutti, aghi di pino e terra, refoli di spezie e ventate di balsamicità.
Bocca molto tonica, dove però l'acidità, pur ponendosi al centro del quadro, resta dentro la cornice e dà supporto alla degustazione agevolando una bella retrolfazione. Un tableau vivant.

Piaciuto molto e durato quindi poco
:D :D :D :D


Luciano ti posso dire dopo averne bevuti a decine, dal 1990 in poi, che è un vino delicato e difficile da trovare sempre perfetto anche se la conservazione fosse stata da manuale. Ho comprato cartoni ancora sigillati dentro i quali ho trovato bottiglie da lacrime e robaccia con cui non fare neppure il brasato. Ricordo dei '95 presi in una enoteca di Siena che ha la cantina in una grotta tufacea naturale: il solo fatto di essere state per qualche tempo esposte alla luce sugli scaffali, ne aveva compromesse due mentre la terza aveva un sentore d'arancia che sembrava entrarti negli occhi come quando tagli un'arancia sanguinella, un vino di una bontà e di una freschezza clamorose! E' un vino fragile, non c'è niente da fare... :|


Come mai, secondo te? Hai qualche vaga idea, qualche indizio? Protocolli in cantina, particolarità del clone, interventi geomantici, la caduta del muro di Berlino...?
E' veramente curioso. Certo che le potenzialità sono da paura...


Il vigneto Scanni è in posizione completamente diversa rispetto a Il Poggio (che si chiama così proprio perchè è sull'estremità della collina dietro al Castello, quello che nelle Langhe sarebbe un Bricco) e, se non ricordo male, anche il clone di sangiovese è completamente diverso. Fin da giovani, la differenza fra i due vini è enorme: più sgranato il tannino e terragno nei sentori il FB, piccolissimo e serrato il tannino con sentori quasi nebbioleggianti (nettissimi dopo 20 anni) Il Poggio.
Un'idea sulle differenze di longevità me la sono fatta e ne parleremo a voce durante il prossimo meeting... :wink:
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 19 giu 2019 12:37

maxer ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:
bondo ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:....e già....ma al di là della qualità direi oggettiva dei suoi vini, al netto dei vari gusti personali, credo che sia importante parlare anche della persona: ci presentiamo io e questo mio amico in ritardo (scusandoci), ci parla a cuore aperto dei suoi vini, del suo territorio, dei suoi aneddoti con Beppe Rinaldi e Soldera..passano le ore, e tra le risate e i calici che ormai non si contano più, al momento dell'acquisto (di un semplice cartoncino) praticamente ci regala una bottiglia di contestatore...ma di che stiamo parlando? cultura enoica vera, franciacorta di gran livello, vini che valgono ogni centesimo speso, e una generosa ospitalità che ormai non si trova da nessuna parte...


Conosciuto una decina di anni fa e incontrato 3-4 volte, ottima persona.

Fin troppo buono direi:

1) Vi presentate in ritardo (la puntualità è un valore, come ben diceva un mio docente universitario)9
2) Gli fate perdere ore e ore
3) Vi fa assaggiare di tutto e di più


e

al momento di andarvene, acquistate un cartoncino???? :shock: :shock: :shock:
Neanche fossero vini da 100€ a bottiglia.
Altro che regalarvi un Contestatore, fossi stato al suo posto... :twisted: :twisted: :twisted:


al mattino ero stato da arici e avevo speso circa 130, aggiungi i 130 spesi da lui e il pranzo fuori arriviamo a 300 euro..ognuno compra in base alle possibilità che ha..io percepisco uno stipendio normale e ho delle spese quotidiane a cui devo far fronte..cerco di comprare poco di tutto per riuscire a bere ed assaggiare il più possibile..è raro che prendo 6 bottiglie di un vino..salvo casi eccezionali lo compro per bermelo non per conservarlo..quello che mi interessa è avere la cantina vuota ma un'esperienza piena..il mio amico è in un periodo di transizione lavorativamente parlando, quindi poteva permettersi al massimo un bottiglia qua e una la..

MA IL PUNTO E' PROPRIO QUESTO: tu, applicando una logica imprenditoriale, parli di ore PERSE, di assaggi eccessivi, di poche bottiglie comprate...lui ci ha salutato con un abbraccio, con la raccomandazione di tornare quanto prima.
Lo spessore di una persona così è lontano dalle logiche dei conticini su qualche decina di euro..ed è anche per questo che appena potrò, tornerò a fargli visita, e anche per questo, che spingo le sue bottiglie tra i miei 4 contatti al massimo delle mie possibilità..anche per questo, ma soprattutto perchè i suoi vini sono fenomenali.

..... complimenti Lorenzo !
Gran bella risposta :wink:

Una visitina di conoscenza da Loda la farò, mi hai convinto.

Pensa che la prima (e ultima ...) Franciacortata l' avevo fatta quasi vent' anni fa, da Ferghettina agli esordi : e m' era pure piaciuto molto il loro Saten, bello elegante. Poi, un po' per patriottismo trentino :? , ma molto per esperienze negative sui Franciacorta in genere, avevo dimenticato definitivamente la zona.

Comunque, spero solo che l' acido commento di Bondo (che ammetto di non conoscere) sia stato scritto in tono scherzoso. Ma è solo una vaga speranza .....


:wink: :wink: :wink:
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 19 giu 2019 12:50

maxer ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:
bondo ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:....e già....ma al di là della qualità direi oggettiva dei suoi vini, al netto dei vari gusti personali, credo che sia importante parlare anche della persona: ci presentiamo io e questo mio amico in ritardo (scusandoci), ci parla a cuore aperto dei suoi vini, del suo territorio, dei suoi aneddoti con Beppe Rinaldi e Soldera..passano le ore, e tra le risate e i calici che ormai non si contano più, al momento dell'acquisto (di un semplice cartoncino) praticamente ci regala una bottiglia di contestatore...ma di che stiamo parlando? cultura enoica vera, franciacorta di gran livello, vini che valgono ogni centesimo speso, e una generosa ospitalità che ormai non si trova da nessuna parte...


Conosciuto una decina di anni fa e incontrato 3-4 volte, ottima persona.

Fin troppo buono direi:

1) Vi presentate in ritardo (la puntualità è un valore, come ben diceva un mio docente universitario)9
2) Gli fate perdere ore e ore
3) Vi fa assaggiare di tutto e di più


e

al momento di andarvene, acquistate un cartoncino???? :shock: :shock: :shock:
Neanche fossero vini da 100€ a bottiglia.
Altro che regalarvi un Contestatore, fossi stato al suo posto... :twisted: :twisted: :twisted:


al mattino ero stato da arici e avevo speso circa 130, aggiungi i 130 spesi da lui e il pranzo fuori arriviamo a 300 euro..ognuno compra in base alle possibilità che ha..io percepisco uno stipendio normale e ho delle spese quotidiane a cui devo far fronte..cerco di comprare poco di tutto per riuscire a bere ed assaggiare il più possibile..è raro che prendo 6 bottiglie di un vino..salvo casi eccezionali lo compro per bermelo non per conservarlo..quello che mi interessa è avere la cantina vuota ma un'esperienza piena..il mio amico è in un periodo di transizione lavorativamente parlando, quindi poteva permettersi al massimo un bottiglia qua e una la..

MA IL PUNTO E' PROPRIO QUESTO: tu, applicando una logica imprenditoriale, parli di ore PERSE, di assaggi eccessivi, di poche bottiglie comprate...lui ci ha salutato con un abbraccio, con la raccomandazione di tornare quanto prima.
Lo spessore di una persona così è lontano dalle logiche dei conticini su qualche decina di euro..ed è anche per questo che appena potrò, tornerò a fargli visita, e anche per questo, che spingo le sue bottiglie tra i miei 4 contatti al massimo delle mie possibilità..anche per questo, ma soprattutto perchè i suoi vini sono fenomenali.

..... complimenti Lorenzo !
Gran bella risposta :wink:

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credimi maxer, non ne resterai deluso 8)
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda zampaflex » 19 giu 2019 14:08

Vigne Marina Coppi - Fausto 2015

Fiori e frutta gialla, crema al limone. Pulito e nitido. Struttura un po' cedente sull'alcool che sempre appesantisce questi vini, ma solida a sufficienza tra sali e acidità per chiudere abbastanza bene e allungare il sorso il giusto.

Non male. Ma costa.

:D :D :D
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda vinogodi » 19 giu 2019 20:39

...ieri sera all'Angiol D'Or divertentissima serata bolliciosa . Cosa? Tutto in doppia bottiglia (eravamo in 18)
- Preaperitivo per chi aspetta : Prosecco Valmessdi di Frozza :D :D :D :)
- Aperitivo : Metodo Classico Millesimato Blanc de Noir 2011 Lini 910 :D :D :D :) vs Champagne Dumenil cru Poret :D :D :D :) ++
- Lambrusco di Sorbara "Rimosso" 2017 Cantine della Volta :D :D :D vs Metodo Ancestrale 2017 Francesco Bellei :D :D :D :)
- Lambrusco Metodo Classico Francesco Bellei :D :D :D vs Metodo Classico "Grosso" Paltrinieri 2014 :D :D :D :D
- Lambrusco metodo Classico Gran Concerto 2012 (sboccatura 2014) Ermete Medici :D :D :D :) vs Lambrusco Metodo Classico 2007 (sboccatura 2019) Lini 910 :D :D :D :D (pazzesco)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda supersonic76 » 21 giu 2019 10:55

Trebbiano 2017 Masciarelli

Avevo un'ottimo ricordo del suo montepulciano base.Così, visto che per UNA volta nella vita non volevo dissipare i miei schei in vini incazzosi l'ho scelto da abbinare Paccheri ai gamberi e na specie di Rombo con delle verdure sopra.
Uno dei bianchi più loffi mai bevuti in vita mia.Il Pignoletto di Monteveglio in confronto è un Montrachet.
Zero profumi, zero colore, zero struttura, zero in tutto.L'unico elemento che spiacevolmente si fa sentire è l'alcol.
Per carità parliamo di un vino dal prezzo basso; ma mi dispiace che un nome così mitico venga legato ad un vino così insulso
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda maxer » 21 giu 2019 12:08

supersonic76 ha scritto:Trebbiano 2017 Masciarelli

Avevo un'ottimo ricordo del suo montepulciano base.Così, visto che per UNA volta nella vita non volevo dissipare i miei schei in vini incazzosi l'ho scelto da abbinare Paccheri ai gamberi e na specie di Rombo con delle verdure sopra.
Uno dei bianchi più loffi mai bevuti in vita mia.Il Pignoletto di Monteveglio in confronto è un Montrachet.
Zero profumi, zero colore, zero struttura, zero in tutto.L'unico elemento che spiacevolmente si fa sentire è l'alcol.
Per carità parliamo di un vino dal prezzo basso; ma mi dispiace che un nome così mitico venga legato ad un vino così insulso

..... come ti capisco !
Dopo la prematura scomparsa di Gianni, nel 2008, i vini della sua azienda, da lui elevati ad un ottimo livello, non hanno fatto altro che decadere, vendemmia dopo vendemmia, in special modo i vini base (ma non solo quelli ...).
Prova a bere adesso il loro Cerasuolo : niente a che spartire con quello di Gianni, vino che ancora ricordo bellissimo, con un rapporto q/p fantastico e di cui feci ampia scorta nel 2005 dopo una visita in cantina, raggiunta a fatica in un agosto pieno di sole (e di curve !)
Povero Gianni ..... :(
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda zampaflex » 21 giu 2019 12:13

Nusserhof - Elda (2013?)

Anno ipotizzato dal momento che, essendo un vino da tavola senza disciplinare, forse per via della mescolanza di viti diverse nella vigna (maggioranza Schiava ma anche Lagrein, Pinot Nero, e chissà cos'altro), ci si deve basare tentativamente sulla data di imbottigliamento che in questo caso dovrebbe essere luglio 2015 (sul tappo ho letto 3115).
Prestazione maiuscola, già bevuto altre volte ma mai così buono. L'ho definito un Gamay italiano, dato che profumi (fiori ed erbe), sapori (china e radici) corpo (medio ed equilibrato) e bevibilità sono molto simili ad un bel Beaujolais.
Si dibatteva sul costo, che non è basso. Per me però è stata una bottiglia, come ama dire Koecher, "wow". Godibilissima.

:D :D :D :D

PS: evviva le vigne vecchie, mai abbastanza lodate anzi spesso espiantate...
Ultima modifica di zampaflex il 25 giu 2019 09:35, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda vinogodi » 21 giu 2019 12:34

zampaflex ha scritto:Nussbaumerhof - Elda (2013?)

Anno ipotizzato ...
... 8) ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Spectator » 21 giu 2019 13:03

..Chianti cl..Valdellecorti 2016,riserva.Signori..un gran bel vino :D !Acidita'..sferzante,fine al naso,ancora prevalentemente sul frutto ma gia' godibile adesso..e per i proximi 10 anni.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda bondo » 21 giu 2019 16:33

maxer ha scritto:Comunque, spero solo che l' acido commento di Bondo (che ammetto di non conoscere) sia stato scritto in tono scherzoso. Ma è solo una vaga speranza .....


Addirittura acido? Tutt'al più acidulo :D
Esprimevo solo il mio punto di vista. Preferisco ridurre al minimo le visite in cantina (sapete com'è, non sono il classico italiano a cui piace spararsi centinaia e centinaia di km in auto ogni tre per due) e, se succede che abusi dell'ospitalità del vignaiolo di turno (mai successo finora, durata massima = 1h), di cartoni ne compro almeno una quindicina (altrimenti proverei un fastidioso senso di vergogna).
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Ziliovino » 22 giu 2019 09:47

Trascinati dall'entusiasmo di un ristoratore, ci siamo fatti convincere ad una serata con i vini ungheresi di Imre Kalo. Qualcuno lo conosce da queste parti? a me era totalmente sconosciuto, per qualcuno è una leggenda, tutti gli altri possono guggolare...
Comunque in brevissimo: la zona è quella calda e vulcanica di Eger, 30mila bottiglie per una trentina scarsa di tipologie di vino, ogni anno diverse in base a clima e vendemmia, vignaiolo autodidatta, vinificazione naturale, lunghissime macerazioni, lunghissimi affinamenti, bottiglie non etichettate...

Olasz Riesling 2013 è di colore ambrato chiaro e luminoso, subito un naso intenso ed avvolgente balsamico e di radici, poi frutta gialla, albicocca, sorso piuttosto morbido anche grazie al leggero residuo, che però non copre la freschezza di fondo, anche se il quadro è bello morbido/piacione. C'è una leggera nota di muffetta/fungo/mineralità sulfuruea che va e viene, e che ritroveremo con queste diverse sfumature anche negli altri vini (escluso il franc), ma viste le foto e la descrizione della cantina ovviamente non ci stupiamo affatto... Noto una certa affinità (fatto salvo per la pulizia) con i vini di Gravner, ma non tutti al tavolo sono concordi. (ah, mi dicono che olasz=italico)

Leanka 2003 dall'omonimo vitigno, colore simile al precedente, è più chiuso, ma anche più elegante, fresco anche al naso con le note mentolate, ha una bella energia al sorso dove la notevole struttura è retta da una bella freschezza e lunghezza.

Pinot Noir 2006 colore di tonalità e luminosità irreali vista l'età, da schiava appena svinata per capirci, è tutto su radici e rabarbaro, pian piano arriva la fragola, bocca che parte ricca ed avvolgente, calda, inizialmente scontrosa, sapida e balsamica. Molto meglio bevuto fresco.

Cabernet Franc 2008 naso fresco, linfatico, spezia e pepe nero che torna anche al sorso, liquirizia, poi agrumi e arance, sorso snello e fresco, tannino ancora vivace, ritorni di cola. Direi che è il vino che ho preferito.

Furmint 2016 Koria (intruso, non è un vino di Kalo, e non ho altri indizi, se non che arriva dalla Serbia, accontentatevi...) qui torniamo su di un bianco classico, anche se forse una minima macerazione la fa (vedasi alla voce tannino): colore scarico, naso fresco e floreale con note verdi e di resine, nota minerale che vira su di un netto elastico, sorso carente di equilibrio, ritorni di mela verde, finale dal leggero tannino. Semplice ma interessante.

Olasz Riesling Aszù 2008 color ambra scuro, parte deciso sulla muffetta, poi si pulisce con tanta frutta, albicocca secca, uva passa, amaretto, grasso e fresco, chiude un po' netto ma con bei ritorni di mentolo e tabacco.

Volete la foto delle bottiglie? tiè:

Immagine
"Il successo di tavernello invita a riflettere"
(Anonimo, bomboletta spray su muro)

"Il vino non lo scegli... è lui che sceglie te"
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Ludi » 24 giu 2019 08:04

Valentini, Cerasuolo 2007: gran bel naso, animale ed intrigante, ma quella nota alcolica in bocca lo pregiudica un po'. Terza bottiglia, stessa esperienza.
Dettori, Tuderi 2006: come spesso capita con questo vino, ha più di una suggestione di PN, sin nel colore.....ma poi, dopo qualche minuto, spara un fantastico rosmarino che ne svela la natura.
Ciro Picariello, Fiano di Avellino 2011: in evidente fase di chiusura.....molto delicato, quasi diafano, deve ancora esprimere l'idrocarburo che spesso lo caratterizza.
Clos des Truffiers 2005: un mostro di potenza, carnosità, espressività, carattere. Più vicino a un Grange che a un Hermitage.Non un vino per i deboli di cuore o amanti delle sottigliezze, ma come non restarne incantati?
Alvear, PX Montilla Moriles Solera 1927: a me il PX piace, non c'è nulla da fare.....adoro usare il cucchiaino per bere, a volte :mrgreen:
Marta Valpiani, Delyus 2017: buonino, ma senza gran carattere
Nicolini8, Refosco 2012: vinosissimo e contadino. Divertente
Brodbeck, Botziger Graubungunder Spatlese Trocken 2015: per 5 € un'ottima bevuta
De Conciliis, Naima 2005: davvero buonissimo. Una terziarizzazione perfetta, la speziatura ed il tabacco orientale sono quasi didattici. Lunghissimo, elegante.
Nexus1990
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Nexus1990 » 24 giu 2019 10:50

Girlan 748 2017
Da freddo più minerale, con l'aumento di temperatura rimonta il frutto e non è un gran frutto, una mela verde di quelle del supermercato che sanno un po' di detergente per pavimenti. Vino buono da bere un po' più freddo del solito, ma a 6 euro tutto sommato non è male. :D :D :) -
Monsanto Riserva 2013
Naso di uva passa molto bello, in generale ottimo frutto in questa fase, condito da qualche nota terrosa/di pelle. Tannino già molto ben addomesticato, forse un po' di ruffianeria generale, come riscontrato anche anche in altri chianti (Buondonno, Rocca di Montegrossi in particolare). Bella bottiglia. :D :D :D :)
Fiano Di Avellino Vigna della Stella Joaquin
Giallo paglierino molto molto carico, naso spettacolare con note molto distinte di nocciola e formaggio. Bel sorso sapido, grande persistenza ma forse manca un po' di filo alla lama. Comunque uno dei migliori bianchi bevuti quest'anno, mi ha ricordato lo Chablis base di Fevre che ho bevuto qualche settimana fa. :D :D :D :) ++
Coroncino il Bacco 2016
Bel naso di frutta secca, in bocca molto grasso e un po' in debito di acidità. Piaciuto poco ma il caldo che c'era il giorno che l'ho bevuto ha forse accentuato le mie percezioni negative. :D :D :)
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xoan
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda xoan » 24 giu 2019 11:11

Ludi ha scritto:Valentini, Cerasuolo 2007: gran bel naso, animale ed intrigante, ma quella nota alcolica in bocca lo pregiudica un po'. Terza bottiglia, stessa esperienza.
Dettori, Tuderi 2006: come spesso capita con questo vino, ha più di una suggestione di PN, sin nel colore.....ma poi, dopo qualche minuto, spara un fantastico rosmarino che ne svela la natura.
Ciro Picariello, Fiano di Avellino 2011: in evidente fase di chiusura.....molto delicato, quasi diafano, deve ancora esprimere l'idrocarburo che spesso lo caratterizza.
Clos des Truffiers 2005: un mostro di potenza, carnosità, espressività, carattere. Più vicino a un Grange che a un Hermitage.Non un vino per i deboli di cuore o amanti delle sottigliezze, ma come non restarne incantati?
Alvear, PX Montilla Moriles Solera 1927: a me il PX piace, non c'è nulla da fare.....adoro usare il cucchiaino per bere, a volte :mrgreen:
Marta Valpiani, Delyus 2017: buonino, ma senza gran carattere
Nicolini8, Refosco 2012: vinosissimo e contadino. Divertente
Brodbeck, Botziger Graubungunder Spatlese Trocken 2015: per 5 € un'ottima bevuta
De Conciliis, Naima 2005: davvero buonissimo. Una terziarizzazione perfetta, la speziatura ed il tabacco orientale sono quasi didattici. Lunghissimo, elegante.


15% in etichetta, se ricordo bene
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Ludi
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Ludi » 24 giu 2019 11:14

xoan ha scritto:15% in etichetta, se ricordo bene


ricordi bene....e si sentono tutti. Per confronto, il Tuderi ne aveva 16, ma l'alcol non si avvertiva.
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Alberto » 24 giu 2019 12:08

Con un magistrale spiedo di carni miste (suino: costicine, pancetta, "straculo" e salsicce; pollo; quaglie) preparato dal suocero (6 ore di cottura in girarrosto, al fuoco del camino):
A.A. Merlot Sanct Valentin, San Michele Appiano, 2003 (14,5%)
Da magnum. Il tempo gli ha reso un buon servigio, così come certamente il formato: colore ancora poco cedente al granato; naso soffice soffice ma per nulla caldo, coi giusti terziari terrosi e fungini; bocca semplicemente à point, non complessa ma ottimamente fusa, soprattutto nei tannini (e nell'alcol, davvero poco percepibile)...direi da non attendere oltre, affinché il frutto non perda ulteriormente carica. Mi sorprende la freschezza globalmente conservata, nell'annata tanto famigerata. Chissà le annate calde più recenti... :roll:
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda zampaflex » 24 giu 2019 15:14

Nexus1990 ha scritto:Coroncino il Bacco 2016
... in bocca molto grasso e un po' in debito di acidità...


E' lo stile della casa, Canestrari non ama la sottrazione. Ma che si senta così tanto sul Bacco, che è il base, peccato.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Nexus1990 » 24 giu 2019 16:53

zampaflex ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:Coroncino il Bacco 2016
... in bocca molto grasso e un po' in debito di acidità...


E' lo stile della casa, Canestrari non ama la sottrazione. Ma che si senta così tanto sul Bacco, che è il base, peccato.

Però ripeto, a queste temperature il mio giudizio che già non è molto affidabile può essere viziato dalla percezione distorta dal caldo, soprattutto se bevo a pranzo come in questo caso. Grazie per il feedback comunque :D
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Mike76 » 24 giu 2019 23:45

Immagine
Pieropan - Soave Classico "La Rocca" 2012
Lo presi all'uscita insieme al Calvarino, direttamente in azienda, dopo aver visitato La Rocca e il suo bellissimo, ed omonimo, vigneto.
Sempre stato un fan del Calvarino, che gli ho sempre preferito, soprattutto dopo aver assaggiato La Rocca ad un paio d'anni dall'uscita, completamente dominato dal legno.
E, da inesperto, mi chiedevo perchè volessero affogare nel legno il loro miglior vigneto.
Sapevo che col tempo non poteva che migliorare, ma sono bastati 7 anni per farmi capire le potenzialità di questa boccia.
Stasera, con del riso al gorgonzola dolce, a dir la verità avevo voglia di un bell'alsaziano maturo, ma non volevo scomodare un Grand Cru di Deiss, ed allora ho ragionato per similitudine e mi sono ricordato di questa boccia (per fortuna ne ho altre).
Oro luminoso, subito apre sul tropicale (mango e pesca), ma anche speziato (zenzero e cannella). Bocca piena e carnosa, tanto frutto giallo in evidenza, quasi masticabile.
Il legno si è adesso integrato e accompagna il corpo con una speziatura invitante.
Tra i più grandi bianchi italiani, pensando che adesso è nella prima fase di immediata bevibilità, e con un futuro decennale secondo me.
Spero che i fumi dell'alcol e la voglia di berlo di stasera non mi abbiano fatto esagerare nel giudizio. Domani riassagio il mezzo bicchierino avanzato (con fatica...).
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Postino » 25 giu 2019 09:17

zampaflex ha scritto:Nussbaumerhof - Elda (2013?)

Anno ipotizzato dal momento che, essendo un vino da tavola senza disciplinare, forse per via della mescolanza di viti diverse nella vigna (maggioranza Schiava ma anche Lagrein, Pinot Nero, e chissà cos'altro), ci si deve basare tentativamente sulla data di imbottigliamento che in questo caso dovrebbe essere luglio 2015 (sul tappo ho letto 3115).
Prestazione maiuscola, già bevuto altre volte ma mai così buono. L'ho definito un Gamay italiano, dato che profumi (fiori ed erbe), sapori (china e radici) corpo (medio ed equilibrato) e bevibilità sono molto simili ad un bel Beaujolais.
Si dibatteva sul costo, che non è basso. Per me però è stata una bottiglia, come ama dire Koecher, "wow". Godibilissima.

:D :D :D :D

PS: evviva le vigne vecchie, mai abbastanza lodate anzi spesso espiantate...

Ipotizzerei anche Nusserhof :D ....Quello ricorda molto un gewurz di Tramin...Riguardo al costo sicuramente non è la classica schiava da contadino, ma nemmeno qualitativamente
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda zampaflex » 25 giu 2019 09:35

Postino ha scritto:
zampaflex ha scritto:Nussbaumerhof - Elda (2013?)

Anno ipotizzato dal momento che, essendo un vino da tavola senza disciplinare, forse per via della mescolanza di viti diverse nella vigna (maggioranza Schiava ma anche Lagrein, Pinot Nero, e chissà cos'altro), ci si deve basare tentativamente sulla data di imbottigliamento che in questo caso dovrebbe essere luglio 2015 (sul tappo ho letto 3115).
Prestazione maiuscola, già bevuto altre volte ma mai così buono. L'ho definito un Gamay italiano, dato che profumi (fiori ed erbe), sapori (china e radici) corpo (medio ed equilibrato) e bevibilità sono molto simili ad un bel Beaujolais.
Si dibatteva sul costo, che non è basso. Per me però è stata una bottiglia, come ama dire Koecher, "wow". Godibilissima.

:D :D :D :D

PS: evviva le vigne vecchie, mai abbastanza lodate anzi spesso espiantate...

Ipotizzerei anche Nusserhof :D ....Quello ricorda molto un gewurz di Tramin...Riguardo al costo sicuramente non è la classica schiava da contadino, ma nemmeno qualitativamente


:lol: che lapsus!
Si, Nusserhof...
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