Diario economico

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zampaflex
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 20 ago 2018 19:50

Aggiornamento delle analisi sulle possibili modifiche alle pensioni

https://m.orizzontescuola.it/pensioni-quota-100-conti-da-rifare/amp/
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 21 ago 2018 12:50

Due posizioni opposte sull'economia mondiale nel breve termine.

positiva (con riserve) http://www.mauldineconomics.com/frontlinethoughts/the-maine-surprise-was-time
negativa https://blog.evergreengavekal.com/the-recession-of-2019/
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 21 ago 2018 13:03

zampaflex ha scritto:Due posizioni opposte sull'economia mondiale nel breve termine.

positiva (con riserve) http://www.mauldineconomics.com/frontlinethoughts/the-maine-surprise-was-time
negativa https://blog.evergreengavekal.com/the-recession-of-2019/


Abbraccio la previsione di mauldin (che poi non è così ottimista!), quella sul medio periodo, aggiungendo che il Grande Reset, dopo la più grande bolla del debito mai creata, sarà devastante per tutti (tranne per i mijardari che stanno in Grekia :lol: )

Medium Term (2020–2030): We will experience a rough decade as crushing debt forces the global economy into a series of recessions and credit events, culminating in some kind of debt liquidation, i.e. the Great Reset. It will stretch out for several years. We will see social and political turmoil and possibly wars as well. People are going to get hurt, badly. I am not looking forward to this period at all.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 21 ago 2018 13:12

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:Due posizioni opposte sull'economia mondiale nel breve termine.

positiva (con riserve) http://www.mauldineconomics.com/frontlinethoughts/the-maine-surprise-was-time
negativa https://blog.evergreengavekal.com/the-recession-of-2019/


Abbraccio la previsione di mauldin (che poi non è così ottimista!), quella sul medio periodo, aggiungendo che il Grande Reset, dopo la più grande bolla del debito mai creata, sarà devastante per tutti (tranne per i mijardari che stanno in Grekia :lol: )

Medium Term (2020–2030): We will experience a rough decade as crushing debt forces the global economy into a series of recessions and credit events, culminating in some kind of debt liquidation, i.e. the Great Reset. It will stretch out for several years. We will see social and political turmoil and possibly wars as well. People are going to get hurt, badly. I am not looking forward to this period at all.


Non ne ho mai parlato, ma la soluzione del debito pubblico (USA, Cina, Giappone, diversi stati europei che a quel punto diventerebbe l'intera UE) "cancellato" da una azione una tantum è un pensiero che faccio da qualche anno.
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Re: Diario economico

Messaggioda l'oste » 21 ago 2018 14:11

Immagine
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 21 ago 2018 14:53

l'oste ha scritto:Immagine

..... if you want it ! ! ! ..... :( :? :(
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 21 ago 2018 14:56

zampaflex ha scritto:Non ne ho mai parlato, ma la soluzione del debito pubblico (USA, Cina, Giappone, diversi stati europei che a quel punto diventerebbe l'intera UE) "cancellato" da una azione una tantum è un pensiero che faccio da qualche anno.


Che intendi per cancellato? Se la risposta è "eliminato con un click", scritto da te mi un pò mi sorprende! Non che sia contrario, considerato anche il mio vecchio pensiero politico, ma nel tuo caso, e correggimi se vado fuori rotta, visto che ti considero oltre che un libertario progressista anche rispettoso delle regole ( e ripagare il debito è una regola!), c'è qualcosa che non torna. Illuminami :lol:
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 21 ago 2018 19:13

zampaflex ha scritto:
harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:Due posizioni opposte sull'economia mondiale nel breve termine.

positiva (con riserve) http://www.mauldineconomics.com/frontlinethoughts/the-maine-surprise-was-time
negativa https://blog.evergreengavekal.com/the-recession-of-2019/


Abbraccio la previsione di mauldin (che poi non è così ottimista!), quella sul medio periodo, aggiungendo che il Grande Reset, dopo la più grande bolla del debito mai creata, sarà devastante per tutti (tranne per i mijardari che stanno in Grekia :lol: )

Medium Term (2020–2030): We will experience a rough decade as crushing debt forces the global economy into a series of recessions and credit events, culminating in some kind of debt liquidation, i.e. the Great Reset. It will stretch out for several years. We will see social and political turmoil and possibly wars as well. People are going to get hurt, badly. I am not looking forward to this period at all.


Non ne ho mai parlato, ma la soluzione del debito pubblico (USA, Cina, Giappone, diversi stati europei che a quel punto diventerebbe l'intera UE) "cancellato" da una azione una tantum è un pensiero che faccio da qualche anno.

.....pensiero stupendo
nasce un poco strisciando .....
8)
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 21 ago 2018 21:38

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:Non ne ho mai parlato, ma la soluzione del debito pubblico (USA, Cina, Giappone, diversi stati europei che a quel punto diventerebbe l'intera UE) "cancellato" da una azione una tantum è un pensiero che faccio da qualche anno.


Che intendi per cancellato? Se la risposta è "eliminato con un click", scritto da te mi un pò mi sorprende! Non che sia contrario, considerato anche il mio vecchio pensiero politico, ma nel tuo caso, e correggimi se vado fuori rotta, visto che ti considero oltre che un libertario progressista anche rispettoso delle regole ( e ripagare il debito è una regola!), c'è qualcosa che non torna. Illuminami :lol:


Semplice. Quando la situazione diventerà insostenibile secondo le normali regole, si cambieranno queste ultime.
Un bel clic e una fetta consistente del debito pubblico verrà monetizzata mediante acquisti speciali da parte delle banche centrali.
L'economia ha una caratteristica: i fenomeni non si ripetono mai uguali. E in parte soggiace ai governi, quindi alla politica (quantomeno nell'ambito della sfera pubblica).
Dato che i debiti pubblici stanno crescendo costantemente, con essi quelli impliciti previdenziali e sanitari, e i politici attuali non hanno nessuna voglia di stringere la cinghia per farli diminuire, non resterà che fare così.
Perché quando hai di fronte a te il fallimento (inteso tecnicamente), ma hai il potere di battere moneta, ecco, se lo facciamo noi soli ci troviamo con le pezze al culo. Ma se lo fa il mondo intero sarà come se si fosse scherzato, si volterà pagina e via daccapo (si spera con maggiore prudenza).

Non è che lo auspichi, o che mi piaccia (preferisco l'uso della desueta responsabilità fiscale), ma è uno scenario che ritengo molto probabile.
E da qualche tempo Mauldin, che frequenta gente di cun certo livello [postare foto di Fabio De Luigi con l'omonima rivista :mrgreen: ], ne parla apertamente.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 22 ago 2018 14:31

Sono in aumento le vendite di titoli di stato italiani da parte di investitori esteri. Lo mette in evidenza il Financial Times, il quale cita dati ufficiali della Banca centrale europea. Il quotidiano britannico sottolinea come a giugno si sia registrato un calo record di 38 miliardi di titoli di debito pubblico italiani in mano a investitori esteri, così come risulta dai conteggi dell'istituto di Francoforte.

Il record precedente si era registrato solo il mese prima, a maggio, con un calo dei titoli italiani netti detenuti da investitori non residenti di 34 miliardi. Secondo l'economista di una casa d'investimento citato dal quotidiano si tratta, per giugno, di numeri superiori alle attese. A comprare, dall'altro lato, ricorda il quotidiano, sono le banche italiane che nel secondo trimestre hanno incrementato i loro portafogli di titoli di stato italiani per 40 miliardi netti.

Secondo gli analisti interpellati dal Financial Times, la causa di questo deflusso record è legato alle incertezze sulla legge di bilancio che verrà messa in cantiere dal governo Lega-Cinquestelle a settembre. Un periodo di tempo che sarà caratterizzato da volatilità sui rendimenti dei titoli sovrani italiani.
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo 2 » 22 ago 2018 15:19

I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo 2 » 23 ago 2018 11:05

I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 23 ago 2018 11:06

L’agenzia di stampa Bloomberg sostiene che ci si potrebbe attendere “un cambiamento strutturale enorme nella domanda (di bond) della seconda nazione più indebitata dell’Eurozona”. La garanzia della Bce, il famoso scudo Btp, verrà infatti a mancare. Oggi la Bce, con l’avvio del Quantitative Easing, è diventata uno dei principali detentori del nostro debito pubblico: circa 384 miliardi.
Gli investitori esteri hanno inoltre scaricato Btp per 58 miliardi tra maggio e giugno. In questa situazione pericolosamente negativa, c’è da dire che ben presto i bond italiani potrebbero perdere, oltre allo scudo del QE, anche quello delle banche italiane, che sono i maggiori possessori del debito del Paese. A sostenerlo è la banca d’affari Goldman Sachs. “I cambiamenti in atto, insieme al rischio di un deterioramento dei capital ratio-rating delle banche a causa della debolezza dei debiti sovrani potrebbero rendere più difficile per le banche domestiche farsi avanti come acquirenti di bond domestici”. C’è da ricordarsi che tutti gli anni, per stare in piedi, l’Italia deve piazzare sui mercati 400 miliardi di titoli di Stato. E se non dovesse succedere?
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 23 ago 2018 13:59

Il presidente della banca centrale tedesca, Jens Weidmann, ha affermato di "non escludere generalmente una maggiore condivisione dei rischi fra gli Stati membri, ma chi esplicitamente si esprime a favore della condivisione dei rischi deve anche essere pronto a cedere più sovranità giuridica ai livelli europei".

AH!
Interessante, prima timida apertura del megafalco. Sta scaldando i motori per il dopo Draghi.
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 23 ago 2018 16:23

zampaflex ha scritto:L’agenzia di stampa Bloomberg sostiene che ci si potrebbe attendere “un cambiamento strutturale enorme nella domanda (di bond) della seconda nazione più indebitata dell’Eurozona”. La garanzia della Bce, il famoso scudo Btp, verrà infatti a mancare. Oggi la Bce, con l’avvio del Quantitative Easing, è diventata uno dei principali detentori del nostro debito pubblico: circa 384 miliardi.
Gli investitori esteri hanno inoltre scaricato Btp per 58 miliardi tra maggio e giugno. In questa situazione pericolosamente negativa, c’è da dire che ben presto i bond italiani potrebbero perdere, oltre allo scudo del QE, anche quello delle banche italiane, che sono i maggiori possessori del debito del Paese. A sostenerlo è la banca d’affari Goldman Sachs. “I cambiamenti in atto, insieme al rischio di un deterioramento dei capital ratio-rating delle banche a causa della debolezza dei debiti sovrani potrebbero rendere più difficile per le banche domestiche farsi avanti come acquirenti di bond domestici”. C’è da ricordarsi che tutti gli anni, per stare in piedi, l’Italia deve piazzare sui mercati 400 miliardi di titoli di Stato. E se non dovesse succedere?

Rikordo come fosse oggi che, quando questo tipo di previsione pessimistica sulla situazione italiana e più in generale di giudizio critico su ogni scelta di governo veniva fatto solo pochi anni fa come se si trattasse di una missione o di una crociata come succede oggi, qualche ben nota parte politica (allora al potere ma adesso in via di scomparsa definitiva) si scagliava come una falange dietro al suo capo nel definire come GUFO chiunque avesse osato tanto.

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Re: Diario economico

Messaggioda beluga » 23 ago 2018 16:32

maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:L’agenzia di stampa Bloomberg sostiene che ci si potrebbe attendere “un cambiamento strutturale enorme nella domanda (di bond) della seconda nazione più indebitata dell’Eurozona”. La garanzia della Bce, il famoso scudo Btp, verrà infatti a mancare. Oggi la Bce, con l’avvio del Quantitative Easing, è diventata uno dei principali detentori del nostro debito pubblico: circa 384 miliardi.
Gli investitori esteri hanno inoltre scaricato Btp per 58 miliardi tra maggio e giugno. In questa situazione pericolosamente negativa, c’è da dire che ben presto i bond italiani potrebbero perdere, oltre allo scudo del QE, anche quello delle banche italiane, che sono i maggiori possessori del debito del Paese. A sostenerlo è la banca d’affari Goldman Sachs. “I cambiamenti in atto, insieme al rischio di un deterioramento dei capital ratio-rating delle banche a causa della debolezza dei debiti sovrani potrebbero rendere più difficile per le banche domestiche farsi avanti come acquirenti di bond domestici”. C’è da ricordarsi che tutti gli anni, per stare in piedi, l’Italia deve piazzare sui mercati 400 miliardi di titoli di Stato. E se non dovesse succedere?

Rikordo come fosse oggi che, quando questo tipo di previsione pessimistica sulla situazione italiana e più in generale di giudizio critico su ogni scelta di governo veniva fatto solo pochi anni fa, qualche nota parte politica si scagliava come una falange dietro al suo capo nel definire come GUFO chiunque avesse osato tanto.

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Non si sta parlando di previsioni ma si sta monitorando il flusso di denaro.
Non si tratta delle ipotesi catastrofiche di Harmattan ma di operatori internazionali e giornali economici stranieri.
Me ne importo
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Re: Diario economico

Messaggioda Timoteo » 23 ago 2018 16:44

beluga ha scritto:
maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:L’agenzia di stampa Bloomberg sostiene che ci si potrebbe attendere “un cambiamento strutturale enorme nella domanda (di bond) della seconda nazione più indebitata dell’Eurozona”. La garanzia della Bce, il famoso scudo Btp, verrà infatti a mancare. Oggi la Bce, con l’avvio del Quantitative Easing, è diventata uno dei principali detentori del nostro debito pubblico: circa 384 miliardi.
Gli investitori esteri hanno inoltre scaricato Btp per 58 miliardi tra maggio e giugno. In questa situazione pericolosamente negativa, c’è da dire che ben presto i bond italiani potrebbero perdere, oltre allo scudo del QE, anche quello delle banche italiane, che sono i maggiori possessori del debito del Paese. A sostenerlo è la banca d’affari Goldman Sachs. “I cambiamenti in atto, insieme al rischio di un deterioramento dei capital ratio-rating delle banche a causa della debolezza dei debiti sovrani potrebbero rendere più difficile per le banche domestiche farsi avanti come acquirenti di bond domestici”. C’è da ricordarsi che tutti gli anni, per stare in piedi, l’Italia deve piazzare sui mercati 400 miliardi di titoli di Stato. E se non dovesse succedere?

Rikordo come fosse oggi che, quando questo tipo di previsione pessimistica sulla situazione italiana e più in generale di giudizio critico su ogni scelta di governo veniva fatto solo pochi anni fa, qualche nota parte politica si scagliava come una falange dietro al suo capo nel definire come GUFO chiunque avesse osato tanto.

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vabbe'.
è uguale.
sta a guarda' er capello.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 23 ago 2018 16:52

maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:L’agenzia di stampa Bloomberg sostiene che ci si potrebbe attendere “un cambiamento strutturale enorme nella domanda (di bond) della seconda nazione più indebitata dell’Eurozona”. La garanzia della Bce, il famoso scudo Btp, verrà infatti a mancare. Oggi la Bce, con l’avvio del Quantitative Easing, è diventata uno dei principali detentori del nostro debito pubblico: circa 384 miliardi.
Gli investitori esteri hanno inoltre scaricato Btp per 58 miliardi tra maggio e giugno. In questa situazione pericolosamente negativa, c’è da dire che ben presto i bond italiani potrebbero perdere, oltre allo scudo del QE, anche quello delle banche italiane, che sono i maggiori possessori del debito del Paese. A sostenerlo è la banca d’affari Goldman Sachs. “I cambiamenti in atto, insieme al rischio di un deterioramento dei capital ratio-rating delle banche a causa della debolezza dei debiti sovrani potrebbero rendere più difficile per le banche domestiche farsi avanti come acquirenti di bond domestici”. C’è da ricordarsi che tutti gli anni, per stare in piedi, l’Italia deve piazzare sui mercati 400 miliardi di titoli di Stato. E se non dovesse succedere?


Rikordo come fosse oggi che, quando questo tipo di previsione pessimistica sulla situazione italiana e più in generale di giudizio critico su ogni scelta di governo veniva fatto solo pochi anni fa come se si trattasse di una missione o di una crociata come succede oggi, qualche ben nota parte politica (allora al potere ma adesso in via di scomparsa definitiva) si scagliava come una falange dietro al suo capo nel definire come GUFO chiunque avesse osato tanto.

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Ma il fatto che durante la scorsa legislatura lo spread sia SCESO da 280 a 120 punti, e che in questa, nonostante la cacciata dei ladri, imbecilli, idioti, chiamali come vuoi, e la presa del potere da parte degli illuminati e onestissimi, sia salito in pochi mesi fino a 300 punti ti dovrebbe dimostrare che il mercato ha un giudizio sull'Italia e sui suoi governi diametralmente opposto al tuo.

http://www.borse.it/spread/graficointerattivo/BTP_BUND
(cliccare su "periodo" e scegliere 5 anni per vedere l'andamento)
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 23 ago 2018 18:51

zampaflex ha scritto:
maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:L’agenzia di stampa Bloomberg sostiene che ci si potrebbe attendere “un cambiamento strutturale enorme nella domanda (di bond) della seconda nazione più indebitata dell’Eurozona”. La garanzia della Bce, il famoso scudo Btp, verrà infatti a mancare. Oggi la Bce, con l’avvio del Quantitative Easing, è diventata uno dei principali detentori del nostro debito pubblico: circa 384 miliardi.
Gli investitori esteri hanno inoltre scaricato Btp per 58 miliardi tra maggio e giugno. In questa situazione pericolosamente negativa, c’è da dire che ben presto i bond italiani potrebbero perdere, oltre allo scudo del QE, anche quello delle banche italiane, che sono i maggiori possessori del debito del Paese. A sostenerlo è la banca d’affari Goldman Sachs. “I cambiamenti in atto, insieme al rischio di un deterioramento dei capital ratio-rating delle banche a causa della debolezza dei debiti sovrani potrebbero rendere più difficile per le banche domestiche farsi avanti come acquirenti di bond domestici”. C’è da ricordarsi che tutti gli anni, per stare in piedi, l’Italia deve piazzare sui mercati 400 miliardi di titoli di Stato. E se non dovesse succedere?


Rikordo come fosse oggi che, quando questo tipo di previsione pessimistica sulla situazione italiana e più in generale di giudizio critico su ogni scelta di governo veniva fatto solo pochi anni fa come se si trattasse di una missione o di una crociata come succede oggi, qualche ben nota parte politica (allora al potere ma adesso in via di scomparsa definitiva) si scagliava come una falange dietro al suo capo nel definire come GUFO chiunque avesse osato tanto.

Cicli e ricicli nella storia recente .....

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Ma il fatto che durante la scorsa legislatura lo spread sia SCESO da 280 a 120 punti, e che in questa, nonostante la cacciata dei ladri, imbecilli, idioti, chiamali come vuoi, e la presa del potere da parte degli illuminati e onestissimi, sia salito in pochi mesi fino a 300 punti ti dovrebbe dimostrare che il mercato ha un giudizio sull'Italia e sui suoi governi diametralmente opposto al tuo.

http://www.borse.it/spread/graficointerattivo/BTP_BUND
(cliccare su "periodo" e scegliere 5 anni per vedere l'andamento)

Aldilà delle solite tue ciance e illazioni sui miei giudizi e le mie idee (belughianamente sempre confuse :lol: ), ti chiedo :

MA A TE, UN CERTO DRAGHI MARIO, NON DICE PROPRIO NIENTE RIGUARDO ALL' ANDAMENTO DELLO SPREAD ITALICO NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI ?
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Messaggioda zampaflex » 23 ago 2018 19:47

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Gli investitori esteri hanno inoltre scaricato Btp per 58 miliardi tra maggio e giugno. In questa situazione pericolosamente negativa, c’è da dire che ben presto i bond italiani potrebbero perdere, oltre allo scudo del QE, anche quello delle banche italiane, che sono i maggiori possessori del debito del Paese. A sostenerlo è la banca d’affari Goldman Sachs. “I cambiamenti in atto, insieme al rischio di un deterioramento dei capital ratio-rating delle banche a causa della debolezza dei debiti sovrani potrebbero rendere più difficile per le banche domestiche farsi avanti come acquirenti di bond domestici”. C’è da ricordarsi che tutti gli anni, per stare in piedi, l’Italia deve piazzare sui mercati 400 miliardi di titoli di Stato. E se non dovesse succedere?


Rikordo come fosse oggi che, quando questo tipo di previsione pessimistica sulla situazione italiana e più in generale di giudizio critico su ogni scelta di governo veniva fatto solo pochi anni fa come se si trattasse di una missione o di una crociata come succede oggi, qualche ben nota parte politica (allora al potere ma adesso in via di scomparsa definitiva) si scagliava come una falange dietro al suo capo nel definire come GUFO chiunque avesse osato tanto.

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Ma il fatto che durante la scorsa legislatura lo spread sia SCESO da 280 a 120 punti, e che in questa, nonostante la cacciata dei ladri, imbecilli, idioti, chiamali come vuoi, e la presa del potere da parte degli illuminati e onestissimi, sia salito in pochi mesi fino a 300 punti ti dovrebbe dimostrare che il mercato ha un giudizio sull'Italia e sui suoi governi diametralmente opposto al tuo.

http://www.borse.it/spread/graficointerattivo/BTP_BUND
(cliccare su "periodo" e scegliere 5 anni per vedere l'andamento)

Aldilà delle solite tue ciance e illazioni sui miei giudizi e le mie idee (belughianamente sempre confuse :lol: ), ti chiedo :

MA A TE, UN CERTO DRAGHI MARIO, NON DICE PROPRIO NIENTE RIGUARDO ALL' ANDAMENTO DELLO SPREAD ITALICO NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI ?


Lo spread era già sceso per opera delle dimissioni del Governo B e il subentro di Mario Monti.
Ma la crisi economica manteneva comunque alti i tassi, perché non riuscivamo a recuperare il deficit e fare ripartire lìeconomia interna nello stesso tempo.

Successivamente è arrivato il "whatever it takes" di Supermario e la situazione si è calmata (perché i mercati hanno percepito che ci sarebbe stato un ente di ultima istanza ad alleggerire la tensione e concedere tempo alle economie in difficoltà per riprendersi).

Il QE è in vigore da marzo 2015. 60 mld/mese poi da aprile 2016 80. Successivamente 60 da aprile 2017 e 30 da gennaio 2018 per finire con 15 da ottobre.
In questa massa di acquisti, siamo arrivati a 1600 miliardi di bonds, noi contiamo per circa (non ho trovato al volo la cifra esatta) 350 miliardi con duration media di otto anni.
E' un fatto che gli acquisti si siano ridotti, ma lo sono in maniera sostanziale da gennaio di quest'anno.
E' un altro fatto che il programma dispone che ogni titolo in scadenza venga rimpiazzato con titolo di uguale emittente, per cui l'effetto sul mercato è comunque di calmieramento anche se più leggero.

Ora, se tu esprimi la preoccupazione che l'Italia sia più esposta ad eventuali attacchi dei mercati data la riduzione degli acquisti (perché diminuisce la presenza "morale" della BCE e perché aumenta la quantità di emissioni nette da fare comprare a qualcuno), ti posso dire che come te la pensano alcuni analisti; ma perché interpretano l'atteggiamento negativo del mercato, così come una opportunità, in una situazione di fragilità, per forzare un movimento (ribassista nel caso).

Se invece tu intendi portare avanti la tesi per cui Renzi sia stato avvantaggiato mentre l'attuale governo no, mi spiace ma devo dissentire radicalmente nella motivazione, anche se un certo sollievo sui conti pubblici c'è stato (ma Letta-Renzi-Gentiloni hanno preso in mano un paese col PIL sottozero e lo hanno portato, lentamente ma sicuramente, a crescere; gli attuali ereditano un tendenziale del PIL da +uno% che cinque, sei, sette anni fa sarebbe stato da leccarsi i baffi, baciarsi i gomiti e accendere un cero).
Perché il livello dei tassi sui titoli di un paese rappresenta la sintesi dei giudizi dei mercati, cioè di chi ti presta i soldi, che tu sia in grado di ripagarli. E' palese, quasi lapalissiano (vedi vendite nette per 58 mld tra maggio e giugno), che di fronte ai programmi elettorali ed ai proclami successivi ci sia stata una bella fetta di detentori esteri del nostro debito (almeno il 15%) che sia scappata a gambe levate, non fiduciosa della possibilità che alla scadenza i soldi che ci hanno prestato li avrebbero riavuti indietro.

Piaccia o no, i cretini al governo sbandierano la volontà di fregarsene dei mercati e della sana gestione del bonus pater familias (che sa che i debiti prima o poi vanno pagati) e sperano di costringere qualcun altro a farsene carico. Debiti che NOI ITALIANI abbiamo fatto di nostra volontà, spendendo e sperperando in stipendi pubblici eccessivi, interessi altissimi, tasse non chieste, pensioni regalate. Non ci ha obbligato nessuno a riempirci di debiti.
E quindi ora quando ci presentiamo a chiedere altri soldi, il Sig. Mercato ci valuta attentamente: se vede che stai cercando di risparmiare per rimborsare i prestiti precedenti, ti concede tassi onesti. Se invece vede che continui a fare la cicala, e pure il gradasso, ti manda a quel paese e ti tocca andare dallo strozzino.
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 24 ago 2018 00:19

Discorso pacato, sereno, ordinato, oserei dire anche obiettivo, controllato.
Così, Luciano ... :wink:
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 24 ago 2018 08:56

beluga ha scritto:
Non si tratta delle ipotesi catastrofiche di Harmattan ma di operatori internazionali e giornali economici stranieri.



Per il mio punto di vista, direi piuttosto oggettivo in questo caso, continuo a sostenere che l'Italia in questi ultimi 10 anni si è catastroficamente schiantata sotto ogni profilo, e a farne le spese sono quegli invisibili precipitati nel gorgo dell'indigenza di cui pochi si ricordano di parlare e di scrivere.
Conoscendoti virtualmente, almeno per le opinioni che esprimi, faccio fatica a capire il perchè di questa forma di "minimizzazione" degli eventi. Probabilmente oltre a non conoscere nessuno nella tua "area sociale" con problemi simili sei influenzato da una certa informazione.

Questo è il miracolo italiano post crisi lehman


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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 24 ago 2018 08:59

Continuo (e scusate per le dimensioni over size delle immagini!)

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 24 ago 2018 10:06

maxer ha scritto:Discorso pacato, sereno, ordinato, oserei dire anche obiettivo, controllato.
Così, Luciano ... :wink:


Oh però, è stata dura fartela capire! :lol: :wink:
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Re: Diario economico

Messaggioda beluga » 24 ago 2018 10:14

Una cosa è negare la portata della crisi, cosa che non mi sono mai sognato di fare, un altro e invocare un giorno si e mun giorno no il diluvio universale.
La crisi si supera se tutti ci impegniamo a cercare ciò che c’è di positivo nel nostro paese, nell’energia dei giovani, nel tentare una riforma di tutte le storture deficienze, di combattere la demagogie imperante che portato metà del paese a scegliere Berlusconi oppure Stanlio e Onlio.
Tu sono anni che parli di imminente default, di portare i soldi Svizzera, di crisi irreversibile, eccetera eccetera.
Nel mondo sono state superate crisi ben più gravi di queste, basta basti pensare a quella degli Stati Uniti, o alla catastrofe della seconda guerra mondiale dove un mondo pezzi è stato ricostruito.
Il nichilismo distruttivo e non solo figlio della crisi ma anche complice.
Me ne importo

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