...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

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vinotec
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...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda vinotec » 02 mag 2018 05:54

beh, nessuno ha bevuto nulla? io mi sono limitato ad un prosecchino...per ora... :lol: :lol: :lol:
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
vinogodi
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda vinogodi » 02 mag 2018 08:32

...bevo e bene ... anche se itinerante ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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GabrieleB.
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda GabrieleB. » 02 mag 2018 09:26

E' del 30 sera ma siamo andati oltre la mezzanotte...la metto qui anche perché ne vale la pena 8)
Puligny Montrachet 1er Cru Les Pucelles 2004 Domaine Leflaive.Aperta con ansia(premox?) e circospezione(tappo molto imbibito) al solo guardarlo i brutti pensieri spariscono.Un giallo oro antico ma vivo e lucido riempie il bicchiere.Il naso è subito un pronti,via,non ci fa aspettare nulla,nel giro di pochi minuti rivela uno spettro olfattivo di rango assoluto,quello che ci si aspetta da una bottiglia matura di questo livello.Polvere pirica,burro d’alpeggio,crema di liquirizia,caramello,frutta esotica,crema di limone,è tutto un susseguirsi e un rincorrersi senza che stia fermo un momento.Mobile,ritmico,deciso ed elgante.La bocca è magnifica per eleganza,equilibrio,complessità e struttura.Il sorso avvolge il palato,pieno,burroso.ha tutto al posto giusto e sul finale un tocco di classe assoluta,arriva una sferzata di acidità viva,agrumata che non stona affatto,anzi completa e rinfresca,preparando quasi la bocca al sorso successivo.Poche altre volte mi è capitato di bere bottiglie come questa,per ragioni assolutamente economiche,non oso quindi pensare cosa possano essere i “fratelli maggiori”.Per me finora uno dei più emozionanti bianchi mai bevuti,il paradigma dello Chardonnay come solo dalla Cote d’Or può uscire,con il valore aggiunto più importante.Essere stato condiviso con due persone speciali.Chapeau!
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 02 mag 2018 09:32

amarone contramalini 2010
piaciuto veramente tanto..i 16 gradi non si sentono nemmeno per sbaglio, naso di more selvatiche e rimandi cioccolatosi..piaccione si ma con stile, bocca morbida, compensata da una freschezza notevole, probabilmente conferita anche dal tenore alcolico..in accostamento a crostini di zola e mortadella di fegato..spettacolo

Barbaresco borgese piero busso 2007
comprato in cantina circa 4 anni fa, pensavo fosse da stappare perchè la mia cantina è quella che è, niente controllo della temperatura con picchi estivi che sforano i 20 gradi..mi avvicino al calice con una certa preoccupazione..e rimango così: :shock:
potente al naso, minerale, con forti aromi floreali e agrumati, bocca tesa, verticale, con un tannino integrato ma ancora ben marcato..lunghezza notevole..insomma ancora giovincello..sono contento del fatto che la mia cantina non mandi tutto a puttane dopo qualche anno, buona a sapersi :mrgreen: :mrgreen:
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda stefanor » 02 mag 2018 10:27

Guido Porro Lazzairasco 2010
Al naso si è aperto con difficoltà dopo un bel pò, tannini levigati, eleganti, mi è sembrato nel complesso buono, molto classico e un po' rustico (il che non mi dispiace) forse si potrebbe aspettare ancora un pochino, ma anche la mia cantina quando fa caldo supera i 20°, quindi ho sempre timore a lasciarli li per troppo tempo.
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda birrachiara » 04 mag 2018 16:21

Domaine Rolet Arbois 2011 rouge, vin de Jura
Mi è piaciuto, abbastanza scarno e per questa ragione acidità in evidenza, ma non tagliente, 13° alc., parecchio equilibrato e gradevole. Mi piacerebbe avere vostri pareri su questi vini
paolo
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda Messner » 06 mag 2018 11:03

In questo mese pare si manifesti la beva in maniera contenuta 8)
Rossese di Dolceacqua Posaù Riserva Biamonti 2014
Vino che non ha svolto malolattica, direi pronto con piccoli margini evolutivi
Fruttini rossi fra cui spicca la fragolina di bosco, lampone, balsamico, mentuccia, origano, pepe di giamaica, pasta d'acciughe
Estremamente elegante e cangiante nel bicchiere, tannino che si fa sentire ancora ma ben bilanciato, molto persistente,
vena acida che invoglia continuamente la beva, assieme alle rotondità del vino stesso. Ottima bottiglia e ottima bevuta, non so se preferirlo al rossese di Perrino, mah, chi lo sa
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda BarbarEdo » 06 mag 2018 11:26

Messner ha scritto:In questo mese pare si manifesti la beva in maniera contenuta 8)
Rossese di Dolceacqua Posaù Riserva Biamonti 2014
Vino che non ha svolto malolattica, direi pronto con piccoli margini evolutivi
Fruttini rossi fra cui spicca la fragolina di bosco, lampone, balsamico, mentuccia, origano, pepe di giamaica, pasta d'acciughe
Estremamente elegante e cangiante nel bicchiere, tannino che si fa sentire ancora ma ben bilanciato, molto persistente,
vena acida che invoglia continuamente la beva, assieme alle rotondità del vino stesso. Ottima bottiglia e ottima bevuta, non so se preferirlo al rossese di Perrino, mah, chi lo sa

Da preferirlo sicuramente al Rossese di Rosmarinus 2015, bevuto ieri... Naso bellino, ribes, linfa, fiori secchi... All'assaggio parte snello e succoso, poi però il finale non è amaro, di più! Gramo come la vita! Mi ci son voluti 5-6 grissini per togliermelo dalla gola... :shock:
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda alì65 » 06 mag 2018 11:33

BarbarEdo ha scritto:
Messner ha scritto:In questo mese pare si manifesti la beva in maniera contenuta 8)
Rossese di Dolceacqua Posaù Riserva Biamonti 2014
Vino che non ha svolto malolattica, direi pronto con piccoli margini evolutivi
Fruttini rossi fra cui spicca la fragolina di bosco, lampone, balsamico, mentuccia, origano, pepe di giamaica, pasta d'acciughe
Estremamente elegante e cangiante nel bicchiere, tannino che si fa sentire ancora ma ben bilanciato, molto persistente,
vena acida che invoglia continuamente la beva, assieme alle rotondità del vino stesso. Ottima bottiglia e ottima bevuta, non so se preferirlo al rossese di Perrino, mah, chi lo sa

Da preferirlo sicuramente al Rossese di Rosmarinus 2015, bevuto ieri... Naso bellino, ribes, linfa, fiori secchi... All'assaggio parte snello e succoso, poi però il finale non è amaro, di più! Gramo come la vita! Mi ci son voluti 5-6 grissini per togliermelo dalla gola... :shock:


da un vino con un nome come quello che ti aspettavi....se si fosse chiamato basilicum era sicuramente meno amaro.. 8)
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda BarbarEdo » 06 mag 2018 12:34

alì65 ha scritto:da un vino con un nome come quello che ti aspettavi....se si fosse chiamato basilicum era sicuramente meno amaro.. 8)

:lol: :lol:
Lo chiami un po' come vuole... Con i giochi di parole che preferisce (ros - marinus... :roll: )...
Mi sbaglierò, ma "a naso" è andata così: abitudine a vinificare con parte dei raspi per dare un po' di tannino a un'uva che di suo ne ha poco (lo fanno in diversi a Dolceacqua). Annata calda, maturazione tecnologica precoce e raspi verdi: vino vegetale e amaro.
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda Messner » 06 mag 2018 12:48

BarbarEdo ha scritto:
alì65 ha scritto:da un vino con un nome come quello che ti aspettavi....se si fosse chiamato basilicum era sicuramente meno amaro.. 8)

:lol: :lol:
Lo chiami un po' come vuole... Con i giochi di parole che preferisce (ros - marinus... :roll: )...
Mi sbaglierò, ma "a naso" è andata così: abitudine a vinificare con parte dei raspi per dare un po' di tannino a un'uva che di suo ne ha poco (lo fanno in diversi a Dolceacqua). Annata calda, maturazione tecnologica precoce e raspi verdi: vino vegetale e amaro.


Vero, ma se uno vuole vinificare con i raspi deve essere capace, si sa che il raspo non completamente maturo conferisce note amaricanti e verdi al nettare. Senza contare che ci sono certe varietà che non si riescono a vinificare in maniera più assoluta con i raspi siccome la maturità dell'acino viene raggiunta quando il raspo è ancora verde (non è il caso del Pinot Noir nè del Syrah ovviamente).
Se non erro rosmarinus è una realtà biodinamica e con la scusa di lavorare in maniera pulita naturale e tradizionale spesso e volentieri si rischia di produrre vini particolarmente difettati e poco pregievoli organoletticamente. Non ho nulla contro il biodinamico anzi, la apprezzo come pratica, ma solo se il vignaiolo sa lavorare come si deve. Giravo fino a poco fa diverse fiere di vino naturale ma ultimamente sono un po' scoraggiato ad andarvici perchè su 100 assaggi ce ne saranno 20 buoni e 5 entusiasmanti. Poi oh per carità ci sono dei grandi produttori che lavorano in maniera super tradizionale e pseudo biodinamica o completamente biodinamica: A Vità fa un cirò riserva che è costantemente fra i top nella categoria ed è in assoluto un gran rosso, I Clivi fanno il Galeae ed il Brazan che sono due Friulani spettacolari, ai vertici della categoria, Rosi è molto bravo ed il suo Marzemino non ha eguali (interessante anche il solera di Franc, ma personalmente il Franc lo bevo in Loira). Taurasi Poliphemo di Tecce, squisito, anche se al vertice pongo comunque Perillo, i Barolo di Rinaldi, i Sagrantino di Bea e così via...
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda ale1984 » 06 mag 2018 14:32

Premetto che non ho mai scritto una nota sul vino e che non ho mai fatto corsi. Invito pertanto chi avesse bevuto lo stesso vino a correggere gli errori e/o a condividere il suo punto di vista...

Guigal - Hermitage Blanc 2006
Colore giallo dorato, molto luminoso.
Naso che con un po’ di tempo si apre in note di frutta tropicale (anche un po’ matura), miele, qualche spezia che non saprei riconoscere, sentori di burro (?) e vaniglia (a me sembrava quasi crema pasticciera, possibile?).
Sorso che ritrova i sentori del naso, abbastanza sapido ma che, per i miei gusti, manca di un po’ di acidità. Un filo pesante da solo, vino da accompagnare con del cibo. È stato un po’ troppo invadente con una mormora al cartoccio e verdurine saltate in padella.
Lo riberrei? Non credo.
Puó piacere? Decisamente sì.

Ciao,
A.
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda Ludi » 07 mag 2018 08:38

Gianni Gagliardo, Fallegro 2014: discreto e beverino, ovviamente nulla di più.
F. Boulard, Champagne Les Murgieres Extra Brut S.A.: grande classe, avvolgente ma fresco, con sensazioni cremose che si rincorrono ed incitano alla beva.
P. Jolivet, Sancerre Clos du Roi 2007: il color oro antico tendente all'ambra mette in allarme, ed il naso è più da Pinot Gris alsaziano che da Sancerre. In bocca è rotondo e leggermente piatto. Scollinato.
Gravner, Rosso 2004: francamente mi aspettavo di più. Non che non sia un gran bel vino, per carità, ma non ha quella suadenza, quella magia che Josko regala con le sue Ribolla.
Germano, Alta Langa 2010: non privo di coerenza e freschezza, solo un po' anonimo nell'evoluzione dei profumi.
Zind-Humbrecht, Pinot Gris Heimbourg 2008: mamma mia quanta roba: suadente, sensuale, con mango e pepe bianco ad inseguire note di cedrata e roccia. Bocca glicerica e rotonda (è un indice 2), ma scorrevole e mai defatigante.
Ultima modifica di Ludi il 07 mag 2018 11:09, modificato 1 volta in totale.
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda supersonic76 » 07 mag 2018 10:40

Tignanello 1985, Antinori
Aperto con la convinzione di cacciarlo nel lavandino.
Invece :shock:
Colore rubino brillante.Impressionante pensare che ha 33 anni.
Al naso non è travolgente ma è estremamente elegante, complesso, quasi totalmente privo quelle di note di ossidazione che non mi hanno mai affascinato.
Bocca morbida, setosa come si suol dire; con una freschezza encomiabile.L'alcol non si percepisce minimamente.
Mezza boccia volata, ma proprio sparita in un attimo.
Il giorno dopo ovviamente era meno in forma.Ma davvero applausi.Al vino; al produttore
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda tricky123 » 07 mag 2018 13:07

supersonic76 ha scritto:Tignanello 1985, Antinori
Aperto con la convinzione di cacciarlo nel lavandino.
Invece :shock:
..........................Ma davvero applausi.Al vino; al produttore


A parer mio, gli applausi sono da tributare solo all'enologo, ex post, al compianto G. Tachis.
Personalmente, non ho mai avuto dubbi sui tignanello 1977-1993, anche sulla loro tenuta (salvo qualche partita con problemi di tappo, e qui, si, il produttore va ricordato.............per biasimarlo !).
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda max.giuli » 07 mag 2018 16:51

Alla cieca:

Joly - Coulée de Serrant 1999 Dorato ambrato. La prontezza iniziale al naso di frutta matura è preludio di una complessità molto più sfaccettata che cresce assieme all'acidità e che si fonde con essa in una coralità dove c'è tutto ma niente di troppo. Eccellente!

Valentini - Trebbiano 1993 Che bottiglia fortunata! Penso la più buona di trebbiano Valentini che io abbia bevuto. Perfetto sin dal colore paglierino carico si ma brillante. Al solito la camomilla, la nocciola ed un caffè appena sussurrato. Fresco, sapido, disarmante per quanto è buono in un altalena infinita di andirivieni olfattivi. E' vivo, non cede di una virgola, la temperatura sale e lui incurante se ne fa gioco lasciandoti dopo ogni sorso la voglia di berne ancora. Emozionante!

Radikon - Ribolla Riserva Ivana 1997 Dorato ambrato carico. L'albicocca e la pesca gialla sono elementi di un frutto meno esplosivo se paragonato a quello della Coulée. La leggera macerazione delle bucce introduce qui una parte secca che affonda le sue radici nel sottobosco. Il vino è equilibrato ma non sorprendente. Comunque molto buono!

Terlan - Chardonnay 1997 Giallo paglierino. I lieviti qui sono selezionati, è sicuramente il più convenzionale della batteria con pasta lievita, fiori e caco a formare un elegante precisione di sentori e sapori. Anche questo non delude, molto buono.
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda Alberto » 07 mag 2018 17:03

Giornata EnotriuM 2018 organizzata dagli amici dell'Enoteca La Caneva di Mogliano (TV) presso la bella Villa Condulmer. Qualche impressione sparsa:

Pietra
Marko Tavcar (che sta, per chi non lo sapesse, a Duttogliano nella porzione in territorio sloveno del Carso) è di vocazione bianchista, e si sente: pur avendo portato un buon teran 2015 da magnum, sono vitovska e soprattutto malvasia a spiccare.
Verdolina, lieve e pimpante comme il faut la vitovska 2016. Tutte le 4 malvasia prodotte, ovverosia 2016 da vigne giovani, 2015 da vigne di media età (etichetta bianca), 2015 da vigne di 50 anni (etichetta nera), 2015 dalla "Vigna 4 Stati" (coltivata e vinificata assieme a Marko Fon, assieme quale si spartiscono più o meno 300 bottiglie a testa all'anno), hanno grande freschezza ed armonia, nonché complessità aromatica senza ricorrere a lunghe macerazioni (da 2 a 5 giorni massimo). Bravo!

Josko Gravner
Errore aver proposto il Breg 2009 (vino di una concentrazione e di una complessità difficilmente descrivibili) prima della pur valida ribolla 2009, vino nel quale però esce piuttosto netto l'alcol sul finale (14%...invece il Breg dei suoi 15% se ne impipa bellamente). Un altro pianeta rispetto a tutti gli altri bianchi/orange in assaggio, ad eccezione dei due produttori che seguono.

Renato Keber
Un maestro raro, come sempre. Friulano Riserva Zio Romi 2014 con una botrite splendida e di grande pulizia al naso, Collio Bianco Riserva 2015 (non più Beli Grici in etichetta) dai profumi invece meno esplosivi, più caldi nel frutto, ma dalla bocca salatissima, piena, saturante. Collio Rosso Riserva 2009 sentito un po' troppo caldo di temperatura, sicuramente bella polpa, con coté verde leggermente in evidenza.

Nino Barraco
Grillo 2015 vino semplicemente da applausi, l'anima mediterranea dell'interpretazione bianchista scolpita in alto come su una trabeazione dorica...mare, sale, macchia, frutta con l'osso, marzapane, persistenza colossale. Grande! Convincente anche il nero d'avola 2015, tutto acciaio, molto fresco. Per chiudere, l'Alto Grado 2009, un grillo maturato in botte da 10hl scolma: un Marsala de facto di fascino e personalità.

Damijan Podversic
Che dire: tra i "non rossi" (uvaggio Kaplja Riserva 2005, uvaggio Kaplja 2011 da magnum, tocai Nekaj 2013) ho preferito decisamente il terzo, assolutamente non alcolico sebbene servito parcchio caldo, con un bel naso mielato ed anche in questo caso con tocchi botritizzati. Rosso Prelit 2013 (annata relativamente fresca in Collio, con qualche pioggia nei dintorni della vendemmia) di una certa eleganza, da risentire da solo, con più tranquillità.

Podere Santa Felicita
Un solo vino in assaggio, il Cuna 2015 (pinot nero). Il naso "rasposo" (100% grappolo intero!!!) è attraente, il legno è ben calibrato, ma tannini davvero troppo incazzosi e verdi per il mio gusto. Boh, forse quando il vigneto avrà 30-35 anni... :roll:

Eugenio Rosi
Sicuramente la simpatia della moglie di Eugenio merita da sola un plauso, ma pure il Doron 2013 (marzemino passito) non scherza: una pulizia ed una freschezza del frutto rosso davvero superiori, ed una spezia sottile che esce alla distanza. Un po' chiuso e sfocato in questa fase invece il bianco Anisos 2015 (nosiola).

Dario Princic
Parce sepultis (riferito ai poveri vini, nella fattispecie bianco Trebez 2013 e cabernet sauvignon 2007, letteralmente triturati da un'acetica implacabile).

Franca Miotti
Al rosso Valletta 2007 (taglio bordolese) il premio per il vino più "gastronomico" della giornata, bel naso di fascino, leggermente pelliccioso e con una speziatura vagamente evoluta, e bocca setosa, non enorme, compiuta, à point. Torcolato 2010 ancora un bimbo in fasce, miele sparato a mille al naso e tanta dolcezza.
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

F. De Andrè
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda BarbarEdo » 07 mag 2018 17:39

Alberto ha scritto:
Josko Gravner
Errore aver proposto il Breg 2009 (vino di una concentrazione e di una complessità difficilmente descrivibili) prima della pur valida ribolla 2009, vino nel quale però esce piuttosto netto l'alcol sul finale (14%...invece il Breg dei suoi 15% se ne impipa bellamente). Un altro pianeta rispetto a tutti gli altri bianchi/orange in assaggio, ad eccezione dei due produttori che seguono.

Nino Barraco
Grillo 2015 vino semplicemente da applausi, l'anima mediterranea dell'interpretazione bianchista scolpita in alto come su una trabeazione dorica...mare, sale, macchia, frutta con l'osso, marzapane, persistenza colossale. Grande! Convincente anche il nero d'avola 2015, tutto acciaio, molto fresco. Per chiudere, l'Alto Grado 2009, un grillo maturato in botte da 10hl scolma: un Marsala de facto di fascino e personalità.

Damijan Podversic
Che dire: tra i "non rossi" (uvaggio Kaplja Riserva 2005, uvaggio Kaplja 2011 da magnum, tocai Nekaj 2013) ho preferito decisamente il terzo, assolutamente non alcolico sebbene servito parcchio caldo, con un bel naso mielato ed anche in questo caso con tocchi botritizzati. Rosso Prelit 2013 (annata relativamente fresca in Collio, con qualche pioggia nei dintorni della vendemmia) di una certa eleganza, da risentire da solo, con più tranquillità.

Franca Miotti
Al rosso Valletta 2007 (taglio bordolese) il premio per il vino più "gastronomico" della giornata, bel naso di fascino, leggermente pelliccioso e con una speziatura vagamente evoluta, e bocca setosa, non enorme, compiuta, à point. Torcolato 2010 ancora un bimbo in fasce, miele sparato a mille al naso e tanta dolcezza.


Belle note! Qualche domanda: per te il Grillo di Barraco può "competere" col Breg di Gravner (per quanto vini diversissimi)? Anche a me è piaciuto Barraco, ma lo vedrei ancora molto distante dal maestro goriziano. Mi intriga però parecchio l'Alto Grado!...
La riserva 2005 di Podversic come ti è sembrata? Il kaplja 2011 lo ricordo con un naso opulento di frutta candita e miele ma con scarsa dinamica in bocca... È ancora lui?
Infine: Franca Miotti = Firminio Miotti o sono due diverse aziende?
Thanks! :wink:
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda Alberto » 07 mag 2018 17:52

BarbarEdo ha scritto:Belle note! Qualche domanda: per te il Grillo di Barraco può "competere" col Breg di Gravner (per quanto vini diversissimi)? Anche a me è piaciuto Barraco, ma lo vedrei ancora molto distante dal maestro goriziano. Mi intriga però parecchio l'Alto Grado!...
La riserva 2005 di Podversic come ti è sembrata? Il kaplja 2011 lo ricordo con un naso opulento di frutta candita e miele ma con scarsa dinamica in bocca... È ancora lui?
Infine: Franca Miotti = Firminio Miotti o sono due diverse aziende?
Thanks! :wink:

Grazie!
Non parlerei di "competizione", quanto piuttosto di una ricerca di pienezza e complessità che in qualche modo avvicina il grillo di Nino al "mostro sacro" di Oslavia, nonostante siano molto differenti praticamente in tutto.
Il Kaplja Riserva 2005 ha un bel naso con influsso di botrite, ma l'annata secondo me presenta dei limiti evidentissimi, che anche un grande lavoro di selezione non può comunque superare del tutto. Il 2011 è meglio, più frutto ed anche una bella mineralità al naso...certo non è un vino sottile, però. :roll:
Franca Miotti è la figlia del fu Firmino, l'azienda è quella. :wink:
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda BarbarEdo » 07 mag 2018 18:02

Alberto ha scritto:
BarbarEdo ha scritto:Belle note! Qualche domanda: per te il Grillo di Barraco può "competere" col Breg di Gravner (per quanto vini diversissimi)? Anche a me è piaciuto Barraco, ma lo vedrei ancora molto distante dal maestro goriziano. Mi intriga però parecchio l'Alto Grado!...
La riserva 2005 di Podversic come ti è sembrata? Il kaplja 2011 lo ricordo con un naso opulento di frutta candita e miele ma con scarsa dinamica in bocca... È ancora lui?
Infine: Franca Miotti = Firminio Miotti o sono due diverse aziende?
Thanks! :wink:

Grazie!
Non parlerei di "competizione", quanto piuttosto di una ricerca di pienezza e complessità che in qualche modo avvicina il grillo di Nino al "mostro sacro" di Oslavia, nonostante siano molto differenti praticamente in tutto.
Il Kaplja Riserva 2005 ha un bel naso con influsso di botrite, ma l'annata secondo me presenta dei limiti evidentissimi, che anche un grande lavoro di selezione non può comunque superare del tutto. Il 2011 è meglio, più frutto ed anche una bella mineralità al naso...certo non è un vino sottile, però. :roll:
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Grazie a te!
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda littlewood » 07 mag 2018 19:02

Alberto ha scritto:
BarbarEdo ha scritto:Belle note! Qualche domanda: per te il Grillo di Barraco può "competere" col Breg di Gravner (per quanto vini diversissimi)? Anche a me è piaciuto Barraco, ma lo vedrei ancora molto distante dal maestro goriziano. Mi intriga però parecchio l'Alto Grado!...
La riserva 2005 di Podversic come ti è sembrata? Il kaplja 2011 lo ricordo con un naso opulento di frutta candita e miele ma con scarsa dinamica in bocca... È ancora lui?
Infine: Franca Miotti = Firminio Miotti o sono due diverse aziende?
Thanks! :wink:

Grazie!
Non parlerei di "competizione", quanto piuttosto di una ricerca di pienezza e complessità che in qualche modo avvicina il grillo di Nino al "mostro sacro" di Oslavia, nonostante siano molto differenti praticamente in tutto.
Il Kaplja Riserva 2005 ha un bel naso con influsso di botrite, ma l'annata secondo me presenta dei limiti evidentissimi, che anche un grande lavoro di selezione non può comunque superare del tutto. Il 2011 è meglio, più frutto ed anche una bella mineralità al naso...certo non è un vino sottile, però. :roll:
Franca Miotti è la figlia del fu Firmino, l'azienda è quella. :wink:

Fu' un paio di palle! Se Firmino ti sente ti da' una zappata in testa! E credimi Alberto ne' ha ancora la forza eccome!!!!
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda maxer » 07 mag 2018 20:06

:shock:
Alberto, questo venerdì visito l'azienda dei Miotti.
Vieni con me a trovarli ?
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda Alberto » 07 mag 2018 20:34

littlewood ha scritto:Fu' un paio di palle! Se Firmino ti sente ti da' una zappata in testa! E credimi Alberto ne' ha ancora la forza eccome!!!!

Ooops... :| :shock: :oops:
Eh...chissà che così gli abbia allungato un po' la vita, dai!!! :lol:
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda Alberto » 07 mag 2018 20:36

maxer ha scritto::shock:
Alberto, questo venerdì visito l'azienda dei Miotti.
Vieni con me a trovarli ?

Prima dovrei trovarmi una parrucca afro biondo cenere ed un paio di lenti a contatto marroni, però... :mrgreen:
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Re: ...IN MAGGIO NON SI BEVE???????????

Messaggioda Spectator » 08 mag 2018 12:44

max.giuli ha scritto:Alla cieca:

Joly - Coulée de Serrant 1999 Dorato ambrato. La prontezza iniziale al naso di frutta matura è preludio di una complessità molto più sfaccettata che cresce assieme all'acidità e che si fonde con essa in una coralità dove c'è tutto ma niente di troppo. Eccellente!

Valentini - Trebbiano 1993 Che bottiglia fortunata! Penso la più buona di trebbiano Valentini che io abbia bevuto. Perfetto sin dal colore paglierino carico si ma brillante. Al solito la camomilla, la nocciola ed un caffè appena sussurrato. Fresco, sapido, disarmante per quanto è buono in un altalena infinita di andirivieni olfattivi. E' vivo, non cede di una virgola, la temperatura sale e lui incurante se ne fa gioco lasciandoti dopo ogni sorso la voglia di berne ancora. Emozionante!

Radikon - Ribolla Riserva Ivana 1997 Dorato ambrato carico. L'albicocca e la pesca gialla sono elementi di un frutto meno esplosivo se paragonato a quello della Coulée. La leggera macerazione delle bucce introduce qui una parte secca che affonda le sue radici nel sottobosco. Il vino è equilibrato ma non sorprendente. Comunque molto buono!

Terlan - Chardonnay 1997 Giallo paglierino. I lieviti qui sono selezionati, è sicuramente il più convenzionale della batteria con pasta lievita, fiori e caco a formare un elegante precisione di sentori e sapori. Anche questo non delude, molto buono.



..Bravo!Bella la descrizione di Valentini.Ne ho bevuti parecchi,ma solo rare volte ho.. pensato quel che Tu hai scritto :wink: .

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