davidef ha scritto:Maxer
Il punto non è il Kurni, cerca di uscire dall'atteggiamento usuale da lecchino e guardare oltre, son le differenti letture sui vini (non necessariamente sbagliate anche se differenti poi) che sono interessanti perché offrono motivo di riflessione e confronto, come certo aspetti vengano collocati anche magari con motivazione plausibile, mi rendo conto essere un argomento che forse non si riesce a sviscerare ma sarebbe bello su un bicchiere a volte uscire dai ruoli e ragionare sul perché nasce una visione e farlo a cuor leggero senza posizioni iniziali per magari scoprire letture differenti
egio ha scritto:Rientrato ieri sera, ho avuto tempo di lasciar decantare i ricordi di una giornata brisighellese che, come sempre accade quando si è ospiti del baffuto speziale, signore tra gli anfitrioni, è nutrimento per l'anima oltre che in misura debordante e eccelsa per il corpo.
Difficile spiegare l'emozione da bambino all'ingresso al lunapark che accompagna ogni volta il momento in cui spingo la porta della farmacia, per i saluti dell'arrivo.
Scendiamo nella magica cantina, dove la splendida confusione degli arrivi scaglionati di ospiti e crescentine, con vinogodi concentrato alle prese coi sugheri, le bottiglie di champagne nel mega secchiello (quasi un paiolo da polenta di quelli dei rifugi, per le dimensioni) che paiono stapparsi da sole una dopo l'altra, tutti questi elementi sono la cornice al momento del ritrovarsi, che rimane sempre un passaggio carico di divertimento e emozione.
Dumenil, da magnum, è più che degno calice di ingresso a questo momento; oltre al naso accattivante, col passare dei (pochi) minuti che ne precedono lo sgocciolamento, acquista anche maggior dimensione in bocca. Philipponnat segue piacevole ma mi risulta più largo che profondo. Bene il Perlé BIanco, che non avevo mai sentito. Il Voirin Zero l'ho preferito al naso, mentre il Jean Valentin pur meno blasonato del precedente, devo dire che a me ha colpito positivamente. I crostini di porcini e fagiano si sono volatilizzati, ed è stato un bene perché dopo i primi 4 non avrei smesso di afferrarne.
A tavola!
Pappardelle clamorose. Anche qua va inserito l'autolimitante, ma la voglia di bis e tris si sentirebbe eccome. Capitolo Pinot Noir: Leroy bicchiere di grande piacevolezza, predispone al meglio a quel che arriverà. Il Tortochot non pulitissimo e appena smaltato al naso inizialmente, si è poi sistemato; rimasto comunque un poco sotto le mie aspettative. Notevole il BS, ha tutto al posto giusto e parrebbe anche già approcciabile, anche se sentendo poi i Bordeaux si capisce meglio invece quanta strada abbia ancora davanti a sè.
Beccacce!!!
Ornellaia molto goloso, bello pieno, paga un poco questa sua dimensione se raffrontato ai successivi, ma è una bottiglia che presa da sola di sicuro renderebbe appagante ogni tavola di ciccia.
Palmer piaciutissimo, il Margaux che inizia a distendersi, ma in questa fase è ancora bello croccante e nervoso. Naso centratissimo, sorso pieno ma senza alcun eccesso. Succulento. Io impazzisco per queste bottiglie e son convinto che tra 4-5 anni sarà ancor più compiuto, armonioso, coinvolgente. Gran bella boccia.
Pichon Comtesse su cui avevo molta curiosità, annata per la quale ricevette in momenti diversi anche critiche non molto lusinghiere. Adesso trovo nel calice eleganza pura, un vino risolto e appagante, non dico sussurrato, ma declamato con grazia. Certo non urlato. Non ha molto del '90, insomma, ma decisamente bene.
Uccellini vari da abbuffata pantagruelica, sabato davvero preparati meglio che mai.
Sull'Amarone ho probabilmente un palato più bendisposto di alcuni tra gli altri al tavolo, per ragioni geografiche di imprinting giovanile...Sta di fatto che, sebbene non mi convinca fino in fondo al naso rispetto a altre bevute in precedenza, in bocca è di soddisfazione totale. Un Amarone come si deve.
Kurni V.V., ovviamente al primo mio incontro con questa bottiglia entrata nella leggenda. Provato col parmigiano, rimane in realtà più intelliggibile bevuto di per se stesso, almeno in questa fase. Vorrei poter sentire questa bottiglia con una dozzina di anni in più sulle spalle. Concordo con Landmax, potrebbe anche in qualche modo richiamare l'idea di un Porto in fase giovanile. Di certo, un vino esagerato ma tutt'altro che una caricatura.
L'Albana passito aveva un naso incantevole e incantatore. In bocca era assai lontano, ma è sempre un'esperienza approcciarsi a questi esempi di enologia d'altri tempi.
Il Ferreira clamoroso, fantastico, bellissimo. Ivo sa che la mia passione per il Porto è infinita, e ho una gratitudine enorme per queste bottiglie che recupera non so dove, custodisce a lungo e apre in compagnia di noi golosastri, mandandoci in visibilio totale. Bravo!
Caffè e varnelli di rito al bar della piazza, con brezzolina impagabile e toscanello dal solito spacciatore, con camminata digestiva su alla via degli asini, poi il saluto a Brisighella che già muove a nostalgia, e senti la voglia di tornare, che ancora stai partendo.
Grazie Ivo.

davidef ha scritto:maxer ha scritto:davidef ha scritto:Maxer
Il punto non è il Kurni, cerca di uscire dall'atteggiamento usuale da lecchino e guardare oltre, son le differenti letture sui vini (non necessariamente sbagliate anche se differenti poi) che sono interessanti perché offrono motivo di riflessione e confronto, come certo aspetti vengano collocati anche magari con motivazione plausibile, mi rendo conto essere un argomento che forse non si riesce a sviscerare ma sarebbe bello su un bicchiere a volte uscire dai ruoli e ragionare sul perché nasce una visione e farlo a cuor leggero senza posizioni iniziali per magari scoprire letture differenti
Konkordo pienamente sulle differenti visioni e letture di un vino che ognuno può avere, secondo le proprie esperienze, la sua cultura, le sue percezioni gustative maturate negli anni.
Forse un giorno ci troveremo assieme davanti ad un bicchiere e potremo piacevolmente conversare del vino e di altro.
P.S.1 : ti assicuro che il mio leccare lo riservo usualmente solo a "cosine" mooolto più interessanti (non so per quanto tempo ormai ...)
P.S.2 : sul Kurni V.V. la penso così: o ti piace da sclerare o non lo sopporti proprio. Da chi lo beve non mi aspetto vie di mezzo. Io appartengo agli sclerati.
non so più in che lingua dire che il punto della mia riflessione non era il Kurni, Gesù mio, a me personalmente piace quando si incontrano persone diverse ascoltare le visioni che ne escono e ragionarci su, capire come collegano gli elementi e che lettura ne danno perchè parto sempre da 2 punti diametralmente opposti ovvero "ho ragione io
" oppure "penso di aver ragione io ma magari sto prendendo un granchio aspetta un attimo
ascoltiamo bene", in una tavolata come quella di sabato erano presenti a tavola idee sul bere differenti che facevano uscire anche aspetti differenti, purtroppo la discussione non è potuta avvenire con tutti in modo paritario ma ci si interfaccia e si ragiona, proprio su questo io dico che ogni tanto è bello capire il perchè della posizione altrui, non significa sia giusta o sbagliata ma se viene espressa da una persona con esperienza ha comunque un qualcosa da ascoltare, questo era il senso che spero sia stato capito finalmente.
sul prelievo di botte del Kurni comunque non mi sembra aver espresso una nota particolarmente critica (perchè anche io faccio le mie note solo che non le ho messe quà perchè mi sembra sciocco fare copia/incolla e non riesco ad inserire le foto purtroppo per limiti intellettivi e pratici miei), anzi ne ho rilevato pure i lati positivi. Sicuramente non sto nella categoria che sclera ma assolutamente manco in quella che non lo sopporta, sto sulla categoria analitica ed ho fatto un ragionamento ben preciso su quel campione di botte che penso possa avere i suoi fondamenti anche tenendo presente che assaggio diverse volte microselezioni sperimentali o meno che poi vanno a far massa durante l'anno in varie aree italiane e non e mi imbatto più di qualche volta in vini estremamente strutturati e profondi quindi non avevo l'effetto uhaooo e nemmeno le aspettative anzi son rimasto sollevato perchè dalla prima snasata post- stappata avevo colto un timbro un filo tendenzialmente ossidativo poi sovrastato dal frutto quindi meglio ancora, poi ovvio se lo bevi assieme a Vinogodi non puoi non esserne trascinato dal suo amore viscerale e fa benissimo ad esprimerlo tutto, dal mio punto di vista bene per certi versi bene ma anche qualche punto di domanda ma nulla di cui adombrarsi direi
maxer ha scritto:davidef ha scritto:maxer ha scritto:davidef ha scritto:Maxer
Il punto non è il Kurni, cerca di uscire dall'atteggiamento usuale da lecchino e guardare oltre, son le differenti letture sui vini (non necessariamente sbagliate anche se differenti poi) che sono interessanti perché offrono motivo di riflessione e confronto, come certo aspetti vengano collocati anche magari con motivazione plausibile, mi rendo conto essere un argomento che forse non si riesce a sviscerare ma sarebbe bello su un bicchiere a volte uscire dai ruoli e ragionare sul perché nasce una visione e farlo a cuor leggero senza posizioni iniziali per magari scoprire letture differenti
Konkordo pienamente sulle differenti visioni e letture di un vino che ognuno può avere, secondo le proprie esperienze, la sua cultura, le sue percezioni gustative maturate negli anni.
Forse un giorno ci troveremo assieme davanti ad un bicchiere e potremo piacevolmente conversare del vino e di altro.
P.S.1 : ti assicuro che il mio leccare lo riservo usualmente solo a "cosine" mooolto più interessanti (non so per quanto tempo ormai ...)
P.S.2 : sul Kurni V.V. la penso così: o ti piace da sclerare o non lo sopporti proprio. Da chi lo beve non mi aspetto vie di mezzo. Io appartengo agli sclerati.
non so più in che lingua dire che il punto della mia riflessione non era il Kurni, Gesù mio, a me personalmente piace quando si incontrano persone diverse ascoltare le visioni che ne escono e ragionarci su, capire come collegano gli elementi e che lettura ne danno perchè parto sempre da 2 punti diametralmente opposti ovvero "ho ragione io
" oppure "penso di aver ragione io ma magari sto prendendo un granchio aspetta un attimo
ascoltiamo bene", in una tavolata come quella di sabato erano presenti a tavola idee sul bere differenti che facevano uscire anche aspetti differenti, purtroppo la discussione non è potuta avvenire con tutti in modo paritario ma ci si interfaccia e si ragiona, proprio su questo io dico che ogni tanto è bello capire il perchè della posizione altrui, non significa sia giusta o sbagliata ma se viene espressa da una persona con esperienza ha comunque un qualcosa da ascoltare, questo era il senso che spero sia stato capito finalmente.
sul prelievo di botte del Kurni comunque non mi sembra aver espresso una nota particolarmente critica (perchè anche io faccio le mie note solo che non le ho messe quà perchè mi sembra sciocco fare copia/incolla e non riesco ad inserire le foto purtroppo per limiti intellettivi e pratici miei), anzi ne ho rilevato pure i lati positivi. Sicuramente non sto nella categoria che sclera ma assolutamente manco in quella che non lo sopporta, sto sulla categoria analitica ed ho fatto un ragionamento ben preciso su quel campione di botte che penso possa avere i suoi fondamenti anche tenendo presente che assaggio diverse volte microselezioni sperimentali o meno che poi vanno a far massa durante l'anno in varie aree italiane e non e mi imbatto più di qualche volta in vini estremamente strutturati e profondi quindi non avevo l'effetto uhaooo e nemmeno le aspettative anzi son rimasto sollevato perchè dalla prima snasata post- stappata avevo colto un timbro un filo tendenzialmente ossidativo poi sovrastato dal frutto quindi meglio ancora, poi ovvio se lo bevi assieme a Vinogodi non puoi non esserne trascinato dal suo amore viscerale e fa benissimo ad esprimerlo tutto, dal mio punto di vista bene per certi versi bene ma anche qualche punto di domanda ma nulla di cui adombrarsi direi
So che l' oggetto del discorso non è parlare di questo vino, non sono ancora rincretinito e incapace di capire come continui a rimarcare, ma l' atteggiamento che si ha nell' accostarsi ad una bottiglia ragionando sulle diverse sensazioni con altri appassionati.
Quello che comunque mi innervosisce da sempre è l' atteggiarsi para-didattico di chiunque a pontefice massimo in ogni occasione. Uhhh, quanto mi urta !
P.S.3 : oltre al "carpe diem", l' altro mio motto è sempre stato "dubito ergo sum".
davidef ha scritto:buona serata
davidef ha scritto:se un giorno una anima pia mi aiuta a farmi capire come inserire le foto gliene sarò grato

davidef ha scritto:se un giorno una anima pia mi aiuta a farmi capire come inserire le foto gliene sarò grato
davidef ha scritto:mi si è aperto un mondo...resta sempre una pallata dover passare da un link ad un altro ma almeno non son monco del tutto
marcolanc ha scritto:occorrerebbe un sacco di spazio. E lo spazio costa. Per cui tocca armarsi di pazienza...
Patatasd ha scritto:marcolanc ha scritto:occorrerebbe un sacco di spazio. E lo spazio costa. Per cui tocca armarsi di pazienza...
In realtà questo valeva 10 anni fa quando appunto forum come questi sono stati sviluppati, oggi giorno lo spazio costa veramente poco, ma si sa che questa piattaforma non verrà mai aggiornata,
Patatasd ha scritto:marcolanc ha scritto:occorrerebbe un sacco di spazio. E lo spazio costa. Per cui tocca armarsi di pazienza...
In realtà questo valeva 10 anni fa quando appunto forum come questi sono stati sviluppati, oggi giorno lo spazio costa veramente poco, ma si sa che questa piattaforma non verrà mai aggiornata,
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