Pergole torte 1980/2012

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paperofranco
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda paperofranco » 09 nov 2015 12:39

pudepu ha scritto:Io penso che i vini Montevertine nuovi e vecchi , di Soldera e di Poggio di Sotto, siano tra i Sangiovese più' puri e cristallini mai fatti, dove il tannino e' delicato in virtù' di una vinificazione semplice ed essenziale. Se questo e' il magheggio a cui alludi allora ti do ragione.
Personalmente non trovo grossi cambiamenti di stile a Montevertine negli ultimi anni, casomai puoi trovare differenze perché' alcune delle ultime annate sono state caldissime : 03,07,09,11 ecc...


Io la penso un po’ come Riccardo sullo stile Pergole Torte nel corso degli anni. Secondo me, a parte alcuni passaggi a vuoto nella seconda cinquina del ’90, nel senso che i vini mi non mi sono proprio piaciuti, trovo che la diversità(presunta, perché poi bisognerà vedere come evolveranno i vini dell’ultimo decennio) fra i vini degli ’80 e quelli dei 2000 sia più dovuta ad un indiscutibile cambiamento climatico che stilistico e di vinificazione.
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda alì65 » 09 nov 2015 13:21

più che altro, per quello che so, fino alla 99 le uve non erano solo ed esclusivamente di Montevertine ma alcune selezionate dal Gambelli in giro per i colli del Chinati
lo stile Gambelli è molto legato (come dice giustamente Ale) all'uomo, a quello che si trova davanti ed al risultato che è molto figlio di se stesso
che Case Basse abbia trovato la quadra nel territorio/uomo, Poggio di Sotto anche per gli altri (in Chinati) la mano c'è
che poi porti a vinificare un Sangiovese che più Sangiovese non c'è ok, questa era la sua capacità ma era tutta sua, il risultato prima di tutto
il fatto che poi dal 2001 in avanti si sia portato avanti uno stile aziendale e concettuale differente (non dico sia meglio o peggio, non sta a me giudicare, Manetti è sicuramente l'uomo giusto e senza alcun dubbio sta facendo un bellissimo lavoro con grandi capacità) , secondo me, si sente; vini più leggiadri e sicuramente più figli del territorio che dell'uomo

se ho detto cazzate mi ritiro mesto mesto ma vorrei sapere, se fosse possibile, da chi ne sa sicuramente più di me, come veniva fatto Pergole Torte in quegli anni, serenamente, senza polemiche o cose strane
quello era il mondo di allora, oggi è cambiato
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Andyele » 09 nov 2015 13:40

alì65 ha scritto:vini più leggiadri e sicuramente più figli del territorio che dell'uomo


Però, se ho ben interpretato il pensiero di Alessandro, mi sembra che lui intendesse quasi il contrario di leggiadri per i vini del "presunto" nuovo corso.
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Kalosartipos » 09 nov 2015 14:09

Andyele ha scritto:
alì65 ha scritto:vini più leggiadri e sicuramente più figli del territorio che dell'uomo


Però, se ho ben interpretato il pensiero di Alessandro, mi sembra che lui intendesse quasi il contrario di leggiadri per i vini del "presunto" nuovo corso.

idem..
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda alì65 » 09 nov 2015 14:37

Kalosartipos ha scritto:
Andyele ha scritto:
alì65 ha scritto:vini più leggiadri e sicuramente più figli del territorio che dell'uomo


Però, se ho ben interpretato il pensiero di Alessandro, mi sembra che lui intendesse quasi il contrario di leggiadri per i vini del "presunto" nuovo corso.

idem..


sul discorso dei vini leggiadri non so se Ale dicesse la stessa cosa o meno, non mi riferivo a lui; è una mia ipotesi su quello che ho bevuto, poi è chiaro che ognuno la vede a modo suo e va bene così, ci mancherebbe
sul fatto che siano, ora, figli del territorio più che dell'uomo (Gambelli, in questo caso) potremmo discuterne a lungo ma lo stacco mi sembra abbastanza netto
sempre opinabile
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda alì65 » 10 nov 2015 23:08

siete svenuti tutti??!!! :D
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Wineduck » 10 nov 2015 23:45

Avrei molte cose da dire ma devo trovare il tempo di sedermi 5 min con calma davanti al PC, spero domani.
Per adesso ringrazio Riccardo per il suo intervento pacato e totalmente in topic, l'unico presente alla degustazione che said intervenuto ad esprimere la propria opinione sul quesito che avevo posto. Questo significa saper dialogare.
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda videodrome » 11 nov 2015 01:38

Wineduck ha scritto:
Gambelli era un grande, anzi grandissimo ma era un consulente e dava un'impronta fortissima ai vini che uscivano dalle sue "mani". Assurdo sostenere che erano vini di " terroir" (con le tre componenti che i francesi includono nel concetto espresso con questo termine): se un vino di Radda Nord assomiglia ad uno di Montalcino Sud, mi devono spiegare che cippa di minchia c'entra il terroir! Io se metto accanto un vecchio Pergole ad uno dei primi Poggio di Sotto non percepisco l'esaltazione del territorio ma la grandezza del consulente. Almeno a PdS era lui che faceva il vino, non certamente il proprietario come il correttissimo ed onesto Palmucci ammetteva candidamente: senza Gambelli col cavolo che sarebbe riuscito a fare il vino che uscì fin dall'annata '91. Non sono in grado di dire lo stesso di Montevertine, per carità, mi limito a "leggere il bicchiere" perché qualche PT l'ho bevuto ed è il secondo vino con Sangiovese più presente nella mia cantina dopo Percarlo. Io nelle annate del terzo millennio ci trovo veramente il territorio, ci trovo lo sforzo di un giovane uomo che si è rimboccato le maniche ed ha deciso di valorizzare veramente la sua azienda e le sue vigne, ci sento il tannino del sangiovese che senza magheggi non è mai né docile né facile da addomesticare, ci sento una minore variabilità da bottiglia a bottiglia (a differenza dell'epoca precedente come la stessa verticale ha dimostrato). Se poi fra 20-30 anni i risultati di affinamento saranno diversi (ma non è detto) ce ne faremo una ragione: saranno comunque eccellenti vini di territorio (vero).

Alessandro quello che non capisco è: se Gambelli caratterizzava così tanto i vini dei produttori che seguiva, perchè dovrebbe esserci un cambio stilistico dalla 2001 di PT in poi quando bicchierino ha continuato a seguire l'azienda anche negli anni successivi a quella data? Lo stacco si dovrebbe percepire solo nelle ultimissime annate da quando Gambelli non c'è più.
Non concordo sulla considerazione che sotto Gambelli PT e PdS come scrivi si assomigliassero così tanto. Tra l'altro il PT degli anni 90 ha avuto qualche annata non proprio centratissima, ma forse proprio perchè figlie di non grandi millesimi, mentre PdS in quegli anni lo trovo molto più costante verso l'alto. In qualche annata PT dei '90 ci sono delle cupezze (confermate anche nelle note alla verticale), dei toni più scuri anche come estrazioni mentre in PdS ci sono sempre state trasparenze a parità di millesimo. Nel 1997 per esempio PdS è molto più solare e goloso di un PT che ricordo più cupo ed introverso.

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