CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

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vinogodi
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda vinogodi » 19 mar 2015 09:19

vinogodi ha scritto:...domani sera alla Bussola di Boretto epica beccata di pesce fresco con grandi bocce champagnose , borgognone (Pouligny Montrachet, Meursault e ... Coche Dury)e pout pourry (Pouilly Fumé, Extreme Les Clos perdue, Chablis...). Chi ha voglia si aggrega, chi non ne ha voglia leggerà giovedì mattina il resoconto ... 8)

...oltre alla grande beccata di pesce (i gamberi in vestito di fiori di zucca , le trofie all'astice e il branzino a vapore sublimi ) ci hanno fatto godere come ricci :
- Champagne Vesselle Brut Reserve :D :D :D :)
- Champagne Le Clerc Briant Réserve :D :D :D
- Il Puilly Fumé Chartier 2012 :D :D :D
- Lo Chablis Premier Foret Bessin 2012 :D :D :D :)
- Il Meursault Poruzot Premier Marquis D'angerville 2007 :D :D :D :D
- Il Bourgogne Chardonnay 2008 Coche Dury :D :D :D :D :) ( :shock: )
- Il Riesling Auslese fgrtsrwtyxsrtwsqybr 2011 Karthauserhoff :D :D :D :)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda vinogodi » 19 mar 2015 09:20

Ziliovino ha scritto:
vinogodi ha scritto:...avrei voluto aprire un thread "una bevuta da cani" , non una boccia ieri sera che si salvava completamente (ognuno portava la sua , ma anche la mia non si è salvata del tutto), ma mi sono ripromesso di astenermi quando ci sono performances così dubitative, perchè le cause possono essere molteplici (fase del vino, conservazione a cazzo, provenienza problematica conacquisto improvvido da conoscenti dei conoscenti dei conoscenti) ... si , insomma, anche bocce potenzialmente di livello possono trasformarsi in bocce di ... "livello basso" (una , poi , aveva proprio il livello alla spalla... :roll: ) ... che faccio?


Beh, fatta la premessa, adesso puoi dirci anche i nomi :wink:
Era giorno radice? :mrgreen:

...oggi sono impegnatissimo , stasera trovo il coraggio a due mani....
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda picenum » 19 mar 2015 14:46

Cena forumistica a casa di Dino De Bellis, dove 11 di noi (8+3) si sono ritrovati per ricordarsi il lato ludico del bere bene e dello stare insieme. La cena è stata altalenante con alcuni piatti superbi ed altri un po’ meno, gli abbinamenti non soddisfacenti (ma ce lo aspettavamo), bottiglie direi non poche e tutte a posto. Cosa si è bevuto:
Drouhin-Laroze, Clos de Vougeot Grand Cru 2000 …ad oggi il migliore in tutto, punto. Preso in giornata di grazia e forse nel suo momento migliore. Le note le lascio agli altri.
Monsanto, riserva Il Poggio 2006, stoffa da campione imbrigliata un po’ troppo dall’età, ma già tanta tanta roba, speziato, balsamico, tanto frutto e grande equilibrio tra tannino e acidità. Grandissimo vino, in prospettiva senza avversari.
Bressan, Pignol 2001 …100% uve pignolo, anche qui come sopra, nonostante I suoi 14 anni un pischello, rubino scarico sull’unghia, col tannino un po’ ruvido, acidità da vendere, al naso ed in bocca mutevole per tutta la serata, frutta rossa e chiodo di garofano, centro bocca avvolgente ma pungente, finale lungo; è vero un vino un po’ ritroso ma di gran classe e complessità. Non per tutti. Ha ancora tanto da dare.
Bovio, Barolo Gattera 1996 …un ventennio e non sentirlo, già dal tappo perfettamente elastico si capiva che avremmo bevuto un bel barolo, aranciato sull’unghia, arancia nell’aroma con sottofondo floreale, tannino perfetto, finale lungo. Anche questo bel vino.
Castell’in Villa, Chianti Classico 1996 un po’ brodoso ma pensando che sia un base con quasi 4 lustri sulle spalle niente da dire. Il tempo non ha giovato sicuramente a suo favore, la beva comunque ancora dignitosa.
Ca la Bionda, Ravazzol, Amarone classico 2007 …piaciuto molto nonostante il suo essere ancora troppo, al naso la botta alcolica si sente ed è ancora un po’ slegato anche in bocca; però ha una fantastica nota di amarena sotto spirito che mi ha ricordato tanto quelle che mi faceva mia nonna, anche questo è un vino da aspettare, non so se l’alcool (16%) si integrerà meglio col tempo, la materia lo meriterebbe.
Villa Ligi, Grifoglietto 2011 .. aleatico marchigiano, da singola vigna di quasi mezzo secolo su suolo argilloso, rosso porpora, al naso tanto fruttino rosso con ritorni balsamici, al palato un po’ disarticolato ma di buona beva, leggermente tannico con accenni ferrosi.
Calabretta Rosato 2013? … Triple “A” da 100% Nerello Mascalese con brevissima macerazione, rosato intenso, al naso una nettissima e bellissima fragolina di bosco al gusto un vino grande freschezza e mineralità, centro bocca avvolgente e finale abbastanza appagante con ritorno in retro nasale di fruttino selvatico e spezia leggera. Piaciuto molto.
AAA, Riesling Mosella spatlese 1982, per me bottiglia un po’ problematica, un leggero sentore fungo sovrastava il resto; forse asserviva un po’ più di tempo ma non sono sicuro che sarebbe sparito. peccato perché la materia c’era e non poca.
Cataldi Madonna, Giulia 2013? 100% Pecorino abbruzzese profumatissimo, fiori e frutta bianca su tutto, vino opulento anche se (e mi trovo d’accordo con Beluga) il centro bocca rimaneva piuttosto scarico, forse perché una volta snasato ti aspetti qualcos’altro; comunque non male.
Serramarrocco, Quojane 2013 …100%zibibbo vinificato secco, zona Erice, vino corretto, semplice, naturalmente molto profumato e morbido in bocca, con una bella acidità e qualche sentore iodato, ottimo a tavola, ha svolto degnamente il suo dovere.
Le Mesnil champagne BdB gran cru, qui sinceramente mi aspettavo di più, bel vino intendiamoci, fiori bianchi e lievito leggero in bocca l’attacco è di grande freschezza, pulizia e bollicina elegante, ben fatto.
Pouchain, Don Ferdinando brut, metodo classico dell’isola di Ponza, 80% chardonnay, 20% Roussanne-Marsanne o malvasia (boh? non ricordo più), due anni sui lieviti, pochissime bottiglie prodotte, vino cremoso e bollicina fine, non lungo ma finale salmastro come deve essere pensando a dove è stato prodotto (consiglio veramente a tutti di fare una visita sull’isola di ponza anche da migliaccio, ne vale la pena, i luoghi sono a dir poco magici).
Pellissero, Mosto parzialmente fermentato … da uve moscato, 5,5% Vol. chiamarlo vino è troppo, diciamo una spremuta d’uva fresca, spumosa, piacevole, di facile beva, e e e boh basta.
Castello di Selvole, Vin santo 1995? …meno male Balzac (che ringrazio che nonostante venisse da solo ha portato ben tre bocce), grande equilibrio tra dolce e acido, con una bella nota ossidata ed un finale lungo; sentori “spaccati” di frutta secca. Piaciuto.

Queste sono le MIE impressioni... se qualcun'altro avesse voglia di integrare ben venga.
In eventi le foto.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda and.car » 20 mar 2015 11:01

Ieri sera degustazione di Merlot italiani annata 2004 alla cieca,
la batteria doveva esser così composta:

Miani Filip
Miani Buri
Messorio
Galatrona
Masseto
Redigaffi

Purtroppo quel maledetto del Masseto non era apposto, un difetto senza dubbio di botte (son venuti giù i rappresentanti del distributore di corsa :twisted: ) quindi in giro per il mondo dovrebbero essercene altri per certo.
Al naso si sentiva questo sottofondo di panno bagnato, ho avuto modo di posare la bocca e una sensazione di acqua stagna e metallo l'ha pervasa;imbevibile.
Con grande incazzatura generale è stato sostituito dal Trinoro (non 100% merlot ma alternative non ce n'erano di pari annata).
Ecco la batteria:
Immagine

e nel bicchiere:
Immagine

Grandi vini senza dubbio, tutti rispecchiavano (chi più chi meno) le caratteristiche del Merlot.
Metto l'elenco e qualche nota in ordine decrescente, da chi ha raggiunto il posto più alto nel podio in poi.

Miani Filip: impenetrabile, cupo, in roteazione lascia la colorazione nel bicchiere con archetti persistenti che faticano a scendere (sembra pure incazzato :mrgreen: ).Che intensità al naso e che ampiezza, sia a bicchiere fermo con una balsamicità di mentolo che poi in roteazione libera marasca, prugna, amarena, cacao e chi più ne ha più ne metta. in bocca? ho lasciato un appunto con scritto CANNONE SETOSO, l'entrata è leggiadra ma potente, con persistenza interminabile.Acidità e sapidità a livelli ottimi e che bilanciamento.

Messorio: Inanzitutto devo dire che mi ha stupito, pensavo di trovare nel bicchiere qualche nota evidente di Toscana. Per carità c'era, ma non come per il Galatrona.
Sempre mentolo, qui ho trovato la salvia, tabacco, note terrose, prugna, ribes, liquirizia e qualche tono salmastro.
In bocca meno esplosivo del Filip, ha tannini un pò più ruvidi ma setosi.Lunghissimo..sembra di avere un rametto di liquirizia in bocca.

Miani Buri: Parte chiuso, a bicchiere fermo non traspaiono odori, in roteazione qualche timida nota di marasca, cacao, sottobosco.Decido di aspettarlo (infatti l'ho rivalutato al secondo passaggio dopo un'oretta).Si apre finalmente, si sente che è il fratello del Filip ma più elegante, l'entrata in bocca è intensa e con un buon peso sulla lingua.Tannini un pò ruvidi però.Ottima persistenza.

Galatrona: una parola: Toscano.Intanto come colore è quello che mi è piaciuto di più, bello acceso, un rubino infuocato.
Come dicevo, qui si sentono molto le note di macchia mediterranea, salvia, erbe officinali, muschio, marasca, cacao cannella e toni fruttati di amarena e prugna nel sottobosco.
In bocca leggiadro ed elegante, i tannini sono ben assorbiti.Molto buona la persistenza ma qui iniziamo a staccarci dal podio.

Trinoro: 83% merlot, 9% cabernet Franc, 4% petit verdot, 4% cabernet sauvignon.
Il bicchiere che più ho fatto fatica a finire, una marasca davvero stucchevole e tanta frutta.Buona l'entrata in bocca ma la beva era in deficit causa la stucchevolezza.C'è da dire però che la bottiglia è stata aperta 4 ore dopo le altre e il vino messo diretto in bicchiere.

Redigaffi: Mia personale incazzatura..l'unica bottiglia non acquistata in enoteca dall'organizzatore, ma presa da me qui sul forum :evil: , sarà stato il trasporto, boh..fatto sta che il vino è praticamente morto nel bicchiere, confondi evidenti e colore spento.Tabacco,cacao, salvia, timo, cuoio, pepe nero e porcino.
In bocca aveva il suo peso specifico ma si sentiva che qualcosa non andava, ruvido e con poca persistenza.

Bella degustazione.Si sentono bene le differenze tra Pontoni e la toscana, più che altro però, i toscani sembrano in fase di arrivo, mentre per i Miani la strada è ancora lunga, in special modo per il Buri.

Ecco il maledetto:
Immagine
una bottiglia di questo livello non può avere questi difetti, son cose che fanno girare gli ominicoli.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda landmax » 20 mar 2015 12:02

landmax ha scritto:Ieri sera verticale di sei annate (2007-2006-2004-2003-2001-1999) di Pommard 1er cru Grand Clos des Epenots del Domaine de Courcel...

In generale, comunque, una mezza delusione. Mi piacerebbe sapere se qualcuno l'ha bevuto e ne ha ricordi diversi.


Nessuno?
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda and.car » 20 mar 2015 12:33

Alberto ha scritto:
and.car ha scritto:Ieri sera degustazione di Merlot italiani annata 2004 alla cieca,
la batteria doveva esser così composta:
...
Bella degustazione.Si sentono bene le differenze tra Pontoni e la toscana, più che altro però, i toscani sembrano in fase di arrivo, mentre per i Miani la strada è ancora lunga, in special modo per il Buri.

Insomma, stringendo al succo estremo...Pontoni gioca un altro campionato (nell'annata, chiaramente)? :)


Tirando le somme, secondo me si.Altri hanno preferito il Galatrona per l'immediatezza, io penso che quel Buri 2004, aspettato un altro paio d'anni avrebbe vinto assieme al fratello.Anche il messorio era in gran forma però.
Sarebbe stato interessante avere il paragone con il Masseto :roll:
Tirando comunque le seomme, si, i Miani hanno espresso per certo più emozioni. Punto e fine :wink:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Alberto » 20 mar 2015 12:45

and.car ha scritto:Ieri sera degustazione di Merlot italiani annata 2004 alla cieca,
la batteria doveva esser così composta:
...
Bella degustazione.Si sentono bene le differenze tra Pontoni e la toscana, più che altro però, i toscani sembrano in fase di arrivo, mentre per i Miani la strada è ancora lunga, in special modo per il Buri.

Insomma, stringendo al succo estremo...Pontoni gioca un altro campionato (nell'annata, chiaramente)? :)
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Spectator » 20 mar 2015 13:58

...Barbera della Stoppa 2007 e Stoppa 2004 ,Az La Stoppa.Bevo con piacere i vini di Elena Pantaleoni,da quando li ho scoperti : Barbera genuina e succulenta ,di tracimante acidita',un tantino concentrata ma piacevole nella sua rustica signorilita' ; toni boise', note vegetali e di frutta rossa per il..blended di Cabernet e Merlot : qui il sorso e' piu' fine ,levigato e scorrevole,nessuno dei 2 vitigni prevarica l'altro e la bottiglia finisce che neanche te ne accorgi.Buon rapporto qualita'/prezzo,specie se ti..informi bene dove comprare.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda zampaflex » 20 mar 2015 15:09

picenum ha scritto:Ca la Bionda, Ravazzol, Amarone classico 2007 …però ha una fantastica nota di amarena sotto spirito che mi ha ricordato tanto quelle che mi faceva mia nonna...


http://www.youtube.com/watch?v=5LaVzxHIR4Y
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda alì65 » 20 mar 2015 16:43

and.car ha scritto:Trinoro: 83% merlot, 9% cabernet Franc, 4% petit verdot, 4% cabernet sauvignon.
Il bicchiere che più ho fatto fatica a finire, una marasca davvero stucchevole e tanta frutta.Buona l'entrata in bocca ma la beva era in deficit causa la stucchevolezza.C'è da dire però che la bottiglia è stata aperta 4 ore dopo le altre e il vino messo diretto in bicchiere.



sicuro sicuro nella percentuale Merlot?
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda alì65 » 20 mar 2015 17:07

Alberto ha scritto:
alì65 ha scritto:
and.car ha scritto:Trinoro: 83% merlot, 9% cabernet Franc, 4% petit verdot, 4% cabernet sauvignon.
Il bicchiere che più ho fatto fatica a finire, una marasca davvero stucchevole e tanta frutta.Buona l'entrata in bocca ma la beva era in deficit causa la stucchevolezza.C'è da dire però che la bottiglia è stata aperta 4 ore dopo le altre e il vino messo diretto in bicchiere.



sicuro sicuro nella percentuale Merlot?

Percentuali da scheda tecnica inserita nel sito web della Tenuta...dove peraltro si afferma che parte del suddetto merlot è stata vendemmiata ad inizio NOVEMBRE... :shock:


non lo sapevo!!! allora sarà sicuramente un Trinoro non proprio all'altezza e di poca durata......non ne ho, pericolo scampato!!! :D
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda and.car » 20 mar 2015 17:10

alì65 ha scritto:
and.car ha scritto:Trinoro: 83% merlot, 9% cabernet Franc, 4% petit verdot, 4% cabernet sauvignon.
Il bicchiere che più ho fatto fatica a finire, una marasca davvero stucchevole e tanta frutta.Buona l'entrata in bocca ma la beva era in deficit causa la stucchevolezza.C'è da dire però che la bottiglia è stata aperta 4 ore dopo le altre e il vino messo diretto in bicchiere.



sicuro sicuro nella percentuale Merlot?


SI, avevo guardato ieri sera durante la degustazione le percentuali sulla scheda tecnica ufficiale!
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Alberto » 20 mar 2015 17:11

alì65 ha scritto:
and.car ha scritto:Trinoro: 83% merlot, 9% cabernet Franc, 4% petit verdot, 4% cabernet sauvignon.
Il bicchiere che più ho fatto fatica a finire, una marasca davvero stucchevole e tanta frutta.Buona l'entrata in bocca ma la beva era in deficit causa la stucchevolezza.C'è da dire però che la bottiglia è stata aperta 4 ore dopo le altre e il vino messo diretto in bicchiere.



sicuro sicuro nella percentuale Merlot?

Percentuali da scheda tecnica inserita nel sito web della Tenuta...dove peraltro si afferma che parte del suddetto merlot è stata vendemmiata ad inizio NOVEMBRE... :shock:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda and.car » 20 mar 2015 17:12

Alberto ha scritto:
alì65 ha scritto:
and.car ha scritto:Trinoro: 83% merlot, 9% cabernet Franc, 4% petit verdot, 4% cabernet sauvignon.
Il bicchiere che più ho fatto fatica a finire, una marasca davvero stucchevole e tanta frutta.Buona l'entrata in bocca ma la beva era in deficit causa la stucchevolezza.C'è da dire però che la bottiglia è stata aperta 4 ore dopo le altre e il vino messo diretto in bicchiere.



sicuro sicuro nella percentuale Merlot?

Percentuali da scheda tecnica inserita nel sito web della Tenuta...dove peraltro si afferma che parte del suddetto merlot è stata vendemmiata ad inizio NOVEMBRE... :shock:


Sarà stato questo magari a far pervenire tutta quella stucchevolezza,un pò di sovramaturazione in pianta? sembrava di avere in bocca marmellata di datteri!
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda picenum » 20 mar 2015 20:01

zampaflex ha scritto:
picenum ha scritto:Ca la Bionda, Ravazzol, Amarone classico 2007 …però ha una fantastica nota di amarena sotto spirito che mi ha ricordato tanto quelle che mi faceva mia nonna...


http://www.youtube.com/watch?v=5LaVzxHIR4Y

me la sono cercata :oops:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Alberto » 20 mar 2015 21:52

Alto Adige Riesling, Peter Zemmer, 2010 (13%)
Medio paglierino. Un riesling-hino solo passabile, poco comunicativo nel complesso: naso abbastanza vivace nel frutto (pesca bianca) e qualche lontano sospetto di residuo zuccherino, bocca invece totalmente secca, molto vegetale, con sferzate carboniche che combinate ai toni acerbi danno vita a sensazioni quasi astringenti Nel tempo queste si fanno fortunatamente meno evidenti, ed frutto bianco (uva spina) esce fuori meglio anche in bocca, pur rimanendo un vino nel complesso un po' "spoglio". Diluizione e/o maturità del frutto scarsotta? :roll:

Colli Euganei Cabernet Sauvignon Selezione di Cantina, Azienda Agricola Le Volpi, 2000 (14,5%)
Vino di difficile reperibilità, proveniente da un'azienda (con sede in via Gemola 14 a Baone) chiusa ed inattiva per buona parte degli anni 2000, rinata però da qualche anno, con lo stesso marchio.
Ad ogni modo: colore rubino scuro ed opaco, appena virato al granato solo all'orlo, ed è un orlo stretto. Appena stappato, primo naso integro dal punto di vista ossidativo, ma leggermente ostico, molta fuliggine e dei toni balsamici pronunciati, un po' grevi; tempo ed aria nel bicchiere però gli fanno giustizia, ingentilendolo e facendo uscire con più forza una mora molto matura ma abbastanza fresca, con la balsamicità scura che vira man mano sempre più verso una speziatura pepata, dall'uva e non dal legno, un tratto comune nei bordolesi della zona sud (Baone e dintorni)...soprattutto dopo qualche anno, quando la carica fruttata viene comprensibilmente meno.
Bocca muscolosa e tonica, quasi masticabile, di nuovo "fumosa" e con tannini ancora pronunciati, non esattamente elegantissimi; bella comunque l'integrità complessiva, segno di come la vocazione eccellente del territorio sopperisca anche a vinificazioni un po' "rustiche" (oltre che ad un confezionamento finale non esattamente con mentalità da vin de garde: il tappo è in truciolato birondellato, orrendo!).
Non so quanto lungo sia stato il passaggio in botte, né il tipo di contenitore (l'etichetta dice solo "maturato in legno"), in ogni caso non ci sono residui boisé particolari. Finale non lungo, ma sarebbe stato pretendere troppo, forse. Ripeto: con tutti i suoi limiti, e considerato che è quasi un miracolo che con un tappaccio così non sia diventato un ammasso odorante di colla destinato al lavandino, è un vino che ti fa capire benissimo come ai C.E. non manchi certo la cilindrata per fare un certo tipo di bordolesi, concentrati e longevi.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda alì65 » 21 mar 2015 18:57

ieri sera mi sono messo alla prova ed ho cazzato quasi tutto..... :oops:
unica bt non coperta:
Poggio al Vento 99 molto buono e molto giovane
mi è piaciuto molto anche se poco mobile ma ha stoffa e profondità da vendere, da bere tra non meno di 10 anni
Poggio di Sotto 2000, scambiato per un vino internazionale ma ho beccato l'anno, in zona Cesarini ho beccato vitigno e casa, non del tutto sbagliato.....
Granbussia 2001, scambiato per un Chianti anni 70 o un Amarone anni 80, per dire che era scollinato, torbido, tannino slegato, amarena sottospirito....insomma le aveva tutte tranne che quelle giuste....un disastro
Colpetrone 2006, scambiato per Grenache o Syrah, vino che poteva essere tutto e niente, non lo avrei mai beccato.....alla fine ho rimediato per Aglianico... :oops:

a parte la mia performance disastrosa qualcuno ha esperienza su Granbussia 2001?
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Andyele » 21 mar 2015 19:03

alì65 ha scritto:ieri sera mi sono messo alla prova ed ho cazzato quasi tutto..... :oops:
unica bt non coperta:
Poggio al Vento 99 molto buono e molto giovane
mi è piaciuto molto anche se poco mobile ma ha stoffa e profondità da vendere, da bere tra non meno di 10 anni
Poggio di Sotto 2000, scambiato per un vino internazionale ma ho beccato l'anno, in zona Cesarini ho beccato vitigno e casa, non del tutto sbagliato.....
Granbussia 2001, scambiato per un Chianti anni 70 o un Amarone anni 80, per dire che era scollinato, torbido, tannino slegato, amarena sottospirito....insomma le aveva tutte tranne che quelle giuste....un disastro
Colpetrone 2006, scambiato per Grenache o Syrah, vino che poteva essere tutto e niente, non lo avrei mai beccato.....alla fine ho rimediato per Aglianico... :oops:

a parte la mia performance disastrosa qualcuno ha esperienza su Granbussia 2001?


Non ci credo, è inutile che provi a sminuirti...secondo me invece li hai beccati tutti!!
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda vinogodi » 21 mar 2015 21:13

...ieri sera al Bello Carico di Sacchetta:
- Aperitivo : Champagne Vazart Coquart Blanc de Blanc :D :D :D :)

POi:
- Monterossa Cabochon 2009 :D :D :D :)
- Champagne Leclerc Briant Reserve :D :D :D :D
- Champagne Le Mesnil Blanc de Blanc Brut :D :D :D :)
- Champagne Bollinger :D :D :D
- Champagne Jaquesson 7... :D :D :D :)
- Champagne Blanc de Blanc Cuvée de Melomane Herbert Beaufort :D :D :D :)
- Giulio Riserva del Fondatore 2002 :D :D :D
- Deutz Blanc de Blanc Millesimé 2008 :D :D :D :D
- Mumm Blanc de Noir :D :D :D :)
- Egly Ouriet Blanc de Noir Le Vignes de Verzy (Meunier in purezza) :D :D :D :D
- Cuvée de Goulté Blanc de Noir 2009 Noelle Ledru :D :D :D :D
- Vieilles Vignes Vintage 1999 Doufour :D :D :D :)
- Dom Perignon 2004 :D :D :D :D
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Andyele
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Andyele » 21 mar 2015 21:31

Garofoli Serra Fiorese 2009: buono è!..sicuramente buono ma io trovo sempre sui Verdicchi (ed anche questa volta mi è capitato) una sensazione calorica da alcol non ben integrato che balza fuori.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Smarco » 21 mar 2015 22:15

Amarone classico bertani 2003: bello il colore, al naso predominano note di marasca, ciliegia e frutti rossi con un po di spezie e cacao il tutto ben bilanciato e definito in bocca è avvolgente con una buona persistenza e un tannino presente ma non fastidioso, forse un pochino dolce.
Vino secondo me ben fatto ma che alla fine non lascia più di tanto
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda gianni femminella » 22 mar 2015 10:28

Andyele ha scritto:Garofoli Serra Fiorese 2009: buono è!..sicuramente buono ma io trovo sempre sui Verdicchi (ed anche questa volta mi è capitato) una sensazione calorica da alcol non ben integrato che balza fuori.


Mi hai preceduto di un soffio. Ne ho aperta una bottiglia ieri sera e aspettavo di riassaggiarlo a pranzo per scriverne. L'unica certezza è l'alcool che scalda la bocca ancora a lungo dopo il sorso. Davvero troppo.
Foied vino pipafo cra carefo
Oggi bevo vino domani non ne avrò
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delta
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda delta » 22 mar 2015 11:34

Ieri sera
Contratto Rosè "For England" 2009
dal bel colore salmone scarico, profumato e persisitente
ottimo

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Vorberg Riserva 2012 Cantine di Terlan
Un pinot bianco giallo paglierino con note di frutta matura e mele. In bocca la mineralità del terreno si fa sentire subito come la lunga persistenza. I 12 mesi di affinamento in legno poi gli donano ulteriormente carattere e corpo

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda cesmic » 22 mar 2015 12:43

gianni femminella ha scritto:
Andyele ha scritto:Garofoli Serra Fiorese 2009: buono è!..sicuramente buono ma io trovo sempre sui Verdicchi (ed anche questa volta mi è capitato) una sensazione calorica da alcol non ben integrato che balza fuori.


Mi hai preceduto di un soffio. Ne ho aperta una bottiglia ieri sera e aspettavo di riassaggiarlo a pranzo per scriverne. L'unica certezza è l'alcool che scalda la bocca ancora a lungo dopo il sorso. Davvero troppo.

Scusate ma se, come esempio di alcool non integrato mi portate bottiglie di una delle annate più calde della storia.....
E' innegabile che il verdicchio soffra particolarmente le annate calde ma nelle annate "giuste" è tutta un'altra musica. Provate, ad esempio, un 2010 oppure un 2013 al limite un 2012 (anche a caso) e poi mi dite. Quindi l'assunto "trovo sempre sui Verdicchi (ed anche questa volta mi è capitato) una sensazione calorica da alcol non ben integrato" va sfatata perché niente è più lontano dal vero.
Vorrei sottolinare che la galassia verdicchio è immensa e spesso, purtroppo, leggo sempre e solo dei soliti noti. Oramai (e per fortuna) c'è ben altro da assaggiare che potrebbe sorprendervi ma che richiede molto, molto impegno nella ricerca.....
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda egio » 22 mar 2015 13:55

Concordo, bevuto ieri Felici - Cantico della Figura 2011. Ho sentito, lo confesso, finora poco o nulla di 2011. E ho sentito ieri per la prima volta questo vino. Da fanatico ultraventennale di verdicchio, devo dire che è stata una bella sorpresa. Freddo e elegante sin dal colore, leggero e scarico, con riflessi verdolini appena accennati. Forse per il fatto che - essendo una delle riserve più celebrate dell'annata - mi aspettavo un vinone piuttosto concentrato e caldo, ho invece molto goduto della cifra di questo vino, fresco, sapido, verticale, e del tutto equilibrato. Niente alcol sopra le righe, niente di esagerato, tutto ben bilanciato, tipico sin dal naso ma di personalità e eleganza. Avevo letto in giro che andava bevuto in fretta; io non credo ci sia tutta questa urgenza, comunque ora è sicuramente molto godibile.

Sempre per stare nelle Marche, ora vado a preparare due spaghi di Benedetto Cavalieri con le pavarazze, e vedo se riescono a "diacolare" col Fiobbo 2012 di Aurora, Pecorino anch'esso assai celebrato. Pure questo una novità per me, aperto poco fa, pare interessante.

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