Dagli Appennini alle Langhe

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Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 21 mar 2015 18:40

Qualche giorno di vacanza, dedicato anche al vino..
Per cominciare, da lunedì 16 a mercoledì 18 sono stato, con un amico, a Caserta e dintorni.. ne ho approfittato per visitare l’azienda ALOIS, a Pontelatone, della quale avevo conosciuto i titolari (padre e figlio), ad agosto 2013, da Thomas Haag (azienda SCHLOSS LIESER), nella valle della Mosella.
Purtroppo, il figlio Massimo era in trasferta al ProWein di Düsseldorf, quindi siamo stati ricevuti dal padre Michele, dal geologo Carlo e dal responsabile di cantina Enzo.
L’azienda è situata ai piedi dei Monti Caiatini ed è dedicata alla coltivazione (su circa trenta ettari) dei vitigni autoctoni campani: in particolare il Casavecchia, il Pallagrello Bianco ed il Pallagrello Nero, ma è anche presente una quota di Aglianico e Falanghina.

Nell’immagine vedete lo stabile dedicato alla vinificazione, che ospita molte vasche inox ed alcuni tini in legno per le fermentazioni.
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Uno dei vigneti adiacenti all'azienda, piantato a Pallagrello Bianco e Nero
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Questa, invece, è la simpatica squadra addetta alla vigilanza…
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Dopo essere stati edotti circa la filosofia produttiva aziendale ed avere visionato gli impianti, abbiamo iniziato gli assaggi da vasca inox delle annate più recenti dei bianchi e dei rossi.. terminata questa fase, ci siamo spostati in un altro fabbricato, che ospita gli uffici, la sala degustazione e, bene interrata, la bottaia.

Alcune immagini delle botti contenenti i vini in affinamento.. gli assaggi sono proseguiti spillando direttamente da queste.
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A questo punto, siamo stati fatti accomodare nel locale che precede la bottaia, ad un tavolo che è stato rapidamente imbandito per una merenda frugale :mrgreen:. Stappata una bottiglia di Pallagrello Bianco '13 (decisamente buona, con struttura e mineralità che ne garantirà la durata), è arrivata una tinozza piena di freschissime mozzarelle di bufala (mai mangiate di così buone :shock: ), poi una caciotta di capra, dello stre-pi-to-so pane cotto a legna, l'olio di produzione familiare, i pomodori... beh, abbiamo saltato cena..
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Alcune bottiglie dell'archivio aziendale.
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Questi sono solo alcuni dei vasi contenenti una campionatura di suoli vitati, provenienti da tutto il mondo e raccolti da Massimo Alois durante i suoi viaggi.
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Oltre al già citato Pallagrello Bianco '13, i vini che più ci hanno soddisfatto (su una gamma complessiva di ottimo livello) sono stati i Casavecchia "Trebulanum" '11 (annata attualmente in commercio) e '12 (campione da botte), vini che avranno certamente lunga vita e che vorrei risentire fra un paio di lustri.
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 21 mar 2015 18:51

Qualche immagine turistica... imperdibile la Reggia di Caserta
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Anche in versione "by night", con illuminazione di vari colori
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Spettacolare il giardino sul retro
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Alcune delle fontane
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La sorgente (artificiale)
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La Reggia vista dalla sorgente.. circa tre km, percorsi a piedi... disponibile una navetta ed anche delle carrozze trainate da cavalli
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 21 mar 2015 18:57

Casertavecchia, piccolo borgo medievale sulle colline alle spalle di Caserta, con splendido panorama sulla sottostante città.

Il duomo
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La torre
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Le viuzze
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La vista sulla città con la Reggia in evidenza
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 21 mar 2015 18:57

Rientrati la sera del 18, la mattina del 19 si partiva per la Langa...

To be continued.
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Sydney » 21 mar 2015 20:28

Per un attimo pensavo di essere finito nel forum di "turisti per caso". :lol:
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 21 mar 2015 21:48

Primo appuntamento: MASSOLINO.
In fase di costruzione la nuova cantina, per ora gli spazi sono ristretti..
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La botte del Vigna Rionda '13
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Ferve l'attività nel reparto etichettatura
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Si passa agli assaggi dell'intera gamma, soffermandoci sui cru di Barolo.. Parafada, Parussi e Margheria '11, già in vendita, veramente buoni e già approcciabili, ottimo pure il Vigna Rionda '09 (in commercio dal prossimo settembre).. l'azienda si conferma a livello molto alto.
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segue..
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 22 mar 2015 08:03

Ci spostiamo poi a Barolo, da BREZZA... veniamo ricevuti dalla bostoniana Amanda, che ci accompagna per il giro della cantina
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Alcune bottiglie dell'archivio storico
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Si procede con l'assaggio dell'intera gamma, a partire da un discreto Langhe Chardonnay lavorato solo in acciaio, per terminare con i tre cru di Barolo dell'annata '11.
Serviti a temperatura di cantina, mi sono piaciuti un poco meno rispetto ai pari età di MASSOLINO.
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 22 mar 2015 08:27

Al pomeriggio, ci presentiamo a Neive, all'appuntamento da BRUNO GIACOSA.
Suoniamo agli uffici, esce una persona che ci indica di seguirlo in auto, per raggiungere la cantina, dove siamo accolti da Francesco Versio, il giovane enologo che collabora con Dante Scaglione.
Iniziamo con una breve visita in cantina, dove sono presenti grandi botti da 110 e 55 ettolitri.
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Alcune vasche inox
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La degustazione si apre con la bolla bianca (annata 2007) e quella rosé (2011), prodotte con uve Pinot Nero provenienti da un unico conferitore di Calvignano (PV); si prosegue col Roero Arneis, che rappresenta una grossa fetta della produzione e che è destinato in particolare al mercato tedesco; le uve sono acquistate da conferitori di tre comuni del Roero.
Passando per la gamma inferiore dei rossi, si concludono gli assaggi con un ottimo Barbaresco "Albesani" '11.
La gran parte dei vini era in bottiglia da pochissimi giorni, uno addirittura dal giorno precedente, ma lo stile aziendale fatto di eleganza e pulizia era comunque riconoscibile.

Durante la conversazione con Francesco Versio, siamo venuti a conoscenza dell'avvenuto acquisto di una parcella di 0,6 ettari del cru "Rabajà" di Barbaresco e della scelta aziendale di uscire con i prossimi Barolo e Barbaresco unicamente con vini prodotti da uva raccolta in vigne di proprietà.

Le bottiglie in degustazione erano prive di etichetta, mi sono dovuto accontentare di immortalare alcune bottiglie-campione presenti nella sala..
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Mauro qv » 22 mar 2015 15:02

Da un bianchista come te mi piacerebbe sapere cosa ne pensi del Roero che hai bevuto, l'ho bevuto una sola volta di una cantina della zona del Barbaresco non tra le più importanti, e nel panorama del bianchismo italiano lo considero molto interessante.

Da champagnista navigato :) cosa ci dici dello spumante di Giacosa?
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda videodrome » 22 mar 2015 15:41

Se ho ben capito il max che vi ha fatto bere Giacosa è stato l'albesani '2011, beh hanno un bel braccino corto...non ho parole...
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 22 mar 2015 18:49

Mauro qv ha scritto:Da un bianchista come te mi piacerebbe sapere cosa ne pensi del Roero che hai bevuto, l'ho bevuto una sola volta di una cantina della zona del Barbaresco non tra le più importanti, e nel panorama del bianchismo italiano lo considero molto interessante.

L'Arneis bevuto era una versione '14 appena imbottigliata, ma mi ha fatto discreta impressione.
Non bevo abitualmente Arneis, ma sono affezionato ad una etichetta ed ogni anno cerco di comprarne una bottiglia (non sempre ci riesco :roll: ): il "Bricco delle Ciliegie" di GIOVANNI ALMONDO, a Montà.
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 22 mar 2015 18:49

Mauro qv ha scritto:Da champagnista navigato :) cosa ci dici dello spumante di Giacosa?

Che costa troppo.. :wink:
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 22 mar 2015 18:51

videodrome ha scritto:Se ho ben capito il max che vi ha fatto bere Giacosa è stato l'albesani '2011, beh hanno un bel braccino corto...non ho parole...

Devi considerare che la degustazione è stata imperniata sulle bottiglie attualmente a listino... ed alcune di queste sono disponibili ancora in poche centinaia di esemplari.
Non ci aspettavamo che stappassero Asili '96... :(
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda videodrome » 23 mar 2015 00:03

Kalosartipos ha scritto:
videodrome ha scritto:Se ho ben capito il max che vi ha fatto bere Giacosa è stato l'albesani '2011, beh hanno un bel braccino corto...non ho parole...

Devi considerare che la degustazione è stata imperniata sulle bottiglie attualmente a listino... ed alcune di queste sono disponibili ancora in poche centinaia di esemplari.
Non ci aspettavamo che stappassero Asili '96... :(

In pratica a listino hanno solo la roba che fanno fatica a vendere allora.... :D
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 23 mar 2015 07:50

videodrome ha scritto:In pratica a listino hanno solo la roba che fanno fatica a vendere allora.... :D


L'impressione che abbiano la merce appena imbottigliata e commercializzata..
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda kubik » 23 mar 2015 08:44

Grazie per il reportage :wink:
Barbaresco Albesani di Giacosa lo fa sempre o ultimi anni?
Santo Stefano non più sapevo, Castello di Neive non gli vende più l'uva, dal 2013?
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda picenum » 23 mar 2015 09:18

kubik ha scritto:Grazie per il reportage
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda Kalosartipos » 23 mar 2015 11:17

kubik ha scritto:Grazie per il reportage :wink:
Barbaresco Albesani di Giacosa lo fa sempre o ultimi anni?
Santo Stefano non più sapevo

La 2011 dovrebbe essere l'ultima annata per l'Albesani (che riporta in etichetta anche "Santo Stefano"), visto che l'intenzione, come avevo scritto, è quella di produrre solo Barbaresco e Barolo da uve proprie.
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Re: Dagli Appennini alle Langhe

Messaggioda fabiotatiana » 23 mar 2015 21:23

complimenti per la descrizione e per le foto. anche la panoramica sulla reggia è fortissima.
masticava caramelle alascane

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