Aglianico e dintorni - il thread relativistico

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de magistris
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda de magistris » 26 nov 2014 09:15

Bordolese78 ha scritto:Azienda "giovane" non menzionata: San Salvatore...siamo zona piana di Paestum, fanno una riserva "omaggio a Gillo Dorfles" di sicuro impatto per colore, profumone e concentrazione (non per amanti del Pinot Nero)...

E lo Jungano, interpretazione di Aglianico per palati più avvezzi all'eleganza...

Bei prodotti.


mi piacciono zero i vini di San Salvatore, ma li vedo costantemente in carta in ristoranti anche importanti (specie in Campania), quindi sarà sicuramente un'idiosincrasia tutta mia..
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Ci si può divertire anche senza alcool. Ma perché correre il rischio? (Roy Hodgson)

Auspico una guida che non metta i vini DRC al vertice. Sarà la migliore. (Edoardo Francvino)
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Bordolese78
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda Bordolese78 » 26 nov 2014 10:40

de magistris ha scritto:
Bordolese78 ha scritto:Azienda "giovane" non menzionata: San Salvatore...siamo zona piana di Paestum, fanno una riserva "omaggio a Gillo Dorfles" di sicuro impatto per colore, profumone e concentrazione (non per amanti del Pinot Nero)...

E lo Jungano, interpretazione di Aglianico per palati più avvezzi all'eleganza...

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mi piacciono zero i vini di San Salvatore, ma li vedo costantemente in carta in ristoranti anche importanti (specie in Campania), quindi sarà sicuramente un'idiosincrasia tutta mia..


Addirittura zero :shock: ?! nella mie zone non sono logicamente diffusissimi, ma li considero se non altro un'interpretazione per quanto si voglia "personale" di vitigni classici...
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de magistris
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda de magistris » 26 nov 2014 10:57

Bordolese78 ha scritto:
de magistris ha scritto:
Bordolese78 ha scritto:Azienda "giovane" non menzionata: San Salvatore...siamo zona piana di Paestum, fanno una riserva "omaggio a Gillo Dorfles" di sicuro impatto per colore, profumone e concentrazione (non per amanti del Pinot Nero)...

E lo Jungano, interpretazione di Aglianico per palati più avvezzi all'eleganza...

Bei prodotti.


mi piacciono zero i vini di San Salvatore, ma li vedo costantemente in carta in ristoranti anche importanti (specie in Campania), quindi sarà sicuramente un'idiosincrasia tutta mia..


Addirittura zero :shock: ?! nella mie zone non sono logicamente diffusissimi, ma li considero se non altro un'interpretazione per quanto si voglia "personale" di vitigni classici...


io invece proprio sulla "personalità" ho le maggiori perplessità, ma come detto deve essere un "problema" tutto mio, perché ci sono tanti operatori e appassionati che li apprezzano.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda Andyele » 26 nov 2014 15:03

Andyele ha scritto:
paperofranco ha scritto:Che mi sapete dire dell'Aglianico del Vulture "Titolo" di Elena Fucci?
C'è una degustazione in AIS e stavo pensando di partecipare, un po' perché volevo ricominciare a frequentare, almeno sporadicamente, l'associazione, e un po' per allargare i miei orizzonti :mrgreen: .
Grazie


Stasera ho bevuto il Titolo 2006. Bo' che ti devo dire, mi ha lasciato così così. Me lo ricordavo sicuramente meglio quando lo bevvi l'ultima volta circa un annetto fa. Questa volta il profilo "moderno" con alcol esuberante, strutturone e apporto sostanzioso del legno prendeva decisamente la scena rispetto al profilo più sobrio, concreto e profondo che mi ricordavo.
Forse ti dirò che a questo punto di pari annata preferisco il Basilisco.


Risentito oggi a pranzo, devo ammettere che per una volta la nottata passata gli ha fatto bene. Si è tolto di dosso parte di quel boisè quasi smaltato ed è emersa una maggiore freschezza condita da un cioccolato al latte piuttosto netto, anche il tannino si è un po' addomesticato. Cmq lo ricordavo lo stesso meglio.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda yuzu » 27 nov 2014 10:24

Andyele ha scritto:. Si è tolto di dosso parte di quel boisè quasi smaltato ed è emersa una maggiore freschezza condita da un cioccolato al latte piuttosto netto, anche il tannino si è un po' addomesticato. Cmq lo ricordavo lo stesso meglio.

interessante descrittore :)
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda gp » 07 dic 2014 19:28

Mi permetto di trasferire qui questo interessante post finito nel calderone delle bevute di dicembre (così magari qualcuno prova a rispondere alla domanda finale, tra l'altro):
miccel ha scritto:TECCE - SATYRICON 2011
Carbonica: una bottiglia, la n.1522, era proprio frizzante, e non l'abbiamo potuta bere. Un'altra, la 1518, molto meno, e col passare dei minuti per niente.
Colore: scuro, quasi nero, con riflessi porpora.
Il vino è veramente una fucina inesauribile, continua a tirare fuori cose diverse e varie, mora, fragola, agrumi, pomodoro maturo, erbaceo/amaro, selvatico, arrosto, alcol, e chi più ne ha più ne metta. Di una grande intensità, quasi violenta. Molto interessante.
Sulla bocca però la tipica asciuttezza del vitigno è in versione asfaltante, in pochi secondi la lingua diventa ruvida come quella di un gatto.
Dopo due giorni (vino chiuso alla meglio col suo stesso tappo): carbonica come sopra, ci vuole una mezz'ora perché se ne vada. Naso e bocca idem.
Ragazzi, un vino così è un casino. Come comportarsi? Decantarlo 24 ore? Seppellirlo in cantina per minimo un lustro? Oppure non cambierà mai?

Aggiungo che l'ho assaggiato qualche mese fa a una piccola maratona di Aglianici irpini e di Taurasi e mi ha fatto una buona impressione soprattutto per la sua energia acido-ferrosa indomabile, tanto che non mi sono accorto dei 15° in etichetta (scoperti solo tempo dopo). Un vino selvaggio, ben oltre i lieviti usati in vinificazione.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda yuzu » 09 dic 2014 13:49

di questo fantastico vitigno e di questa travagliata zona (taurasi) ho già parlato a lungo in passato, ed oggi non sono nelle condizioni di riaprire il discorso.

però una cosa la vorrei dire perchè ho letto un giudizio in cui non mi ritrovo. il vitigno NON ha un'asciuttezza asfaltante.. ha solo tannini e acidità elvate, discorso che si può fare in altre zone e con altri vitigni importanti.. come in langa, ma, soprattutto, in rodano (I cui vini sono quelli che più assomigliano all'aglianico di questa zona, a mio modo di veder le cose).

chi lavora bene con rese giuste e corretta maturazione dell'uva, non dovrebbe avere astringenze "asfaltanti". (che credo sia un difetto in un vino, sempre e a prescindere).

preciso che non mi riferisco assolutamente a Tecce, produttore che stimo ed apprezzo. anzi aggiungo a suo discarico che la 2011 è stata un'annata estremamente complicata.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda gp » 09 dic 2014 14:00

Ma infatti
miccel ha scritto:Sulla bocca però la tipica asciuttezza del vitigno è in versione asfaltante
quindi ciò che è tipico è l'asciuttezza, mentre l'"asfaltante" ce lo mette del suo questo vino.

Concordo che nell'aglianico irpino oltre e a volte perfino più dei tannini, a maggior ragione col tempo, emerge l'acidità, soprattutto nelle zone alte (per esempio Paternopoli, o parte di essa). Peraltro il Satyricon proviene da una contrada di Paternopoli, come dice la retroetichetta, anche se la sede della cantina è Montemarano.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda miccel » 09 dic 2014 15:52

Nella mia esperienza una certa asciuttezza, nonché una nota speziata, contraddistinguono in generale questo vitigno (che peraltro io amo, come si può capire leggendo il post di apertura di questo thread).
Anche sul caso specifico del satyricon 2011 il mio giudizio non è affatto negativo, anzi ci ho trovato delle potenzialità veramente notevoli, solo che in bocca al momento è veramente un rullo compressore. (Mi è parso più per tannini che per acidità, a dire il vero).
Probabilmente è solo troppo giovane, però, proprio perché siamo di fronte, con tutta evidenza, a un vino personale, particolare (ha qualcosa di “indomabile”, come scriveva gp) chiudevo appunto con una domanda rivolta a chi lo conosce meglio di me.
Ma, ripeto, lungi da me parlar male dell’aglianico o di Tecce.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda miccel » 09 dic 2014 16:12

Aggiungo anzi che, anche a seguito della discussione che si è svolta qui, ho preso pure una bottiglia di Poliphemo 2008, sicché sono particolarmente interessato a capire i caratteri dei vini di Tecce, specialmente l'evoluzione nel tempo. Certo che a questo punto fino al 2018 almeno lo lascio in cantina... :D
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda max.giuli » 12 dic 2014 19:14

agamennone ha scritto:Io i vini D'angelo non li compro più da un po'.
Dalla scissione ho notato un bel calo soprattutto sul Canneto e visitando la cantina non ho avuto belle sensazioni(mi riferisco all'azienda del nipote, quella dello zio non sono riuscito a visitarla).
Fra gli aglianico 2005 segnalo l'ottima performance dello Stupormundi di Carbone.
Sta invecchiando molto bene e mi ricorda i vecchi Don Anselmo(chissà perché......)
Musto Carmelitano sta lavorando molto bene. Se riescono a risolvere il problema della longevità dei vini potrebbero diventare il riferimento per il Vulture, colmando così una bella lacuna per l'aglianico lucano.
Per il Vulture sconsiglio caldamente l'annata 2010.
Ad oggi non ne ho trovato uno che mi sia piaciuto.
Il Serra del Prete di Musto Carmelitano, ad esempio, comincia già a cedere.
Allora pare azzeccata la scelta di Carbone di non uscire con lo Stupormundi nel 2010.



Cavolo, io adoro il Serra del Prete e ultimamente ho preso alla cieca un magnum 2010 con l'intenzione di tenerlo. Che si fa, lo stappo, si beve assieme? :D
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda agamennone » 12 dic 2014 22:00

max.giuli ha scritto:
Cavolo, io adoro il Serra del Prete e ultimamente ho preso alla cieca un magnum 2010 con l'intenzione di tenerlo. Che si fa, lo stappo, si beve assieme? :D


Anche a me piace molto.
Fossi in te non aspetterei ancora.
Anche se la mia esperienza è limitata alla 0,750 lt.
Ma il vino all'interno quello è...
Quali altre annate hai bevuto?
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda agamennone » 12 dic 2014 22:05

paperofranco ha scritto:Che mi sapete dire dell'Aglianico del Vulture "Titolo" di Elena Fucci?
C'è una degustazione in AIS e stavo pensando di partecipare, un po' perché volevo ricominciare a frequentare, almeno sporadicamente, l'associazione, e un po' per allargare i miei orizzonti :mrgreen: .
Grazie


Non dovrebbe piacerti.
Almeno credo, andando a memoria sui vini che sei solito bere.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda max.giuli » 12 dic 2014 23:35

agamennone ha scritto:
max.giuli ha scritto:
Cavolo, io adoro il Serra del Prete e ultimamente ho preso alla cieca un magnum 2010 con l'intenzione di tenerlo. Che si fa, lo stappo, si beve assieme? :D


Anche a me piace molto.
Fossi in te non aspetterei ancora.
Anche se la mia esperienza è limitata alla 0,750 lt.
Ma il vino all'interno quello è...
Quali altre annate hai bevuto?


Scoperta abbastanza recente, parto dalla 2007 e ho saltato (mi sembra) la 2009. Del 2012 ho bevuto quello senza solfiti aggiunti.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda gp » 14 dic 2014 21:02

Produttore però finora molto discontinuo: sul Serra del Prete, la 2008 (molto buona all'uscita e poi per qualche anno) a confronto diretto con la 2009, e ultimamente la 2010 a confronto diretto con la 2011 hanno mostrato grandi dislivelli.
In quest'ultimo assaggio, la 2010 è risultata penalizzata da note sporche al naso e da una bocca stanca, con una precoce nota mielata (sempre che la bottiglia non fosse stata torturata, più che maltrattata), la 2011 invece energica e dinamica più o meno come a suo tempo la 2008. La guida L'Espresso, che aveva più o meno scoperto questa azienda qualche anno fa, e l'anno scorso non l'aveva recensita, sostiene che la gamma di quest'anno (Serra del Prete 2011 e il nuovo Serra del Prete Etichetta Bianca 2012, quello senza solfiti aggiunti) è "la più affidabile di sempre".

PS In realtà, il Serra del Prete 2010 è apparso sull'edizione 2013 di quella guida (quindi due anni fa), con una buona valutazione: 16,5/20, traducibili in YY rossi.
Ultima modifica di gp il 26 dic 2014 19:11, modificato 1 volta in totale.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda max.giuli » 25 dic 2014 19:32

max.giuli ha scritto:
agamennone ha scritto:
max.giuli ha scritto:
Cavolo, io adoro il Serra del Prete e ultimamente ho preso alla cieca un magnum 2010 con l'intenzione di tenerlo. Che si fa, lo stappo, si beve assieme? :D


Anche a me piace molto.
Fossi in te non aspetterei ancora.
Anche se la mia esperienza è limitata alla 0,750 lt.
Ma il vino all'interno quello è...
Quali altre annate hai bevuto?


Scoperta abbastanza recente, parto dalla 2007 e ho saltato (mi sembra) la 2009. Del 2012 ho bevuto quello senza solfiti aggiunti.


Stappata la magnum 2010, vino godibilissimo, al naso non ho riscontrato sbavature, grande tipicità di profumi, confermo invece una certa stanchezza al palato.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda miccel » 26 feb 2015 16:39

MASTROBERARDINO – TAURASI RADICI RISERVA 1999
Già commentato più volte sul forum, non aggiungo nulla, dico solo che è buonissimo, come tutte le altre volte che l’ho bevuto. Come anche alcune annate vicine a questa.
Non ho mai avuto la fortuna di bere la 1995 e le precedenti.
Quali sono le migliori espressioni di questo vino secondo voi (annate, voglio dire)?
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda Alberto » 26 feb 2015 17:32

miccel ha scritto:Non ho mai avuto la fortuna di bere la 1995 e le precedenti.
Quali sono le migliori espressioni di questo vino secondo voi (annate, voglio dire)?

Credo che la prima annata del "riedito" Radici Riserva Etichetta Bianca sia la '96 (gran vino, peraltro).
Il '95 non riserva (Etichetta Nera) lo ricordo pur esso parecchio buono, ma sono passati almeno 4 anni.
Signora Libertà, Signorina Fantasia
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda gp » 26 feb 2015 17:52

Qui c'è una lista di annate di Taurasi Mastrobebardino
http://vinousmedia.com/articles/mastrob ... 6-dec-2013
E' sicuramente incompleta (manca per esempio il Radici Ris. 1996 citato da Alberto perché nella verticale è stato inserito il Radici annata), ma rende abbastanza l'dea. Se capisco bene, fino alla metà degli anni '80 a seconda delle annate o si faceva il Taurasi o la Riserva -- ma la lista potrebbe ingannare, dato che ogni annata è comunque rappresentata da un solo vino.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda miccel » 26 feb 2015 18:42

gp ha scritto:Qui c'è una lista di annate di Taurasi Mastrobebardino
http://vinousmedia.com/articles/mastrob ... 6-dec-2013
E' sicuramente incompleta (manca per esempio il Radici Ris. 1996 citato da Alberto perché nella verticale è stato inserito il Radici annata), ma rende abbastanza l'dea. Se capisco bene, fino alla metà degli anni '80 a seconda delle annate o si faceva il Taurasi o la Riserva -- ma la lista potrebbe ingannare, dato che ogni annata è comunque rappresentata da un solo vino.

Interessante, anche se non aggiornatissimo. Qui sembra delineato un trend di qualità costante, se non crescente, dei Radici (neri e bianchi) di Mastroberardino, quando invece, leggendo altre fonti, non sembra così. Qualcuno sa dire la sua su questo, sulle prestazioni degli ultimi 5-6 anni, cioè?
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda agamennone » 26 feb 2015 23:08

Nei miei assaggi recenti non sono mai rimasto colpito dalle ultime annate.
Forse la 2004 è quella che ho preferito. Sicuramente non la 2006.
Ma siamo lontani parecchio dalla '99 e dalla '96 che avete citato.
Anche la sopravvalutata '97 la ricordo migliore delle annate più recenti.
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Re: Aglianico: i migliori.

Messaggioda brifazio » 14 dic 2015 13:22

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Re: Aglianico e dintorni - il thread relativistico

Messaggioda amica speck » 15 dic 2015 13:35

Qualche giorno fa a Roma ...
verticale di Taurasi di Michele Perillo
Gran bella esperienza

Annate in degustazione:
2001
2002
2003
2004 - l'unica che, forse, non m'ha convito
2005
2006 - la mia preferita
2007 - non ancora in commercio ma decisamente promettente

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare
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Re: Aglianico e dintorni - il thread relativistico

Messaggioda kubik » 15 dic 2015 13:48

amica speck ha scritto:Qualche giorno fa a Roma ...
verticale di Taurasi di Michele Perillo
Gran bella esperienza

Annate in degustazione:
2001
2002
2003
2004 - l'unica che, forse, non m'ha convito
2005
2006 - la mia preferita
2007 - non ancora in commercio ma decisamente promettente

Ci puoi dare qualche nota in più?
2003 e 2005 soprattutto per me.
2007 sentito poco tempo fa mi è parso davvero una gran bella riuscita
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Re: Aglianico e dintorni - il thread relativistico

Messaggioda amica speck » 15 dic 2015 16:28

kubik ha scritto:
amica speck ha scritto:Qualche giorno fa a Roma ...
verticale di Taurasi di Michele Perillo
Gran bella esperienza

Annate in degustazione:
2001
2002
2003
2004 - l'unica che, forse, non m'ha convito
2005
2006 - la mia preferita
2007 - non ancora in commercio ma decisamente promettente

Ci puoi dare qualche nota in più?
2003 e 2005 soprattutto per me.
2007 sentito poco tempo fa mi è parso davvero una gran bella riuscita

Con piacere.

2001 - per colpa del bicchiere (sentori di cartone a gogò) mi sono accorta solo alla fine, quando ho preso "in prestito" il bicchiere del mio vicino :lol: , di quanto affascinante fosse. Naso intrigante, ricco e profumato (frutta e spezie principalmente). Bocca morbida e "polposa", finale lungo.

2002 - una struttura meno imponente rispetto agli altri, cosa che, insieme alla bellissima freschezza, mi ha fatto apprezzare particolarmente il vino. Credo di essere stata tra i pochi (forse l'unica) a metterlo sul podio. Chissà, magari da un Taurasi non ci si deve aspettare questo ma tant'è, a me è piaciuto assai. :-)

2003 - gran bel vino pure questo. Potenza, concentrazione, alcol, tutto in perfetto equilibrio. Naso di frutta rossa matura ma anche spezie e un pizzico di caffè. Incredibilmente lungo.

2004 - sensazioni "verdi" caratterizzano un naso comunque poco espressivo, in bocca il finale amarognolo lo rende a me poco gradito.

2005 - tanta materia sostenuta da una bella freschezza; l'attacco è lievemente dolce ma il vino si allunga su una scia sapida fino a fine bocca. Buono ma non entusiasmante.

2006 - Naso affascinante: frutta rossa, agrumi, cacao dolce, accenni balsamici. Oserei parlare di cenere ma era il settimo vino e non ve lo do per certo :lol:
Splendida la tattilità, sembrava quasi di bere "velluto". Anche qui attacco dolce, anche qui scia sapida e anche qui lunghezza da record.

2007 - ancora scalpitante coi suoi tannini un po' eccessivi ma freschezza, struttura e persistenza ne fanno un vino estremamente promettente.

A inizio serata il produttore ha previsto anche 2 coda di volpe (2010, 2012) che mi permetto di raccomandare caldamente. Buonissimi! :-)

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare

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