FiloBianco ha scritto:Provo a dire la mia:
- Fourrier. Sicuramente nell’olimpo con vini fin troppo perfettini e stondati di recente in perfetto stile Rousseau. E’ il produttore di cui ho piu’ bottiglie ma preferisco gli early days quando sbagliava un po’ di piu’. Fai una panoramica di buoni 1er se compri bene anche se MSD Solon e Petit Vougeot sono per me piu’ stimolanti di Cherbaudes o dell’ Aux Echezaux
- Rousseau. Pensarlo come produttore di GC mi fa sorridere, secondo me e’ uno che produce GC e basta. Piuttusto deludenti tutti i suoi vini con l’eccezione di CSJ anche Cazetieres veramente non al livello che ci si aspetta (Bruno Clair di solito lo asfalta). Il vino che preferisco e’ Ruchottes, poi molto dietro Beze.
- Trapet. Bella cantina, ottimo lo Chambertin ma lo stile e’ lontano dai due piu’ sopra e ha bisogno di tempo per distendersi. I vini sotto non brillano per QPR.
- Roty. Il Fontanys e’ una grande boccia, le altre meno. Deve piacere lo stile e il 100% legno nuovo che si riassorbe abbastanza come dimostra lo Charmes TVV.
- Bachelet. Sempre nella zona “scura” e densa che si allontana dal duo Fourrier. Anche qui grande Charmes e Corbeaux. Comprare annate trasparenti tipo la 2007. Non trovato questa enorme distanza tra il Village e Corbeaux negli anni. Dimenticare la 2011, verdissima. C’e’ chi dice che stia virando verso il lato oscuro della Forza, vinifcando in modo sempre piu’ forzato. Attendiamo per il riscontro.
- Maume. Fino a quando c’era il vecchio (2010) era un grandissimo con note selvagge e un Mazis prezzato come un 1er anche se stava tra un 1er e un GC. Ho dei magnum del 1999 che sono splendidi e completamente puliti. Quello che ho trovato, ho comprato. Adesso i vini li fa Pascal Marchand (Marchand-Tawse), il mio modernista di fiducia quando voglio concedermi qualcosa. Ho preso il 2012 Aux Etelois perche’ sta vicino a Griotte
- Duroche’. La star che sta venendo fuori abbastanza di prepotenza. Ti consiglio di andare a visitarlo perche’ puoi acquistare in loco dal produttore (io sono andato la prima volta 2 anni fa). Mano ancora in evoluzione e che non raggiunge lo spettro aromatico dei Fourrier/Rousseau ma una bella scommessa. Parecchia roba interessante qui tipo il Lavaux o il Beze a prezzi modesti. Tutti i 1er e lieu dit mi piacciono assai
- Tortochot. Se ne inizia a parlare soprattutto perche’ il consulente e’ Sylvain Pataille dell’omonimo domaine, responsabile di Marsannay veramente profondi per l’appellation. Anche qui mi farei un giro.
- Dugat Py e’ soprattutto venduto ai collezionisti di etichette e non ho riscontri positivi negli ultimi anni. Lo stile coprente credo sia sparito ma da li’ a diventare un domaine interessante, c’e’ da aspettare
- Claude Dugat. Mai provata una bottiglia. Sarei curioso. Qui e’ allocato alla morte e credo sia insieme a Leroy l’unico produttore di cui non mi sia mai stata offerta una bottiglia. Prezzi demenziali.
- Burguet. Naviga piu’ o meno nell’anonimato, senza particolari sussulti. La cosa migliore che gli sia capitata di recente e’ una parcella di Vosne… Enough said…
- Rossignol-Trapet. Molto leggeri e diafani, mi piacciono molto ma alle volte peccano di assenza di gravitas che gli preclude l’accesso all’Olimpo. Facilmente accessibili anche a livello di Domanie con ampia scelta di 1er. Insomma buoni vini ma difficilmente ti fanno sussultare
- Pacalet. Veramente pessimo, con uno stile omologante passato per naturale. Le bottiglie buone sono molto buone ma sono rarissime e non si capisce perche’ abbia prezzi demenziali. Fare biodinamica seria in Borgogna e’ quasi impossibile visto il clima (vedasi annate 2011-2014). Piace solo nei circoli dei vini naturali ma se ti servono un gamay manco te ne accorgi. Da evitare con cura
- Geantet Pansiot. Vedi alla voce Burguet. Qualche suo 2007 non era male ma e’ della serie “Anche No!”
- Herestzyn, non conosco e non ho reports
- Drouhin Laroze, ancora assai in direzione moderna. Certamente stile in alleggerimento ma rimane ancora piu’ spinto di Marchand Tawse. Hanno un bel pezzo di Bonnes Mares e di Beze. Quindi i vini costano relativamente poco. Anche qui sarei scettico.
- Arlaud, poco coperto, vorrei provare.
- Hubert Lignier, uno di quelli che avrei voluto sempre seguire ma il budget non me lo consente. Vini non cari e in stile old school ma e’ un produttore di troppo per me! Cerca e facci sapere
- Clair, vermanete molto valido e mi piace moltissimo. Interpreta in modo molto maschio Gevrey e i suoi vini hanno bisogno di tempo. Cazetieres e’ di solito fantastico e non troppo staccato dall CSJ. Ottimo il Beze (ma anche i suoi vini minori sono da comprare)
- Favieley, sicuramente ottimi, Moines e Cazetieres. Cercare i vini pre Erwan che hanno una marcia in piu’. Stile incentrato sul tannino alle volte feroce che richiedono pazienza.
- Confuron Contediot e Damoy, Dupont Tisserandot, Groffier (gli andrebbero confiscate diverse parcelle per paregiare gli orrori di alcuni vini), Harmand Geoffrey, Le Moine, Magnien, Seguin, Serafine, Thierry Mortet, Remoissinet, Guyot, Charlopin, Galois, F. Esmonin, Humbert Freres, hugenot, Rene vedi alla voce Pansiot/Burguet. Sylvie Esmonin fa un ottimo CSJ ma non e’ semplice da trovare. Il base e’ parecchio indietro
- Jadot puoi fare gli stessi discorsi di Faiveley. Vini non facili da leggere in gioventù. Grandissima interpretazione della CSJ nel 2003.
- Dominique Laurent, se trovi roba village parecchio vecchia il legno sembra riassorbirsi. Ma non adrei a cercare qui le prime bottiglie e lo eviterei in genere.
- tra i nomi nuovi ti consiglio Domaine Jerôme Galeyrand che ha uno stille leggero anche se usa raspi, rimane coinvolgente. Olivier Bernstein lascia perdere a causa dei prezzi. Ottimi tutti i vini di Alexandrine Roy che ti consiglio vivamente. Non sono facili da trovare e non ha 1er ma la mano e’ fatata. Dicono molto bene del Domaine des Varroilles, soprattutto del Clos
Sempre molto interessante leggerti, segnato un paio di nomi che mi incuriosivano (Roy mai sentito proprio, thanks), a settembre li vado a scocciare.
Ragionando sui tuoi gusti che intuisco ma non conosco dal vivo, dico anch'io qualche ricordo.
Si Fourrier anche a me i vini piacevano quando era meno "scintillante" e preciso e soprattutto meno caro. Ma è di sicuro il più abile di tutti nel tenere alto, costante e personalizzato il livello dei suoi GC, sempre grande il CSJ, bevuto solo una stupenda e sinuosa bottiglia di Griotte, ma anche dei 1er e lieu-dit (Solon e Aux Echezeaux nei miei gusti). Mi dissero di parcelle ottime e di una maniacalità per i dettagli del produttore. By the way, destinato alle vette.
Rousseau ha uno Chambertin meraviglioso e stupefacente che lo pone ai vertici assoluti della regione, il CSJ è emozionante ma caro e il Beze buono e si sente il suo manico. Il resto che fa, a quei prezzi, per me c'è altro.
Di Claude Dugat oltre a qualche village e 1er di buon livello ho avuto la fortuna di bere il suo Griotte 1999 e resta tra le mie bottiglie memorabili per quanto ha saputo offrire a livello aromatico nelle sfumature, ma soprattutto con freschezza ed equilibrio tra tutte le componenti. La bocca soave, tenera, romantica. Prezzi inaffrontabili oggi.
Ho smesso di bere Dugat Py dal millesimo 2005, la sensazione a parte un buon Mazis a casa vinogodi è sempre quella, un po' troppa grassezza e scurezza e a me manca la leggerezza aromatica che amo.
Jean Trapet è preciso, Chambertin tondeggiante ma con nerbo, gran bellle bottiglie però lasciano sempre il pensiero che manchi un po' di freschezza, di croccantezza.
Rossignol Trapet ho maturato il pensiero che convenga di più Latricieres che è sempre di fattura elegante e "donna borgognona" al midollo rispetto allo Chambertin e agli altri. 1996, 1999, 2001 e 2002 al momento quelle che mi emozionarono maggiormente.
Drouhin Lazore vorrei bere il loro Musigny e il Latricieres (cru che a me piace) ho provato solo i due village in varie annate (meglio Gevrey di Chambolle), il Bonnes Mares e Clos Prieur 2009 e non ho trovato uno stile troppo spinto, ha una notevole dose di femmminilità nell'interpretazione ma ho appunto pochi assaggi.
Tra i tre grossi negociant preferisco Jadot a Laurent. Di Faiveley ho sempre pensato che insomma, a volte un timido si ma anche troppi no.
I vini di Esmonin lo bevo dal millesimo 1995 e anche se a volte manca lucidità ha una sua rotonda fierezza che mi da' soddisfazione, più al palato che al naso, in genere.
Hubert Lignier bevuto qualche volta, belle sensazioni ma lo aspetti e non arriva fino in fondo, manca lo scatto del fuoriclasse, anche se solo per una volta.
Di Duroche me ne hanno già parlato e ho letto su forum francesi, a settembre devo proprio passarci.
Con Clair vorrei approfondire, se hai consigli, mea culpa l'ho bevuto solo una volta con forumisti ma non ricordo cos'era.
Arlaud visitato e assaggiato da loro, bei cavalli, preso un cartoncino misto. Buonino il Clos St.Denis ma in generale a livello aromatico c'è troppa terra, troppo animalesco e un palato anche ricco ma denso per i miei gusti.
Degli altri troppo pochi gli assaggi per farmi un'idea anche se pure a me Geantet Pansiot e Burguet sanno troppo di nuovo rustico che fa fico ma
de gustibus per me il pinot noir lo si tratta diversamente.