pippuz ha scritto:Sempre peggio ... che paese di stro_nzi.
gobrish ha scritto:http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/terraegusto/2013/05/07/Amarone-maltrattato-famiglie-storiche-via-Consorzio_8664120.html
davidef ha scritto:gobrish ha scritto:http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/terraegusto/2013/05/07/Amarone-maltrattato-famiglie-storiche-via-Consorzio_8664120.html
io invece vado controcorrente...trovo questo comunicato un voler cavalcare l'onda, una bella azione di marketing e comunicazione studiata a tavolino da un gruppo di produttori che più che il bene della denominazione ha i suoi interessi nel loro pool di aziende da far emergere come paladine della situazione...e non è la prima volta che si usa questo sistema che capisco, essendo chi legge solitamente fuori zona e fuori da logiche di conoscienza approfondita dei vari meccanismi, abbastana a senso unico come impressione
la posizione del consorzio, discutibilissima nella sostanza, verte sul sanare delle posizioni di impianti dove da molti anni alcuni soci (grossi soggetti che hanno grossi voti) da svariati anni coltivano e producono già con la dicitura Amarone, al contempo però sanato delle situazioni già presenti da molto sul mercato dovrebbe essere messo uno stop a confini e situazioni ibride
logicamente la cosa non può far piacere ma non è nemmeno così drammatica, le cose su cui combattere sarebbero ben altre ma su questo si preferisce far puntare i riflettori magari non accendendo le luci sulle bottiglie prodotte e gli ettari vitati a disposizione, la compravendita di uve/mosto/vino e tutti i meccanismi che permettono ad alcuni soggetti di mettere sul mercato numeri importanti ben vestiti da etichette virtuose sulla carta, nulla di illegale ma nemmeno morale...però spesso su questo tutti zitti
io penso che il sistema migliore per far crescere la denominazione dove convinvono sia relata di cantine sociali pesantissime ed artigiani, Amaroni alla GDO a 8 € e prodotti da 250€ è fare grandi vini, fare i vini migliori possibili sul territorio dalle proprie vigne, farli conoscere, far capire ed apprezzare le differenze tra prodotti e prodotti, adottare un comportamento che salvaguardi questo brand importantissimo che permette a tutti i vitivoltori della zona di ricavare benessere
questo gruppo di paladini fa questo ? bha......
gobrish ha scritto:davidef ha scritto:gobrish ha scritto:http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/terraegusto/2013/05/07/Amarone-maltrattato-famiglie-storiche-via-Consorzio_8664120.html
io invece vado controcorrente...trovo questo comunicato un voler cavalcare l'onda, una bella azione di marketing e comunicazione studiata a tavolino da un gruppo di produttori che più che il bene della denominazione ha i suoi interessi nel loro pool di aziende da far emergere come paladine della situazione...e non è la prima volta che si usa questo sistema che capisco, essendo chi legge solitamente fuori zona e fuori da logiche di conoscienza approfondita dei vari meccanismi, abbastana a senso unico come impressione
la posizione del consorzio, discutibilissima nella sostanza, verte sul sanare delle posizioni di impianti dove da molti anni alcuni soci (grossi soggetti che hanno grossi voti) da svariati anni coltivano e producono già con la dicitura Amarone, al contempo però sanato delle situazioni già presenti da molto sul mercato dovrebbe essere messo uno stop a confini e situazioni ibride
logicamente la cosa non può far piacere ma non è nemmeno così drammatica, le cose su cui combattere sarebbero ben altre ma su questo si preferisce far puntare i riflettori magari non accendendo le luci sulle bottiglie prodotte e gli ettari vitati a disposizione, la compravendita di uve/mosto/vino e tutti i meccanismi che permettono ad alcuni soggetti di mettere sul mercato numeri importanti ben vestiti da etichette virtuose sulla carta, nulla di illegale ma nemmeno morale...però spesso su questo tutti zitti
io penso che il sistema migliore per far crescere la denominazione dove convinvono sia relata di cantine sociali pesantissime ed artigiani, Amaroni alla GDO a 8 € e prodotti da 250€ è fare grandi vini, fare i vini migliori possibili sul territorio dalle proprie vigne, farli conoscere, far capire ed apprezzare le differenze tra prodotti e prodotti, adottare un comportamento che salvaguardi questo brand importantissimo che permette a tutti i vitivoltori della zona di ricavare benessere
questo gruppo di paladini fa questo ? bha......
Ma è possibile fare grandi vini in zone, che secondo quanto dice il comunicato, non sono vocate? La soluzione non sarebbe la zonazione?
davidef ha scritto:gobrish ha scritto:davidef ha scritto:gobrish ha scritto:http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/terraegusto/2013/05/07/Amarone-maltrattato-famiglie-storiche-via-Consorzio_8664120.html
io invece vado controcorrente...trovo questo comunicato un voler cavalcare l'onda, una bella azione di marketing e comunicazione studiata a tavolino da un gruppo di produttori che più che il bene della denominazione ha i suoi interessi nel loro pool di aziende da far emergere come paladine della situazione...e non è la prima volta che si usa questo sistema che capisco, essendo chi legge solitamente fuori zona e fuori da logiche di conoscienza approfondita dei vari meccanismi, abbastana a senso unico come impressione
la posizione del consorzio, discutibilissima nella sostanza, verte sul sanare delle posizioni di impianti dove da molti anni alcuni soci (grossi soggetti che hanno grossi voti) da svariati anni coltivano e producono già con la dicitura Amarone, al contempo però sanato delle situazioni già presenti da molto sul mercato dovrebbe essere messo uno stop a confini e situazioni ibride
logicamente la cosa non può far piacere ma non è nemmeno così drammatica, le cose su cui combattere sarebbero ben altre ma su questo si preferisce far puntare i riflettori magari non accendendo le luci sulle bottiglie prodotte e gli ettari vitati a disposizione, la compravendita di uve/mosto/vino e tutti i meccanismi che permettono ad alcuni soggetti di mettere sul mercato numeri importanti ben vestiti da etichette virtuose sulla carta, nulla di illegale ma nemmeno morale...però spesso su questo tutti zitti
io penso che il sistema migliore per far crescere la denominazione dove convinvono sia relata di cantine sociali pesantissime ed artigiani, Amaroni alla GDO a 8 € e prodotti da 250€ è fare grandi vini, fare i vini migliori possibili sul territorio dalle proprie vigne, farli conoscere, far capire ed apprezzare le differenze tra prodotti e prodotti, adottare un comportamento che salvaguardi questo brand importantissimo che permette a tutti i vitivoltori della zona di ricavare benessere
questo gruppo di paladini fa questo ? bha......
Ma è possibile fare grandi vini in zone, che secondo quanto dice il comunicato, non sono vocate? La soluzione non sarebbe la zonazione?
non è possibile fare grandi vini, ma la denominazione vive anche di vini che costano 10 €, che i consumatori cercano, che le Cantine Sociali producono
la zonazione ? bellissima idea...così magari si vede che qualche paladino da 5 ettari tira fuori qualche centomila bottiglie in più![]()
meno specchieti per allodole ragazzi, meno vergini, allargare la zona non è una buona cosa ma se serve a sanare situazioni esistenti da tanti anni amen, è il male minore, preferirei ovviamentenon fosse fatta...i problemi sono ben altri...
vogliamo ad esempio parlare di Ripasso ? con che proporzione deve essere fatto il ripasso tra vino e vinacce ? 1:1..... ? ottimo, e chi oggi è salito a 1:5 od oltre aumentando la produzione a dismisura perchè il termine tira ? o chi gioca sull'equivoco della tipologia e della bottiglia ?
ce ne sono di cose da mettere a fuoco...e poi alla fine devono parlare anche i vini, magari tornare ad essere meno grandi comunicatori e migliori produttori di eccellenze...
gobrish ha scritto:
Ok, il mercato è più importante dell'appassionato a cui piacerebbe sapere se quel vino viene da quella collina o in pianura, ma non si rischia un effetto Brunello? dove per anni gli importatori americani credo abbiano chiuso i battenti?
Alberto ha scritto:Non facciamo generalizzazioni però, nei 12 ci sono quelli "spregiudicati" alla Allegrini ma anche aziende che non hanno trasformato in IGT i loro DOC e che fanno ancora oggi uno dei 5-6 migliori Amarone in zona Classica, leggi Speri...
davidef ha scritto:Alberto ha scritto:Non facciamo generalizzazioni però, nei 12 ci sono quelli "spregiudicati" alla Allegrini ma anche aziende che non hanno trasformato in IGT i loro DOC e che fanno ancora oggi uno dei 5-6 migliori Amarone in zona Classica, leggi Speri...
io mi vedo in sede di stesura comunicato delle vergini stracciarsi le vesti disperate....
ogni tanto andrebbe fatto il vecchio confronto Ha vitati - rese adeguate per vini di qualità - bottiglie prodotte ......dopo discutiamo meglio
vinogodi ha scritto:davidef ha scritto:Alberto ha scritto:Non facciamo generalizzazioni però, nei 12 ci sono quelli "spregiudicati" alla Allegrini ma anche aziende che non hanno trasformato in IGT i loro DOC e che fanno ancora oggi uno dei 5-6 migliori Amarone in zona Classica, leggi Speri...
io mi vedo in sede di stesura comunicato delle vergini stracciarsi le vesti disperate....
ogni tanto andrebbe fatto il vecchio confronto Ha vitati - rese adeguate per vini di qualità - bottiglie prodotte ......dopo discutiamo meglio
...eppoi le malelingue, le chiacchere da bar, le illazioni... quanta cattiveria, in giro...pensa te che la settimana scorsa ero a Manduria. Ho incontrato due - tre produttori + un grande enologo della zona. Tutti, dico tutti e separatamente, a lamentarsi della crisi ma, soprattutto, che il Veneto ritira molto meno Primitivo, soprattutto "le grandi famiglie" , rispetto a qualche anno fa ... chiaro, la maggior parte del Primiticvo prodotto, ancora oggi per fortuna , ha ancora ottimi acquirenti in quella zona, ma dovevi vedere come mi scompisciavo dalle risate mentre candidamente me lo confessavano quasi con vergineo pudore...
roda19909 ha scritto:...Oggi in valpolicella esistono fior di produttori (oltre alle 12 famiglie), che lavorano seriamente e hanno vitigni d'eccellenza in zone vocate( scoperti prima dagli starnieri che dagli Italiani)... poi c'è molto altro ... come ovunque.
roda
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