zampaflex ha scritto:Fufluns ha scritto:zampaflex ha scritto:
E il Luvaira? Tristo, chiuso, amaro e disarmonico come quello che ho stappato recentemente?
Ti assicuro che in genere non è proprio come lo stai descrivendo tu.
La variabilità tra bottiglie uguali è la dannazione dell'appassionato.
Però tra me, i nebbiosi e qualcun altro alcuni mesi fa siamo in tre di fila. Ahia.
Non dai, mio omonimo

, cerchiamo di essere ottimisti.
Il Luvaira bevuto con i nebbiosi aveva bisogno di molta aria, come ha già scritto kalos era partito maluccio (tappo ?, muffa ?) ma alla lunga si è rimesso in carreggiata, pur mantenento dopo quasi un'ora una certa zavorra che lo ha limitato sia al naso che in bocca.
Insomma attenderei altre stappature, io le mie non le tocco per qualche anno.
Tra l'altro c'erano altre bottiglie non in formissima: il beragna di ka mancinè, che ho rovato eccessivamente evoluto, il bricco Arcagna, senza pecche apparenti ma decisamente sottotono, non saprei spiegarne il motivo.
Discorso a parte per il poggio pini, aveva delle note liquorose e sgraziate tra le erbe di montagna ed il medicinale, tipo amaro Braulio. Puo' piacere o meno questa etichetta, ma certamente la bottiglia di giovedi non era rappresentativa.
Ora che ci penso..... avevo chiesto a Calzidavide di non servirla nella bottiglia originale perchè troppo riconoscibile. Vuoi vedere che ha fatto lo scambio con il ramazzotti?
Quest'ultimo in effetti sembrava un po' leggerino a fine serata
