gremul ha scritto:l'oste ha scritto:Clos Vougeot v.v. 2002 - Chateau de La Tour, piaciuto molto
Clos St. Jacques 1996 - A.Rousseau, piaciuto moltissimo
Augurissimi ancora Andrea soprattutto alla mamma che saluto caramente, mi dai due note più approfondite su questi, grazie!

Grazie Gregorio, anche da parte di Laura.
Il Clos Vougeot all'apertura sembrava quasi troppo avanti, anche il colore tendeva al granato. Tempo mezz'ora e invece si è trasformato in rosso rubino scuro e ha sfoggiato un corredo aromatico di cipria, cola, tubero nobile e ancora frutto. Niente di sbarazzino, solo intensità e molto incenso: come recita la nota frase di Armando, un vino religioso. La bocca è piena, tannini armonizzati al massimo, spigoli smussati e finale lungo goloso che richiama l'incenso e il frutto.
Il Clos St.Jacques ha un naso ancor più emozionante, ricco di sfumature cangianti e piacevoli. Passa da unaq balsamicità fruttata ad una presenza minerale dritta e pulsante. Anche il palato è molto intenso, ricco e prende la bocca in un tango sensuale, interminabile nel finale. E' tanto "al punto giusto" che mi fa quasi venire voglia di aprire tutti i Borgogna '96 che possiedo, ma si sa che invece ogni bottiglia fa storia a sè.
Aggiungo a queste note lo Chambertin 2002 di Rossignol-Trapet bevuto ieri, emozionalmente un po' inferiore e sicuramente diverso dai due precedenti, perchè più rarefatto e quasi esile, ma legato a loro da quel filo di classe e di sensazioni che -per me- solo i grandi pinot noir possiedono tra tutti i vitigni del pianeta.