zampaflex ha scritto:bobbisolo ha scritto:zampaflex ha scritto:bobbisolo ha scritto:zampaflex ha scritto:
Ma io non sono d'accordo con quell'enunciato. Potrebbero avere confuso la massa dei capitali a disposizione delle famiglie che non fanno parte del primo decile di ricchezza, quelle meno disposte/interessate/attrezzate per lo spostamento, col totale.
Nel primo decile invece, ogni possibile porcata viene messa in atto. Fondazioni, donazioni, holding estere, paraventi, collusioni, elusioni...la vicenda dell'eredità di Margherita Agnelli è un libro (nero) aperto.
E' su questo primo decile che graverebbero le imposte, cioé su gente attrezzata da sempre per scappare al primo sentore di tassazione. Rich and infamous. E da questa gente, abituata a sottrarsi ed aiutata da stuoli di collaboratori preparatissimi, non caveremmo una fava. Purtroppo.
Zampaflex, possiamo evitare di utilizzare tecnicismi così teniamo la conversazione il più comprensibile per tutti?
Ad esempio, per parlare chiaro: a che percentuale di italiani ti stai riferendo esattamente quando parli di "primo decile"?
Si intende il primo dieci per cento in alto nella scala dei valori scelta, nell'ambito della popolazione (di dati, di persone) considerata.
Sarebbe il 10% della popolazione italiana?
In questa situazione, si.
Il dieci per cento più ricco è, in Italia come altrove, in grado di predisporre strumenti che lo mettano al riparo dal fisco.
Eh allora non ci siamo proprio, perchè stai mancando il bersaglio, sia di Zucman, ma anche di Oxfam.
Il primo propone una tassa del 2% da applicare su 3.000 miliardari nel mondo.
In italia si parla di 70 persone circa.
Si tratta dello 0,0001% della popolazione italiana.
Il secondo propone invece di tassare i patrimoni superiori a 5,4 milioni, per quanto riguarda l'Italia, con imposta progressiva dal 1 al 3%. Stiamo parlando di una misura che interesserebbe circa 60.000 italiani.
Si tratta dello 0,1% della popolazione italiana.
Tu stai invece parlando del 10% della popolazione italiana, che fa 6.000.000 di persone.
Per rientrare in questo gruppo bastano 4/500.000€ di patrimonio netto e qui dentro, ovviamente, ci sono medici, avvocati, commercialisti, i pensionati con la casa al mare e a milano... tutto uno stuolo di persone che è ridicolo pensare che abbiano "stuoli di collaboratori preparatissimi", ma soprattutto la loro ricchezza è fatta di mattoni che, a quanto mi risulta, non volano.
Anche io considererei INgiusto tassare il 10% più ricco.
E, solitamente, questi professionisti della fascia più bassa, pagano già tante tasse di loro.
Le due proposte, Oxfam e Zucman, non li sfiornano neanche di un decimo di millimetro.
Non serve dunque spaventare gli altri lettori del forum utilizzando il medico, il negoziante e il risparmiatore italiano come scudo umano per difendere lo status quo e l'intoccabilità fiscale di appena 70 multimiliardari.
Basta discutere delle cifre riportate nel rapporto, che evidenzia inoltre la crescente consapevolezza dell'aumento della sperequazione tra ricchi e meno ricchi.
La misura Zucman interesserebbe 70 miliardari in Italia e 3.000 nel mondo.
La misura Oxfam interesserebbe 60.000 persone in Italia e 8.000.000 nel mondo.
Nessuno ha quindi mai proposto di tassare il 10% , ma nemmeno l' 1%
Inoltre, la tua idea che questi 70 miliardari siano "intoccabili" o invisibili ignora completamente la realtà geopolitica degli ultimi anni. Abbiamo visto tutti benissimo che quando c'è la volontà politica, gli Stati e le istituzioni internazionali sono perfettamente in grado di applicare sanzioni mirate, rintracciare e congelare i patrimoni di soggetti privati e intere nazioni, superando nel giro di ventiquattr'ore qualsiasi holding, trust o paravento offshore. Se gli Stati sanno dove trovare i soldi dei miliardari per motivi geopolitici, sanno perfettamente dove trovarli anche per applicare una tassa di giustizia sociale.
Infine, il mito della fuga dei capitali che la Commissione UE ha sconfessato nei suoi report si collega direttamente alla proposta di Zucman. La tassa del 2% sui 3.000 miliardari nel mondo è concreta e applicabile proprio perché oggi i meccanismi di trasparenza internazionale e lo scambio di dati tra paesi rendono obsoleti i vecchi trucchi offshore.
Il disfattismo fiscale è solo una scusa per lasciare le cose come stanno, non trovi?