LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

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tenente Drogo
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LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda tenente Drogo » 01 lug 2020 01:06

dopo mezzanotte un bicchiere d'acqua
ma ci tenevo a inaugurare il thread mensile per la prima volta

buona seconda metà dell'anno a tutti
... che la prima metà, insomma
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

http://fortezza-bastiani.blogspot.com
vinogodi
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda vinogodi » 01 lug 2020 08:37

...na robina leggera con gli amici piacentini : i prezzi indicati fra parentesi sono quelli ufficiali dall'annuario vino_dipendente ormai riferimento per il mondo del commercio del vino , di cui faccio orgogliosamente parte:

- Aperitivo per chi aspettava con stuzzichini vari : Champagne Henry Dubois Brut :D :D :D
Con antipasti vari di straordinaria fattura :
- Giulio Ferrari Riserva Fondatore 2008 :D :D :D :) ++
- Perrier Jouet Belle Époque 2012 :D :D :D :)
- Blanc de Noir Herbert Beaufort :D :D :D :D

Con polpo in crosta con erbe aromatiche:
- Dom Perignon 2009 :D :D :D :) ++
- Larmandier Bernier Blanc de Blanc 2006 Vieilles Vignes de Cramant :D :D :D :D
- Philipponnat Blanc de Noir Millesimé 2008 :D :D :D :D +

Con agnolotti al ragù di coniglio :
- Derthona Montemarzino Timorasso 2015 Roagna :D :D :D :D
- Meursault "Les Narvaux" 2015 Michelot :D :D :D :D
- Chablis Grand Cru Valmur 2008 William Fevre :D :D :D :)

Con petto di faraona e crostone di erbe aromatiche:
- Chassagne Montrachet 1er Cru "Morgeot" Bernard Moreau 2012 :D :D :D :D
- Puligny Montrachet 1er Cru 2012 "La Trouffiere" Bruno Colin :D :D :D :)
- Chassagne Montrachet 2014 1er Cru Les Vergeres Ramonet :D :D :D :D ++

FINALE per pulirsi la bocca:
- Mosel Riesling Spatlese 2014 Shafer Graacher Himmelreich :D :D :D :)
- Mosel Riesling Auslese GoldKapsel (da asta) Alte Reben FaB Nr3 Keseler Nies'chen 2016Erben :D :D :D :D
Ultima modifica di vinogodi il 02 lug 2020 07:59, modificato 2 volte in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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egio
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda egio » 01 lug 2020 09:00

Marco, sei il primo a scriverne, mi diresti qualcosa di più sul Belle Epoque 2012? Non sembra ti abbia entusiasmato granché...troppo presto il momento o troppo sottilino il vino? Mi son fidato del Gori...mannaggia a 'mme!
Confermo pure io che Philipponnat BdN 2008, bevuto qualche giorno fa, è davvero buono, ma buono.
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda vinogodi » 01 lug 2020 09:39

egio ha scritto:Marco, sei il primo a scriverne, mi diresti qualcosa di più sul Belle Epoque 2012? Non sembra ti abbia entusiasmato granché...troppo presto il momento o troppo sottilino il vino? Mi son fidato del Gori...mannaggia a 'mme!
Confermo pure io che Philipponnat BdN 2008, bevuto qualche giorno fa, è davvero buono, ma buono.
...indietro come la coda degli asini. Effettivamente ha struttura algida, dove l'acidità prende ancora possesso del palato senza lasciare scampo a complessità solo presunte . L'agrume è leggero ( a me solitamente piace) , i fiori ancora da ... fiorire. Anch'io un po' mi sono lasciato suggestionare dall'amico Andrea (Gori) pur conoscendo la sua propensione all'elargizione di voti non sempre congrui relativamente alle grandi Maison del vino (non solo Champagne) , quindi ne ho acquistate 3 bottiglie , delle quali una aperta in questa bicchierata . Ripeto, un buon champagne da bersi fra 5 anni . Però anche in uno sforzo estremo di proiezione, non riesco a strapparmi i capelli . Recentemente bevuto un Bell'Époque 2004 di tutt'altro registro. Quindi aspettiamo con calma , ma bevuto oggi non è quella gran cosa... 8) ... ma a 55 Euro ci sta...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Max1991
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda Max1991 » 01 lug 2020 10:02

Avevo promesso alla mia ragazza che le avrei aperto l'unico Krug che ho in cantina se mai avessi finito gli esami universitari :lol:

Esami finiti, ma il Krug mi piace vederlo ancora chiuso.

Capitiamo in un bel ristorantino quasi per caso, Krug 164 Edition in carta e decedo di sacrificare quello e non il mio "foglioline".

CHE CHAMPAGNE.
Base 2008, annata più vecchia 1990. Sboccatura 2016.
Terzo krug in vita mia, non sono un grandissimo bevitore di champagne, ne ho assaggiati pochi di quelli considerati ai vertici, ma questa bottiglia è davvero pazzesca.

Colore ancora giallo paglierino, bello ma non troppo carico. Perlage fitto e sottilissimo (in bocca è una spuma leggera ma che si fa sentire). Naso incredibile, ci si trova di tutto e di più. Dal limone al pane appena sfornato a frutta esotica.. appena si scalda esce una nota di frutta secca e mandorle.
In bocca è la parte che mi stupisce di più, immenso, pieno non perde di un cm neanche dopo 30 secondi.
Grandissima bottiglia.

Bottiglia accompagnata a 4 piatti di pesce, tra cui un filetto di dentice con tartufo estivo, abbinamento da paura! :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda AmoSlade » 01 lug 2020 10:34

Les hauts meuniers 2010 - Emmanuel Brochet: colore giallo carico, il naso è di quelli ricchi, vinosi, tostato e noccioloso, note di caramella d'orzo e affumicatura. Bollicina fine, forse manca un po' della migliore mineralità "gessosa", ma è un gran bel vino d'impatto e per distacco il miglior meunier che ho bevuto.

Kratos 2017 - Maffini: avevo bevuto la 2014 tempo fa e non mi aveva entusiasmato, ho trovato questa annata decisamente superiore. Profumi mediterranei di agrumi e ginestra, ma è in bocca che dà il meglio: intenso, saporito, ottima acidità e grande sapidità.

Toscana Rosso 2015 - Riecine: colore rubino brillante e trasparente. Profumi eleganti e femminili di ciliegia, fiori rossi, negritella, una leggerissima vaniglia ben integrata (ho letto, riguardo la 2014, che fa solo cemento, non so se lo stesso valga per la 2015, mi sorprenderebbe). Bocca soave e setosa, leggiadra ma lunga, tannini impercettibili. Faticherei a collocarlo, ma è innegabilmente molto buono.
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda andrea » 01 lug 2020 11:01

Max1991 ha scritto:Avevo promesso alla mia ragazza che le avrei aperto l'unico Krug che ho in cantina se mai avessi finito gli esami universitari :lol:

Esami finiti, ma il Krug mi piace vederlo ancora chiuso.

Capitiamo in un bel ristorantino quasi per caso, Krug 164 Edition in carta e decedo di sacrificare quello e non il mio "foglioline".

CHE CHAMPAGNE.
Base 2008, annata più vecchia 1990. Sboccatura 2016.
Terzo krug in vita mia, non sono un grandissimo bevitore di champagne, ne ho assaggiati pochi di quelli considerati ai vertici, ma questa bottiglia è davvero pazzesca.

Colore ancora giallo paglierino, bello ma non troppo carico. Perlage fitto e sottilissimo (in bocca è una spuma leggera ma che si fa sentire). Naso incredibile, ci si trova di tutto e di più. Dal limone al pane appena sfornato a frutta esotica.. appena si scalda esce una nota di frutta secca e mandorle.
In bocca è la parte che mi stupisce di più, immenso, pieno non perde di un cm neanche dopo 30 secondi.
Grandissima bottiglia.

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E' la tua fine! Pentiti finché sei in tempo....
Ti amo Licia!!!
mangè mangè nu sèi chi ve mangià

Spedisco entro 5 giorni lavorativi, sempre che riesca a trovare i vini nel casino della mia cantina
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda zampaflex » 01 lug 2020 14:19

AmoSlade ha scritto:Les hauts meuniers 2010 - Emmanuel Brochet: colore giallo carico, il naso è di quelli ricchi, vinosi, tostato e noccioloso, note di caramella d'orzo e affumicatura. Bollicina fine, forse manca un po' della migliore mineralità "gessosa", ma è un gran bel vino d'impatto e per distacco il miglior meunier che ho bevuto.


Se ti interessa, due buoni meunier in purezza che ho bevuto sono stati il Lettre de mon meunier di Chartogne-Taillet e il classico Vignes de Vrigny di Egly-Ouriet.
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda steeve6 » 01 lug 2020 14:48

zampaflex ha scritto:
AmoSlade ha scritto:Les hauts meuniers 2010 - Emmanuel Brochet: colore giallo carico, il naso è di quelli ricchi, vinosi, tostato e noccioloso, note di caramella d'orzo e affumicatura. Bollicina fine, forse manca un po' della migliore mineralità "gessosa", ma è un gran bel vino d'impatto e per distacco il miglior meunier che ho bevuto.


Se ti interessa, due buoni meunier in purezza che ho bevuto sono stati il Lettre de mon meunier di Chartogne-Taillet e il classico Vignes de Vrigny di Egly-Ouriet.


per la mia ignoranza, anche il carte noir di nowack- delouvin è un buon prodotto
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda ilvinaio » 01 lug 2020 15:34

steeve6 ha scritto:
zampaflex ha scritto:
AmoSlade ha scritto:Les hauts meuniers 2010 - Emmanuel Brochet: colore giallo carico, il naso è di quelli ricchi, vinosi, tostato e noccioloso, note di caramella d'orzo e affumicatura. Bollicina fine, forse manca un po' della migliore mineralità "gessosa", ma è un gran bel vino d'impatto e per distacco il miglior meunier che ho bevuto.


Se ti interessa, due buoni meunier in purezza che ho bevuto sono stati il Lettre de mon meunier di Chartogne-Taillet e il classico Vignes de Vrigny di Egly-Ouriet.


per la mia ignoranza, anche il carte noir di nowack- delouvin è un buon prodotto



Parlando di munier in purezza questa bottiglia bevuta pochi giorni fa è stata una esperienza assoluta, ancora anni davanti :shock:

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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda md78d » 01 lug 2020 17:12

zampaflex ha scritto:
AmoSlade ha scritto:Les hauts meuniers 2010 - Emmanuel Brochet: colore giallo carico, il naso è di quelli ricchi, vinosi, tostato e noccioloso, note di caramella d'orzo e affumicatura. Bollicina fine, forse manca un po' della migliore mineralità "gessosa", ma è un gran bel vino d'impatto e per distacco il miglior meunier che ho bevuto.


Se ti interessa, due buoni meunier in purezza che ho bevuto sono stati il Lettre de mon meunier di Chartogne-Taillet e il classico Vignes de Vrigny di Egly-Ouriet.


In tema meunier, personalmente piaciuto assai quello di jean michel.
AmoSlade
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda AmoSlade » 01 lug 2020 17:56

Grazie a tutti per i consigli in tema meunier. Incredibile il René Collard...a trovarlo :D
fabrizio leone
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda fabrizio leone » 01 lug 2020 19:25

ilvinaio ha scritto:
steeve6 ha scritto:
zampaflex ha scritto:
AmoSlade ha scritto:Les hauts meuniers 2010 - Emmanuel Brochet: colore giallo carico, il naso è di quelli ricchi, vinosi, tostato e noccioloso, note di caramella d'orzo e affumicatura. Bollicina fine, forse manca un po' della migliore mineralità "gessosa", ma è un gran bel vino d'impatto e per distacco il miglior meunier che ho bevuto.


Se ti interessa, due buoni meunier in purezza che ho bevuto sono stati il Lettre de mon meunier di Chartogne-Taillet e il classico Vignes de Vrigny di Egly-Ouriet.


per la mia ignoranza, anche il carte noir di nowack- delouvin è un buon prodotto



Parlando di munier in purezza questa bottiglia bevuta pochi giorni fa è stata una esperienza assoluta, ancora anni davanti :shock:

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bevuta la 1990 bottiglia eccezionale. grande produttore !!!!
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda giacomo » 01 lug 2020 21:58

De Sousa gc bdb sboccatura 2016...al naso molto aperto e coinvolgente, mentre in bocca un po' monocorde e lievemente ossidato.
Bho, me lo ricordavo meglio
"L'importante e' prendere la palla al balzo", come disse il castratore di canguri.

...strano mondo il nostro: c'è chi mette il blu-diesel nell'auto, e mc-chiken nel corpo...
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda gianni femminella » 02 lug 2020 07:12

Visita pomeridiana a Montalcino per salutare due amici.
Prima una breve sosta a La Fornacina dove mi accoglie il signor Ruggero, fondatore dell'azienda, il quale mi intrattiene con qualche gustoso aneddoto del passato e mi fa assaggiare la riserva 2015 che sta per essere imbottigliata. Priva di spigoli, pulita, luminosa.

Il tempo incalza, proseguo verso i vigneti de La cerbaiola Salvioni che non avevo mai visitato prima. Alessia è già in compagnia del nostro littlewood. Ci accompagna lungo i filari e racconta passo per passo una infinità di notizie su conduzione del vigneto, vendemmia, pratiche di cantina e tanto altro. Per Franco è pane quotidiano, ma per me è una lezione interessantissima. Sempre più ho voglia di capire il come e il perché del vino. Da tempo non mi accontento più di bere e basta e cerco di capire più cose possibile. Provo il bisogno di dare un nome e un motivo a quello che sento.
Poi passiamo in cantina e ci spilla i vini che usciranno negli anni futuri. Cominciamo dalla 19 e via a scalare fino alla 16. Hanno tutti un evidente carattere ben distinto, spiccano la 2016 per una prevedibile eleganza e la 2017 per la sua singolarità. L'annata difficile, chissà, potrebbe dare un vino molto interessante, ma prendete le mie parole con cautela, è stata una idea passeggera, non sono in grado di dare giudizi attendibili.
Infine stappa una bottiglia della 2015 uscita qualche mese fa. Rispetto alla 16 e più grezza, più materica, ma a me la sostanza piace, non sono un ricercatore di eleganza. Mi stupisce per la prontezza e per la "delicatezza" dei tannini, così come hanno evidenziato tutte le altre annate del resto. Anche quelle molto giovani, assaggiate poco prima, non avevano niente di aggressivo.
Franco era accompagnato da quattro colleghi di Cà la Bionda che hanno ascoltato religiosamente le parole di Alessia e, mi è sembrato, hanno apprezzato i suoi vini. Per un profano come me infiltrarmi tra gli addetti ai lavori è cosa di pregio particolare. I piaceri del backstage sono impagabili.
Dulcis in fundo, mi viene generosamente regalata la bottiglia di 2015 ( quasi piena), che a casa la sera mi sono bellamente goduto.
Grandi territori e grandi persone. Grazie.
littlewood
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda littlewood » 02 lug 2020 12:58

gianni femminella ha scritto:Visita pomeridiana a Montalcino per salutare due amici.
Prima una breve sosta a La Fornacina dove mi accoglie il signor Ruggero, fondatore dell'azienda, il quale mi intrattiene con qualche gustoso aneddoto del passato e mi fa assaggiare la riserva 2015 che sta per essere imbottigliata. Priva di spigoli, pulita, luminosa.

Il tempo incalza, proseguo verso i vigneti de La cerbaiola Salvioni che non avevo mai visitato prima. Alessia è già in compagnia del nostro littlewood. Ci accompagna lungo i filari e racconta passo per passo una infinità di notizie su conduzione del vigneto, vendemmia, pratiche di cantina e tanto altro. Per Franco è pane quotidiano, ma per me è una lezione interessantissima. Sempre più ho voglia di capire il come e il perché del vino. Da tempo non mi accontento più di bere e basta e cerco di capire più cose possibile. Provo il bisogno di dare un nome e un motivo a quello che sento.
Poi passiamo in cantina e ci spilla i vini che usciranno negli anni futuri. Cominciamo dalla 19 e via a scalare fino alla 16. Hanno tutti un evidente carattere ben distinto, spiccano la 2016 per una prevedibile eleganza e la 2017 per la sua singolarità. L'annata difficile, chissà, potrebbe dare un vino molto interessante, ma prendete le mie parole con cautela, è stata una idea passeggera, non sono in grado di dare giudizi attendibili.
Infine stappa una bottiglia della 2015 uscita qualche mese fa. Rispetto alla 16 e più grezza, più materica, ma a me la sostanza piace, non sono un ricercatore di eleganza. Mi stupisce per la prontezza e per la "delicatezza" dei tannini, così come hanno evidenziato tutte le altre annate del resto. Anche quelle molto giovani, assaggiate poco prima, non avevano niente di aggressivo.
Franco era accompagnato da quattro colleghi di Cà la Bionda che hanno ascoltato religiosamente le parole di Alessia e, mi è sembrato, hanno apprezzato i suoi vini. Per un profano come me infiltrarmi tra gli addetti ai lavori è cosa di pregio particolare. I piaceri del backstage sono impagabili.
Dulcis in fundo, mi viene generosamente regalata la bottiglia di 2015 ( quasi piena), che a casa la sera mi sono bellamente goduto.
Grandi territori e grandi persone. Grazie.

Mi aggancio a gianni per un rapidissimo commento sulla 2 giorni a montalcino. Le annate super in tutte le aziende visitate sono sicuramente la 016 ma soprattutto la 019 la prima per l' eleganza la seconda perche' ha tutto ma veramente tutto e di piu'! Sorpeendente la 017 per chi ha lavorato bene con una nota esotica e soprattutto di mirtillo marcante in tutti i vini assaggiati. La piu' deboluccia e' sicuramente la 018 per alcune note dei tannini un po' verdastre. Forse da aspettare. I 015 son molto cambiati da bb. Si sono ingentiliti e distesi pur conservando una matericita' notevole.nota a magine x due vini per me straordinari! La ris 013 delle chiuse che uscira' nel 2023 vino di un' eleganza infinita per naso e trama tannica. E un vino bevuto al lunedi sera con gli amici al giglio. Coreau champenoise 02 egly ouriet x un non amante del pn e' un vino incredibile per la complessita' al naso e in bocca di una golosita' incredibile sia x le note fume' che per la mriade di fruttini rossi. Fuori categoria e nn cimmentabile Il vin santo avignonesi occhio di pernice 95...che gli vuoi dire a sta,' roba??? Sono un' inchino!! X me arrivare a montalcino e' sempre come tornare a casa . Un luogo del mio cuore dove ho lasciato amici indimenticabili che e' bellissimo rivedere tutte le volte che posso!
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda Mon_ster » 03 lug 2020 19:16

Mirabrás 2017 - Barbadillo - Vino de la Tierra de Cádiz

Esplorare il Marco de Jerez non significa solo ed esclusivamente vini fortificati. Anzi, negli ultimi anni molte nuove (e qualche vecchia) bodegas si stanno concentrando su piccole produzioni di qualità di vini bianchi secchi, sempre a partire da uve Palomino, spesso recuperando tecniche di vinificazione un tempo tradizionali e nei decenni accantonate.

100% Palomino da vigne vecchie, leggero appassimento al sole. Fermentazione in botti vecchie di Manzanilla con sosta di alcuni mesi sulle fecce fini. Seguono 18 mesi sempre in botte vecchia di manzanilla e poi in acciaio, con lo sviluppo di un leggero velo di flor. Siamo a metà fra un vino bianco secco e una Manzanilla. 6000 bottiglie.

Questo ibrido si ritrova anche al naso: da una parte le note di mela e frutta fresca accompagnate da una leggerissima nota di appassimento, dall'altra le note tipiche della manzanilla: lievito, note erbacee (camomilla) e marine. Al palato si presenta complesso, citrico e con una nota ammandorlata e amaricante tipica dei vini con invecchiamento "biologico"

Che dire, ottima scoperta 8)
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda Alberto » 03 lug 2020 20:42

Mon_ster ha scritto:Mirabrás 2017 - Barbadillo - Vino de la Tierra de Cádiz

Esplorare il Marco de Jerez non significa solo ed esclusivamente vini fortificati. Anzi, negli ultimi anni molte nuove (e qualche vecchia) bodegas si stanno concentrando su piccole produzioni di qualità di vini bianchi secchi, sempre a partire da uve Palomino, spesso recuperando tecniche di vinificazione un tempo tradizionali e nei decenni accantonate.

100% Palomino da vigne vecchie, leggero appassimento al sole. Fermentazione in botti vecchie di Manzanilla con sosta di alcuni mesi sulle fecce fini. Seguono 18 mesi sempre in botte vecchia di manzanilla e poi in acciaio, con lo sviluppo di un leggero velo di flor. Siamo a metà fra un vino bianco secco e una Manzanilla. 6000 bottiglie.

Questo ibrido si ritrova anche al naso: da una parte le note di mela e frutta fresca accompagnate da una leggerissima nota di appassimento, dall'altra le note tipiche della manzanilla: lievito, note erbacee (camomilla) e marine. Al palato si presenta complesso, citrico e con una nota ammandorlata e amaricante tipica dei vini con invecchiamento "biologico"

Che dire, ottima scoperta 8)

:wink: :D 8)
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda ale1984 » 05 lug 2020 19:34

Castel Juval - Riesling Gletscherschliff 2019
Mela verde, pompelmo, gelsomino, mentuccia, erba, un accenno di mandorla, nessuna traccia (a temperatura bevibile d’estate) di idrocarburi et similia. Sorso freschissimo, di estrema pulizia. Preso un cartoncino, a 10 euro a bottiglia (mi pare), best buy. (I suoi compari (Unterortl 19 e Windbichel 18) al momento sono compressissimi, si sente più materia ma sono molto più muti).

Rossignol-Trapet - Bourgogne 2017
Frutta e fiori rossi, sottobosco, un accenno (piacevole) di elevage, cioccolato al latte, liquirizia. Assolutamente in equilibrio tra componenti morbide e dure. Gli faranno senz’altro bene 1 o 2 anni in bottiglia. Peccato che per quel tempo le avrò già terminate.

Abbinamenti: riesling come aperitivo con schüttelbrot, speck, rafano e cetriolini; pinottino con hamburger.
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda Ludi » 05 lug 2020 19:54

Alfred Rothschild, Champagne Rosé SA: gradevole e correttissimo, anche nel prezzo. Va giù bene.
Heimann Szekszàrdi Babar 2009 : taglio bordolese con saldo di Kèkrankos. Morbidone ma non disprezzabile.
Zilliken, Saarburger Rausch Spatlese 2003: benzina appena spillata dalla pompa. Io ovviamente in visibilio, mia suocera perplessa. Residuo zuccherino appena avvertibile.
Masseria Li Veli, Verdeca Askos 2014: la verdeca è un vitigno tutt'altro che disprezzabile, se si cerca una impornta decisamente calda e sudista. Vivace per spalla acida, si beve bene.
Benanti, Pietramarina 2007: è assolutamente lui nelle note piriche e idrocarburiche. Gran bel vino.
Paolo Calì. Osa 2017: "questo non è un vino tranquillo", dice l'etichetta, ed in effetti la leggera effervescenza ed un minimo residuo zuccherino rendono onore alla definizione. Avendo assaggiato da Paolo versioni con qualche anno sulle spalle so che è delizioso ora ma invecchia bene.
Dezi, Solo 2004: ancora vivo, anche se le note fungine iniziano ad essere dominanti. Ottima l'eleganza.
Molettieri, Taurasi Cinque Quercie 2006: le note di camino spento sono davvero affascinanti, per un vino maschio ma al contempo suadente e mai stucchevole. Bella bevuta.
Quacquarini, Vernaccia di Serrapetrona Secco SA: lambrusco in versione meno fruttata e più animale. Con la porchetta fa scintille.
Tenuta delle Terre Nere, Calderara Sottana 2007: anche qui un bicchiere didascalico, suadente, affascinante, in una parola buonissimo.
Collet, Champagne Brut SA: pagato 15 €. E a costo di ripetermi, trovatemi un Franciacorta a questo livello di prezzo che sia gradevole come lo è questo vino.
F. Cotat, Sancerre Les Culs de Beaujeu 2010; netta la percezione vegetale, specie in bocca; spiazzante la morbidezza (mi sembra abbia 8 grammi di zucchero residuo). Piaciuto però molto.
Chateau Lilian Ladouys 2009: sembrerebbe un buon Bolgheri, con le note fruttate intense e i profumi di macchia. Non è un bellissimo segno.
Domaine Leccia, Patrimonio Pettale 2015: Nielluccio in purezza....non sa a dire il vero di Sangiovese nostrano, è scuro e molto fruttato, ma i profumi di mare e di erbe aromatiche stordiscono. Davvero buono.
zippino85
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda zippino85 » 05 lug 2020 21:01

Ciao a tutti mi presento mi chiamo Gianluca, è un po' che vi seguo e grazie ai vari post sul forum ho potuto avere spunti di diverso genere come per esempio i consigli sui vini da acquistare e molto altro e vi ringrazio per questo :D
Ora farò una lista di alcune delle ultime bevute di cui pero vado a memoria e senza avere un gran bagaglio tecnico nella degustazione.

Olivier Phiton mon p'tit pithin rouge 2018
grado alcolico moderato, scende giu che e' un piacere ma senza essere banale, tannino un pelo verde ma piacevole buon accostamento con carne di maiale alla griglia.
Barolo serralunga massolino 2016 L'impressione che ho avuto avendo bevuto la 2014 recentemente e'di una maggiore prontezza e eleganza, me lo aspettavo un po piu ruvido... Comunque piaciuto
Val delle Corti chianti classico 2016 Mi ha colpito la parte agrumata al naso sull'arancia rossa. In bocca e'asciutto e chiude piacevolmente sapido. Piaciuto
San Giusto fuori misura 2018 Un rosato fuori misura di nome e di fatto, di colore piu rosso che rosa forse spicca per corpo e sapidita. Piaciuto anche questo
Tenuta san guido guidalberto 2016 Vino di gran corpo, grande consistenza in bocca, ottima persistenza ma troppo scontato . Piaciuto poco non so se potra migliorare nel tempo...

Un saluto a tutti e spero di poter essere utile :D
stemolino
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda stemolino » 06 lug 2020 10:35

Ludi ha scritto:Zilliken, Saarburger Rausch Spatlese 2003: benzina appena spillata dalla pompa. Io ovviamente in visibilio, mia suocera perplessa. Residuo zuccherino appena avvertibile.

Anzitutto grazie Ludi per i vini (a volte per fortuna fuori dai soliti noti) e le note che scrivi è sempre un piacere leggerti!
Sul Riesling in questione avendone una cassa inizio a stapparne qualcuna o attendo ancora? :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda egio » 06 lug 2020 11:25

Scrivo di un vino che farà storcere il naso a parecchi, io stesso pur avendolo bevuto un quarto di secolo fa con piacere, temevo di andare incontro a una delusione dovuta all'evoluzione dei gusti, fino a quando alcuni anni fa non mi era capitata tra le mani una bottiglia di Riserva 1985 e ne avevo tratto godimento estremo. Così ieri ho replicato con maggiore confidenza aprendo:

Fattoria del Cerro - Vino Nobile di Montepulciano Riserva 1990: Da magnum. Ripesco la mia domanda di sette anni fa: com'è che non si fanno più vini del genere da quelle parti? Vino davero notevole per integrità e eleganza, naso come te lo aspetti, complesso e appena terziarizzato, territoriale; bocca di suadenza assoluta, persistenza eccezionale. Da scomodare, con le debite proporzioni, la definizione data da quella persona di semplici origini e abitudini cui, in uno dei racconti mai scritti dal Gino nazionale, veniva fatto assaggiare un grande vino adeguatamente invecchiato e lui, non trovando le parole adatte per esprimere le sensazioni per lui nuove e esaltanti che sentiva al palato, se ne usciva esclamando: "Pare nostro Signore Domineddio che se ne iscende" e, non contento, aggiungeva: "ma co' le braghe di velluto!"

Magnum acquistata oltretutto non molto tempo fa sul forum (che quindi nonostante le polemiche - spesso giustificate - di questi ultimi tempi, ogni tanto ancora sa ancora dare belle soddisfazioni) alla rilevante cifra di 15 (quindici...) eurini.
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda Ludi » 06 lug 2020 15:18

stemolino ha scritto:
Ludi ha scritto:Zilliken, Saarburger Rausch Spatlese 2003: benzina appena spillata dalla pompa. Io ovviamente in visibilio, mia suocera perplessa. Residuo zuccherino appena avvertibile.

Anzitutto grazie Ludi per i vini (a volte per fortuna fuori dai soliti noti) e le note che scrivi è sempre un piacere leggerti!
Sul Riesling in questione avendone una cassa inizio a stapparne qualcuna o attendo ancora? :mrgreen:



grazie.... :D

io direi che si può bere, inizia ad avere quelle note - appunto - idrocarburiche che a mio avviso segnano lo spartiacque per godere del Riesling. Ciò posto, se lo scordi in canina per dieci anni ancora non lo userai per cucinare.... :wink:
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Re: LE BEVUTE DI LUGLIO 2020

Messaggioda vinogodi » 07 lug 2020 08:24

Ludi ha scritto:
stemolino ha scritto:
Ludi ha scritto:Zilliken, Saarburger Rausch Spatlese 2003: benzina appena spillata dalla pompa. Io ovviamente in visibilio, mia suocera perplessa. Residuo zuccherino appena avvertibile.

Anzitutto grazie Ludi per i vini (a volte per fortuna fuori dai soliti noti) e le note che scrivi è sempre un piacere leggerti!
Sul Riesling in questione avendone una cassa inizio a stapparne qualcuna o attendo ancora? :mrgreen:



grazie.... :D

...eddechè ... ha solo espresso quello che pensiamo tutti :wink: ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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