CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

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CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Kalosartipos » 01 mar 2014 09:10

Ancora nessuno? :shock:
Io spremuta d'arancia rossa :mrgreen:
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balzac
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda balzac » 01 mar 2014 09:26

Non te batte nessuno, kalos... :D
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Kalosartipos » 01 mar 2014 09:35

balzac ha scritto:Non te batte nessuno, kalos... :D

Beh, io sto in piedi da 5.30.. :?
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda @ndre@ » 01 mar 2014 10:54

Kalosartipos ha scritto:
balzac ha scritto:Non te batte nessuno, kalos... :D

Beh, io sto in piedi da 5.30.. :?

e come tutti sanno gli "anziani" dormono poco... :mrgreen:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Kalosartipos » 01 mar 2014 10:55

@ndre@ ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:
balzac ha scritto:Non te batte nessuno, kalos... :D

Beh, io sto in piedi da 5.30.. :?

e come tutti sanno gli "anziani" dormono poco... :mrgreen:

Da che pulpito.. :lol:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda paolo7505 » 01 mar 2014 15:40

Kalosartipos ha scritto:
@ndre@ ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:
balzac ha scritto:Non te batte nessuno, kalos... :D

Beh, io sto in piedi da 5.30.. :?

e come tutti sanno gli "anziani" dormono poco... :mrgreen:

Da che pulpito.. :lol:


Infatti lui è impiedi dalle 4,30! :mrgreen:
Quindici contro quindici, e una palla ovale. Non c'è bisogno d'altro, neanche dell'arbitro.

Ci arrabbiamo se vinciamo senza stile. E non prendiamo neppure in considerazione l'eventualità di perdere.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda arnaldo » 01 mar 2014 17:32

Ieri sera (azz..era il 28 febbraio)....vabbe' metto qua'.......
az agr PRA' - Soave OTTO 2013 - verdolino. Naso rotondetto di agrumi maturi, filino di carbonica,qualche lampo di erbe aromatiche.Bocca golosa,sapida, con un nonnulla di residuo (probabilmente raccolta uve qualche giorno dopo :D :D ) per dargli quel tocco glamour che tanto piace alle signore. Buon entrèe pur senza grandi pretese. Media persistenza.
ANTINORI- Castello della Sala - CERVARO della SALA 2010 - paglierino, Naso cremoso,vanigliato con tocchi boise', di frutta esotica e con tocchi di liquirizia. A temperatura frigo è invogliante,grasso ma di discreta beva, a maggior calore esce prepotente la nota boise'. Ripassare tra 4/5 anni per vedere l'effetto che fa'.
BERLUCCHI - Cuvèe Imperiale Max Rose'- bollicina usata da sgrassante. Evidente residuo pure qui (che ripeto,sempre piace molto alle Signore presenti e non) con note di fragole,melograno e ribes ed una dicreta persistenza.Discreto nel complesso, da non amante dei rose',tutti.....
follow my tasting notes and pics on http://instagram.com/ARNALDO2262/
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda vinogodi » 01 mar 2014 17:53

...stasera si beve bene... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda alì65 » 01 mar 2014 18:38

arnaldo ha scritto:Ieri sera (azz..era il 28 febbraio)....vabbe' metto qua'.......
az agr PRA' - Soave OTTO 2013 - verdolino. Naso rotondetto di agrumi maturi, filino di carbonica,qualche lampo di erbe aromatiche.Bocca golosa,sapida, con un nonnulla di residuo (probabilmente raccolta uve qualche giorno dopo :D :D ) per dargli quel tocco glamour che tanto piace alle signore. Buon entrèe pur senza grandi pretese. Media persistenza.
ANTINORI- Castello della Sala - CERVARO della SALA 2010 - paglierino, Naso cremoso,vanigliato con tocchi boise', di frutta esotica e con tocchi di liquirizia. A temperatura frigo è invogliante,grasso ma di discreta beva, a maggior calore esce prepotente la nota boise'. Ripassare tra 4/5 anni per vedere l'effetto che fa'.
BERLUCCHI - Cuvèe Imperiale Max Rose'- bollicina usata da sgrassante. Evidente residuo pure qui (che ripeto,sempre piace molto alle Signore presenti e non) con note di fragole,melograno e ribes ed una dicreta persistenza.Discreto nel complesso, da non amante dei rose',tutti.....


bella bevuta, complimenti!!! :lol:
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda vinogodi » 01 mar 2014 18:39

alì65 ha scritto:
arnaldo ha scritto:Ieri sera (azz..era il 28 febbraio)....vabbe' metto qua'.......
az agr PRA' - Soave OTTO 2013 - verdolino. Naso rotondetto di agrumi maturi, filino di carbonica,qualche lampo di erbe aromatiche.Bocca golosa,sapida, con un nonnulla di residuo (probabilmente raccolta uve qualche giorno dopo :D :D ) per dargli quel tocco glamour che tanto piace alle signore. Buon entrèe pur senza grandi pretese. Media persistenza.
ANTINORI- Castello della Sala - CERVARO della SALA 2010 - paglierino, Naso cremoso,vanigliato con tocchi boise', di frutta esotica e con tocchi di liquirizia. A temperatura frigo è invogliante,grasso ma di discreta beva, a maggior calore esce prepotente la nota boise'. Ripassare tra 4/5 anni per vedere l'effetto che fa'.
BERLUCCHI - Cuvèe Imperiale Max Rose'- bollicina usata da sgrassante. Evidente residuo pure qui (che ripeto,sempre piace molto alle Signore presenti e non) con note di fragole,melograno e ribes ed una dicreta persistenza.Discreto nel complesso, da non amante dei rose',tutti.....


bella bevuta, complimenti!!! :lol:
...il Berlucchi Rosé non lo bevo dai tempi dell'Università... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda il chiaro » 01 mar 2014 19:08

alì65 ha scritto:
arnaldo ha scritto:Ieri sera (azz..era il 28 febbraio)....vabbe' metto qua'.......
az agr PRA' - Soave OTTO 2013 - verdolino. Naso rotondetto di agrumi maturi, filino di carbonica,qualche lampo di erbe aromatiche.Bocca golosa,sapida, con un nonnulla di residuo (probabilmente raccolta uve qualche giorno dopo :D :D ) per dargli quel tocco glamour che tanto piace alle signore. Buon entrèe pur senza grandi pretese. Media persistenza.
ANTINORI- Castello della Sala - CERVARO della SALA 2010 - paglierino, Naso cremoso,vanigliato con tocchi boise', di frutta esotica e con tocchi di liquirizia. A temperatura frigo è invogliante,grasso ma di discreta beva, a maggior calore esce prepotente la nota boise'. Ripassare tra 4/5 anni per vedere l'effetto che fa'.
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bella bevuta, complimenti!!! :lol:


Ma il Soave Otto era davvero un 2013? Non hanno anche il 2014 pronto?
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Kalosartipos » 01 mar 2014 19:13

vinogodi ha scritto:...il Berlucchi Rosé non lo bevo dai tempi dell'Università... 8)


Io col Berlucchi Rosé ho preso la prima ciucca della mia vita :lol: .. avevo 18 anni :cry:, ad una festa di capodanno ... mi spiace ancora adesso perchè vomitai in casa di amici e mi portarano a casa a braccia... rimasi bloccato a letto per due giorni :roll:
Dite che sarà per quello che i Rosé mi garbano poco? :mrgreen:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda giucas » 02 mar 2014 00:29

..ieri sera , tra amici , dalla mia cantinetta.:.....
mini verticale proletaria di FRIULANO RONCO DEL GELSO...:...riassumo, data la materia esulante mistiche enologiche :wink: . Dal 2012 friulano toc bas al 2006 tocai ( lavandinato il 2009 assai tappato :evil: :evil: ) tutti vini totalmente integri e godibili. A parte il 2012 ed il 2010 dove l'alcool esubera un po' e rallenta il gusto, ci si trova davanti a vini che seppur un po' corti , volendo trovarci un limite evidente, si mostrano di grande piacevolezza ed integrità cromatica. Il 2007 e 2006, ripuliti da una lieve riduzione iniziale, si aprono fibrosi e confidenziali di mandorla fresca, erbe, cereali. Piaciuti assai a tutti. Smart buy dalla lunga vita..
Poi , per finire.... VELTLINER VENDEMMIA TARDIVA 2004 KUHENOF...vino metafisco che vola altissimo col suo colore irreale ed i profumi esotici garbati e penetranti. Grande vino. Poi la conferma : 'AMARONE CAMPO LEON 2004 LATIUM che doma tanta materia con grazia e piacevolezza. Infine la novità , almeno per me : PRIMITIVO MEMOR 2009 FERRI, che ti stupisce non solo per il q/p , ma per un frutto rosso acidulato pulitissimo e fresco , una beva assassina e compulsiva nonostante la mole pachidermica. Anche qui, gran bel vino :D .
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda vinogodi » 02 mar 2014 11:02

...ieri , serata "pout pourri" senza tema e con qualche amico , un pò un "bevemo strano". La prima volta che non si programma niente: si va in cantinetta (del giorno) e si apre a seconda di quel che gira in tavola, anche i bianchi (salvo lo Champagne d'aperitivo messo in frigo). Esperienza assolutamente da ripetere:
- Champagne Sadi Malot Brut Tradition (sempre più buono, anche con l'etichetta nuova... :lol: ) :D :D :D :)
- Anchisa Bianco Ramoino 2007 : gran bianco che non conoscevo , grazie Maurizio . Opulento e ricco, non mi aspettavo tanto... :D :D :D :)
- Cericò 2008 Prima Terra : Grenache anomalo ma ispiratissimo, non fosse per il costo... :D :D :D :)
- Lessona San Sebastiano allo zoppo Tenute Sella 2004 : era un pò che non ne bevevo e devo dire che se ne parla troppo poco, oggi, dai tempi di un noto forumista che ne conduceva la cantina. Di quello si che ne sento la mancanza, sia per la prosa, sia per la competenza ...comunque vino "crepuscolare" , setoso, aristocratico ... bon :D :D :D :D
- Inferno Fiamme Antiche 2004 Ar.Pe.Pe : la volatile non era certo impossibile da rilevare, ma la suadenza, la bevibilità e il fascino davvero sorprendenti. Un like glielo do senza meno ... :D :D :D :D
- Barolo Vigna Rionda Massolino 1999 : comincia a metter su un carattere non indifferente. Irreplicabile per tannini furiosi ma non sgarbati. Virile e per chi ama il Barolo tosto. Stavolta è finito con il carrello dei formaggi ed è stato complemento straordinario. Se non avete un brasato di capriolo o cinghiale a portata di mano, fornitevi di un tòcco di Bagoss o del Castelmagno erborinato e poi vedrete l'effetto che fa.... :D :D :D :D
- Vinsanto Conventino 1993 : l'avete mai sentito nominare? Ne fa una produzione micro ma è una stupenda alternativa al VinSanto di Avignonesi ... con uno zero in meno finale sulla cifra d'acquisto, cosa non da poco... :D :D :D :D
Ultima modifica di vinogodi il 02 mar 2014 15:14, modificato 1 volta in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda trikki » 02 mar 2014 11:56

giucas ha scritto: Infine la novità , almeno per me : PRIMITIVO MEMOR 2009 FERRI, che ti stupisce non solo per il q/p , ma per un frutto rosso acidulato pulitissimo e fresco , una beva assassina e compulsiva nonostante la mole pachidermica. Anche qui, gran bel vino :D .


STRAQUOTO STRAQUOTO STRAQUOTO.......ma attenzione Giucas!!! Parlare dei vini di Nicola, su questi lidi, può essere pericoloso :mrgreen: :mrgreen:
Fatene scorta di questo MEMOR, se potete, e tra qualche anno ne riparliamo.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Winezip » 02 mar 2014 12:28

Dopo una cena selvaggia con colombaccio, beccacce e germanelli dove si é pasteggiato con le bolle, una piccola divagazione su rossi adulti.
Paul Bara Special Club BdN 2004. Una nota eccessivamente mielosa e una bolla forse un po' eccessiva (la giovine età?) non ha lasciato grandi ricordi nei commensali :D :D :)
Jacquesson 2002. Bevuto a pochi giorni di distanza da un'altra boccia non indimenticabile, questa ha mostrato più nerbo e tensione gustativa che ben si sposava sul sugo di colombaccio. Ottimo champagne :D :D :D :D
Bollinger Grande Annee 2002. Qua ci siamo veramente! Lo stile Bollinger a l'ennesima potenza con quel filo ossidativo che bilanciava perfettamente le componenti fruttate e speziate. Veramente una Grande Annee specchio di una grande annata come la 2002. :D :D :D :D :shock:
Krug Special Cuvee. Bottiglia magnum. Le aspettative erano più rosee da questa bambinona, ma una bolla snella tradiva la grandezza della bottiglia, nonché un retrogusto troppo lesto a sparire, non hanno deposto rendere questa boccia tra quelle che si ricorderanno, anzi... :D :D :(
Pol Roger Cuvee Sir Winston Churchill 1999. Solita bottiglia di grande spessore gustativo e bolla estremamente elegante, ha pagato solo essere stata in compagnia di un Bollinger in stato di grazia. :D :D :D :D :D
Querciabella Camartina 1988. La leggenda voleva che questo vino fosse stato fatto con uve francesi di Bordeaux e forse forse un filo di verità potrebbe esserci in questa voce. Scuro, fitto fin sull'unghia, un colore surreale per un rosso toscano del 1988. Frutti rossi a go ho ed un tannino ancora cazzuto. Wow!!! :D :D :D :D
Sassicaia 1990. Grande vino italico. Il tannino si è compitamente risolto e la bocca ne trae giovamento con una grande bevibilitá. Questa bottiglia non aveva più storia davanti a se ma oggi era in splendida forma. :D :D :D :D :shock:
Chateau Cheval Blanc 1990. Dietro di me avevo il muro ma quelli dall'altra parte del tavolo sono cappottati dalla sedia. Di contro mi si é impiantato il naso nel bicchiere ed é stato dura togliermelo. Che grazia, che suadenza, un rincorrersi di nuance speziate orientali e fruttini rossi , toni erbacei levigati e sbuffi di incenso in sottofondo. Un vino di quelli che rimarranno per sempre impiantati nella memoria. :D :D :D :D :D :shock: :shock:
Sassicaia 1985. Un mostro per colore e densità di estratto. Siamo rimasti scioccati perché le voci lo davano per finito ed urgeva la celere apertura. Il naso era all'inizio anche troppo contratto ma poi pian piano si é disteso lasciando intravedere quello che aveva espresso il fratello minore ma con maggiore amplitudo. :D :D :D :D :shock:
Chateau Mouton Rothschild 1986. Embé, che te le dico a fare. Un vino stratosferico, che ha appena iniziato il suo lunghissimo cammino per l'immortalità. Tra 30 anni lo troveremo sempre lí, con la sua esplosione di frutta e spezie e grazia infinita. Un vino da lasciare ai posteri, alle giovani leve che se non berranno mai un vino così non potranno mai dire di essere diventati grandi. :D :D :D :D :D :shock: :shock:
I veri intenditori non bevono vino: degustano segreti. Salvador Dalí
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Winezip » 02 mar 2014 12:47

E siccome dovevamo capire chi avesse lavorato meglio in vigna e cantina dopo 15 anni di tempo trascorso, nella cornice gioviale del Sabato del Villaggio di Agliana, i lavuriani hanno debitamente aperto insieme ad altre bottiglie più o meno degne di essere rammentate, tra cui un discreto Chateau La Croix de Gay 2000 sbocconcellando manicaretti e prelibatezze:
Sassicaia 2000. Parte bene nel bicchiere ma poi velocemente si adagia lasciando spazio a toni anche dolciastrini e poco gradevoli. Figlio di un'annata disgraziata e questo depone a sua scusante, ma devo dire che negli anni non ho più trovato un Sassicaia che potesse competere veramente ad armi pari con le bottiglie prodotte fino al 1990. forse il 1998 e il 2009 ma caspita tra loro c'è di mezzo il mare in senso temporale. Un vino a decennio é un po' troppo poco.
Chateau Mouton Rothschild 2000. La bottiglia é di quelle da incorniciare nella vetrina di casa tanto é bella. Il vino, a parte un po' troppo residuo sul fondo che non é cosa da Mouton, é, però, un Mouton. A differenza del Sassi piú passa il tempo più acquista in eleganza e straordinaria bevibilitá. Non sará mai come il 1986 e non avrà la longevità dalla sua. Machissenefrega, é Bono!
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda alì65 » 02 mar 2014 13:01

Winezip ha scritto:Dopo una cena selvaggia con colombaccio, beccacce e germanelli dove si é pasteggiato con le bolle, una piccola divagazione su rossi adulti.
Paul Bara Special Club BdN 2004. Una nota eccessivamente mielosa e una bolla forse un po' eccessiva (la giovine età?) non ha lasciato grandi ricordi nei commensali :D :D :)
Jacquesson 2002. Bevuto a pochi giorni di distanza da un'altra boccia non indimenticabile, questa ha mostrato più nerbo e tensione gustativa che ben si sposava sul sugo di colombaccio. Ottimo champagne :D :D :D :D
Bollinger Grande Annee 2002. Qua ci siamo veramente! Lo stile Bollinger a l'ennesima potenza con quel filo ossidativo che bilanciava perfettamente le componenti fruttate e speziate. Veramente una Grande Annee specchio di una grande annata come la 2002. :D :D :D :D :shock:
Krug Special Cuvee. Bottiglia magnum. Le aspettative erano più rosee da questa bambinona, ma una bolla snella tradiva la grandezza della bottiglia, nonché un retrogusto troppo lesto a sparire, non hanno deposto rendere questa boccia tra quelle che si ricorderanno, anzi... :D :D :(
Pol Roger Cuvee Sir Winston Churchill 1999. Solita bottiglia di grande spessore gustativo e bolla estremamente elegante, ha pagato solo essere stata in compagnia di un Bollinger in stato di grazia. :D :D :D :D :D
Querciabella Camartina 1988. La leggenda voleva che questo vino fosse stato fatto con uve francesi di Bordeaux e forse forse un filo di verità potrebbe esserci in questa voce. Scuro, fitto fin sull'unghia, un colore surreale per un rosso toscano del 1988. Frutti rossi a go ho ed un tannino ancora cazzuto. Wow!!! :D :D :D :D
Sassicaia 1990. Grande vino italico. Il tannino si è compitamente risolto e la bocca ne trae giovamento con una grande bevibilitá. Questa bottiglia non aveva più storia davanti a se ma oggi era in splendida forma. :D :D :D :D :shock:
Chateau Cheval Blanc 1990. Dietro di me avevo il muro ma quelli dall'altra parte del tavolo sono cappottati dalla sedia. Di contro mi si é impiantato il naso nel bicchiere ed é stato dura togliermelo. Che grazia, che suadenza, un rincorrersi di nuance speziate orientali e fruttini rossi , toni erbacei levigati e sbuffi di incenso in sottofondo. Un vino di quelli che rimarranno per sempre impiantati nella memoria. :D :D :D :D :D :shock: :shock:
Sassicaia 1985. Un mostro per colore e densità di estratto. Siamo rimasti scioccati perché le voci lo davano per finito ed urgeva la celere apertura. Il naso era all'inizio anche troppo contratto ma poi pian piano si é disteso lasciando intravedere quello che aveva espresso il fratello minore ma con maggiore amplitudo. :D :D :D :D :shock:
Chateau Mouton Rothschild 1986. Embé, che te le dico a fare. Un vino stratosferico, che ha appena iniziato il suo lunghissimo cammino per l'immortalità. Tra 30 anni lo troveremo sempre lí, con la sua esplosione di frutta e spezie e grazia infinita. Un vino da lasciare ai posteri, alle giovani leve che se non berranno mai un vino così non potranno mai dire di essere diventati grandi. :D :D :D :D :D :shock: :shock:


che bevuta, caro mio, alla faccia!!! :shock: :shock:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda vinogodi » 02 mar 2014 13:21

trikki ha scritto:
giucas ha scritto: Infine la novità , almeno per me : PRIMITIVO MEMOR 2009 FERRI, che ti stupisce non solo per il q/p , ma per un frutto rosso acidulato pulitissimo e fresco , una beva assassina e compulsiva nonostante la mole pachidermica. Anche qui, gran bel vino :D .


STRAQUOTO STRAQUOTO STRAQUOTO.......ma attenzione Giucas!!! Parlare dei vini di Nicola, su questi lidi, può essere pericoloso :mrgreen: :mrgreen:
Fatene scorta di questo MEMOR, se potete, e tra qualche anno ne riparliamo.
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...quoto pure io... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda mattiave » 02 mar 2014 14:49

Ieri sera...
Brunello di Montalcino VV 2008 Le Ragnaie. Bel vino fin dall'apertura. Un naso giovane, di frutta scura e fiori, note di tabacco dolce molto interessanti che invogliano tanto la beva quanto l'approfondimento olfattivo. In bocca mi aspettavo più "durezze" essendo molto giovane, invece è di grande bevibilità, con un'equilibrio tutto sommato non male pur avendo una materia importante. Buona la persistenza, fantastico il colore. Ho avvertito una sensazione "dolce" in ingresso che mi ha lasciato un pò perplesso, ma nel complesso mi è piaciuto.

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda paperofranco » 02 mar 2014 15:13

vinogodi ha scritto:...ieri , serata "pout pourri" senza tema e con qualche amico , un pò un "bevemo strano". La prima volta che non si programma niente: si va in cantinetta (del giorno) e si apre a seconda di quel che gira in tavola, anche i bianchi (salvo lo Champagne d'aperitivo messo in frigo). Esperienza assolutamente da ripetere:
- Champagne Sadi Malot Brut Tradition (sempre più buono, anche con l'etichetta nuova... :lol: ) :D :D :D :)
- Anchisa Bianco Ramoino 2007 : gran bianco che non conoscevo , grazie Maurizio . Opulento e ricco, non mi aspettavo tanto... :D :D :D :)
- Cericò 2008 Prima Terra : Grenache anomalo ma ispiratissimo, non fosse per il costo... :D :D :D :)
- Lessona San Sebastiano allo zoppo Tenute Sella 2004 : era un pò che non ne bevevo e devo dire che se ne parla troppo poco, oggi, dai tempi di un noto forumista che ne conduceva la cantina. Di quello si che ne sento la mancanza, sia per la prosa, sia per la competenza ...comunque vino "crepuscolare" , setoso, aristocratico ... bon :D :D :D :D
- Inferno Fiamme Antiche 2004 Ar.Pe.Pe : la volatile non era certo impossibile da rilevare, ma la suadenza, la bevibilità e il fascino davvero sorprendenti. Un like glielo do senza meno ... :D :D :D :D
- Barolo Vigna Rionda Massolino 1999 : comincia a metter su un carattere non indifferente. Irreplicabile per tannini furiosi ma non sgarbati. Virile e per chi ama il Barolo tosto. Stavolta è finito con il carrello dei formaggi ed è stato complemento straordinario. Se non avete un brasato di capriolo o cinghiale a portata di mano, fornitevi di un tòcco di Bagoss o del Castelmagno erborinato e poi vedrete l'effetto che fa.... :D :D :D :D [b][/b]
- Vinsanto Conventino 1993 : l'avete mai sentito nominare? Ne fa una produzione micro ma è una stupenda alternativa al VinDanto di Avignonesi ... con uno zero in meno finale sulla cifra d'acquisto, cosa non da poco... :D :D :D :D


Peccato che abbiate sciupato coi formaggi un Sig. barolo como codesto.
vinogodi
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda vinogodi » 02 mar 2014 15:19

paperofranco ha scritto:
vinogodi ha scritto:...ieri , serata "pout pourri" senza tema e con qualche amico , un pò un "bevemo strano". La prima volta che non si programma niente: si va in cantinetta (del giorno) e si apre a seconda di quel che gira in tavola, anche i bianchi (salvo lo Champagne d'aperitivo messo in frigo). Esperienza assolutamente da ripetere:
- Champagne Sadi Malot Brut Tradition (sempre più buono, anche con l'etichetta nuova... :lol: ) :D :D :D :)
- Anchisa Bianco Ramoino 2007 : gran bianco che non conoscevo , grazie Maurizio . Opulento e ricco, non mi aspettavo tanto... :D :D :D :)
- Cericò 2008 Prima Terra : Grenache anomalo ma ispiratissimo, non fosse per il costo... :D :D :D :)
- Lessona San Sebastiano allo zoppo Tenute Sella 2004 : era un pò che non ne bevevo e devo dire che se ne parla troppo poco, oggi, dai tempi di un noto forumista che ne conduceva la cantina. Di quello si che ne sento la mancanza, sia per la prosa, sia per la competenza ...comunque vino "crepuscolare" , setoso, aristocratico ... bon :D :D :D :D
- Inferno Fiamme Antiche 2004 Ar.Pe.Pe : la volatile non era certo impossibile da rilevare, ma la suadenza, la bevibilità e il fascino davvero sorprendenti. Un like glielo do senza meno ... :D :D :D :D
- Barolo Vigna Rionda Massolino 1999 : comincia a metter su un carattere non indifferente. Irreplicabile per tannini furiosi ma non sgarbati. Virile e per chi ama il Barolo tosto. Stavolta è finito con il carrello dei formaggi ed è stato complemento straordinario. Se non avete un brasato di capriolo o cinghiale a portata di mano, fornitevi di un tòcco di Bagoss o del Castelmagno erborinato e poi vedrete l'effetto che fa.... :D :D :D :D [b][/b]
- Vinsanto Conventino 1993 : l'avete mai sentito nominare? Ne fa una produzione micro ma è una stupenda alternativa al VinDanto di Avignonesi ... con uno zero in meno finale sulla cifra d'acquisto, cosa non da poco... :D :D :D :D


Peccato che abbiate sciupato coi formaggi un Sig. barolo como codesto.
...peccato 'na sega : fu meraviglioso e sessualmente compatibile con tutte le presenze al desco, sia maschili che femminili... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda paperofranco » 02 mar 2014 15:31

Chianti Classico riserva "il Poggio" 2009 Monsanto.
Una luminosità cromatica non usuale per questa etichetta, prelude e trova conferma in una versione solare e comunicativa, abbastanza rara per un Poggio "d'annata". Al naso siamo ancora indietro, con una lieve nota cerosa che rallenta un po' lo sviluppo dei profumi, che poi escono con l'ossigeno, principalmente di matrice terrosa, sanguigna e catramosa. In bocca è un fiume in piena di sangiovese: riesce a coniugare una purezza espressiva di "gambelliana memoria" con un tiro gustativo, un mordente tannico e una succosità che fanno tanto Monsanto "nuovo corso"; persistenza eccellente.
Per me, un Chianti superlativo, in assoluto un vino di gran classe, da bere subito per capire di cosa si parla, e poi a piacimento nei prossimi vent'anni.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda videodrome » 02 mar 2014 23:40

Winezip ha scritto:Dopo una cena selvaggia con colombaccio, beccacce e germanelli dove si é pasteggiato con le bolle, una piccola divagazione su rossi adulti.
Paul Bara Special Club BdN 2004. Una nota eccessivamente mielosa e una bolla forse un po' eccessiva (la giovine età?) non ha lasciato grandi ricordi nei commensali :D :D :)
Jacquesson 2002. Bevuto a pochi giorni di distanza da un'altra boccia non indimenticabile, questa ha mostrato più nerbo e tensione gustativa che ben si sposava sul sugo di colombaccio. Ottimo champagne :D :D :D :D
Bollinger Grande Annee 2002. Qua ci siamo veramente! Lo stile Bollinger a l'ennesima potenza con quel filo ossidativo che bilanciava perfettamente le componenti fruttate e speziate. Veramente una Grande Annee specchio di una grande annata come la 2002. :D :D :D :D :shock:
Krug Special Cuvee. Bottiglia magnum. Le aspettative erano più rosee da questa bambinona, ma una bolla snella tradiva la grandezza della bottiglia, nonché un retrogusto troppo lesto a sparire, non hanno deposto rendere questa boccia tra quelle che si ricorderanno, anzi... :D :D :(
Pol Roger Cuvee Sir Winston Churchill 1999. Solita bottiglia di grande spessore gustativo e bolla estremamente elegante, ha pagato solo essere stata in compagnia di un Bollinger in stato di grazia. :D :D :D :D :D
Querciabella Camartina 1988. La leggenda voleva che questo vino fosse stato fatto con uve francesi di Bordeaux e forse forse un filo di verità potrebbe esserci in questa voce. Scuro, fitto fin sull'unghia, un colore surreale per un rosso toscano del 1988. Frutti rossi a go ho ed un tannino ancora cazzuto. Wow!!! :D :D :D :D
Sassicaia 1990. Grande vino italico. Il tannino si è compitamente risolto e la bocca ne trae giovamento con una grande bevibilitá. Questa bottiglia non aveva più storia davanti a se ma oggi era in splendida forma. :D :D :D :D :shock:
Chateau Cheval Blanc 1990. Dietro di me avevo il muro ma quelli dall'altra parte del tavolo sono cappottati dalla sedia. Di contro mi si é impiantato il naso nel bicchiere ed é stato dura togliermelo. Che grazia, che suadenza, un rincorrersi di nuance speziate orientali e fruttini rossi , toni erbacei levigati e sbuffi di incenso in sottofondo. Un vino di quelli che rimarranno per sempre impiantati nella memoria. :D :D :D :D :D :shock: :shock:
Sassicaia 1985. Un mostro per colore e densità di estratto. Siamo rimasti scioccati perché le voci lo davano per finito ed urgeva la celere apertura. Il naso era all'inizio anche troppo contratto ma poi pian piano si é disteso lasciando intravedere quello che aveva espresso il fratello minore ma con maggiore amplitudo. :D :D :D :D :shock:
Chateau Mouton Rothschild 1986. Embé, che te le dico a fare. Un vino stratosferico, che ha appena iniziato il suo lunghissimo cammino per l'immortalità. Tra 30 anni lo troveremo sempre lí, con la sua esplosione di frutta e spezie e grazia infinita. Un vino da lasciare ai posteri, alle giovani leve che se non berranno mai un vino così non potranno mai dire di essere diventati grandi. :D :D :D :D :D :shock: :shock:

hasso...
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Ludi » 03 mar 2014 11:01

La Roche Buissiere, Cotes du Rhone Le Claux 2007: un piccolo grande vino biologico, dal costo irrisorio, sorprendentemente dettoriano al naso e di notevole complessità. Peccato stia finendo le ultime bottiglie...
Herve Bizeul, Le Clos des Fées 2006: da questo invece mi sarei aspettato qualcosina in più.....la scissione alcolica è leggermente fastidiosa, e manca di un pizzico di mordente e complessità.
Laurent Combier, Crozes Hermitage blanc 2011: gradevole, ma nulla più. La differenza tra un Hermitage ed un Crozes è abissale non solo nel prezzo.
St. Michael Eppan, Cabernet Sauvignon Skt. Valentin 1999: ultima bottiglia, e mi dispiace. Non è il San Leonardo, ma condivide con questo una impostazione austera, molto bordolese, ottima alternativa (anche nel prezzo) al modello Bolgheri.
Mastroberardino, Falanghina del Sannio 2010: ottimo per accompagnare la mia pizza fatta in casa con il lievito madre....non è comunque il mio vino.
Chateau Duhart-Milon 2002: meno convincente del Skt. Valentin. Un pò più corto, compresso, risente di un'annata non felicissima.

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