Messaggioda Nexus1990 » 26 feb 2026 18:48
Martedì sera bella serata approfondimento sul Chianti Classico versione “Riserva” organizzata per alcuni amici:
Prima Batteria: L’eleganza
Volpaia Chianti Classico Riserva 2020
colore splendido, naso seducente floreale e finemente agrumato, frutto turgido e scintillante come scintillante è la bocca, nitida, pulita, fresca. Bellissima bottiglia. 16,75
MonteBernardi Chianti Classico Riserva Sa’etta 2020
più chiaroscurato al naso, con delle note affumicate un po’ inedite nella mia esperienza col produttore, qualcosa di terroso, la parte chiara è data dal frutto, una ciliegia molto soda, e da un indizio di mineralità. Bocca su un registro molto più diretto, con bella acidità e un cenno sanguigno, bella la dolcezza del frutto. 16,5
Seconda Batteria: La Potenza
Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva 2019
Un vino a tratti esaltante, con una parte floreale rocambolesca che parte dal fiore di arancio, passa per la viola macerata che diventa quasi incenso. In bocca bella struttura, trama fitta ma con tannini che sono velluto, voluminosi e carezzevoli. Grande versione. 17,25
Buondonno Chianti Classico Riserva 2019
Più rustico nel senso migliore del termine, senza fronzoli, terroso e minerale, schioccante nella bocca tesa e di grande energia, un po di calore sul finale. Un vino che riconoscerei tra mille. 16,5
Terza Batteria: I Miti
Castell’in Villa Chianti Classico Riserva 2013
Un compendio del Chianti classico, c’è veramente tutto: salmastro, floreale, minerale, fruttini rossi acerbi che pare di essere a Volnay, tra ribes rosso, lampone, melograno. Bocca ficcante, acida, con un tannino di dolcezza commovente e finale speziato che qui sconfina quasi nell’esotico. Grandissimo vino. 18
Castello di Monsanto Chianti Classico Riserva Il Poggio 2013
Questo è più terroso, quasi boschivo, ma il frutto è fresco, quasi in gelatina, in retrolfattiva arancia distillata. Bocca coesa, con andamento sinusoidale: parte stretto per poi aprirsi su un centro bocca saldo ma ampio e quasi arioso, prima di restringersi di nuovo nel lunghissimo finale. Bellissimo vino ma non raggiunge le vette di lirismo del Castell’in villa. 17,5
Dolce Finale
Bucciarelli Vin Santo Occhio di Pernice 2008
Infine il vino del compianto Massimo Bucciarelli, di complessità eccezionale tra fumè, albicocca disidrata, spezie scure e dolci e un agrume talmente fresco che sembra quasi limone. In bocca entra dolce (ci mancherebbe) ma poi pulisce con una sferzata acida impressionante. Buonissimo. 17,25