Parliamo di guerra

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

littlewood
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 16 dic 2025 13:20

bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:ti rispondo nonostante la retorica aggressiva e la povertà di argomenti...
Le cause geopolitiche spiegano il contesto, non cancellano la somiglianza delle pratiche. Io sto parlando di metodi repressivi, non di alleanze internazionali.

Dio ma che retorica aggressiva vuoi che usi povero ragazzo verso chi difende un criminale come Putin?? In georgia prima l' invasione poi le ingerenze hanno fatto di quel paese una delle icone di come intende la " buona vicinanza,, la russia..e poi vi stupite che l' ucraina combatta con tutte le sue forze l' invasione?? Ora solo tu potevi fare un parallelo con il G8....dove secondo te c' erano solo manifestanti pacifici che protestavano contro l' imperialismo plutocratico che schiaccia le masse lavoratrici ( hasta la victoria siempre!) lungi da me giustificare la diaz o bolzaneto....sono macchie che restano nella nostra storia ma far passare per un branco di pecore i giottini anche no!


ma lo sai che non capisci veramente un cazzo?
Non conosci la storia recente del nostro paese e non solo ti dovresti vergognare per aver detto cazzate sulla protesta dell'epoca, ti dovresti vergognare ogni qual volta scrivi perchè sai solo offendere.
I tuoi argomenti in questo caso sono fake/balle/puttanate colossali.
Dov'è la sostanza?
Dove sono i fatti che sostengono le puttanate , che ancora una volta, hai il coraggio di spacciare come se fossero verità ineluttabili?
Ti smentisce la storia, ti smentiscono i fatti.
Ma te sei troppo pigro e troppo saccente per avere l'umiltà di rileggere la storia.
A tutti coloro i quali si lamentano o si interrogano sull'astensionismo... passate anche da Genova G8 2001 per ricercarne le cause.

Dimostra a tutti che non stai dicendo , ancora una volta, cazzate.
Adesso, però, porta i fatti.

Forse non porto gli occhiali deformati che porti tu genio! Rileggere che? Che la polizia ha fatto dei soprusi a genova? Certo! Che meritavano di essere condannati? Certo! Che li c' era il " popolo,, che protestava giustamente?? Anche no! Che i black blok erano compagni che sbagliano? Anche no!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda zampaflex » 16 dic 2025 13:39

[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 16 dic 2025 14:15

zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però

E' perche' sono persone serie! Alfaras che tra l' altro e' il marito di anna zafesova e' uno degli economisti piu' comprensibili anche a che di economia non ne' mastica tanto! Ascoltare gli audio sulla storia dell''economia italiana dagli anni 60 ad oggi! Bellissima!
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tenente Drogo
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 17 dic 2025 12:25

zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però


e Boldrin non le manda a dire:

«Fa un amaro "piacere" notare come a molti osservatori italiani di orientamento "liberal-democratico" appaia ORA chiaro che #Limes e paraggi - generosamente finanziati da imprese italiane legate in vario modo al potere politico, e che il @pdnetwork ha controllato per anni ed ancora controlla in parte - sono strumenti di propaganda e non ambiti di ricerca. Parte di un progetto politico che ha nella ricostruzione dell'egemonia russa sull'Europa il suo fulcro.

Quando, poco meno di un decennio fa, lo sostenevo sulla pura base del fatto che le loro pseudo-analisi "geopolitiche" erano immondizia priva di rigore metodologico e obiettività (e scarso o nullo rispetto per storia, statistica, economia e logica) venivo redarguito per essere il solito invasato sapientone che discetta dall'estero per "invidia" verso la grande intellighenzia patriottica.

Avete trasformato quel circo e il suo complemento giornalistico (aka #Travaglio e compagni) in "grandi esperti" di politica internazionale? Occupano la TV di stato e girano l'Italia ad ammaestrare il popolo mentre le grandi imprese li invitano come esperti a "educare" i propri dirigenti? Vi siete resi conto che l'egemonia culturale russa è effettiva e l'avete costruita voi con i vostri finanziamenti di stato e la #RAI?

Ringraziate solo voi stessi cari lib-dem, specialmente se targati #PD o ex tali! Questa e' tutta farina del vostro sacco, frutto della vostra ignoranza di cosa sia un'analisi rigorosa e di cosa sia il serio lavoro di ricerca.

Mi sto togliendo a "chip on the shoulder"?
Certo che si'. L'arroganza dei politicanti ignoranti che si spacciano per intellettuali e' una delle offese peggiori all'intelligenza e allo studio serio.

P.S. Quando arriverete a capire che anche #Barbero fa parte dello stesso "progetto" e che chi lo finanzia siete voi, sarà di nuovo molto tardi ma divertente lo stesso».
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda slowshow10 » 17 dic 2025 16:36

tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però


e Boldrin non le manda a dire:

«Fa un amaro "piacere" notare come a molti osservatori italiani di orientamento "liberal-democratico" appaia ORA chiaro che #Limes e paraggi - generosamente finanziati da imprese italiane legate in vario modo al potere politico, e che il @pdnetwork ha controllato per anni ed ancora controlla in parte - sono strumenti di propaganda e non ambiti di ricerca. Parte di un progetto politico che ha nella ricostruzione dell'egemonia russa sull'Europa il suo fulcro.

Quando, poco meno di un decennio fa, lo sostenevo sulla pura base del fatto che le loro pseudo-analisi "geopolitiche" erano immondizia priva di rigore metodologico e obiettività (e scarso o nullo rispetto per storia, statistica, economia e logica) venivo redarguito per essere il solito invasato sapientone che discetta dall'estero per "invidia" verso la grande intellighenzia patriottica.

Avete trasformato quel circo e il suo complemento giornalistico (aka #Travaglio e compagni) in "grandi esperti" di politica internazionale? Occupano la TV di stato e girano l'Italia ad ammaestrare il popolo mentre le grandi imprese li invitano come esperti a "educare" i propri dirigenti? Vi siete resi conto che l'egemonia culturale russa è effettiva e l'avete costruita voi con i vostri finanziamenti di stato e la #RAI?

Ringraziate solo voi stessi cari lib-dem, specialmente se targati #PD o ex tali! Questa e' tutta farina del vostro sacco, frutto della vostra ignoranza di cosa sia un'analisi rigorosa e di cosa sia il serio lavoro di ricerca.

Mi sto togliendo a "chip on the shoulder"?
Certo che si'. L'arroganza dei politicanti ignoranti che si spacciano per intellettuali e' una delle offese peggiori all'intelligenza e allo studio serio.

P.S. Quando arriverete a capire che anche #Barbero fa parte dello stesso "progetto" e che chi lo finanzia siete voi, sarà di nuovo molto tardi ma divertente lo stesso».



La tempistica delle dimissioni congiunte di tre membri del comitato redazionale e del consiglio scientifico, seguite da quelle del generale Camporini, non sono casuali.

In Unione Europea, si vogliono serrare le file: qualunque discorso minimamente critico deve essere censurato, ostacolato, fatto fuori. Ma Lucio Caracciolo è un pensatore troppo importante ed autorevole. E quindi, ecco le dimissioni di gruppo, poi riportate da tutti i media come critica alla linea di Limes.

Dopo aver distrutto l’economia di un Continente, ora lo si vuole portare al riarmo per pensare a una guerra contro la Russia. Chiunque dica che il Re è nudo è un traditore della Patria, e va trattato come tale. Non ci può essere spazio per la dialettica.
La realtà deve essere sacrificata sull’altare della guerra.

E questo riguarda anche le sanzioni volute da Kaja Kallas per l’ex colonnello svizzero Baud, con l’accusa di essere “ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi”.

Afferma oggi Lucio Caracciolo al Fatto Quotidiano:

“Noi siamo rivista di geopolitica. Occorre analizzare i conflitti e ascoltare tutte le voci, anche le più lontane. Non possiamo metterci da una parte contro l’altra ma essere aperti a punti di vista molto diversi. Quello che mi preoccupa è che in questa fase è diventato molto difficile, se non impossibile discutere con persone che non sono già d’accordo. E questo clima non contribuisce all’informazione. Siamo in una fase di guerra in cui la propaganda gira a mille, ma abbiamo il dovere di informare con tutte le opinioni”

Anche queste frasi ovvie e di buon senso, nell’epoca dell’Eurosuicidio, vanno silenziate, condannate, marginalizzate.
Le leadership europee appaiono ogni giorno più convinte: “si deve accelerare verso il precipizio, e guai a chi prova a fermarci!”
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 17 dic 2025 18:40

slowshow10 ha scritto:
La tempistica delle dimissioni congiunte di tre membri del comitato redazionale e del consiglio scientifico, seguite da quelle del generale Camporini, non sono casuali.

In Unione Europea, si vogliono serrare le file: qualunque discorso minimamente critico deve essere censurato, ostacolato, fatto fuori. Ma Lucio Caracciolo è un pensatore troppo importante ed autorevole. E quindi, ecco le dimissioni di gruppo, poi riportate da tutti i media come critica alla linea di Limes.

Dopo aver distrutto l’economia di un Continente, ora lo si vuole portare al riarmo per pensare a una guerra contro la Russia. Chiunque dica che il Re è nudo è un traditore della Patria, e va trattato come tale. Non ci può essere spazio per la dialettica.
La realtà deve essere sacrificata sull’altare della guerra.

E questo riguarda anche le sanzioni volute da Kaja Kallas per l’ex colonnello svizzero Baud, con l’accusa di essere “ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi”.

Afferma oggi Lucio Caracciolo al Fatto Quotidiano:

“Noi siamo rivista di geopolitica. Occorre analizzare i conflitti e ascoltare tutte le voci, anche le più lontane. Non possiamo metterci da una parte contro l’altra ma essere aperti a punti di vista molto diversi. Quello che mi preoccupa è che in questa fase è diventato molto difficile, se non impossibile discutere con persone che non sono già d’accordo. E questo clima non contribuisce all’informazione. Siamo in una fase di guerra in cui la propaganda gira a mille, ma abbiamo il dovere di informare con tutte le opinioni”

Anche queste frasi ovvie e di buon senso, nell’epoca dell’Eurosuicidio, vanno silenziate, condannate, marginalizzate.
Le leadership europee appaiono ogni giorno più convinte: “si deve accelerare verso il precipizio, e guai a chi prova a fermarci!”


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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 17 dic 2025 19:55

tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però


e Boldrin non le manda a dire:

«Fa un amaro "piacere" notare come a molti osservatori italiani di orientamento "liberal-democratico" appaia ORA chiaro che #Limes e paraggi - generosamente finanziati da imprese italiane legate in vario modo al potere politico, e che il @pdnetwork ha controllato per anni ed ancora controlla in parte - sono strumenti di propaganda e non ambiti di ricerca. Parte di un progetto politico che ha nella ricostruzione dell'egemonia russa sull'Europa il suo fulcro.

Quando, poco meno di un decennio fa, lo sostenevo sulla pura base del fatto che le loro pseudo-analisi "geopolitiche" erano immondizia priva di rigore metodologico e obiettività (e scarso o nullo rispetto per storia, statistica, economia e logica) venivo redarguito per essere il solito invasato sapientone che discetta dall'estero per "invidia" verso la grande intellighenzia patriottica.

Avete trasformato quel circo e il suo complemento giornalistico (aka #Travaglio e compagni) in "grandi esperti" di politica internazionale? Occupano la TV di stato e girano l'Italia ad ammaestrare il popolo mentre le grandi imprese li invitano come esperti a "educare" i propri dirigenti? Vi siete resi conto che l'egemonia culturale russa è effettiva e l'avete costruita voi con i vostri finanziamenti di stato e la #RAI?

Ringraziate solo voi stessi cari lib-dem, specialmente se targati #PD o ex tali! Questa e' tutta farina del vostro sacco, frutto della vostra ignoranza di cosa sia un'analisi rigorosa e di cosa sia il serio lavoro di ricerca.

Mi sto togliendo a "chip on the shoulder"?
Certo che si'. L'arroganza dei politicanti ignoranti che si spacciano per intellettuali e' una delle offese peggiori all'intelligenza e allo studio serio.

P.S. Quando arriverete a capire che anche #Barbero fa parte dello stesso "progetto" e che chi lo finanzia siete voi, sarà di nuovo molto tardi ma divertente lo stesso».


oh finalmente, un po' di sano qualunquismo e complottismo

sarà mica che Boldrin, dopo essere stato vittima di sgarbismo, sia stato colpito anche dall'andreottismo di wineduckiana memoria :wink:
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 17 dic 2025 20:10

slowshow10 ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però


e Boldrin non le manda a dire:

«Fa un amaro "piacere" notare come a molti osservatori italiani di orientamento "liberal-democratico" appaia ORA chiaro che #Limes e paraggi - generosamente finanziati da imprese italiane legate in vario modo al potere politico, e che il @pdnetwork ha controllato per anni ed ancora controlla in parte - sono strumenti di propaganda e non ambiti di ricerca. Parte di un progetto politico che ha nella ricostruzione dell'egemonia russa sull'Europa il suo fulcro.

Quando, poco meno di un decennio fa, lo sostenevo sulla pura base del fatto che le loro pseudo-analisi "geopolitiche" erano immondizia priva di rigore metodologico e obiettività (e scarso o nullo rispetto per storia, statistica, economia e logica) venivo redarguito per essere il solito invasato sapientone che discetta dall'estero per "invidia" verso la grande intellighenzia patriottica.

Avete trasformato quel circo e il suo complemento giornalistico (aka #Travaglio e compagni) in "grandi esperti" di politica internazionale? Occupano la TV di stato e girano l'Italia ad ammaestrare il popolo mentre le grandi imprese li invitano come esperti a "educare" i propri dirigenti? Vi siete resi conto che l'egemonia culturale russa è effettiva e l'avete costruita voi con i vostri finanziamenti di stato e la #RAI?

Ringraziate solo voi stessi cari lib-dem, specialmente se targati #PD o ex tali! Questa e' tutta farina del vostro sacco, frutto della vostra ignoranza di cosa sia un'analisi rigorosa e di cosa sia il serio lavoro di ricerca.

Mi sto togliendo a "chip on the shoulder"?
Certo che si'. L'arroganza dei politicanti ignoranti che si spacciano per intellettuali e' una delle offese peggiori all'intelligenza e allo studio serio.

P.S. Quando arriverete a capire che anche #Barbero fa parte dello stesso "progetto" e che chi lo finanzia siete voi, sarà di nuovo molto tardi ma divertente lo stesso».



La tempistica delle dimissioni congiunte di tre membri del comitato redazionale e del consiglio scientifico, seguite da quelle del generale Camporini, non sono casuali.

In Unione Europea, si vogliono serrare le file: qualunque discorso minimamente critico deve essere censurato, ostacolato, fatto fuori. Ma Lucio Caracciolo è un pensatore troppo importante ed autorevole. E quindi, ecco le dimissioni di gruppo, poi riportate da tutti i media come critica alla linea di Limes.

Dopo aver distrutto l’economia di un Continente, ora lo si vuole portare al riarmo per pensare a una guerra contro la Russia. Chiunque dica che il Re è nudo è un traditore della Patria, e va trattato come tale. Non ci può essere spazio per la dialettica.
La realtà deve essere sacrificata sull’altare della guerra.

E questo riguarda anche le sanzioni volute da Kaja Kallas per l’ex colonnello svizzero Baud, con l’accusa di essere “ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi”.

Afferma oggi Lucio Caracciolo al Fatto Quotidiano:

“Noi siamo rivista di geopolitica. Occorre analizzare i conflitti e ascoltare tutte le voci, anche le più lontane. Non possiamo metterci da una parte contro l’altra ma essere aperti a punti di vista molto diversi. Quello che mi preoccupa è che in questa fase è diventato molto difficile, se non impossibile discutere con persone che non sono già d’accordo. E questo clima non contribuisce all’informazione. Siamo in una fase di guerra in cui la propaganda gira a mille, ma abbiamo il dovere di informare con tutte le opinioni”

Anche queste frasi ovvie e di buon senso, nell’epoca dell’Eurosuicidio, vanno silenziate, condannate, marginalizzate.
Le leadership europee appaiono ogni giorno più convinte: “si deve accelerare verso il precipizio, e guai a chi prova a fermarci!”

Ah...il falso putiniano...hai ragione! Il problema e' la von der bomben la kallas e non putin che da 4 anni ha stravinto!! Scusa non avevamo capito niente! Hasta la victoria siempre! A morte i ucranazisti dai cessi d' oro!
littlewood
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 17 dic 2025 20:13

bobbisolo ha scritto:
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zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però


e Boldrin non le manda a dire:

«Fa un amaro "piacere" notare come a molti osservatori italiani di orientamento "liberal-democratico" appaia ORA chiaro che #Limes e paraggi - generosamente finanziati da imprese italiane legate in vario modo al potere politico, e che il @pdnetwork ha controllato per anni ed ancora controlla in parte - sono strumenti di propaganda e non ambiti di ricerca. Parte di un progetto politico che ha nella ricostruzione dell'egemonia russa sull'Europa il suo fulcro.

Quando, poco meno di un decennio fa, lo sostenevo sulla pura base del fatto che le loro pseudo-analisi "geopolitiche" erano immondizia priva di rigore metodologico e obiettività (e scarso o nullo rispetto per storia, statistica, economia e logica) venivo redarguito per essere il solito invasato sapientone che discetta dall'estero per "invidia" verso la grande intellighenzia patriottica.

Avete trasformato quel circo e il suo complemento giornalistico (aka #Travaglio e compagni) in "grandi esperti" di politica internazionale? Occupano la TV di stato e girano l'Italia ad ammaestrare il popolo mentre le grandi imprese li invitano come esperti a "educare" i propri dirigenti? Vi siete resi conto che l'egemonia culturale russa è effettiva e l'avete costruita voi con i vostri finanziamenti di stato e la #RAI?

Ringraziate solo voi stessi cari lib-dem, specialmente se targati #PD o ex tali! Questa e' tutta farina del vostro sacco, frutto della vostra ignoranza di cosa sia un'analisi rigorosa e di cosa sia il serio lavoro di ricerca.

Mi sto togliendo a "chip on the shoulder"?
Certo che si'. L'arroganza dei politicanti ignoranti che si spacciano per intellettuali e' una delle offese peggiori all'intelligenza e allo studio serio.

P.S. Quando arriverete a capire che anche #Barbero fa parte dello stesso "progetto" e che chi lo finanzia siete voi, sarà di nuovo molto tardi ma divertente lo stesso».


oh finalmente, un po' di sano qualunquismo e complottismo

sarà mica che Boldrin, dopo essere stato vittima di sgarbismo, sia stato colpito anche dall'andreottismo di wineduckiana memoria :wink:

Sicuramente! Caracciolo travaglio e orsini oltre a d' orsi canfora barbero sono i fari da seguire! Gli altri non sono altro che servi del dominio usa dei pazzi di bruxelles che ci stanno trascinando alla 3 guerra mondiale contro il. Pacifista Putin che vuole solo la pace! Proletari di tutto il mondo unitevi!!!!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 17 dic 2025 20:37

slowshow10 ha scritto:
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zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però


e Boldrin non le manda a dire:

«Fa un amaro "piacere" notare come a molti osservatori italiani di orientamento "liberal-democratico" appaia ORA chiaro che #Limes e paraggi - generosamente finanziati da imprese italiane legate in vario modo al potere politico, e che il @pdnetwork ha controllato per anni ed ancora controlla in parte - sono strumenti di propaganda e non ambiti di ricerca. Parte di un progetto politico che ha nella ricostruzione dell'egemonia russa sull'Europa il suo fulcro.

Quando, poco meno di un decennio fa, lo sostenevo sulla pura base del fatto che le loro pseudo-analisi "geopolitiche" erano immondizia priva di rigore metodologico e obiettività (e scarso o nullo rispetto per storia, statistica, economia e logica) venivo redarguito per essere il solito invasato sapientone che discetta dall'estero per "invidia" verso la grande intellighenzia patriottica.

Avete trasformato quel circo e il suo complemento giornalistico (aka #Travaglio e compagni) in "grandi esperti" di politica internazionale? Occupano la TV di stato e girano l'Italia ad ammaestrare il popolo mentre le grandi imprese li invitano come esperti a "educare" i propri dirigenti? Vi siete resi conto che l'egemonia culturale russa è effettiva e l'avete costruita voi con i vostri finanziamenti di stato e la #RAI?

Ringraziate solo voi stessi cari lib-dem, specialmente se targati #PD o ex tali! Questa e' tutta farina del vostro sacco, frutto della vostra ignoranza di cosa sia un'analisi rigorosa e di cosa sia il serio lavoro di ricerca.

Mi sto togliendo a "chip on the shoulder"?
Certo che si'. L'arroganza dei politicanti ignoranti che si spacciano per intellettuali e' una delle offese peggiori all'intelligenza e allo studio serio.

P.S. Quando arriverete a capire che anche #Barbero fa parte dello stesso "progetto" e che chi lo finanzia siete voi, sarà di nuovo molto tardi ma divertente lo stesso».



La tempistica delle dimissioni congiunte di tre membri del comitato redazionale e del consiglio scientifico, seguite da quelle del generale Camporini, non sono casuali.

In Unione Europea, si vogliono serrare le file: qualunque discorso minimamente critico deve essere censurato, ostacolato, fatto fuori. Ma Lucio Caracciolo è un pensatore troppo importante ed autorevole. E quindi, ecco le dimissioni di gruppo, poi riportate da tutti i media come critica alla linea di Limes.

Dopo aver distrutto l’economia di un Continente, ora lo si vuole portare al riarmo per pensare a una guerra contro la Russia. Chiunque dica che il Re è nudo è un traditore della Patria, e va trattato come tale. Non ci può essere spazio per la dialettica.
La realtà deve essere sacrificata sull’altare della guerra.

E questo riguarda anche le sanzioni volute da Kaja Kallas per l’ex colonnello svizzero Baud, con l’accusa di essere “ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi”.

Afferma oggi Lucio Caracciolo al Fatto Quotidiano:

“Noi siamo rivista di geopolitica. Occorre analizzare i conflitti e ascoltare tutte le voci, anche le più lontane. Non possiamo metterci da una parte contro l’altra ma essere aperti a punti di vista molto diversi. Quello che mi preoccupa è che in questa fase è diventato molto difficile, se non impossibile discutere con persone che non sono già d’accordo. E questo clima non contribuisce all’informazione. Siamo in una fase di guerra in cui la propaganda gira a mille, ma abbiamo il dovere di informare con tutte le opinioni”

Anche queste frasi ovvie e di buon senso, nell’epoca dell’Eurosuicidio, vanno silenziate, condannate, marginalizzate.
Le leadership europee appaiono ogni giorno più convinte: “si deve accelerare verso il precipizio, e guai a chi prova a fermarci!”

Inoltre e' vero! L' economia europea ormai e' sull' orlo del fallimento dissanguata dai soldi dati all' ucraina per finanziare questa guerra per procura voluta dagli usa e dal loro pupazzo di kiev! Alla fine della guerra dovremmo TUTTI emigrare in Russia e cina se vogliamo arrivare alla fine del mese! Io sto' gia' studiando il russo....
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda slowshow10 » 17 dic 2025 21:18

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Ah però


e Boldrin non le manda a dire:

«Fa un amaro "piacere" notare come a molti osservatori italiani di orientamento "liberal-democratico" appaia ORA chiaro che #Limes e paraggi - generosamente finanziati da imprese italiane legate in vario modo al potere politico, e che il @pdnetwork ha controllato per anni ed ancora controlla in parte - sono strumenti di propaganda e non ambiti di ricerca. Parte di un progetto politico che ha nella ricostruzione dell'egemonia russa sull'Europa il suo fulcro.

Quando, poco meno di un decennio fa, lo sostenevo sulla pura base del fatto che le loro pseudo-analisi "geopolitiche" erano immondizia priva di rigore metodologico e obiettività (e scarso o nullo rispetto per storia, statistica, economia e logica) venivo redarguito per essere il solito invasato sapientone che discetta dall'estero per "invidia" verso la grande intellighenzia patriottica.

Avete trasformato quel circo e il suo complemento giornalistico (aka #Travaglio e compagni) in "grandi esperti" di politica internazionale? Occupano la TV di stato e girano l'Italia ad ammaestrare il popolo mentre le grandi imprese li invitano come esperti a "educare" i propri dirigenti? Vi siete resi conto che l'egemonia culturale russa è effettiva e l'avete costruita voi con i vostri finanziamenti di stato e la #RAI?

Ringraziate solo voi stessi cari lib-dem, specialmente se targati #PD o ex tali! Questa e' tutta farina del vostro sacco, frutto della vostra ignoranza di cosa sia un'analisi rigorosa e di cosa sia il serio lavoro di ricerca.

Mi sto togliendo a "chip on the shoulder"?
Certo che si'. L'arroganza dei politicanti ignoranti che si spacciano per intellettuali e' una delle offese peggiori all'intelligenza e allo studio serio.

P.S. Quando arriverete a capire che anche #Barbero fa parte dello stesso "progetto" e che chi lo finanzia siete voi, sarà di nuovo molto tardi ma divertente lo stesso».



La tempistica delle dimissioni congiunte di tre membri del comitato redazionale e del consiglio scientifico, seguite da quelle del generale Camporini, non sono casuali.

In Unione Europea, si vogliono serrare le file: qualunque discorso minimamente critico deve essere censurato, ostacolato, fatto fuori. Ma Lucio Caracciolo è un pensatore troppo importante ed autorevole. E quindi, ecco le dimissioni di gruppo, poi riportate da tutti i media come critica alla linea di Limes.

Dopo aver distrutto l’economia di un Continente, ora lo si vuole portare al riarmo per pensare a una guerra contro la Russia. Chiunque dica che il Re è nudo è un traditore della Patria, e va trattato come tale. Non ci può essere spazio per la dialettica.
La realtà deve essere sacrificata sull’altare della guerra.

E questo riguarda anche le sanzioni volute da Kaja Kallas per l’ex colonnello svizzero Baud, con l’accusa di essere “ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi”.

Afferma oggi Lucio Caracciolo al Fatto Quotidiano:

“Noi siamo rivista di geopolitica. Occorre analizzare i conflitti e ascoltare tutte le voci, anche le più lontane. Non possiamo metterci da una parte contro l’altra ma essere aperti a punti di vista molto diversi. Quello che mi preoccupa è che in questa fase è diventato molto difficile, se non impossibile discutere con persone che non sono già d’accordo. E questo clima non contribuisce all’informazione. Siamo in una fase di guerra in cui la propaganda gira a mille, ma abbiamo il dovere di informare con tutte le opinioni”

Anche queste frasi ovvie e di buon senso, nell’epoca dell’Eurosuicidio, vanno silenziate, condannate, marginalizzate.
Le leadership europee appaiono ogni giorno più convinte: “si deve accelerare verso il precipizio, e guai a chi prova a fermarci!”

Inoltre e' vero! L' economia europea ormai e' sull' orlo del fallimento dissanguata dai soldi dati all' ucraina per finanziare questa guerra per procura voluta dagli usa e dal loro pupazzo di kiev! Alla fine della guerra dovremmo TUTTI emigrare in Russia e cina se vogliamo arrivare alla fine del mese! Io sto' gia' studiando il russo....


Come al solito, la conclusione più ovvia, è che non ci capisci un cazzo.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 18 dic 2025 01:02

slowshow10 ha scritto:
littlewood ha scritto:
slowshow10 ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però


e Boldrin non le manda a dire:

«Fa un amaro "piacere" notare come a molti osservatori italiani di orientamento "liberal-democratico" appaia ORA chiaro che #Limes e paraggi - generosamente finanziati da imprese italiane legate in vario modo al potere politico, e che il @pdnetwork ha controllato per anni ed ancora controlla in parte - sono strumenti di propaganda e non ambiti di ricerca. Parte di un progetto politico che ha nella ricostruzione dell'egemonia russa sull'Europa il suo fulcro.

Quando, poco meno di un decennio fa, lo sostenevo sulla pura base del fatto che le loro pseudo-analisi "geopolitiche" erano immondizia priva di rigore metodologico e obiettività (e scarso o nullo rispetto per storia, statistica, economia e logica) venivo redarguito per essere il solito invasato sapientone che discetta dall'estero per "invidia" verso la grande intellighenzia patriottica.

Avete trasformato quel circo e il suo complemento giornalistico (aka #Travaglio e compagni) in "grandi esperti" di politica internazionale? Occupano la TV di stato e girano l'Italia ad ammaestrare il popolo mentre le grandi imprese li invitano come esperti a "educare" i propri dirigenti? Vi siete resi conto che l'egemonia culturale russa è effettiva e l'avete costruita voi con i vostri finanziamenti di stato e la #RAI?

Ringraziate solo voi stessi cari lib-dem, specialmente se targati #PD o ex tali! Questa e' tutta farina del vostro sacco, frutto della vostra ignoranza di cosa sia un'analisi rigorosa e di cosa sia il serio lavoro di ricerca.

Mi sto togliendo a "chip on the shoulder"?
Certo che si'. L'arroganza dei politicanti ignoranti che si spacciano per intellettuali e' una delle offese peggiori all'intelligenza e allo studio serio.

P.S. Quando arriverete a capire che anche #Barbero fa parte dello stesso "progetto" e che chi lo finanzia siete voi, sarà di nuovo molto tardi ma divertente lo stesso».



La tempistica delle dimissioni congiunte di tre membri del comitato redazionale e del consiglio scientifico, seguite da quelle del generale Camporini, non sono casuali.

In Unione Europea, si vogliono serrare le file: qualunque discorso minimamente critico deve essere censurato, ostacolato, fatto fuori. Ma Lucio Caracciolo è un pensatore troppo importante ed autorevole. E quindi, ecco le dimissioni di gruppo, poi riportate da tutti i media come critica alla linea di Limes.

Dopo aver distrutto l’economia di un Continente, ora lo si vuole portare al riarmo per pensare a una guerra contro la Russia. Chiunque dica che il Re è nudo è un traditore della Patria, e va trattato come tale. Non ci può essere spazio per la dialettica.
La realtà deve essere sacrificata sull’altare della guerra.

E questo riguarda anche le sanzioni volute da Kaja Kallas per l’ex colonnello svizzero Baud, con l’accusa di essere “ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi”.

Afferma oggi Lucio Caracciolo al Fatto Quotidiano:

“Noi siamo rivista di geopolitica. Occorre analizzare i conflitti e ascoltare tutte le voci, anche le più lontane. Non possiamo metterci da una parte contro l’altra ma essere aperti a punti di vista molto diversi. Quello che mi preoccupa è che in questa fase è diventato molto difficile, se non impossibile discutere con persone che non sono già d’accordo. E questo clima non contribuisce all’informazione. Siamo in una fase di guerra in cui la propaganda gira a mille, ma abbiamo il dovere di informare con tutte le opinioni”

Anche queste frasi ovvie e di buon senso, nell’epoca dell’Eurosuicidio, vanno silenziate, condannate, marginalizzate.
Le leadership europee appaiono ogni giorno più convinte: “si deve accelerare verso il precipizio, e guai a chi prova a fermarci!”

Inoltre e' vero! L' economia europea ormai e' sull' orlo del fallimento dissanguata dai soldi dati all' ucraina per finanziare questa guerra per procura voluta dagli usa e dal loro pupazzo di kiev! Alla fine della guerra dovremmo TUTTI emigrare in Russia e cina se vogliamo arrivare alla fine del mese! Io sto' gia' studiando il russo....


Come al solito, la conclusione più ovvia, è che non ci capisci un cazzo.

Per fortuna ci sei tu che hai capito tutto....come faremmo senza di te....
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda slowshow10 » 18 dic 2025 09:16

littlewood ha scritto:
slowshow10 ha scritto:
littlewood ha scritto:
slowshow10 ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
e Boldrin non le manda a dire:

«Fa un amaro "piacere" notare come a molti osservatori italiani di orientamento "liberal-democratico" appaia ORA chiaro che #Limes e paraggi - generosamente finanziati da imprese italiane legate in vario modo al potere politico, e che il @pdnetwork ha controllato per anni ed ancora controlla in parte - sono strumenti di propaganda e non ambiti di ricerca. Parte di un progetto politico che ha nella ricostruzione dell'egemonia russa sull'Europa il suo fulcro.

Quando, poco meno di un decennio fa, lo sostenevo sulla pura base del fatto che le loro pseudo-analisi "geopolitiche" erano immondizia priva di rigore metodologico e obiettività (e scarso o nullo rispetto per storia, statistica, economia e logica) venivo redarguito per essere il solito invasato sapientone che discetta dall'estero per "invidia" verso la grande intellighenzia patriottica.

Avete trasformato quel circo e il suo complemento giornalistico (aka #Travaglio e compagni) in "grandi esperti" di politica internazionale? Occupano la TV di stato e girano l'Italia ad ammaestrare il popolo mentre le grandi imprese li invitano come esperti a "educare" i propri dirigenti? Vi siete resi conto che l'egemonia culturale russa è effettiva e l'avete costruita voi con i vostri finanziamenti di stato e la #RAI?

Ringraziate solo voi stessi cari lib-dem, specialmente se targati #PD o ex tali! Questa e' tutta farina del vostro sacco, frutto della vostra ignoranza di cosa sia un'analisi rigorosa e di cosa sia il serio lavoro di ricerca.

Mi sto togliendo a "chip on the shoulder"?
Certo che si'. L'arroganza dei politicanti ignoranti che si spacciano per intellettuali e' una delle offese peggiori all'intelligenza e allo studio serio.

P.S. Quando arriverete a capire che anche #Barbero fa parte dello stesso "progetto" e che chi lo finanzia siete voi, sarà di nuovo molto tardi ma divertente lo stesso».



La tempistica delle dimissioni congiunte di tre membri del comitato redazionale e del consiglio scientifico, seguite da quelle del generale Camporini, non sono casuali.

In Unione Europea, si vogliono serrare le file: qualunque discorso minimamente critico deve essere censurato, ostacolato, fatto fuori. Ma Lucio Caracciolo è un pensatore troppo importante ed autorevole. E quindi, ecco le dimissioni di gruppo, poi riportate da tutti i media come critica alla linea di Limes.

Dopo aver distrutto l’economia di un Continente, ora lo si vuole portare al riarmo per pensare a una guerra contro la Russia. Chiunque dica che il Re è nudo è un traditore della Patria, e va trattato come tale. Non ci può essere spazio per la dialettica.
La realtà deve essere sacrificata sull’altare della guerra.

E questo riguarda anche le sanzioni volute da Kaja Kallas per l’ex colonnello svizzero Baud, con l’accusa di essere “ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi”.

Afferma oggi Lucio Caracciolo al Fatto Quotidiano:

“Noi siamo rivista di geopolitica. Occorre analizzare i conflitti e ascoltare tutte le voci, anche le più lontane. Non possiamo metterci da una parte contro l’altra ma essere aperti a punti di vista molto diversi. Quello che mi preoccupa è che in questa fase è diventato molto difficile, se non impossibile discutere con persone che non sono già d’accordo. E questo clima non contribuisce all’informazione. Siamo in una fase di guerra in cui la propaganda gira a mille, ma abbiamo il dovere di informare con tutte le opinioni”

Anche queste frasi ovvie e di buon senso, nell’epoca dell’Eurosuicidio, vanno silenziate, condannate, marginalizzate.
Le leadership europee appaiono ogni giorno più convinte: “si deve accelerare verso il precipizio, e guai a chi prova a fermarci!”

Inoltre e' vero! L' economia europea ormai e' sull' orlo del fallimento dissanguata dai soldi dati all' ucraina per finanziare questa guerra per procura voluta dagli usa e dal loro pupazzo di kiev! Alla fine della guerra dovremmo TUTTI emigrare in Russia e cina se vogliamo arrivare alla fine del mese! Io sto' gia' studiando il russo....


Come al solito, la conclusione più ovvia, è che non ci capisci un cazzo.

Per fortuna ci sei tu che hai capito tutto....come faremmo senza di te....


Ma come farei io senza di voi, siete la luce in fondo al tunnel :lol:
littlewood
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 18 dic 2025 09:51

slowshow10 ha scritto:
littlewood ha scritto:
slowshow10 ha scritto:
littlewood ha scritto:
slowshow10 ha scritto:

La tempistica delle dimissioni congiunte di tre membri del comitato redazionale e del consiglio scientifico, seguite da quelle del generale Camporini, non sono casuali.

In Unione Europea, si vogliono serrare le file: qualunque discorso minimamente critico deve essere censurato, ostacolato, fatto fuori. Ma Lucio Caracciolo è un pensatore troppo importante ed autorevole. E quindi, ecco le dimissioni di gruppo, poi riportate da tutti i media come critica alla linea di Limes.

Dopo aver distrutto l’economia di un Continente, ora lo si vuole portare al riarmo per pensare a una guerra contro la Russia. Chiunque dica che il Re è nudo è un traditore della Patria, e va trattato come tale. Non ci può essere spazio per la dialettica.
La realtà deve essere sacrificata sull’altare della guerra.

E questo riguarda anche le sanzioni volute da Kaja Kallas per l’ex colonnello svizzero Baud, con l’accusa di essere “ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi”.

Afferma oggi Lucio Caracciolo al Fatto Quotidiano:

“Noi siamo rivista di geopolitica. Occorre analizzare i conflitti e ascoltare tutte le voci, anche le più lontane. Non possiamo metterci da una parte contro l’altra ma essere aperti a punti di vista molto diversi. Quello che mi preoccupa è che in questa fase è diventato molto difficile, se non impossibile discutere con persone che non sono già d’accordo. E questo clima non contribuisce all’informazione. Siamo in una fase di guerra in cui la propaganda gira a mille, ma abbiamo il dovere di informare con tutte le opinioni”

Anche queste frasi ovvie e di buon senso, nell’epoca dell’Eurosuicidio, vanno silenziate, condannate, marginalizzate.
Le leadership europee appaiono ogni giorno più convinte: “si deve accelerare verso il precipizio, e guai a chi prova a fermarci!”

Inoltre e' vero! L' economia europea ormai e' sull' orlo del fallimento dissanguata dai soldi dati all' ucraina per finanziare questa guerra per procura voluta dagli usa e dal loro pupazzo di kiev! Alla fine della guerra dovremmo TUTTI emigrare in Russia e cina se vogliamo arrivare alla fine del mese! Io sto' gia' studiando il russo....


Come al solito, la conclusione più ovvia, è che non ci capisci un cazzo.

Per fortuna ci sei tu che hai capito tutto....come faremmo senza di te....


Ma come farei io senza di voi, siete la luce in fondo al tunnel :lol:

Ahhhhh! Ma hai letto l' editoriale di Traraglio! Ma potevi dirlo subito! Allora se il VATE si e' pronunciato lui che ha la luce della VERITA' infusa ogni altra discussione e' inutile! QUELLA e' la VERITA'! Punto! Tutto il resto non conta NULLA!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 18 dic 2025 10:13

ho capito tutto: showshow è Diego Fusaro
una perla di saggezza come la UE che ha distrutto l'economia europea solo lui
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

http://fortezza-bastiani.blogspot.com
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda slowshow10 » 18 dic 2025 11:07

tenente Drogo ha scritto:ho capito tutto: showshow è Diego Fusaro
una perla di saggezza come la UE che ha distrutto l'economia europea solo lui


Fusaro è troppo serioso e pio per finire a discutere di geopolitica su un forum di vino.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 18 dic 2025 11:29

slowshow10 ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:ho capito tutto: showshow è Diego Fusaro
una perla di saggezza come la UE che ha distrutto l'economia europea solo lui


Fusaro è troppo serioso e pio per finire a discutere di geopolitica su un forum di vino.

Cioe' intendi che e' un cazzaro sparaballe come pochi...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda slowshow10 » 18 dic 2025 13:37

littlewood ha scritto:
slowshow10 ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:ho capito tutto: showshow è Diego Fusaro
una perla di saggezza come la UE che ha distrutto l'economia europea solo lui


Fusaro è troppo serioso e pio per finire a discutere di geopolitica su un forum di vino.

Cioe' intendi che e' un cazzaro sparaballe come pochi...



In questo vi assomigliate
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Trabateo » 18 dic 2025 14:25

Ma l'asilo Mariuccia chiude per le festività natalizie?
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, inutile preoccuparsi di quella dopo...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 18 dic 2025 14:39

slowshow10 ha scritto:
littlewood ha scritto:
slowshow10 ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:ho capito tutto: showshow è Diego Fusaro
una perla di saggezza come la UE che ha distrutto l'economia europea solo lui


Fusaro è troppo serioso e pio per finire a discutere di geopolitica su un forum di vino.

Cioe' intendi che e' un cazzaro sparaballe come pochi...



In questo vi assomigliate

No e' molto piu' coglione...e' un po' come te....
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda slowshow10 » 19 dic 2025 09:50

zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però


Provo a fare un'analisi seria.

Sai chi è autore a Limes, se vai sulla loro pagina è il primo che trovi, rigorosamente in ordine alfabetico? Aitala, giudice della corte internazionale, la stessa corte penale internazionale che ha emesso il mandato di cattura a Putin. Come facciamo a dire che Limes sia filo russa?
Come tutte le riviste geopolitiche serie dovrebbero fare presenta analisi di esperti di ambo le parti cosicché il suo lettore possa farsi un'idea a 360 gradi sul conflitto.

Il vero problema sta nel susseguirsi di questi attacchi che guarda caso vanno a colpire duramente chiunque presenti una narrazione diversa da quella "mainstream": ecco che allora esporre un dato di fatto, ovvero che fondamentalmente l'Ucraina è un paese corrotto (ma non da ora da decenni), ti espone alla gogna e l'unica cosa che potete fare è darmi del putinista, di ballista che legge il falso quotidiano, benché io consideri la Russia un paese corrotto tale e quale al suo vicino di casa.
Se queste sono i presupposti per un confronto, poi chiaramente mi viene da ridere e la butto in caciara.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 19 dic 2025 11:12

littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:ma lo sai che non capisci veramente un cazzo?
Non conosci la storia recente del nostro paese e non solo ti dovresti vergognare per aver detto cazzate sulla protesta dell'epoca, ti dovresti vergognare ogni qual volta scrivi perchè sai solo offendere.
I tuoi argomenti in questo caso sono fake/balle/puttanate colossali.
Dov'è la sostanza?
Dove sono i fatti che sostengono le puttanate , che ancora una volta, hai il coraggio di spacciare come se fossero verità ineluttabili?
Ti smentisce la storia, ti smentiscono i fatti.
Ma te sei troppo pigro e troppo saccente per avere l'umiltà di rileggere la storia.
A tutti coloro i quali si lamentano o si interrogano sull'astensionismo... passate anche da Genova G8 2001 per ricercarne le cause.

Dimostra a tutti che non stai dicendo , ancora una volta, cazzate.
Adesso, però, porta i fatti.

Forse non porto gli occhiali deformati che porti tu genio! Rileggere che? Che la polizia ha fatto dei soprusi a genova? Certo! Che meritavano di essere condannati? Certo! Che li c' era il " popolo,, che protestava giustamente?? Anche no! Che i black blok erano compagni che sbagliano? Anche no!


"Ora solo tu potevi fare un parallelo con il G8....dove secondo te c' erano solo manifestanti pacifici che protestavano contro l' imperialismo plutocratico che schiaccia le masse lavoratrici ( hasta la victoria siempre!) lungi da me giustificare la diaz o bolzaneto....sono macchie che restano nella nostra storia ma far passare per un branco di pecore i giottini anche no!"

Tu menti sapendo di mentire.

Stai facendo una mistificazione storica pericolosa che non posso lasciare passare. Se i nostri paldini morali, zampa e the equalizer, non intervengono in questo caso, ci penso io che non mi vergogno affatto.
Il tuo ragionamento malato "si la polizia ha sbagliato, ma i manifestanti non erano santi" è falso nelle premesse e tossico nelle conclusioni.

I Black Bloc, i veri violenti, la polizia li ha lasciati fare. Li hanno sistematicamente evitati, guardandoli devastare la città. Questa non è incapacità, è una scelta strategica per creare il clima di caos necessario a legittimare il massacro contro la parte inerme e non violenta della protesta.
Quali e chi sono i black bloc incarcerati e condannati nei giorni di protesta?
Rispondi!

Alla Diaz non c'era "il caos" o "la legittima difesa". C'erano giornalisti e manifestanti pacifici che dormivano. La polizia è entrata per massacrare gente inerme e poi, atto da regime criminale, ha introdotto prove false (le molotov) per giustificare i pestaggi. I vertici sono stati condannati (poi promossi) per falso e l'Italia condannata per tortura.

A Bolzaneto c'è stata tortura. Le persone sono state umiliate e seviziate. Non esiste nessuna scusa, nessuna "situazione" o "non santo" che possa giustificare lo Stato che tortura cittadini sotto la sua custodia.

SUL G8 DI GENOVA 2001 NON ESISTE DIBATTITO CHE TENGA. É STORIA GIUDIZIARIA.

Infine è doveroso aggiungere, visto che hai trattato anche questo punto, che si tratta di una delle più grandi e partecipate manifestazioni di piazza della storia italiana.
I social network, che a te hanno ottundito il cervello, non esistevano ancora.

Il tuo tentativo di dire "eh ma i manifestanti..." è la mistificazione storica che sposta la colpa dalla criminalità di Stato all'intemperanza dei cittadini. È il modo di ragionare che nega la gravità dei crimini commessi da chi doveva difendere la legge.

Ed è qui che torniamo alla Georgia, perché tu ragioni come il regime che critichiamo.

Il tuo continuo "eh ma i manifestanti…" serve solo a una cosa:
spostare la colpa dalla criminalità di Stato alle vittime.
È lo stesso meccanismo logico usato da ogni regime autoritario.
È lo stesso meccanismo che critichi, se utilizzato da Sogno Georgiano.
Come si sta di fianco allo zio Vlad, eh?

Ti devi solo vergognare e , dopo questa, silenziare.
Le scuse per aver diffuso per almeno venticinque anni cazzate su questa vicenda non le pretendo, ma le dovresti a tutte le vittime di quegli abusi, compreso Carlo Giuliani.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 19 dic 2025 12:22

bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:ma lo sai che non capisci veramente un cazzo?
Non conosci la storia recente del nostro paese e non solo ti dovresti vergognare per aver detto cazzate sulla protesta dell'epoca, ti dovresti vergognare ogni qual volta scrivi perchè sai solo offendere.
I tuoi argomenti in questo caso sono fake/balle/puttanate colossali.
Dov'è la sostanza?
Dove sono i fatti che sostengono le puttanate , che ancora una volta, hai il coraggio di spacciare come se fossero verità ineluttabili?
Ti smentisce la storia, ti smentiscono i fatti.
Ma te sei troppo pigro e troppo saccente per avere l'umiltà di rileggere la storia.
A tutti coloro i quali si lamentano o si interrogano sull'astensionismo... passate anche da Genova G8 2001 per ricercarne le cause.

Dimostra a tutti che non stai dicendo , ancora una volta, cazzate.
Adesso, però, porta i fatti.

Forse non porto gli occhiali deformati che porti tu genio! Rileggere che? Che la polizia ha fatto dei soprusi a genova? Certo! Che meritavano di essere condannati? Certo! Che li c' era il " popolo,, che protestava giustamente?? Anche no! Che i black blok erano compagni che sbagliano? Anche no!


"Ora solo tu potevi fare un parallelo con il G8....dove secondo te c' erano solo manifestanti pacifici che protestavano contro l' imperialismo plutocratico che schiaccia le masse lavoratrici ( hasta la victoria siempre!) lungi da me giustificare la diaz o bolzaneto....sono macchie che restano nella nostra storia ma far passare per un branco di pecore i giottini anche no!"

Tu menti sapendo di mentire.

Stai facendo una mistificazione storica pericolosa che non posso lasciare passare. Se i nostri paldini morali, zampa e the equalizer, non intervengono in questo caso, ci penso io che non mi vergogno affatto.
Il tuo ragionamento malato "si la polizia ha sbagliato, ma i manifestanti non erano santi" è falso nelle premesse e tossico nelle conclusioni.

I Black Bloc, i veri violenti, la polizia li ha lasciati fare. Li hanno sistematicamente evitati, guardandoli devastare la città. Questa non è incapacità, è una scelta strategica per creare il clima di caos necessario a legittimare il massacro contro la parte inerme e non violenta della protesta.
Quali e chi sono i black bloc incarcerati e condannati nei giorni di protesta?
Rispondi!

Alla Diaz non c'era "il caos" o "la legittima difesa". C'erano giornalisti e manifestanti pacifici che dormivano. La polizia è entrata per massacrare gente inerme e poi, atto da regime criminale, ha introdotto prove false (le molotov) per giustificare i pestaggi. I vertici sono stati condannati (poi promossi) per falso e l'Italia condannata per tortura.

A Bolzaneto c'è stata tortura. Le persone sono state umiliate e seviziate. Non esiste nessuna scusa, nessuna "situazione" o "non santo" che possa giustificare lo Stato che tortura cittadini sotto la sua custodia.

SUL G8 DI GENOVA 2001 NON ESISTE DIBATTITO CHE TENGA. É STORIA GIUDIZIARIA.

Infine è doveroso aggiungere, visto che hai trattato anche questo punto, che si tratta di una delle più grandi e partecipate manifestazioni di piazza della storia italiana.
I social network, che a te hanno ottundito il cervello, non esistevano ancora.

Il tuo tentativo di dire "eh ma i manifestanti..." è la mistificazione storica che sposta la colpa dalla criminalità di Stato all'intemperanza dei cittadini. È il modo di ragionare che nega la gravità dei crimini commessi da chi doveva difendere la legge.

Ed è qui che torniamo alla Georgia, perché tu ragioni come il regime che critichiamo.

Il tuo continuo "eh ma i manifestanti…" serve solo a una cosa:
spostare la colpa dalla criminalità di Stato alle vittime.
È lo stesso meccanismo logico usato da ogni regime autoritario.
È lo stesso meccanismo che critichi, se utilizzato da Sogno Georgiano.
Come si sta di fianco allo zio Vlad, eh?

Ti devi solo vergognare e , dopo questa, silenziare.
Le scuse per aver diffuso per almeno venticinque anni cazzate su questa vicenda non le pretendo, ma le dovresti a tutte le vittime di quegli abusi, compreso Carlo Giuliani.

Se per te carlo giuliani e' stato una " vittima del sistema,, allora che altro aggiungere.... Va bene cosi''!! Il brodo di coltura dove sei cresciuto ti fa pensare in questo modo non me ne' stupisco.....
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 19 dic 2025 14:16

intervista a Caracciolo nove giorni prima dell'invasione russa



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I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda zampaflex » 19 dic 2025 15:16

slowshow10 ha scritto:
zampaflex ha scritto:[url]Tre studiosi lasciano Limes. Argentieri: 'nube tossica su Ucraina' https://share.google/dfvwiTTYRV2jQslx6[/url]

Ah però


Provo a fare un'analisi seria.

Sai chi è autore a Limes, se vai sulla loro pagina è il primo che trovi, rigorosamente in ordine alfabetico? Aitala, giudice della corte internazionale, la stessa corte penale internazionale che ha emesso il mandato di cattura a Putin. Come facciamo a dire che Limes sia filo russa?
Come tutte le riviste geopolitiche serie dovrebbero fare presenta analisi di esperti di ambo le parti cosicché il suo lettore possa farsi un'idea a 360 gradi sul conflitto.

Il vero problema sta nel susseguirsi di questi attacchi che guarda caso vanno a colpire duramente chiunque presenti una narrazione diversa da quella "mainstream": ecco che allora esporre un dato di fatto, ovvero che fondamentalmente l'Ucraina è un paese corrotto (ma non da ora da decenni), ti espone alla gogna e l'unica cosa che potete fare è darmi del putinista, di ballista che legge il falso quotidiano, benché io consideri la Russia un paese corrotto tale e quale al suo vicino di casa.
Se queste sono i presupposti per un confronto, poi chiaramente mi viene da ridere e la butto in caciara.


Una rondine non fa primavera. Ho letto spesso negli anni la rivista, ho ascoltato molto volentieri le loro analisi; non ho mai fatto caso, perché disperse nel tempo, all'eventualità che sulla questione russo-ucraina parteggiassero per l'aggressore.
Adesso a righe dei conti tirate possiamo avere qualche sospetto, muovere qualche osservazione. Mi fermo prima di usare la parola "certezza" perché quello stato d'animo, nei loro confronti, non l'ho ancora maturato.

Riguardo all'Ucraina, è vero che ci sia corruzione (come tutti i paesi con democrazie giovani e non consolidate, in Europa dell'Est, in Asia, in Africa, in America latina: mica solo in Ucraina), ma questo è sufficiente per definire "giusto" l'attacco russo?
Ovviamente no: la Russia ha cercato di riappropriarsi manu militari di un territorio che una volta fu dell'Unione Sovietica, e la Russia ha ripetuto questo giochino con tutte le nazioni confinanti: o ti allei assecondandola pienamente, o ti combatte.
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